{"id":68640,"date":"2021-11-18T08:30:28","date_gmt":"2021-11-18T07:30:28","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=68640"},"modified":"2021-11-18T07:59:31","modified_gmt":"2021-11-18T06:59:31","slug":"carburanti-bollette-cibo-il-carovita-costera-1000-euro-in-piu-a-famiglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=68640","title":{"rendered":"Carburanti, bollette, cibo: il carovita coster\u00e0 1000 euro in pi\u00f9 a famiglia"},"content":{"rendered":"<p><strong>DA: IL SUSSIDIARIO (Marco Biscella)<\/strong><\/p>\n<p>Inflazione al 3%: non si vedeva questo livello dal settembre 2012. Un carovita spinto dagli aumenti delle materie prime, dell\u2019energia e dei prodotti agroalimentari. Un fenomeno che preoccupa, perch\u00e9 il trend inflattivo non sembra congiunturale, potrebbe continuare fino alla prossima primavera, impattando negativamente sui consumi di Natale e sulle tasche dei cittadini, attesi da un inverno economicamente non certo facile.<\/p>\n<p>Quanto potrebbe costare questa impennata dei prezzi? Dove potrebbe andare a colpire ancora? E quali contromisure si potrebbero mettere in campo per aiutare i consumatori? \u201cE\u2019 la fotografia di un paese in cui sta aumentando tutto\u201d, commenta l\u2019avvocato <strong>Gianluca Di Ascenzo,<\/strong> <em>presidente di Codacons,<\/em> che stima un conto medio finale di quasi mille euro in pi\u00f9 a famiglia.<\/p>\n<p><strong>L\u2019inflazione in Italia a ottobre, comunicata ieri dall\u2019Istat, ha fatto segnare il valore pi\u00f9 alto dal 2012 con un incremento rispetto a ottobre del 2020 del 3%. Che cosa fa galoppare cos\u00ec tanto i prezzi?<\/strong><\/p>\n<p>Sicuramente il costo delle materie prime, a partire dagli aumenti a doppia cifra del gas, che hanno provocato ripercussioni pesantissime sulla bolletta energetica e, di conseguenza, sulle utenze domestiche. Stessa dinamica inflattiva ha colpito il petrolio e quindi i prezzi dei carburanti, che purtroppo continuano a salire. In tal modo non solo crescono i costi del rifornimento alle stazioni di servizio, ma tutto ci\u00f2 si ripercuote anche sull\u2019intera filiera della logistica delle merci, dal produttore al consumatore. Infine, gli incrementi dei prezzi delle materie agricole, come il grano, che l\u2019Italia, non avendo una produzione sufficiente a soddisfare la domanda, deve importare dall\u2019estero e questo ha portato, per esempio, ad aumenti generalizzati, da nord a sud, del prezzo del pane, che ha raggiunto cifre impensabili. A cascata, poi, diventano pi\u00f9 cari anche farine e prodotti da forno. E\u2019 la fotografia di un paese in cui sta aumentando tutto.<\/p>\n<p><strong>La componente energia \u00e8 tra le voci pi\u00f9 penalizzanti per le tasche dei cittadini. Non sarebbe il caso di rivedere l\u2019intero impianto della tassazione sui carburanti?<\/strong><\/p>\n<p>Sicuramente. Il tema fiscale \u00e8 caldissimo. Sui carburanti pesano accise, che ancora oggi gli utenti pagano per eventi e calamit\u00e0 naturali accadute nel secolo scorso, che incidono quasi per la met\u00e0 sul prezzo alla pompa. E\u2019 pi\u00f9 facile scaricare sul consumatore fiscale questo prelievo indiretto, ma \u00e8 tempo di ragionare sulla necessit\u00e0 di rivedere il carico fiscale dei carburanti.<\/p>\n<p><strong>E per le bollette che cosa bisognerebbe fare, dopo che il governo ha gi\u00e0 messo sul tavolo 2,5 miliardi per tagliare i costi fissi e aiutare le famiglie pi\u00f9 bisognose?<\/strong><\/p>\n<p>Il governo \u00e8 opportunamente gi\u00e0 intervenuto per tagliare i costi fissi, legati a rinnovabili o settori energivori, spalmati su tutta la platea dei contribuenti, che pesano sulle bollette energetiche. Se alleggerissimo questa incudine sulle spalle dei consumatori, sarebbe un bel aiuto per le famiglie. Anche perch\u00e9 bisogner\u00e0 vedere se e quali benefici porter\u00e0 la liberalizzazione del mercato tutelato. E\u2019 giusto per\u00f2 ricordare che l\u2019Italia \u00e8 stata tra i primi paesi ad attivare le cosiddette comunit\u00e0 energetiche, che dovrebbero essere fatte conoscere di pi\u00f9 e incentivate, visto questo allarme inflazione generale.<\/p>\n<p><strong>Di che si tratta?<\/strong><\/p>\n<p>Si parla molto dei prosumer, cio\u00e8 del produttore-consumatore. In pratica, l\u2019auto-produzione e l\u2019auto-consumo di energia possono essere la chiave per superare il nodo della povert\u00e0 energetica che affligge molte famiglie.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Istat parla di un +1,1% per l\u2019inflazione dei prodotti alimentari. Possibile un impatto cos\u00ec ridotto, alla luce dei forti rincari di molti prodotti agricoli in atto da mesi? Gli italiani consumano forse di meno?<\/strong><\/p>\n<p>Che gli italiani abbiano alleggerito il carrello della spesa pu\u00f2 essere plausibile, perch\u00e9, per esempio, in Italia \u00e8gi\u00e0\u00a0 diminuito il consumo medio di pane. Sono certamente cambiate le abitudini alimentari, anche per un aumento delle intolleranze o delle allergie alimentari. Ed \u00e8 anche vero che sono state realizzate iniziative per calmierare i prezzi dei panieri di prima necessit\u00e0, dall\u2019olio al sale, dalla pasta al latte. Insomma, non vorrei che l\u2019aumento del costo della vita si stia tramutando in un cambiamento delle abitudini alimentari non legato a una maggiore attenzione alla qualit\u00e0, attraverso gruppi di acquisto o prodotti da filiere km zero, ma a vere e proprie difficolt\u00e0 che costringono le famiglie, come si diceva una volta, a fare un buco in pi\u00f9 nella cinghia dei pantaloni.<\/p>\n<p><strong>Dobbiamo aspettarci nuove fiammate?<\/strong><\/p>\n<p>I dati ci fanno pensare che questo aumento inflattivo non sar\u00e0 temporaneo, congiunturale e che non si esaurir\u00e0 entro la fine del 2021. Secondo alcuni analisti, non prima della prossima primavera si potranno vedere segnali positivi, anche se noi ci auguriamo che questa previsione venga smentita. Certo, nel momento in cui stiamo iniziando a rialzare la testa dopo la pandemia, si prospetta un inverno difficile per le famiglie. Abbiamo gi\u00e0 messo in guardia su quanto potrebbe accadere a Natale.<\/p>\n<p><strong>E\u2019 gi\u00e0 allarme consumi per Natale? Di quanto potrebbero calare gli acquisti?<\/strong><\/p>\n<p>Non abbiamo ancora fatto una stima. E\u2019 chiaro per\u00f2 che, se uno stipendio o parte della stessa tredicesima, dovessero andare a pagare carburante e bollette, ci sar\u00e0 un\u2019inevitabile contrazione delle spese per i regali, di cui risentir\u00e0 anche il canale commerciale.<\/p>\n<p><strong>Quanto peser\u00e0 questa inflazione sulle tasche delle famiglie?<\/strong><\/p>\n<p>Quando gli aumenti di benzina e diesel hanno fatto registrare un +12%, noi abbiamo calcolato un aggravio medio, frutto di una stima prudenziale, di 922 euro a famiglia. Ma se il trend degli aumenti dei carburanti, che in alcuni casi ha gi\u00e0 superato la soglia psicologica dei 2 euro al litro, o dei prodotti alimentari, come il pane che in alcune citt\u00e0 del Nord ha raggiunto i 7 euro al chilo, proseguir\u00e0, non \u00e8 da escludere che il maggior costo medio potrebbe sfiorare, se non superare, i mille euro a famiglia.<\/p>\n<p><strong>Quali sono oggi le maggiori preoccupazioni dei consumatori?<\/strong><\/p>\n<p>Innanzitutto, il lavoro, a partire dall\u2019occupazione dei giovani, che sta a cuore a moltissime famiglie. E poi le frodi online: il consumatore italiano \u00e8 stato bravo ad adattarsi velocemente agli strumenti digitali, ma questo ha portato a un aumento degli attacchi hacker, che vanno a drenare il risparmio delle famiglie. Se a questo sommiamo il tema dei rincari, ne emerge un quadro di incertezza che dobbiamo cercare di affrontare, proponendo educazione finanziaria o decaloghi di comportamento anti-spreco.<\/p>\n<p><strong>Oltre a queste contromisure micro, come si possono aiutare a livello macro i consumatori contro il carovita?<\/strong><\/p>\n<p>Speriamo che i miliardi che saranno investiti grazie al Pnrr si traducano in un miglioramento delle condizioni di vita di tutto il paese, dalla digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni all\u2019abbattimento dei costi di sistema grazie alle nuove tecnologie. Inoltre serve un\u2019efficace vigilanza, che gi\u00e0 c\u2019\u00e8 e funziona, contro i fenomeni speculativi e una riforma complessiva del sistema fiscale, pur dovendo sempre rispettare i parametri di Maastricht. Una strada che mi pare il governo stia dimostrando di voler imboccare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE: <a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/inflazione-carburanti-bollette-cibo-il-carovita-costera-1000-euro-in-piu-a-famiglia\/2252164\/\">https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/inflazione-carburanti-bollette-cibo-il-carovita-costera-1000-euro-in-piu-a-famiglia\/2252164\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DA: IL SUSSIDIARIO (Marco Biscella) Inflazione al 3%: non si vedeva questo livello dal settembre 2012. Un carovita spinto dagli aumenti delle materie prime, dell\u2019energia e dei prodotti agroalimentari. Un fenomeno che preoccupa, perch\u00e9 il trend inflattivo non sembra congiunturale, potrebbe continuare fino alla prossima primavera, impattando negativamente sui consumi di Natale e sulle tasche dei cittadini, attesi da un inverno economicamente non certo facile. Quanto potrebbe costare questa impennata dei prezzi? 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