{"id":68660,"date":"2021-11-19T08:45:16","date_gmt":"2021-11-19T07:45:16","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=68660"},"modified":"2021-11-19T08:30:24","modified_gmt":"2021-11-19T07:30:24","slug":"assegno-unico-le-falle-di-un-sistema-ancora-incompleto-e-povero-di-sostegni-alle-famiglie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=68660","title":{"rendered":"ASSEGNO UNICO\/ Le falle di un sistema ancora incompleto (e povero) di sostegni alle famiglie"},"content":{"rendered":"<p><strong>DA: IL SUSSIDIARIO (Natale Forlani)<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Con l\u2019approvazione del secondo decreto legislativo da parte del Consiglio dei ministri si completa l\u2019attuazione dell\u2019assegno unico basato su criteri di universalit\u00e0 e progressivit\u00e0 (di seguito a.u.) per i sostegni dei figli a carico delle famiglie, la parte fondamentale della legge delega delega n.46\/ 2021, meglio nota come Family Act, approvata dal Parlamento nel mese di aprile u.s..<\/span><\/p>\n<div id=\"iol_player_container\">\n<div>\n<div>\n<div id=\"iol_player\" class=\"video-js customIol vjs-paused vjs-controls-enabled vjs-workinghover vjs-v7 bc-player-hm522kHEO_default bc-player-hm522kHEO_default-index-0 vjs-mouse vjs-ima3-not-playing-yet vjs-ima3-html5 vjs-dock vjs-plugins-ready vjs-contextmenu vjs-contextmenu-ui vjs-player-info vjs-errors vjs-ad-loading vjs-has-started not-hover vjs-user-inactive\" lang=\"it\" role=\"region\" data-application-id=\"\" data-iol-config=\"{ &quot;endScreen&quot;: { &quot;active&quot;: true, &quot;related&quot;: &quot;categoria&quot; }, &quot;floating&quot;: { &quot;active&quot;: true, &quot;on&quot;: &quot;viewport&quot; }, &quot;id&quot;: &quot;ilsussidiario&quot;, &quot;iam&quot;: { &quot;ns&quot;: &quot;&quot; }, &quot;logo&quot;: { &quot;active&quot;: false } }\" data-embed=\"default\" data-player=\"hm522kHEO\" data-video-id=\"6282591259001\" data-account=\"6202477133001\" aria-label=\"Video Player\">\n<div class=\"vjs-text-track-display\">\n<div><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"vjs-dock-text\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Con il decreto legislativo n.79, convertito nelle legge 112 nel mese di luglio, si era provveduto a offrire <span class=\"s2\">una prima anticipazione<\/span> dell\u2019a.u. per le famiglie dei lavoratori autonomi, prive di reddito o titolari del reddito di cittadinanza che non avevano accesso agli assegni familiari e alle detrazioni fiscali per i figli a carico previsti per quelle dei lavoratori dipendenti, prorogato per queste ultime il regime vigente fino al 31 dicembre 2021. Il nuovo decreto provvede a completare l\u2019attuazione per l\u2019intera platea delle famiglie sulla base di un diritto attivato dalla presenza di figli a carico, minori, maggiorenni fino ai 21 anni, o disabili senza limiti di et\u00e0, come indicato nella legge delega.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Il nuovo decreto provvede a uniformare i trattamenti per tutte le famiglie a prescindere dalla condizione professionale e dell\u2019occupazione a partire dal 1\u00b0 marzo 2022 (rimangono in vigore fino a quella data le disposizioni in atto). Come affermato dal ministro per la Famiglia Elena Bonetti, l\u2019assegno unico \u00e8 una misura mirata a offrire a ciascun figlio, a partire dal 7\u00b0mese di gravidanza fino ai 21 anni, una dote mensile rapportata al reddito delle famiglie, certificato sulla base dei criteri Isee contenuti nella domanda da presentare all\u2019Inps. Gli importi previsti oscillano dai 175 euro mensili per ogni figlio minorenne, per le famiglie con un reddito complessivo Isee pari o inferiore ai 15 mila euro, ridotti progressivamente fino a 50 euro quelle che superano i 40 mila euro Isee. Importi di base che vengono ridotti a 85 euro per i figli maggiorenni fino ai 21 anni.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Gli assegni vengono ulteriormente maggiorati fino a 85 euro a partire dal terzo figlio e di 105 euro per quelli disabili non autosufficienti (95 e 85 euro per i disabili in condizioni meno gravi). Anche in questo caso la maggiorazione viene contenuta sugli 85 euro per i figli con et\u00e0 superiore ai 21 anni. Anche per i figli disabili vengono previste le riduzioni progressive degli importi sulla base dei redditi familiari Isee. Per incentivare l\u2019occupazione femminile l\u2019assegno viene maggiorato fino 30 euro per ogni figlio quando lavorano entrambi i genitori (purch\u00e9 l\u2019Isee non superi i 40 mila euro). I nuclei con quattro o pi\u00f9 figli riceveranno un\u2019ulteriore \u201cmaggiorazione forfettaria\u201d di 100 euro.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Hanno diritto a inoltrare le domande, a partire dal 1\u00b0 gennaio 2022, tutti i cittadini italiani e comunitari regolarmente residenti in Italia, e i cittadini extracomunitari lungo soggiornanti, residenti da due anni o comunque in possesso di un permesso di soggiorno per motivi di lavoro superiore ai sei mesi (i criteri di accesso per gli stranieri recepiscono la direttiva europea che consente di derogare ai principi della assoluta parit\u00e0 di accesso alle prestazioni sociali per i cittadini extracomunitari regolarmente residenti).<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Le domande devono essere inoltrate dopo il 1\u00b0 gennaio di ogni anno, sulla base dei redditi Isee riferiti all\u2019anno precedente, che daranno luogo all\u2019aggiornamento del valore degli a.u. a partire dal 1\u00b0 marzo successivo.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Con la piena introduzione dell\u2019a.u. cessano le erogazioni degli assegni familiari per i lavoratori dipendenti, le detrazioni fiscali Irpef per i figli a carico, e alcune misure temporanee di sostegno alla natalit\u00e0 (bonus beb\u00e8). Le risorse, circa 15 miliardi, vengono destinate, insieme a una dote ulteriore di 6 miliardi, al finanziamento della nuova misura.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Gli importi dell\u2019a.u . rimangono compatibili con quelli in vigore per i contributi erogati dalle regioni per il sostegno dei figli e con i bonus per gli asili nido. Vengono esclusi dalla base imponibile per i prelievi fiscali e dalla valutazione dei redditi per accedere alle prestazioni assistenziali. Sono cumulabili con il Reddito di cittadinanza, previa la sottrazione della maggiorazione del sussidio per i figli a carico fino a compensazione prevista per i beneficiari del Rdc (i quali non dovranno presentare domanda per l\u2019a.u.).<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Alcune stime sull\u2019impatto del provvedimento effettuate dalle organizzazioni sindacali e dalle associazioni delle famiglie evidenziano come l\u2019introduzione del criterio Isee p<span class=\"s2\">ossa comportare delle perdite economiche<\/span> per circa 1 milione di famiglie di lavoratori dipendenti rispetto alle prestazioni in atto (sommando gli assegni familiari e la quota delle detrazioni fiscali).<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Per offrire una risposta a queste preoccupazioni il decreto introduce una clausola di salvaguardia provvisoria che consente di mantenere i precedenti importi per i prossimi tre anni (integralmente per il primo anno e ridotti rispettivamente di un terzo e dei due terzi per quelli successivi) limitatamente ai redditi inferiori ai 25 mila euro Isee. Queste limitazioni, anzich\u00e9 risolvere i dubbi, rischiano di confermare il loro fondamento, dato che le potenziali perdite riguardano particolarmente le fasce di reddito immediatamente superiori all\u2019importo beneficiato dalla clausola di salvaguardia. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">La valutazione del reddito Isee per l\u2019accettazione delle domande e per il calcolo degli importi dovuti, a detta di molti operatori dei Centri di assistenza fiscale (Caf), motiva la mancata presentazione di circa 900 mila domande da parte dei lavoratori autonomi e parasubordinati (con un dimezzamento del numero dei potenziali beneficiari stimato dal ministero dell\u2019Economia per il decreto varato nel luglio 2021), per evitare i rischi di incorrere negli accertamenti periodici sulla congruit\u00e0 dei redditi dichiarati.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Un\u2019ulteriore critica viene avanzata alla modalit\u00e0 di pagamento dei nuovi assegni (credito d\u2019imposta o erogazione diretta degli importi da parte dell\u2019Inps condizionata alla verifica periodica delle dichiarazioni Isee) che pu\u00f2 comportare ritardi rispetto all\u2019erogazione diretta nella busta paga mensile attualmente in vigore per i lavoratori dipendenti.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Secondo le stime aggiornate, l\u2019introduzione dell\u2019assegno unico universale comporta la presentazione, e la verifica preventiva, di circa 12 milioni di dichiarazioni Isee annue, tenendo conto di quelle da inoltrare per altre finalit\u00e0. Una cifra in grado di collassare i sistemi di controllo preventivo dell\u2019Inps ancora privi di banche dati consolidate sui redditi e i patrimoni, come dimostrato nella gestione del Reddito di cittadinanza.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Nonostante i dubbi e le perplessit\u00e0 riguardo l\u2019opportunit\u00e0 di estendere i criteri Isee, previsti dalle norme per contingentare l\u2019accesso alle prestazioni assistenziali, a un provvedimento mirato a sostenere la natalit\u00e0, l\u2019a.u. rappresenta una novit\u00e0 di grande portata nelle politiche sociali del nostro Paese. <span class=\"s2\">Ancora lontana<\/span> dall\u2019intensit\u00e0 degli interventi adottati in Francia e nei paesi del centro nord Europa, che registrano tassi di natalit\u00e0 superiori a quello italiano, e che dovrebbero diventare l\u2019oggetto di ulteriori interventi sulla base delle previsioni contenute nel Family Act approvato dal Parlamento.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Da considerare come l\u2019inizio di un percorso da implementare verso obiettivi pi\u00f9 ambiziosi e non, come purtroppo sta avvenendo nella discussione sulla delega fiscale e sulle pensioni, come il pretesto per accantonare il tema dei sostegni alle famiglie.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE: <a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/assegno-unico-le-falle-di-un-sistema-ancora-incompleto-e-povero-di-sostegni-alle-famiglie\/2252461\/\">https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/assegno-unico-le-falle-di-un-sistema-ancora-incompleto-e-povero-di-sostegni-alle-famiglie\/2252461\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DA: IL SUSSIDIARIO (Natale Forlani) Con l\u2019approvazione del secondo decreto legislativo da parte del Consiglio dei ministri si completa l\u2019attuazione dell\u2019assegno unico basato su criteri di universalit\u00e0 e progressivit\u00e0 (di seguito a.u.) per i sostegni dei figli a carico delle famiglie, la parte fondamentale della legge delega delega n.46\/ 2021, meglio nota come Family Act, approvata dal Parlamento nel mese di aprile u.s.. 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