{"id":68774,"date":"2021-11-24T11:19:01","date_gmt":"2021-11-24T10:19:01","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=68774"},"modified":"2021-11-24T11:19:01","modified_gmt":"2021-11-24T10:19:01","slug":"limonov-i-mostri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=68774","title":{"rendered":"Limonov &amp; i mostri"},"content":{"rendered":"<p>da <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong><span style=\"font-size: 14pt\">Da Dostoevskij a Mao, da C\u00e9line a Evola: la lista dei \u201cmostri sacri\u201d secondo Limonv. \u201cAdoro Pasolini perch\u00e9 ha evocato il cieco odio della societ\u00e0 contro di s\u00e9\u201d<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>F<\/strong><strong>\u00ebdor Dostoevskij<\/strong><\/p>\n<p>Le opere monumentali di Dostoevskij contengono un mare di lacrime, legioni di isteriche, un numero colossale di inutili chiacchiere davanti al t\u00e8 e alla vodka, su Dio, il mondo, l\u2019anima. I suoi eroi si divertono nel conversare, si auto-torturano con le parole e torturano gli altri. Infine, si succhiano il dito, fanno di una mosca un elefante. In Occidente si pensa che Dostoevskij abbia detto meglio di altri l\u2019anima russa. In verit\u00e0, isterici, lagnosi, urlanti, chiacchieroni, bestemmiatori sono un popolo speciale. Quello dei dostoevskjiani. Hanno poco in comune con i russi: semplicemente, vivono in citt\u00e0 russe \u2013 San Pietroburgo, di solito \u2013 e camminano lungo la Neva. Dostoevskij \u00e8 un non russo che vive a 16 metri al secondo: un vero mistero. Personalmente, amo le prime cento pagine di\u00a0<em>Delitto e castigo<\/em>. Le amo moltissimo. Oltre, purtroppo, \u00e8 solo putrefazione di lamenti, bava e moccio al naso.<\/p>\n<p>*<\/p>\n<p><strong>Julius Evola<\/strong><\/p>\n<p>Negli anni Sessanta divent\u00f2 una moda. Giovani pellegrini intimoriti \u2013 intellettuali, membri della destra radicale \u2013 andavano nel suo appartamento romano. Un\u2019udienza con il papa del tradizionalismo. Come se i marxisti potessero, tremanti dall\u2019eccitazione, andare a udienza da Karl Marx. Il vecchio aristocratico parlava coi giovani e faceva affari. Faceva il giro dell\u2019appartamento, pranzava davanti a loro. Il maggiordomo con un grembiule a brandelli gli porgeva brodo di pollo, che lui sorbiva bevendo vino rosso. Probabilmente, scioccava con gusto lascivo gli uditori. Il barone era prepotente, sempre, anche quando dipingeva quadri dadaisti. Gli aristocratici, d\u2019altronde, sono spesso teppisti. Evola, vecchio sgarbato, rosicchiava il pollo, lanciava le ossa per la casa. Il razzista, misogino, aristocratico Evola \u00e8 il punto di equilibrio ideologico tra socialismo e marxismo.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-146172\" src=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/v2\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/cover_575420_big.jpg\" alt=\"\" width=\"1252\" height=\"2000\" \/><\/figure>\n<p>*<\/p>\n<p><strong>Mao<\/strong><\/p>\n<p>Negli ultimi decenni della sua vita, Mao non gareggi\u00f2 pi\u00f9 con Marx e Stalin ma con Confucio e Qin Shi Huang. Nato nel 1893, nella Cina imperiale, quando le gambe delle ragazze erano fasciate, mor\u00ec nel 1976, quando la Cina disponeva di armi nucleari. Quando \u00e8 nato, la Cina contava 400 milioni di abitanti, mor\u00ec che erano oltre un miliardo. Mao ha fatto per il suo paese pi\u00f9 di tutti gli imperatori cinesi messi assieme. Ma Confucio, che ha posto le basi morali della societ\u00e0 cinese, vince ancora. La base del confucianesimo \u00e8 la venerazione della famiglia e il culto degli antenati. Mao voleva sostituire questo culto con il culto della Cina. Non ci \u00e8 completamente riuscito. Anche i cinesi moderni si attaccano alla famiglia come le api: che siano oltre un miliardo \u00e8 colpa del vecchio Confucio. Che siano ancora famelici e ben nutriti \u00e8 merito del vecchio, astuto imperatore contadino \u2013 quel grassone di Mao.<\/p>\n<p>*<\/p>\n<p><strong>Louis-Ferdinand C\u00e9line<\/strong><\/p>\n<p>Magro, sfigurato dalla Prima guerra, dove gareggi\u00f2 volontario, malato bilioso, cupo scrittore pessimista, il dottor C\u00e9line odiava cos\u00ec tanto la bella Francia, il suo ordine, quello stato di funzionari e di smidollati, che fu tentato dai tedeschi, alieni, biondi, formicolanti, furoncolosi, che apparvero all\u2019improvviso in terra francese. Tuttavia, cap\u00ec presto che dai tedeschi non poteva giungere alcuna salvezza. Nel romanzo\u00a0<em>Da un castello all\u2019altro<\/em>, in un monologo immane, ridicolizza la fine della guerra. Nel castello di Sigmaringen si nascondono il maresciallo Petain, Laval, i tedeschi \u2013 li descrive in toni sprezzanti e sarcastici. C\u00e9line nasce nel 1932, con l\u2019ormai iconico\u00a0<em>Viaggio al termine della notte<\/em>. Una bomba, la visione del mondo reale nello sguardo di un anarchico di destra, feroce\u2026 Per il mio amico Alain Bastier, un insegnante dai baffi piuttosto folti, C\u00e9line \u00e8 un dio. Ha tutto di lui. In effetti, C\u00e9line ha rivoluzionato la letteratura francese, ha introdotto in essa un nuovo eroe: il nichilista selvaggio, che parla la lingua di fango della strada\u2026 C\u00e9line \u00e8 un dio per i cittadini incazzati, per chi vive sulla strada, per gli ipocondriaci, per i giovani incupiti dal tempo, per chi ha una vita privata infelice. C\u00e9line avr\u00e0 sempre lettori. Decine di milioni di lettori. Dottore dei poveri, C\u00e9line riposa in pace nel cimitero di Meudon. I diseredati hanno sempre lettori. And\u00f2 in Unione Sovietica per partecipare a un congresso di scrittori. L\u2019Unione Sovietica non gli piacque. Nessuno pu\u00f2 ingannare C\u00e9line. Nessun sistema politico poteva sedarlo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Pier Paolo Pasolini<\/strong><\/p>\n<p>Non gli ho dato attenzione finch\u00e9 in un piccolo cinema, nel Boulevard Sebastopol, nel 1981, non ho visto\u00a0<em>Sal\u00f2, o le 120 giornate di Sodoma<\/em>. Mi piacque. C\u2019erano pochi spettatori, la sala era piccola. Alcuni arabi avevano scambiato quel posto per un cinema porno. Durante l\u2019episodio dei prigionieri che mangiano i loro escrementi su piatti lussuosi, met\u00e0 pubblico ha lasciato la sala. Alla luce del sole, mi sono maledetto per non aver prestato attenzione prima a Pasolini. Ho scoperto che \u00e8 stato ucciso da un giovane amante adolescente su una spiaggia di Ostia, nel 1975. Mi sono ricordato che ero in quel posto, nel novembre del 1974, insieme a Lena Kozlova, in quella brutta e polverosa Ostia, per affittare un appartamento economico. Ai quei tempi abitavo vicino alla stazione Termini, pagavo un affitto assurdo per una stanza lurida, dove, insieme a noi, vivevano tredici migranti, tra cui tre etiopi che lavoravano in un caseificio.<\/p>\n<p>Noto omosessuale, regista di film scandalosi, molti dei quali condannati dalla chiesa, celebre giornalista, eccellente poeta: e tutto questo insieme. Pasolini ha avuto il dono di concentrare su di s\u00e9 l\u2019antipatia di una societ\u00e0 intera. Era un simbolo, una specie di demone per l\u2019estrema destra: comunista, checca, poeta immorale. Incitava all\u2019odio. Pasolini era basso, dalla faccia scura, scavata, i muscoli lignei. Profondamente celato oltre le orbite degli occhi. Era come la radice bruciata di un albero possente. In ogni fotografia appare cos\u00ec: forza collerica, pressata, ridotta per quell\u2019istante a una molla. Sembra incredibile che una persona del genere possa essere uccisa. Tutto ci\u00f2 che toccava, funzionava \u2013 era originale in tutto. Mishima compie il suo gesto geniale e inutile nel 1970; Pasolini muore nel 1975; Jean Genet ci lascia nel 1986, senza contaminarsi coi francesismi, coi francesi. I geni hanno abbandonato il mondo moderno. Pasolini \u00e8 un genio indiscusso. Ogni ruga incisa sulla sua fronte lo dimostra. Pasolini mor\u00ec al vertice, poco dopo aver terminato Sal\u00f2. \u00c8 stato probabilmente il pi\u00f9 potente artista contemporaneo. Pasolini ha evocato un cieco odio contro di s\u00e9: comunista, frocio, polemista. La sua tragedia personale sta nei gradi satanici, nella lava energetica. Il fuoco \u00e8 divampato dentro e intorno a lui, gli ha fatto esplodere la faccia.<\/p>\n<div class=\"wp-block-banner-post\">\n<div class=\"banner-post\">\n<div class=\"bannerPreviewProduct style-3\">\n<div class=\"meta\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><strong>John Lennon<\/strong><\/p>\n<p>Ricordo che lo hanno ammazzato, ero a Parigi, me lo ha detto la mia ex moglie, che stava a Roma. \u201cDormi? Alzati, John Lennon \u00e8 stato ucciso!\u201d. \u201cNon mi interessa\u201d, le ho detto. \u201cUna generazione ha perso il suo leader\u201d, fa lei. Mi sono incazzato. \u201cOdio i Beatles, avidi adolescenti di Liverpool, assatanati di soldi. L\u2019hanno ucciso? Meglio per lui, gli hanno evitato una vile vecchiaia. Sia lode al ragazzo che l\u2019ha ammazzato\u201d. \u201cSei malvagio, Limonov. Malvagio e invidioso\u201d, disse Elena. Riattacc\u00f2. Era dicembre, il 1980.<\/p>\n<p>La storia dei Beatles \u00e8 volgare. In effetti, rappresentano la formula media che il mondo dello spettacolo ha scelto di estrarre dalla mediocrit\u00e0. Una formula sicura. Ragazze sorridenti, adorabile voce dolce, bambocci lavoratori sul palco. Il quartetto vocale cinguetta, si diverte, scuote soffici frangette, si inchina, produce suoni e moti in una gamma media. Non sono mai stati isterici o estatici. Mediocrit\u00e0 \u00e8 il loro idolo. Non mi sono mai unito alla folla esultante per i Beatles. Quando sono apparsi i Sex Pistols e i Clash mi sono detto: questa \u00e8 la mia musica. I Beatles avevano tutto. Il loro \u00e8 un mondo di colori allegri: blu e rosa come la cameretta di un bambino ricco. Ecco perch\u00e9 sono per Chapman, contro John. La sua donna giapponese \u00e8 una vecchia flaccida e stupida, ancora pi\u00f9 disgustosa di John, dal naso piatto.<\/p>\n<p>\u201cC\u2019\u00e8 solo una classe che pensa al denaro pi\u00f9 dei ricchi: i poveri\u201d, ha detto Oscar Wilde. I ragazzini avidi di Liverpool, i sopravvissuti, hanno avuto mogli, figli, seguaci. Discepoli senza talento cantano senza talento rilasciando interviste senza talento. Si sono impossessati di noi. Sono davvero degli insetti.<\/p>\n<p><strong><em>Eduard Limonov<\/em><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/oz.by\/books\/more101028433.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/oz.by\/books\/more101028433.html\">*I brani sono estratti da \u201cMostri sacri\u201d, 2003, libro ancora inedito in Italia<\/a>, dove Limonov passa in rassegna i propri miti, difformi, dispari, disastrosi. \u201cTutte le personalit\u00e0 di culto che ho raccolto, secondo il mio capriccio e la mia rabbia, in questo libro sono unite non tanto da una adorazione violenta da parte delle folle. Hanno, tutti, una frenesia nell\u2019anima, una ferocia che ha permesso a ciascuno di concorrere verso la logica fine del suo destino. Questo non \u00e8 un libro per laici, ma per bimbi rari e strani, che a volte nascono dai normali. Per incoraggiarli: guarda chi sono i mostri sacri, puoi essere come loro. La maggior parte della popolazione mondiale, purtroppo, vive come un vegetale, in coma\u201d.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.sandrotetieditore.it\/lopera-di-limonov-programma-pubblicazioni-2022-2024\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.sandrotetieditore.it\/lopera-di-limonov-programma-pubblicazioni-2022-2024\/\">Tra il 2022 e il 2024 l\u2019editore Sandro Teti pubblicher\u00e0 cinque opere di Eduard Limonov,<\/a>\u00a0tra cui<em>\u00a0Il poeta russo preferisce i grandi negri<\/em>,\u00a0<em>La mia biografia politica<\/em>\u00a0e le poesie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/controcultura\/letteratura\/limonov-pasolini-mostri-sacri\/\">https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/controcultura\/letteratura\/limonov-pasolini-mostri-sacri\/<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE Da Dostoevskij a Mao, da C\u00e9line a Evola: la lista dei \u201cmostri sacri\u201d secondo Limonv. \u201cAdoro Pasolini perch\u00e9 ha evocato il cieco odio della societ\u00e0 contro di s\u00e9\u201d F\u00ebdor Dostoevskij Le opere monumentali di Dostoevskij contengono un mare di lacrime, legioni di isteriche, un numero colossale di inutili chiacchiere davanti al t\u00e8 e alla vodka, su Dio, il mondo, l\u2019anima. I suoi eroi si divertono nel conversare, si auto-torturano con le parole&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":101,"featured_media":37731,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Lintellettuale-dissidente.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-hTg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/68774"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/101"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=68774"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/68774\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":68775,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/68774\/revisions\/68775"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/37731"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=68774"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=68774"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=68774"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}