{"id":68777,"date":"2021-11-25T09:00:03","date_gmt":"2021-11-25T08:00:03","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=68777"},"modified":"2021-11-24T21:27:17","modified_gmt":"2021-11-24T20:27:17","slug":"beffa-assegno-unico-penalizzate-1-milione-di-famiglie-meno-soldi-per-tutti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=68777","title":{"rendered":"BEFFA ASSEGNO UNICO\/ \u201cPenalizzate 1 milione di famiglie, meno soldi per tutti\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>DA: IL SUSSIDIARIO (di Marco Biscella)<\/strong><\/p>\n<p>Tra i 41 e i 134 euro in meno al mese in busta paga. Sono gli importi che con l\u2019introduzione dell\u2019assegno unico universale perderebbero alcune categorie di famiglie in base alle simulazioni condotte dall\u2019Ufficio studi della Uila-Uil, che ha preso in esame quattro casi studio. In estrema sintesi, nella prima simulazione (famiglia monoreddito, coniuge e due figli minori, senza casa di propriet\u00e0, il cui reddito deriva dal lavoro di un bracciante agricolo, 15mila euro e Isee di 2.439 euro) l\u2019assegno unico universale, rispetto al precedente regime dell\u2019assegno al nucleo familiare (Anf), provocherebbe una perdita di 134 euro al mese per il portafoglio familiare. Nel secondo caso (famiglia monoreddito non proprietaria di casa e con due figli minori, reddito complessivo di 25mila euro con un Isee di 6.504 euro) il taglio ammonterebbe a 54 euro.<\/p>\n<div id=\"iol_player_container\" class=\"vjs-floater-parent\">\n<div>\n<div>\n<div id=\"iol_player\" class=\"video-js customIol vjs-controls-enabled vjs-workinghover vjs-v7 bc-player-hm522kHEO_default bc-player-hm522kHEO_default-index-0 vjs-mouse vjs-ima3-html5 vjs-dock vjs-plugins-ready vjs-contextmenu vjs-contextmenu-ui vjs-player-info vjs-errors vjs-has-started vjs-user-inactive not-hover vjs-playing vjs-floater-floating\" lang=\"it\" role=\"region\" data-application-id=\"\" data-iol-config=\"{ &quot;endScreen&quot;: { &quot;active&quot;: true, &quot;related&quot;: &quot;categoria&quot; }, &quot;floating&quot;: { &quot;active&quot;: true, &quot;on&quot;: &quot;viewport&quot; }, &quot;id&quot;: &quot;ilsussidiario&quot;, &quot;iam&quot;: { &quot;ns&quot;: &quot;&quot; }, &quot;logo&quot;: { &quot;active&quot;: false } }\" data-embed=\"default\" data-player=\"hm522kHEO\" data-video-id=\"6283569266001\" data-account=\"6202477133001\" aria-label=\"Video Player\">\n<div class=\"vjs-text-track-display\">\n<div><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"vjs-dock-text\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Nel terzo caso (due redditi per un totale di 37mila euro annuali e Isee di 15mila euro) andrebbero in fumo 41 euro al mese. Nell\u2019ultimo caso (famiglia con reddito di 50mila euro, casa di propriet\u00e0 e Isee di 15.504 euro) la perdita con l\u2019assegno unico familiare rispetto all\u2019Anf arriverebbe a 106 euro al mese. \u201cE secondo i nostri calcoli \u2013 afferma <em>il segretario generale della Uila-Uil<\/em>, <strong>Stefano Mantegazza<\/strong> \u2013 sarebbe un milione di famiglie che con l\u2019assegno unico universale andrebbero a perderci rispetto al sistema Anf pi\u00f9 detrazioni\u201d.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 l\u2019introduzione dell\u2019assegno unico universale potrebbe produrre tagli pi\u00f9 o meno rilevanti in busta-paga?<\/strong><\/p>\n<p>Perch\u00e9 il nuovo sistema definisce l\u2019importo della prestazione sulla base del reddito Isee e non pi\u00f9 sul reddito Irpef e questo cambia la tecnicalit\u00e0 del calcolo.<\/p>\n<p><strong>Con quali effetti?<\/strong><\/p>\n<p>Chi ha un reddito Irpef intorno ai 15mila euro e un Isee piuttosto basso, con il regime precedente usufruiva dell\u2019assegno pieno e delle detrazioni piene, con l\u2019assegno unico le detrazioni non ci sono pi\u00f9 e quindi si verifica il danno economico.<\/p>\n<p><strong>Secondo alcune stime, a \u201cperderci\u201d sarebbero poco meno di 200mila nuclei familiari. Un numero che risulta anche a voi?<\/strong><\/p>\n<p>No, sono ben di pi\u00f9. Circa un milione di famiglie viene danneggiato economicamente dall\u2019introduzione della nuova normativa.<\/p>\n<p><strong>Ma la ministra Bonetti ha pi\u00f9 volte tranquillizzato le famiglie dicendo loro di \u201cstare tranquille, non ci perderanno\u201d, tanto che all\u2019articolo 5 \u00e8 stata inserita una sorta di \u201cclausola di salvaguardia\u201d. Non \u00e8 sufficiente?<\/strong><\/p>\n<p>Il problema \u00e8 che questa clausola ha un d\u00e9calage: \u00e8 valida al 100% per il 2022, poi al 66% per il 2023, al 33% per il 2024 e si azzera per l\u2019anno successivo.<\/p>\n<p><strong>Come ovviare a questo problema?<\/strong><\/p>\n<p>Per risolverlo bisogna rendere strutturale la clausola di salvaguardia, eliminando il d\u00e9calage per garantire a tutti il 100%.<\/p>\n<p><strong>E\u2019 un aspetto cruciale.<\/strong><\/p>\n<p>Certo, perch\u00e9 la maggior parte dei danneggiati sono famiglie a basso reddito: lavoratori precari, stagionali, intermittenti. Essendo le persone pi\u00f9 deboli del mercato del lavoro, a maggior ragione vanno tutelate.<\/p>\n<p><strong>Si pu\u00f2 quindi dire che l\u2019assegno unico penalizza soprattutto i redditi bassi?<\/strong><\/p>\n<p>Penalizza soprattutto chi ha redditi intorno a 15mila euro. Per assurdo, la curva si inverte di nuovo se il reddito \u00e8 ancora pi\u00f9 basso. Penalizza anche le famiglie che hanno figli fra i 18 e i 21 anni perch\u00e9 la norma prevede il dimezzamento dell\u2019assegno. Ma non \u00e8 questa l\u2019unica stortura della legge.<\/p>\n<p><strong>Che cosa vi preoccupa?<\/strong><\/p>\n<p>Alla base di tutto c\u2019\u00e8 il reddito Isee e la scelta \u00e8 stata del tutto trasparente all\u2019interno della legge quadro: lo Stato ha infatti deciso di garantire una serie di prestazioni a seconda dei bisogni. E appunto la presentazione dell\u2019Isee serve a essere sicuri che questi bisogni siano reali e che non vi sia un passaggio di risorse da chi paga le tasse \u2013 non dobbiamo dimenticare che questa riforma \u00e8 finanziata anche dalla fiscalit\u00e0 generale \u2013 verso eventuali evasori.<\/p>\n<p><strong>Un principio sacrosanto, non crede?<\/strong><\/p>\n<p>Certo, per\u00f2 fatta la legge, trovato l\u2019inganno.<\/p>\n<p><strong>E dove si nasconde l\u2019inganno?<\/strong><\/p>\n<p>Nel fatto che si prevede di dare comunque 50 euro al mese per ogni figlio a carico a tutti coloro che decidono di non presentare l\u2019Isee. Un regalo palese a chi accede a una prestazione pubblica, ma non vuole far sapere quanti soldi ha in banca o quante case ha di propriet\u00e0. Non mi sembra molto coerente con lo spirito della legge, n\u00e9 con l\u2019impegno a non sprecare i soldi pubblici. Noi chiediamo che venga resa obbligatoria per chiunque la presentazione dell\u2019Isee.<\/p>\n<p><strong>Ci sono altri punti delicati?<\/strong><\/p>\n<p>Uno in particolare che riguarda tutti i lavoratori dipendenti. Oggi ricevono assegni familiari e detrazioni direttamente in busta paga. Dall\u2019introduzione dell\u2019assegno unico dovranno presentare domanda all\u2019Inps, ma \u2013 come ha detto la stessa ministra \u2013 questi soldi arriveranno presumibilmente a giugno.<\/p>\n<p><strong>Quindi, da marzo a giugno per quattro mesi questi lavoratori non vedranno un euro?<\/strong><\/p>\n<p>Esatto. Ma basta un esempio banale per capire l\u2019importanza e la delicatezza della cosa. Prendiamo una famiglia con due figli under 18, una retribuzione mensile di 1.400 euro, di cui 350 di assegni familiari e detrazioni. Ammettiamo che con il nuovo sistema il beneficio resti di eguale entit\u00e0, il problema \u00e8 che finora quei 350 euro li vedeva anticipatamente in busta paga, invece dal 31 marzo 2022 si ritrover\u00e0 con una busta paga di 1.050 euro e solo quattro mesi dopo, se l\u2019Inps avr\u00e0 accolto la domanda, potr\u00e0 percepire gli arretrati. E\u2019 facile intuire che la maggior parte di queste famiglie, che gi\u00e0 prima arrivavano a fatica alla fine del mese, dovr\u00e0 tirare ancor pi\u00f9 la cinghia\u2026<\/p>\n<p><strong>Come trovare una soluzione?<\/strong><\/p>\n<p>Molto semplice: il sistema di anticipazione in busta paga \u00e8 definito da una convenzione tra Inps e aziende, assolutamente compatibile con questa normativa. Basterebbe solo confermarla.<\/p>\n<p><strong>Per le famiglie sar\u00e0 un percorso complesso, dovendosi districare fra redditi e Isee, accedere ai benefici? Andranno aiutate?<\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec. E qui c\u2019\u00e8 un altro nodo da sciogliere. La legge prevede di erogare 20 milioni all\u2019Inps per l\u2019aggravio relativo all\u2019obbligo di verificare tutti gli Isee. Per\u00f2, dal 1\u00b0 gennaio 2022, i Caf e i Patronati si ritroveranno davanti agli sportelli milioni di famiglie e quindi milioni di pratiche da istruire. Perch\u00e9 non prevedere anche per loro un finanziamento? In media abbiamo stimato che, in caso di Isee senza troppe complicazioni e senza errori, occorrer\u00e0 una mezz\u2019ora per ogni pratica, cio\u00e8 per ogni famiglia.<\/p>\n<p><strong>Per le famiglie numerose l\u2019assegno unico porter\u00e0 benefici marginali, se non una potenziale diminuzione?<\/strong><\/p>\n<p>Per i lavoratori dipendenti il calcolo \u00e8 molto complesso, legato soprattutto all\u2019incrocio fra reddito Irpef e reddito Isee, il che potrebbe portare a nuove situazioni in cui il beneficio \u00e8 a rischio.<\/p>\n<p><strong>Per esempio?<\/strong><\/p>\n<p>Una famiglia con reddito Irpef bassissimo, quindi beneficiaria al 100% di assegni e detrazioni, nel momento in cui compila l\u2019Isee e si scopre che ha casa di propriet\u00e0, una seconda casa al mare, magari avuta in eredit\u00e0, e pure qualche soldo sul conto corrente, probabilmente ci rimetter\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Le associazioni delle famiglie chiedono che sul piatto vengano messi pi\u00f9 dei 6 miliardi finora previsti. Che ne pensa?<\/strong><\/p>\n<p>Chi dice di no? Il problema \u00e8 dove trovarli. Battuta a parte, oltre ai miliardi gi\u00e0 in essere, che ne andavano quasi tutti ai lavoratori dipendenti, se ne aggiungono altri 6. Cio\u00e8 si \u00e8 gi\u00e0 fatto uno sforzo molto importante.<\/p>\n<p><strong>Sar\u00e0 sufficiente?<\/strong><\/p>\n<p>Non \u00e8 mai sufficiente, perch\u00e9 se si possono aiutare di pi\u00f9 le famiglie con figli a carico o con figli numerosi a carico o con figli disabili a carico, chi \u00e8 contrario? Dobbiamo confidare che si continui su questa strada e si trovino altre risorse. Di certo sono tanti soldi che vanno soprattutto a lavoratori autonomi, partite Iva e percettori del Reddito di cittadinanza, tutte categorie di famiglie che da questa operazione traggono dei benefici, perch\u00e9 prima non percepivano nulla.<\/p>\n<p><strong>Ma se ai percettori del Rdc si aggiungono i soldi dell\u2019assegno unico universale, non si corre il rischio che quel reddito complessivo li induca ancora pi\u00f9 a non cercare un impiego, in un mercato del lavoro dove le imprese fanno fatica a trovare manodopera?<\/strong><\/p>\n<p>Con la nuova normativa i percettori del Rdc vedono aumentare in maniera importante il loro reddito, che si avvicina a quello di lavoratrici e lavoratori stagionali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE: <\/strong><a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/beffa-assegno-unico-penalizzate-1-milione-di-famiglie-meno-soldi-per-tutti\/2254844\/\"><strong>https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/beffa-assegno-unico-penalizzate-1-milione-di-famiglie-meno-soldi-per-tutti\/2254844\/<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DA: IL SUSSIDIARIO (di Marco Biscella) Tra i 41 e i 134 euro in meno al mese in busta paga. 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