{"id":68783,"date":"2021-11-25T08:27:36","date_gmt":"2021-11-25T07:27:36","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=68783"},"modified":"2021-11-25T08:27:36","modified_gmt":"2021-11-25T07:27:36","slug":"lotta-di-classe-contro-il-green-pass","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=68783","title":{"rendered":"Lotta di classe contro il Green Pass"},"content":{"rendered":"<p><strong>DA: BLOG IL SIMPLICISSIMUS (di ANNA LOMBROSO)<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab<em>A met\u00e0 novembre si sono svolte diciassette perquisizioni in numerose citt\u00e0 d\u2019Italia, coordinate dalla procura di Torino. Sotto la lente degli inquirenti, gli attivisti No vax e no Green pass che da mesi risultavano attivi sul canale Telegram \u201cBasta dittatura\u201d. Come scrive Adriana Pollice sul Manifesto del 16 novembre scorso, \u201cl\u2019ipotesi di reato \u00e8 istigazione a delinquere con l\u2019aggravante del ricorso a strumenti telematici e istigazione a disobbedire alle leggi<\/em>\u201d \u00bb.<\/p>\n<p>Ce lo ricorda in un denso scritto per <em>MicroMega<\/em> una di quelle alacri penne vagabonde che saltano di bollettino parrocchiale e bollettino parrocchiale dei pensatoi progressisti neoliberisti,\u00a0 a dimostrazione di\u00a0 come\u00a0 \u201ci<em>n questi reazione scomposte a misure prese a fronte di una pandemia che sta mietendo ancora vittime c\u2019\u00e8 quanto di pi\u00f9 scadente si trovi oggi in circolazione sul piano delle pulsioni sociali (nel senso di presenti all\u2019interno della societ\u00e0), e non solo in Italia<\/em>\u201d, e che consisterebbe in una pretesa di libert\u00e0 che si traduce \u201c<em>nella possibilit\u00e0 di fare quello che si vuole senza alcun tipo di condizionamento, ignorando qualsivoglia prospettiva di carattere collettivo, dando fondo al peggior individualismo<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Detto cos\u00ec sembra proprio l\u2019identikit del capitalista come l\u2019ha disegnato Grosz, invece l\u2019analista si riferisce alla corporazione dei complottisti \u201cNo vax, No mask e No green pass\u201d, allucinati sociopatici, le cui esibizioni sconfinerebbero ormai un mesto folclore del quale il commentatore fa buon uso in assenza di argomenti, che \u201c<em>parlano di dittatura sanitaria quasi ci fosse un \u201cgrande fratello\u201d in camice bianco deciso a tenerci saldamente in mano agitando lo spauracchio del virus<\/em>\u201d, rivelandoci che vogliono \u00a0in realt\u00e0 colpire il primo ministro Draghi, la polizia, giornalisti, medici e scienziati \u201c<em>colpevoli di collaborazionismo con la dittatura in atto<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Tutto sommato c\u2019\u00e8 da essere grati all\u2019autore Massimo Congiu, del quale si pu\u00f2 apprendere che appartiene alla folta schiera di quegli analisti di fenomeni politici e sociali internazionali che di solito vengono colti di sorpresa dall\u2019avvento di neofascismi o insurrezioni, fermenti e invasioni, a dimostrazione della accertata incapacit\u00e0 di soggetti specializzati di cogliere il corso della cronaca e figuriamoci della storia.<\/p>\n<p>Eh si, c\u2019\u00e8 da essergli grati perch\u00e9 si dimostra pi\u00f9 lungimirante della stampa nazionale e di quella schiera di sacerdoti del pensiero applicato al giornalismo o all\u2019opinionismo in rete\u00a0 che fanno mostra di riferirsi ancora e di riconoscersi nostalgicamente nella \u201csinistra\u201d, con sfoggio preventivo di certificati e cerotti vaccinali live e green pass.<\/p>\n<p>Almeno lui riconosce che la gente che va in piazza, che paga di tasca sua il pizzo all\u2019organizzazione malavitosa dei tamponi, che rischia il salario, gli assegni familiari e la progressione di carriera, \u00a0ha scelto la campagna contro il lasciapassare per unirsi in una\u00a0 mobilitazione non solo simbolica contro il sistema e contro la forma recente che ha assunto il capitalismo, grazie alla mitizzazione apocalittica di una epidemia, in modo da favorire nuove discriminazioni e ulteriori disuguaglianze, controllo e sorveglianza pi\u00f9 estreme e per indurre la rimozione delle cause sociali che hanno prodotto l\u2019emergenza sanitaria, tutte attribuibili alla gestione della \u201ccosa pubblica\u201d e della societ\u00e0.<\/p>\n<p>E\u2019 gi\u00e0 qualcosa, visto che ogni giorno al linciaggio delle autorit\u00e0 e dei media tocca\u00a0 anche aggiungere le stizzose reprimende delle caste dei puristi della lotta di classe, che raccomandano l\u2019integerrimo ritiro per non mischiarsi con target disonorevoli, dell\u2019ordine sacerdotale dei benaltristi che invitano caldamente a sospendere le adunate di retroguardia, riservando le forze per ben altre battaglie, dei pubblici ministeri dei tribunali del popolo che accusano quelli del sabato di macchiettistico situazionismo per aver scelto motivazioni cos\u00ec mediocri \u00a0e tempistiche cos\u00ec riprovevoli.<\/p>\n<p>Ovviamente si parla di chi in questi anni, ventennio berlusconiano e poi il susseguirsi di parentesi: prima era tecnica, parodia golpista a cura del tirannello, governi Conte 1 e 2, seconda era tecnica, aveva gi\u00e0 scelto di stare felicemente appartato nella sua confort zone, \u00a0crogiolandosi nel disfattismo antagonista dei divani dell\u2019Ikea, propiziatori di un pauperismo nutrito di nuovi miti enologici, gastronomici e cosmopoliti, quelli che avendo maturato la trista cognizione che non c\u2019\u00e8 alternativa proprio come aveva detto la signora di ferro, hanno deciso di sostituire la resilienza alla resistenza, intraprendendo una strada di rinuncia in attesa che qualcun altro formasse un blocco sociale cui unirsi, dopo, \u00a0festosamente.<\/p>\n<p>Si spiega con le temporanee e occasionali alternative buddista, vegana, decrescente, biologica, crepuscolare e neghittosa, l\u2019assenza in piazze svolte nel silenzio e nell\u2019effetto notte dei media, quelle di lavoratori abbandonati dai sindacati, di cittadini in lotta per la salvaguardia di territorio e beni comuni, di giovani che si battono contro la militarizzazione effettuata dalla Nato, diventata un tab\u00f9 inviolabile, avendo introiettato perfino in quello l\u2019ideologia imperialistica, \u00a0di senzatetto, tutti ridotti a \u201cproblema di ordina pubblico\u201d.<\/p>\n<p>E d\u2019altra parte non c\u2019erano nemmeno in difesa dell\u2019istruzione e della sanit\u00e0 pubblica, facendo pensare che la condizione sociale maturata permetta loro l\u2019Erasmus e i master per la progenie, le assicurazioni, le cliniche d\u2019oro e le case di riposo private.<\/p>\n<p>Ma latitavano anche nelle liste elettorali, se non nelle urne dove a malincuore si esprimevano, disdegnando il voto inutile, per affini riconoscibili nelle file del progressismo neoliberista e per testimonial di riscatti privilegiati in quote legittimate dal \u201cpoliticamente corretto\u201d:\u00a0 figuriamoci se si candidavano nell\u2019ipotesi molesta di una scomoda elezione sia pure nella prestigiosa cuccia di una opposizione blandita, quando \u00e8 meno rischioso rimuginare a casa o in casa editrice, o al giornale o all\u2019universit\u00e0, sulle deviazioni fisiologiche del socialismo reale, versare lacrime di coccodrillo sulla naturale perdita di virt\u00f9 delle rivoluzioni, indicando il fascismo che alberga negli altri allo scopo di mondare il proprio, codardo, rinunciatario e che ha intrapreso la strada della sospensione di ogni forma di lotta attiva riconoscendo al regime occidentale il merito di contrastare il virus che, ripetono, \u201cc\u2019\u00e8\u201d.<\/p>\n<p>Per\u00f2 a loro questa declinazione della lotta di classe, che quello \u00e8, non basta. Non basta loro vedere come tutta la gestione della pandemia rientri perfettamente nella logica di sfruttamento destinata a tradursi in una selezione definitiva che si risolva con l\u2019emarginazione e la cancellazione sociale di interi ceti, con la vittoria dell\u2019economia del \u201cgrande\u201d trasversale a paesi e settori, che richiede ovviamente la retrocessione degli stati nazionali e elemosinieri dei balzelli pretesi dai cittadini che hanno perso questo status, insieme a quello di elettori e alla trasformazione di acquirenti online e lavoratori agili, isolati e dispersi.<\/p>\n<p>Non basta loro vedere come alle disuguaglianze che hanno contribuito a lutti e dolore, si vogliano aggiungere altre differenze discriminatorie finora impensabili e che rimandano a quelle del secolo breve e che colpiscono segmenti sempre pi\u00f9 larghi di popolazione, quella che non gode di aerei privati, quella che deve indossare la mascherina dalla quale sono esonerati G20,Cop, consessi imperiali, quelli che non hanno assicurazioni d\u2019oro per essere curati in cliniche d\u2019oro, quelli \u00a0che devono intendere il distanziamento come rottura di patti di amicizia, vincoli affettivi, relazioni professionali, ed anche come la proibizione profilattica di manifestare in piazza il loro dissenso, la loro collera. Che viene impedita, repressa, ridicolizzata, delegittimata perch\u00e9 minaccia \u2013 o fa sperare \u2013 che si traduca in riscatto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE: <a href=\"https:\/\/ilsimplicissimus2.com\/2021\/11\/24\/lotta-di-classe-contro-il-green-pass-157110\/\">https:\/\/ilsimplicissimus2.com\/2021\/11\/24\/lotta-di-classe-contro-il-green-pass-157110\/<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DA: BLOG IL SIMPLICISSIMUS (di ANNA LOMBROSO) \u00abA met\u00e0 novembre si sono svolte diciassette perquisizioni in numerose citt\u00e0 d\u2019Italia, coordinate dalla procura di Torino. Sotto la lente degli inquirenti, gli attivisti No vax e no Green pass che da mesi risultavano attivi sul canale Telegram \u201cBasta dittatura\u201d. 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