{"id":68787,"date":"2021-11-25T10:00:50","date_gmt":"2021-11-25T09:00:50","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=68787"},"modified":"2021-11-25T09:31:11","modified_gmt":"2021-11-25T08:31:11","slug":"limpronta-strategica-della-francia-nellindopacifico-passa-per-le-vie-marittime","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=68787","title":{"rendered":"L\u2019impronta strategica della Francia nell\u2019Indopacifico passa per le vie marittime"},"content":{"rendered":"<p><strong>da REPORT DIFESA (Pierpaolo Piras)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Parigi.<\/strong> Negli ultimi decenni , la Cina ha affermato il suo crescente potere in campo militare, politico ed economico. Almeno in parte, i Paesi europei per non diventare satelliti cinesi potrebbero seguire la guida di Parigi approfondendo i legami con l\u2019India e altre democrazie.<\/p>\n<p>Le linee marittime di comunicazione sono sempre pi\u00f9 importanti per la Francia. Questo \u00e8 uno dei motivi per cui il ministero della Difesa del paese ha concluso importanti esercitazioni navali con l\u2019India.<\/p>\n<p>Guidati dalla portaerei\u00a0 \u201cCharles de Gaulle\u201d, le esercitazioni si sono svolte anche recentemente per via delle crescenti tensioni tra l\u2019Iran e gli Stati Uniti e l\u2019intensificazione della guerra commerciale tra Pechino e Washington nell\u2019Indo-Pacifico.<\/p>\n<div id=\"attachment_68868\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-68868 lazyautosizes lazyloaded\" src=\"https:\/\/www.reportdifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/piras-1-300x214.jpg\" alt=\"\" width=\"967\" height=\"690\" aria-describedby=\"caption-attachment-68868\" data-src=\"https:\/\/www.reportdifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/piras-1-300x214.jpg\" data-srcset=\"https:\/\/www.reportdifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/piras-1-300x214.jpg 300w, https:\/\/www.reportdifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/piras-1-600x429.jpg 600w, https:\/\/www.reportdifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/piras-1.jpg 700w\" data-sizes=\"auto\" \/><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-68868\" class=\"wp-caption-text\">L\u2019Oceano Indiano, parte integrante del cosiddetta area dell\u2019Indo-pacifico<\/p>\n<\/div>\n<p>Non avendo una linea comune di politica internazionale, l\u2019Unione europea e i suoi grandi Stati membri guardano come l\u2019ordine politico multilaterale stia subendo \u00a0uno scossone che potrebbe avere un profondo impatto sulla stabilit\u00e0 e sull\u2019economia globale.<\/p>\n<p>Mentre lo fanno, perdono di vista il quadro pi\u00f9 ampio che si sta sviluppando nell\u2019Oceano Indiano, ovvero il crescente potere della Cina e ci\u00f2 che la proiezione di quel potere significa per la sicurezza futura del commercio e delle alleanze globali in quell\u2019area.<\/p>\n<p>Negli anni, la Francia ha sviluppato un\u2019attenzione particolare al mantenimento della stabilit\u00e0 e all\u2019importanza sia dell\u2019India che dell\u2019intera area dell\u2019oceano Indiano.<\/p>\n<p>Oltre alla crescente presenza della Cina, la Francia si \u00e8 anche preoccupata di affrontare minacce non tradizionali che includono la pirateria, la pesca illegale e l\u2019immigrazione clandestina.<\/p>\n<p>Storicamente, le esercitazioni militari della Francia con l\u2019India sono iniziate nel 2001. Si sono concentrate sulla tecnologia nucleare civile, lo spazio, il controterrorismo e la difesa.<\/p>\n<div id=\"attachment_68870\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-68870 lazyautosizes lazyloaded\" src=\"https:\/\/www.reportdifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/PIRAS-2-300x171.jpg\" alt=\"\" width=\"833\" height=\"475\" aria-describedby=\"caption-attachment-68870\" data-src=\"https:\/\/www.reportdifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/PIRAS-2-300x171.jpg\" data-srcset=\"https:\/\/www.reportdifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/PIRAS-2-300x171.jpg 300w, https:\/\/www.reportdifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/PIRAS-2-768x439.jpg 768w, https:\/\/www.reportdifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/PIRAS-2-600x343.jpg 600w, https:\/\/www.reportdifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/PIRAS-2.jpg 800w\" data-sizes=\"auto\" \/><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-68870\" class=\"wp-caption-text\">Le bandiere di Francia e India, negli ultimi anni Parigi ha prestato sempre pi\u00f9 attenzione all\u2019importanza di Nuova Delhi nel contesto Indo-Pacifico<\/p>\n<\/div>\n<p>Tale cooperazione era in parte legata alla presenza di Parigi nell\u2019Oceano Indiano. I territori francesi d\u2019oltremare di R\u00e9union e Mayotte si trovano nell\u2019Oceano Indiano sud-occidentale.<\/p>\n<p>La Francia ha anche una consistente presenza militare a Gibuti e negli Emirati Arabi Uniti.<\/p>\n<p>Sotto molti aspetti, la presenza della Francia nell\u2019Oceano Indiano dimostra la sua ambizione di essere una potenza con un raggio d\u2019azione globale.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo di questi ultimi e pi\u00f9 importanti esercitazioni con l\u2019India \u2013 il diciassettesimo finora \u2013 \u00e8 quello di consentire a Nuova Delhi e Parigi di lavorare insieme militarmente, o, come ha affermato il ministero della difesa francese , Florence Parly, di \u00a0\u201crafforzare l\u2019interoperabilit\u00e0\u201d.<\/p>\n<div id=\"attachment_68869\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-68869 lazyloaded\" src=\"https:\/\/www.reportdifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/piras-3-213x300.jpg\" alt=\"\" width=\"642\" height=\"904\" aria-describedby=\"caption-attachment-68869\" data-src=\"https:\/\/www.reportdifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/piras-3-213x300.jpg\" \/><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-68869\" class=\"wp-caption-text\">Il ministro della Difesa francese Florence Parly<\/p>\n<\/div>\n<p>Sullo sfondo, c\u2019\u00e8 anche un obiettivo strategico: l\u2019India e altri paesi della regione temono il crescente potere economico, politico e militare della Cina .<\/p>\n<p>La Francia comprende l\u2019importanza cruciale di avere alleati nell\u2019Oceano Indiano per proteggere le rotte marittime strategiche, nonch\u00e9 i cavi Internet e le altre linee di comunicazione che corrono lungo i fondali oceanici. Il ruolo globale di queste linee marittime di comunicazione (SLOC) non pu\u00f2 essere sottovalutato. Il commercio, in particolare tra Europa, Asia e Medio Oriente, dipende dalla sicurezza degli SLOC.<\/p>\n<p>Qualsiasi interruzione del movimento del petrolio o delle merci in questa parte del mondo avrebbe un impatto devastante sulle economie dell\u2019area e in Europa.<\/p>\n<p>L\u2019India non \u00e8 l\u2019unico paese sul radar della Francia. Negli ultimi anni, Parigi ha stretto partnership strategiche con Australia e Giappone, Indonesia e Vietnam, e ha una stretta cooperazione militare con la Malesia.<\/p>\n<p>Lo Stato di Singapore \u00e8 diventato un partner privilegiato di scelta. Attualmente \u00e8 il secondo partner straniero della Francia nella ricerca e nelle alte tecnologie della difesa militare dopo gli Stati Uniti.<\/p>\n<p><strong>La Germania<\/strong><\/p>\n<p>Ma dov\u2019\u00e8 la Germania quando si tratta di proteggere gli SLOC, che sono cos\u00ec importanti per la terza economia mondiale?<\/p>\n<p>Berlino parla molto di partnership, ma i suoi legami economici e commerciali con i paesi del Sud-Est asiatico e quelli rivieraschi dell\u2019oceano Indiano non hanno alcun contenuto di fattivit\u00e0 e sicurezza.<\/p>\n<p>Da un lato, la Germania \u00e8 stata coinvolta nella missione antipirateria dell\u2019Unione Europea al largo delle coste della Somalia e sta operando in sinergia con la Francia in Mali. Ma Berlino non ha prodotto alcuna iniziativa strategica nelle sue relazioni con l\u2019India o Singapore, Giappone o Australia.<\/p>\n<div id=\"attachment_17230\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17230 lazyautosizes lazyloaded\" src=\"https:\/\/www.reportdifesa.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Unknown-6.jpeg\" alt=\"\" width=\"933\" height=\"621\" aria-describedby=\"caption-attachment-17230\" data-src=\"https:\/\/www.reportdifesa.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Unknown-6.jpeg\" data-srcset=\"https:\/\/www.reportdifesa.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Unknown-6.jpeg 275w, https:\/\/www.reportdifesa.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Unknown-6-300x200.jpeg 300w\" data-sizes=\"auto\" \/><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-17230\" class=\"wp-caption-text\">La Cancelliera tedesca uscente Angela Merkel<\/p>\n<\/div>\n<p>Forgiare legami politici ed economici molto pi\u00f9 stretti con queste democrazie o paesi che condividono la stessa mentalit\u00e0 dovrebbe valere quanto un\u2019apertura per stabilire una sorta di proficuo multilateralismo <em>ad hoc<\/em>.<\/p>\n<p>Qualcosa del genere esiste gi\u00e0 nel sistema geopolitico di alleanza del D10, ovvero il \u00a0gruppo di democrazie che comprende Australia, Gran Bretagna, Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Corea del Sud e Stati Uniti, oltre all\u2019Unione europea.<\/p>\n<p>Il gruppo dovrebbe essere pi\u00f9 ambizioso verso l\u2019area strategica di interesse e includere India, Nuova Zelanda, Filippine, Singapore e, com\u2019\u00e8 auspicabile, \u00a0Indonesia e Malesia. Solo in questa dimensione allargata si potrebbe considerare \u00a0l\u2019inizio di una nuova forma positiva di multilateralismo.<\/p>\n<p>Cos\u00ec com\u2019\u00e8, l\u2019Unione Europea \u00e8 stata troppo lenta nel completare il suo accordo commerciale con il Giappone e i suoi legami commerciali con la regione nord-occidentale dell\u2019oceano Pacifico.<\/p>\n<p>Finora, \u00e8 stato lasciato alla Francia e al Regno Unito stabilire il ritmo di tale azione politica, mentre la Germania rimane il solito ritardatario.<\/p>\n<p>Nel frattempo, mentre la Francia aumenta la sua presenza strategica nell\u2019Oceano Indiano, a vantaggio dell\u2019Europa, \u00e8 ora che l\u2019UE entri a far parte della regione facendo pesare la sua potenza globale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE: <a href=\"https:\/\/www.reportdifesa.it\/limpronta-strategica-della-francia-nellindopacifico-che-passa-per-le-vie-marittime\/\">https:\/\/www.reportdifesa.it\/limpronta-strategica-della-francia-nellindopacifico-che-passa-per-le-vie-marittime\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da REPORT DIFESA (Pierpaolo Piras) &nbsp; Parigi. 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