{"id":68846,"date":"2021-11-29T11:08:03","date_gmt":"2021-11-29T10:08:03","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=68846"},"modified":"2021-11-29T11:08:03","modified_gmt":"2021-11-29T10:08:03","slug":"il-trattato-italo-francese-opportunita-o-colpo-di-grazia-alla-sovranita-nazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=68846","title":{"rendered":"Il Trattato Italo-Francese: opportunit\u00e0 o colpo di grazia alla sovranit\u00e0 nazionale?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">da <strong>TERMOMETRO GEOPOLITICO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>(Gianandrea Gaiani)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Con la firma ufficiale del 26 al Quirinale di Mario Draghi ed Emmanuel Macron, alla presenza del Presidente Sergio Mattarella, ha preso vita il Trattato cooperazione bilaterale rafforzata\u201d tra Italia e Francia meglio noto come \u201cTrattato del Quirinale\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Voluto nel 2017 dal governo guidato da Paolo Gentiloni e poi congelato dal governo M5S-Lega nel 2018-19, il trattato che stringe ulteriormente i legami tra Roma e Parigi \u00e8 stato messo a punto negli ultimi due anni senza troppi clamori al punto che i suoi contenuti non sono nemmeno stati resi noti n\u00e9 dibattuti dal Parlamento e dalle forze politiche che saranno chiamate a ratificarlo alle Camere senza i margini per modificarlo sensibilmente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Il Trattato in 12 punti (qui la versione integrale) \u00e8 senza dubbio il frutto della volont\u00e0 del PD (di certo il partito italiano pi\u00f9 \u201cfilo-francese\u201d) e delle pressioni di Parigi per stipulare una stringente intesa bilaterale che si aggiunge a quelle gi\u00e0 concluse in passato dalla Francia con Gran Bretagna e Germania.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">La firma era stara sollecitata da pi\u00f9 parti dopo l\u2019affermarsi del governo guidato da Mario Draghi la cui ampia maggioranza in un contesto di ridotti margini di confronto tra le forze politiche offriva le migliori condizioni per una sua approvazione senza troppi ostacoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Il Trattato esprime \u201cla volont\u00e0 d\u2019intensificare i legami esistenti tra i due paesi e le intense cooperazioni bilaterali che si sono sviluppate nel corso della storia, in particolare in ambito politico, economico, sociale, educativo, scientifico e culturale e nei settori strategici per il futuro dell\u2019Unione Europea \u2013 si legge nel documento che impegna le due Nazioni a operare insieme per \u201cla stabilit\u00e0 e la prosperit\u00e0 a lungo termine del Mediterraneo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Il primo articolo riguarda la politica estera ed istituisce \u201cmeccanismi stabili di consultazioni rafforzate, a livello sia politico che di alti funzionari, in particolare in caso di crisi e alla vigilia di importanti scadenze. In questo quadro, esse organizzano consultazioni regolari\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Le parti si impegnano a \u201cpromuovere le cooperazioni e gli scambi sia tra le proprie forze armate, sia sui materiali di difesa e sulle attrezzature, e a sviluppare sinergie ambiziose sul piano delle capacit\u00e0 e su quello operativo ogni qual volta i loro interessi strategici coincidano\u201d ed in ambito europeo \u201ca rafforzare le istituzioni e a difendere i valori fondanti del progetto europeo e lo Stato di diritto\u201d promuovendo \u201cuna transizione dell\u2019Unione Europea verso un modello di sviluppo resiliente, inclusivo e sostenibile, nel quadro di un\u2019economia aperta e dinamica\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Nel campo della Scurezza l\u2019intesa prevede il rafforzamento della cooperazione, bilaterale ed europea, \u201cnella prevenzione e nella lotta contro le minacce criminali transnazionali gravi ed emergenti, in particolare la lotta contro la criminalit\u00e0 organizzata e il terrorismo, valutando una partecipazione congiunta agli strumenti europei. Esse intensificano la cooperazione transfrontaliera tra le loro forze dell\u2019ordine\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Sul piano economico viene previsto un incoraggiamento \u201cdegli scambi tra i rispettivi attori economici, garantendo la promozione di una crescita equa, sostenibile e inclusiva\u201d impegnandosi \u201d a facilitare gli investimenti reciproci e avviando, in un contesto di bilanciamento dei rispettivi interessi, progetti congiunti per lo sviluppo di startup, piccole e medie imprese (PMI) o grandi imprese dei due Paesi, favorendo le relazioni reciproche e la definizione di strategie comuni sui mercati internazionali, nel quadro di un\u2019Europa sociale\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Con il Trattato Italia e Francia hanno siglato anche un accordo sullo Spazio, non ancora reso pubblico anche se il tema viene toccato anche dal Trattato che prevede cooperazione \u201cnella costruzione dell\u2019Europa dello Spazio, che costituisce una dimensione chiave dell\u2019autonomia strategica europea e dello sviluppo economico dell\u2019Europa. Esse favoriscono il coordinamento e l\u2019armonizzazione delle loro strategie ed attivit\u00e0 nel campo dell\u2019esplorazione e dell\u2019utilizzo dello spazio extra-atmosferico a fini pacifici e dell\u2019accesso autonomo allo spazio da parte dell\u2019Europa\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Per Mario Draghi il trattato \u201cla nostra sovranit\u00e0, intesa come la nostra capacit\u00e0 di indirizzare il futuro, pu\u00f2 rafforzarsi solo attraverso una gestione condivisa delle sfide comuni. Oltre a consolidare le nostre relazioni bilaterali, l\u2019accordo vuole infatti favorire e accelerare il processo di integrazione europea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Penso al rilancio degli investimenti, soprattutto in ambiti strategici e innovativi come i semiconduttori; alla transizione digitale ed energetica; alla costruzione di una vera difesa europea. Dobbiamo dotare l\u2019Unione Europea di strumenti che siano compatibili con le nostre ambizioni e con le aspettative dei nostri cittadini\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Al netto del linguaggio istituzionale il Trattato Italo-Francese rappresenta quindi potenziali opportunit\u00e0 ma al tempo stesso rischi per la residua sovranit\u00e0 dell\u2019Italia e dovr\u00e0 essere valutato in base alle iniziative che seguiranno la sua entrata in vigore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Di fatto i suoi reali effetti positivi saranno valutabili solo in base alla sovranit\u00e0 che i governi italiani sapranno esprimere tenendo anche conto delle valutazioni e reazioni che il trattato susciter\u00e0 presso i nostri maggiori alleati a Londra, Berlino e Washington ma anche a Mosca e Ankara.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Superfluo infatti evidenziare che su tutti i temi oggetto dell\u2019accordo Parigi pu\u00f2 vantare una leadership indiscussa o in ogni caso un maggior peso politico, economico, finanziario, industriale e militare rispetto a Roma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">La cooperazione nel settore Difesa \u00e8 gi\u00e0 in atto da tempo in termini industriali (MBDA, Thales Alenia Space, Telespazio, Naviris\u2026) e di partecipazione a missioni comuni (specie in Africa) ma non si pu\u00f2 dimenticare che la Francia \u00e8 sempre stata ben lieta di acquisire aziende italiane in tutti settori ma non \u00e8 mai stata disposta a cedere il controllo delle proprie come ha dimostrato la lunga quanto scabrosa vicenda Fincantieri -STX.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Un chiaro indizio di quali indirizzi prender\u00e0 il trattato bilaterale nell\u2019ambito dell\u2019industria della Difesa emerger\u00e0 quando verr\u00e0 definito il destino di WASS e Oto Melara, rami d\u2019attivit\u00e0 che Leonardo intende dismettere e che l\u2019azienda franco-tedesca KNDS vorrebbe acquisire ponendosi in concorrenza con Fincantieri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Tali valutazioni valgono inoltre per tutte le grandi aziende pubbliche italiane su cui da tempo i francesi hanno messo gli occhi: del resto Parigi \u00e8 gi\u00e0 il primo investitore straniero in Italia mentre Roma \u00e8 l\u2019ottavo investitore in Francia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Nel trattato \u201cle parti s\u2019impegnano a facilitare il transito e lo stazionamento delle forze armate dell\u2019altra Parte sul proprio territorio\u201d ma a questo proposito \u00e8 facile comprendere come l\u2019Italia abbia ben poche ragioni per schierare proprie truppe o utilizzare basi in Francia mentre Parigi avr\u00e0 molte ottime ragioni per schierare reparti presso basi italiane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">In considerazione del suo ruolo storico nel Mediterraneo, proteso verso l\u2019Africa e pi\u00f9 recentemente verso la regione orientale (al fianco della Grecia e a contrasto della Turchia), Parigi avrebbe un rilevante vantaggio strategico nel poter disporre, con le basi italiane, di \u201cuna portaerei naturale protesa nel Mediterraneo\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Occorre chiedersi se gli obiettivi perseguiti da tali schieramenti militari risponderanno anche agli interessi di Roma tenuto conto che questi sono stati spesso in antitesi con quelli di Parigi a partire dalla Libia. del resto storicamente Francia e Italia sono tradizionalmente rivali nel Mediterraneo e in Africa. Se cesseranno di esserlo dipender\u00e0 essenzialmente da due ragioni: il prepotente emergere di interessi convergenti o comuni oppure la rinuncia di Roma (non certo di Parigi) a esercitare un ruolo d\u2019influenza preponderante nel proprio \u201cgiardino di casa\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Sul piano politico la differenza tra una Francia determinata a rafforzare il suo ruolo-guida nel continente e un\u2019Italia instabile, in cui le forze politiche sono sempre pi\u00f9 deboli o allineate ai poteri forti (specie quelli finanziari) non promette nulla di buono e rafforza l\u2019ipotesi che Roma esca da questo accordo sempre pi\u00f9 vassalla e sempre meno protagonista in Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Nel braccio di ferro per l\u2019egemonia all\u2019interno dell\u2019Unione \u00e8 del resto evidente che una pi\u00f9 stretta \u201ctutela\u201d francese sull\u2019Italia aiuter\u00e0 Parigi a bilanciare la potenza economica tedesca e a rilanciare la gi\u00e0 predominante potenza francese in ambito militare che gi\u00e0 vede nella \u201cForce de frappe\u201d l\u2019unico deterrente nucleare della Ue.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Da tempo i francesi perseguono politiche di \u201cintegrazione\u201d militare europea come l\u2019iniziativa EI2 e la costituzione di forze congiunte ma a guida francese (come accade nel Sahel), in antitesi con la PESCO e con la posizione tedesca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Al tempo stesso una pi\u00f9 relazione vincolante con la Francia rischia di limitare il raggio d\u2019azione e i margini di manovra dell\u2019Italia nelle iniziative tese a rafforzare le intese con la Germania anche nei settori industrial-militari navale e terrestre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019Italia ha sempre avuto anche storicamente l\u2019interesse a bilanciare i rapporti con le tre maggiori potenze d\u2019Europa e uno squilibrio marcato in al senso verrebbe pagato innanzitutto in termini di sovranit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Anche il richiamo alla fantomatica \u201cintegrazione europea\u201d lascia il tempo che trova in una Ue sempre pi\u00f9 incapace di esprimere una vera politica estera e in persino di difendere i propri confini esterni ed interni dai flussi migratori illegali, in un contesto che premia il rafforzamento delle egemonie continentali delle maggiori potenze continentali, Francia e Germania, per le quali l\u2019Italia resta un partner intrinsecamente debole da attrarre nella propria area d\u2019influenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>FONTE<\/strong>:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2021\/11\/il-trattato-italo-francese-opportunita-o-colpo-di-grazia-alla-sovranita-nazionale\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2021\/11\/il-trattato-italo-francese-opportunita-o-colpo-di-grazia-alla-sovranita-nazionale\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da TERMOMETRO GEOPOLITICO (Gianandrea Gaiani) Con la firma ufficiale del 26 al Quirinale di Mario Draghi ed Emmanuel Macron, alla presenza del Presidente Sergio Mattarella, ha preso vita il Trattato cooperazione bilaterale rafforzata\u201d tra Italia e Francia meglio noto come \u201cTrattato del Quirinale\u201d. 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