{"id":68853,"date":"2021-11-30T11:00:43","date_gmt":"2021-11-30T10:00:43","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=68853"},"modified":"2021-11-29T12:23:59","modified_gmt":"2021-11-29T11:23:59","slug":"trattato-del-quirinale-le-mani-della-francia-sullitalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=68853","title":{"rendered":"Trattato del Quirinale: le mani della Francia sull\u2019Italia"},"content":{"rendered":"<p><strong>di La Fionda (Thomas Fazi)<\/strong><\/p>\n<p>Oggi Mario Draghi e il presidente francese Emmanuel Macron firmeranno a Roma un \u201ctrattato di cooperazione rafforzata\u201d noto come Trattato del Quirinale. Il problema \u00e8 che, al di fuori della cerchia ristretta di Draghi (e, si presume, del Quirinale), nessuno sa quale sia il contenuto del trattato. Neanche il Parlamento, che non ha letto il testo e \u00abnon ne sa nulla\u00bb, ha dichiarato Giorgia Meloni, e che sar\u00e0 chiamato ad approvare il testo solo dopo che \u00e8 stato firmato dai due leader, in quella che possiamo considerare a tutti gli effetti una semplice formalit\u00e0, vista l\u2019assoluta subalternit\u00e0 del Parlamento nei confronti del governo Draghi.<\/p>\n<p>Su tutta la vicenda, insomma, vige la massima segretezza. Quel poco che sappiamo \u00e8 che il trattato \u00e8 stato proposto per la prima volta da Macron nel 2017 e che poco dopo, all\u2019inizio del 2018, sono stati avviati i colloqui con l\u2019allora prima ministro italiano Paolo Gentiloni, oggi commissario europeo per l\u2019economia. L\u2019accordo \u00e8 stato poi messo in stand-by in seguito alla nascita del governo gialloverde, che si \u00e8 scontrato con la Francia su diverse questioni, dall\u2019immigrazione alla Libia ai rapporti tra Movimento 5 Stelle e movimento dei gilet gialli. I colloqui sono poi ripresi sotto il governo Conte II, per subire una drammatica accelerazione con l\u2019arrivo di Mario Draghi a Palazzo Chigi, all\u2019inizio di quest\u2019anno.<\/p>\n<p>Data la storia (recente e non solo) delle relazioni italo-francesi, la natura clandestina di questo accordo non sorprende. L\u2019atteggiamento predatorio della Francia nei confronti dell\u2019Italia \u2013 e la nostra subalternit\u00e0 nei confronti dei cugini transalpini \u2013 \u00e8 cosa nota, dopotutto. Basti pensare che solo negli ultimi quindici anni <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/opinioni\/20_novembre_04\/francia-italia-si-stanno-fondendo-sul-piano-produttivo-86110246-1e92-11eb-9970-42ca5768e0fd.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">le acquisizioni di imprese italiane da parte di imprese francesi<\/a> sono state quasi 350, per un valore complessivo di quasi 50 miliardi di euro, ponendo la Francia in cima alla lista dei paesi che in questi anni hanno fatto \u201cshopping\u201d nel nostro paese. Le centinaia di societ\u00e0 e di marchi prestigiosi \u2013 nei settori della moda, dei trasporti, delle telecomunicazioni, dell\u2019alimentare, dell\u2019industria pesante, dell\u2019energia, della finanza \u2013 passati in mano francese in questi anni includono Acqua di Parma, Bulgari, Fendi, Loro Piana, Gucci, Bottega Veneta, Pomellato, Richard Ginori, Sergio Rossi, BNL, Cariparma, Edison, Eridania, Galbani, Invernizzi, Locatelli e tanti altri.<\/p>\n<p>L\u2019ultimo colpo messo a segno dalla Francia \u00e8 indubbiamente la creazione di Stellantis, nata dalla fusione tra FCA e la francese PSA, che ha di fatto messo l\u2019azienda automobilistica italostatunitense <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2021\/01\/20\/stellantis-il-top-management-parla-molto-francese-ma-poco-italiano-lorganigramma\/6072422\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">sotto gestione francese<\/a> (incluso dello Stato francese, che continua a a detenere una quota importante di Peugeot). Mentre \u00e8 di questi giorni la notizia che la KNDS, una joint venture franco-tedesca nel settore della difesa, ha fatto un\u2019offerta per acquistare la divisione sistemi di difesa di Leonardo. Che la Francia consideri l\u2019Italia \u201croba sua\u201d \u00e8 dimostrato anche dagli sforzi di Vivendi per mantenere il controllo di TIM dall\u2019assalto degli americani di KKR.<\/p>\n<p>Non sorprende, dunque, che l\u2019anno scorso persino il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica <a href=\"https:\/\/www.google.com\/search?q=comitato+parlamentare+per+la+sicurezza+della+repubblica&amp;oq=COMITATO+PARLAMENTARE+PER+LA+SICUREZZA+DELLA+REPUBBLICA&amp;aqs=chrome.0.0i19l2.150j0j7&amp;sourceid=chrome&amp;ie=UTF-8\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">abbia denunciato<\/a> la \u00abcrescente e pianificata presenza di operatori economici e finanziari di origine francese nel nostro tessuto economico, bancario, assicurativo e finanziario, nonch\u00e9 [le] forti interrelazioni tra soggetti industriali ed economico-finanziari italiani e gli anzidetti operatori\u00bb, e manifestato la sua \u00abpreoccupazione in merito alla circostanza che tale aspetto, in via ipotetica, possa anche determinare strategie, azioni e atteggiamenti non sempre in linea con le esigenze economiche nazionali\u00bb.<\/p>\n<p>Nel frattempo la Francia si \u00e8 guardata bene dal lasciare che le proprie aziende finissero in mano italiana: nel 2017, in seguito all\u2019acquisizione da parte di Fincantieri della quota di maggioranza dei cantieri navali STX di Saint-Nazaire, in Francia, Macron ha \u201ctemporaneamente\u201d nazionalizzato l cantiere per evitare che finisse in mano a Fincantieri. Questo episodio \u00e8 indicativo di come l\u2019establishment francese sia \u201ceuropeista\u201d a parole ma nei fatti difenda aggressivamente (e anche giustamente, aggiungerei) i propri interessi nazionali. Il che non si pu\u00f2 certo dire della classe dirigente italiana. Basti pensare che nello stesso anno in cui Paolo Gentiloni ha avviato i negoziati per il Trattato del Quirinale per poco non ha ratificato un altro trattato \u2013 il Trattato di Caen, ripudiato poi all\u2019ultimo momento dopo la protesta delle opposizioni \u2013 che avrebbe ceduto alla Francia una porzione importante di acque territoriali italiane. Purtroppo questo atteggiamento servile dei nostri politici nei confronti della Francia non \u00e8 cosa nuova.<\/p>\n<p>E forse non \u00e8 un caso che molti membri di spicco del Partito Democratico \u2013 incluso il suo attuale segretario, Enrico Letta \u2013 siano stati insigniti della Legion d\u2019onore, la pi\u00f9 alta onorificenza francese. Letta \u2013 soprannominato non a caso \u201cil francese\u201d \u2013 intrattiene (e ha intrattenuto in passato) anche rapporti molto stretti con numerose societ\u00e0 francesi.<\/p>\n<p>Alla luce di tutto ci\u00f2, \u00e8 comprensibile che il trattato in questione desti molta preoccupazione circa le sue conseguenze, <em>in primis<\/em>, per l\u2019industria italiana. Ma in verit\u00e0 anche su molti altri temi \u2013 come la politica estera (vedi la Libia) e l\u2019immigrazione \u2013 gli interessi di Italia e Francia sono stati spesso divergenti, se non addirittura conflittuali. Appare dunque molto improbabile che il trattato dar\u00e0 vita a un nuovo asse italo-francese in grado di agire \u201cnell\u2019interesse comune\u201d dei due paesi e magari anche di riequilibrare l\u2019egemonia tedesca in Europa, come hanno sostenuto alcuni commentatori.<\/p>\n<p>Appare molto pi\u00f9 probabile, dati i rapporti di forza (materiali e anche oserei direi psicologici) tra i due paesi, che il trattato servir\u00e0 semplicemente a consolidare la sussunzione dell\u2019Italia nella sfera d\u2019influenza della Francia e ad erodere ulteriormente quel poco di sovranit\u00e0 che \u00e8 rimasto al nostro paese. <a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/cavaliere-bianco-Diario-italiano-grande\/dp\/8893443643\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Come scriveva nel 2017<\/a> Roberto Napoletano, ex direttore del <em>Sole 24 Ore<\/em>: \u00abNei circoli internazionali il ragionamento politico prevalente d\u00e0 per acquisito che i francesi vogliono conquistare il Nord dell\u2019Italia e magari lasciare che il Sud diventi una grande tendopoli per gli immigrati di tutto il mondo\u00bb.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 alcun motivo per ritenere che le cose siano cambiate da allora.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[<strong>AGGIORNAMENTO<\/strong> la bozza del trattato \u00e8 stata pubblicata pochi minuti fa: <a href=\"https:\/\/www.governo.it\/sites\/governo.it\/files\/Trattato_del_Quirinale.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/www.governo.it\/sites\/governo.it\/files\/Trattato_del_Quirinale.pdf<\/a> ]<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/11\/26\/trattato-del-quirinale-le-mani-della-francia-sullitalia\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/11\/26\/trattato-del-quirinale-le-mani-della-francia-sullitalia\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di La Fionda (Thomas Fazi) Oggi Mario Draghi e il presidente francese Emmanuel Macron firmeranno a Roma un \u201ctrattato di cooperazione rafforzata\u201d noto come Trattato del Quirinale. 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