{"id":68872,"date":"2021-12-01T09:00:58","date_gmt":"2021-12-01T08:00:58","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=68872"},"modified":"2021-11-29T21:17:22","modified_gmt":"2021-11-29T20:17:22","slug":"trattato-del-quirinaleo-delleliseo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=68872","title":{"rendered":"Trattato \u2018del Quirinale\u2019\u2026o \u2018dell\u2019Eliseo\u2019?"},"content":{"rendered":"<p><strong>di INDIPENDENZA (redazione)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Il Trattato cosiddetto \u201cdel Quirinale\u201d firmato con la Francia ha visto come attori, per l\u2019Italia, Mattarella e, con il suo \u2018cerchio magico\u2019, soprattutto Draghi.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Il Parlamento italiano \u00e8 stato ignorato, men che meno informato sulle linee d\u2019indirizzo e i diversi passaggi negoziali, quindi non messo in condizioni di poterne almeno dibattere le implicazioni.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Il tutto favorito dal fatto che l\u2019attenzione \u00e8 larghissimamente tutta catalizzata \u2013ed esasperata\u2013 dall\u2019esecutivo Draghi e dagli apparati massmediatici dominanti sul Green Pass, ora anche nella variante Super.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">A ridosso della firma, pochi articoli di giornali, per lo pi\u00f9 plaudenti alle \u201copportunit\u00e0\u201d colte dal duo Draghi-Mattarella, salvo non poter dir nulla nel merito perch\u00e9 ignoto il contenuto.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Quel che\u00a0<a href=\"https:\/\/www.governo.it\/sites\/governo.it\/files\/Trattato_del_Quirinale.pdf\">era dato sapere come linee guida piuttosto vaghe proveniva solo \u201cdall\u2019Eliseo\u201d, cio\u00e8 dalla parte francese, con il relativo copia-incolla: \u201cfavorir\u00e0 la convergenza delle posizioni francesi e italiane, cos\u00ec come il coordinamento fra i due Paesi per la politica europea ed estera, per la sicurezza e la difesa, per la politica migratoria e per quella economica, ma anche per i settori dell\u2019istruzione, della ricerca, della cultura e per la cooperazione transfrontaliera\u201d.<\/a><\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Ora, a Trattato firmato , vediamo un preambolo, 12 articoli e le linee organizzative per rendere operativi gli accordi che, nella loro indicazione, sono d\u2019indirizzo generale e diverse, leggibili \u2013nelle prospettive e in linea con gli interessi in gioco\u2013 le implicazioni, se si conoscono fatti&amp;misfatti pregressi e in corso.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Qualche considerazione. Dal duo Draghi-Mattarella alla plaudente compagnia di giro massmediatica fino ad oggi sono venuti fiumi di retorica sulla costruzione europeista.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Curioso che si stia procedendo lungo binari tradizionali propri di Stati sovrani. Questa notazione \u2018estetica\u2019, ai nostri occhi l\u2019unica interessante, non ci impedisce di vedere la gravit\u00e0 del passaggio politico.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">In primis il fatto che esso sia frutto di un decisionismo autocratico che concepisce il Parlamento come organo di ratifica (di direttive UE, NATO, di Trattati internazionali, con ricadute a tutto campo nella societ\u00e0 italiana).<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Di l\u00e0 dalla profonda \u2018disistima\u2019 politica delle forze che lo popolano, il \u2018vulnus\u2019 inferto (l\u2019ennesimo) \u00e8 gravissimo. In secondo luogo, questo Trattato di \u201ccooperazione rafforzata\u201d, riecheggiante nella forma bilaterale quello franco-tedesco di Aquisgrana (2019) che ha definito il direttorio che conta nell\u2019Unione Europea, \u00e8 da leggere, a nostro avviso, come terreno di convergenza tattica e al tempo stesso di confliggenza di prospettiva tra gli interessi francesi e quelli statunitensi, di cui l\u2019attuale dirigenza italofona (esecutivo Draghi e presidenza Mattarella) \u00e8 parte ancillare ancor pi\u00f9 zelante dei precedenti esecutivi (vedasi ad es. il ddl \u201cConcorrenza\u201d).<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Dal punto di vista della Francia per rafforzare il proprio posizionamento nell\u2019Unione Europea, l\u2019Italia serve sia nei suoi rapporti di riequilibratura con la Germania negli scenari post-Covid (scongiurando la prospettiva del ritorno austeritario sgradito al suo interno per il profondo malessere e divisioni sociali tanto pi\u00f9 ora che in Germania si apre una nuova era politica post-Merkel) sia nei rapporti con gli Stati Uniti (si veda il significato della crisi Parigi-Washington sul Trattato Aukus) anche in relazione ai \u2018nodi\u2019 Russia, Cina e, di recente, Turchia.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Non \u00e8 da dimenticare che Draghi, in Francia, non \u00e8 mal visto per aver contrastato, sia pur in senso atlantico, l\u2019ortodossia finanziaria dei tedeschi e aver protetto l\u2019euro nella crisi del 2010.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Parigi si fa \u2018sovranista europea\u2019 perch\u00e9 concepisce la UE e l\u2019euro come strumento di una propria riaffermazione come potenza regionale (nella UE, nei Balcani, nel Mediterraneo e nell\u2019Africa particolarmente subsahariana) e mondiale (ambizioni indo-pacifiche). In scia di ci\u00f2, per Parigi c\u2019\u00e8 gi\u00e0 una dominanza sull\u2019Italia (si ricordi il 2011 in Libia) che ha fatto man bassa e a basso costo delle nostre imprese negli ultimi anni con scalate bancarie e acquisizioni di beni patrimoniali anche decisivi (da pezzi di Fincantieri alle telecomunicazioni, ecc.), con l\u2019obiettivo di rafforzare nella UE il proprio settore strategico (la Difesa e le telecomunicazioni, ad esempio) e potenziare il peso della propria politica estera controbilanciando lo strapotere germanico.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Dal punto di vista degli USA, degli interessi atlantici, che sono la stella polare rivendicati pubblicamente pi\u00f9 volte da Draghi (gi\u00e0 nel suo discorso di investitura in Parlamento) per la sua barra di governo, l\u2019Italia con la fuoriuscita della Gran Bretagna dalla UE copre un vuoto subordinato e funzionale alle direttrici geopolitiche della Casa Bianca.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Ogni amministrazione USA, quella di Biden inclusa, ha sempre puntato ad un\u2019Unione Europea con gli Stati del continente \u2018tutti dentro e la Germania sotto\u2019.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Un\u2019ideale area politicamente centralizzata, nell\u2019alveo atlantico, senza alcuna potenza che svolga un ruolo egemone, in primis la temuta Germania con la sua \u2018naturale\u2019 spinta ad est. L\u2019accordo bilaterale potrebbe servire a vincolare la Germania alla sopravvivenza dell\u2019euro e a rintuzzare la spinta austeritaria il cui ripristino, dopo la sospensione nella fase pandemico\/sindemica, \u00e8 gi\u00e0 stato evocato a Bruxelles da esponenti del nuovo governo tedesco.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Ridimensionare la Germania \u00e8 un obiettivo comune a Stati Uniti e Francia come fu all\u2019atto dell\u2019introduzione dell\u2019euro, salvo poi separarsi su chi debba avere la predominanza. E all\u2019Italia che resta?<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">In ballo, per le consorterie affaristiche italofone, oltre alle prebende possibilmente derivabili dall\u2019essere in scia o comunque nella sfera d\u2019influenza francese, ci sono rendite e appannaggi, con attuale epicentro nel Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) europeo, la cui fruizione l\u2019accordo con Parigi potrebbe assicurare a fronte delle tempistiche e condizionalit\u00e0 poste rigorosamente dalla Commissione Europea.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Visione strategica, autonomia politica nazionale, ricadute positive nella societ\u00e0 italiana? Sostanzialmente non pervenute.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Palazzo Chigi sta giocando su pi\u00f9 tavoli da cavalier servente baricentrato atlantico cercando di trarre qua e l\u00e0 dei vantaggi per le frazioni affaristiche dominanti interne.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">E per l\u2019Italia? Ci sono l\u2019intestazione prestigiosa della sede (Roma) e del nome del Trattato (\u201cdel Quirinale\u201d, appunto) a gratificare nella forma l\u2019eccezionalit\u00e0 dell\u2019evento. Per benevolenza, bont\u00e0 sua, di Macron.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/associazioneindipendenza.wordpress.com\/2021\/11\/29\/trattato-del-qurinale-o-delleliseo\/\">https:\/\/associazioneindipendenza.wordpress.com\/2021\/11\/29\/trattato-del-qurinale-o-delleliseo\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di INDIPENDENZA (redazione) &nbsp; Il Trattato cosiddetto \u201cdel Quirinale\u201d firmato con la Francia ha visto come attori, per l\u2019Italia, Mattarella e, con il suo \u2018cerchio magico\u2019, soprattutto Draghi. Il Parlamento italiano \u00e8 stato ignorato, men che meno informato sulle linee d\u2019indirizzo e i diversi passaggi negoziali, quindi non messo in condizioni di poterne almeno dibattere le implicazioni. 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