{"id":68938,"date":"2021-12-03T08:30:19","date_gmt":"2021-12-03T07:30:19","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=68938"},"modified":"2021-12-03T08:17:37","modified_gmt":"2021-12-03T07:17:37","slug":"come-leconomia-ha-perso-la-sua-etica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=68938","title":{"rendered":"Come l\u2019economia ha perso la sua etica"},"content":{"rendered":"<p><strong>DA: KRITICA ECONOMICA (di Jacopo SALA)<\/strong><\/p>\n<p>In un recente intervento all\u2019Universit\u00e0 Cattolica di Milano, il celebre economista Jeffrey Sachs\u00a0ha cercato di spiegare le ragioni per cui l\u2019economia sembra aver abbandonato la sua dimensione etica e deontologica.<\/p>\n<p>Per Sachs, le idee sono elementi determinanti nella definizione di economia poich\u00e9 costituiscono la vera matrice della vita economica e sociale: esse formano la sostanza della realt\u00e0 economica\u00a0e, per questa ragione, rappresentano lo strumento decisivo per capire i mutamenti della nostra societ\u00e0.<\/p>\n<p>Questa visione, che sembra prendere le mosse dal materialismo marxista, rivela l\u2019importanza dell\u2019analisi storica e filosofica della teoria economica: per comprendere realmente l\u2019economia e il suo impatto sulle nostre vite, \u00e8 essenziale conoscere la storia del suo pensiero e ci\u00f2 \u00e8 possibile solamente attraverso il confronto con i suoi principali studiosi.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019economista statunitense, le cause della perdita di eticit\u00e0 attribuibile all\u2019attuale paradigma socio-economico vanno quindi ricercate nel carattere ideologico dell\u2019economia\u00a0nelle diverse epoche storiche.<\/p>\n<p><strong>L\u2019origine della riflessione economica e la crisi della societ\u00e0 contemporanea<\/strong><\/p>\n<p>La nascita della riflessione economica \u00e8 riconducibile alla Grecia classica e, in particolare, al pensiero di Aristotele. Il filosofo greco limit\u00f2 il proprio studio dell\u2019economia alle attivit\u00e0 che egli definiva \u201cnaturali\u201d, ossia finalizzate al perseguimento di una \u201cvita buona\u201d.<\/p>\n<p>Egli, infatti, concepiva l\u2019economia solamente come metodo per garantire un benessere diffuso e creare una prosperit\u00e0 equa. Questa concezione ha radici nell\u2019\u201deudemonia\u201d: l\u2019antica dottrina greca che interpretava la felicit\u00e0 come fine ultimo assegnato agli uomini. Di conseguenza, Aristotele vedeva nell\u2019acquisizione di ricchezze fine a se stessa qualcosa di \u201cartificiale\u201d: egli defin\u00ec questa attivit\u00e0 come l\u2019arte della \u201ccrematistica\u201d, ossia quell\u2019arte legata a sentimenti egoistici e lontana dal \u201cvivere bene\u201d.<\/p>\n<p>Come si pu\u00f2 facilmente intuire, il pensiero economico di Aristotele \u00e8 caratterizzato dalla presenza di un forte impianto etico e deontologico: l\u2019economia \u00e8 esclusivamente orientata al bene comune e la ricchezza \u00e8 distribuita equamente per assicurare il benessere della collettivit\u00e0.<\/p>\n<p>Le idee aristoteliche, e pi\u00f9 in generale la filosofia antica, rappresentano, di fatto, il fondamento della struttura di pensiero del mondo occidentale. Tuttavia, la societ\u00e0 contemporanea sembra aver dimenticato i principi del mondo classico, trascurando quasi totalmente l\u2019importanza della componente etica nel contesto socio-economico. Per Sachs, questo cambiamento di paradigma \u00e8 da attribuirsi a due eventi storici precisi: la nascita dell\u2019empirismo inglese nel XVII secolo\u00a0e la teorizzazione del darwinismo sociale nel XIX secolo.<\/p>\n<p><strong>Il declino dell\u2019etica classica: l\u2019empirismo lockiano e il darwinismo sociale <\/strong><\/p>\n<p>John Locke, massimo esponente della filosofia empirista, sosteneva che l\u2019accumulo di capitale fosse un diritto naturale dell\u2019individuo e che la povert\u00e0 economica derivasse dall\u2019improduttivit\u00e0 della popolazione. Locke, inoltre, era convinto che lo Stato dovesse astenersi dall\u2019intervenire\u00a0per migliorare le condizioni economiche dei pi\u00f9 svantaggiati, limitandosi essenzialmente alla protezione della propriet\u00e0 privata dei suoi cittadini. Secondo Sachs, questa impostazione teorica si \u00e8 tradotta in un forte indebolimento dello Stato sociale\u00a0in diversi paesi occidentali.<\/p>\n<p>Sachs, inoltre, sostiene che la teoria lockiana trovi una sorta di radicalizzazione nel pensiero economico smithiano. Adam Smith, infatti, \u00e8 il primo studioso di economia ad operare un drastico cambiamento di prospettiva, dichiarando l\u2019esistenza di un \u201cmeccanismo\u201d capace di orientare autonomamente il mercato verso il bene comune.<\/p>\n<p>Nella teoria smithiana di capitalismo, l\u2019interesse individuale e il benessere sociale si allineano grazie alla spinta della cosiddetta \u201cmano invisibile\u201d, una sorta di \u201cforza naturale\u201d capace di guidare le azioni dei singoli agenti economici verso la ricchezza collettiva. Questa concezione \u201cprovvidenziale\u201d del capitalismo costituisce, per Sachs, la legittimazione di un nuovo assetto economico e sociale\u00a0in cui la componente etica \u00e8 definitivamente rimpiazzata da una fede deterministica nel mercato.<\/p>\n<p>L\u2019insieme di queste ideologie ha generato un nuovo pensiero economico che \u00e8 stato in grado di influenzare profondamente la societ\u00e0 di quel tempo, trasformandola in una \u201csociet\u00e0 di mercato\u201d. Sachs individua nell\u2019origine del capitalismo anglosassone una prima scomparsa\u00a0del carattere etico nella struttura economica della civilt\u00e0 occidentale.<\/p>\n<p>La frattura decisiva tra l\u2019etica classica e l\u2019Occidente contemporaneo si ha, per\u00f2, con la diffusione del cosiddetto \u201cdarwinismo sociale\u201d. Si tratta sostanzialmente di una teoria sociologica che ha insensibilmente applicato la tesi darwiniana sull\u2019evoluzione delle specie e sulla loro sopravvivenza al contesto sociale. In questa visione spietata il potere assurge a valore dominante e la lotta diventa uno strumento necessario per la \u201cselezione naturale\u201d. L\u2019eredit\u00e0 di questa dottrina, per Sachs, ha fomentato odio e violenza all\u2019interno delle comunit\u00e0, portando a un aumento delle diseguaglianze\u00a0sociali ed economiche e, nella sua estrema applicazione, alla comparsa di ideologie razziste ed eugenetiche.<\/p>\n<p>Questi due accadimenti storici hanno dunque contribuito alla creazione di un nuovo modello socio-economico: da un lato la corrente empirista del mondo anglosassone ha trasformato l\u2019etica classica in un\u2019etica dell\u2019accumulazione, dall\u2019altro la teoria darwiniana applicata al contesto sociale ha generato una visione distorta sul funzionamento delle societ\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Il ritorno al mondo classico attraverso uno sviluppo sostenibile<\/strong><\/p>\n<p>Per Sachs, una convergenza verso un modello socio-economico pi\u00f9 inclusivo e sostenibile \u00e8 possibile. Questo cambio di paradigma \u00e8 realizzabile solamente attraverso la riscoperta del mondo classico\u00a0e della sua dimensione etica e deontologica. In questa nuova economia dello sviluppo, l\u2019eticit\u00e0 \u00e8 un elemento preminente nelle decisioni da prendere e nelle strategie da adottare. L\u2019obiettivo finale di questa transizione \u00e8 quello di contemperare l\u2019evoluzione del sistema economico con il miglioramento delle condizioni sociali.<\/p>\n<p>Per poter concretizzare questo scopo, una buona governance\u00a0\u00e8 essenziale. Essa deve riguardare sia i governi e le istituzioni sia gli individui e le diverse organizzazioni. Tutti gli \u201cagenti\u201d devono infatti partecipare a questo cambiamento, assumendosi doveri e responsabilit\u00e0 alla luce del nuovo modello socio-economico. Un agire sinergico, per Sachs, \u00e8 l\u2019unico modo per trasformare davvero la nostra realt\u00e0 e riallineare l\u2019economia al suo scopo originale, quello pi\u00f9 antico: fare del bene.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE: <a href=\"https:\/\/www.kriticaeconomica.com\/jeffrey-sachs-come-leconomia-ha-perso-la-sua-etica\/\">https:\/\/www.kriticaeconomica.com\/jeffrey-sachs-come-leconomia-ha-perso-la-sua-etica\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DA: KRITICA ECONOMICA (di Jacopo SALA) In un recente intervento all\u2019Universit\u00e0 Cattolica di Milano, il celebre economista Jeffrey Sachs\u00a0ha cercato di spiegare le ragioni per cui l\u2019economia sembra aver abbandonato la sua dimensione etica e deontologica. 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