{"id":68975,"date":"2021-12-06T09:30:37","date_gmt":"2021-12-06T08:30:37","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=68975"},"modified":"2021-12-06T08:55:52","modified_gmt":"2021-12-06T07:55:52","slug":"non-giocate-col-barile-la-transizione-alla-green-economy-e-una-sfida-rischiosa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=68975","title":{"rendered":"Non giocate col Barile! &#8211; La transizione alla Green Economy \u00e8 una sfida rischiosa"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">da <strong>TERMOMETRO GEOPOLITICO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>(Guido Salerno Aletta)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Tante belle dichiarazioni, e soprattutto tanti buoni propositi: prima al G20 di Roma e poi a Glasgow dove si sono tenuti i lavori del COP26, il vertice dell&#8217;ONU sui cambiamento climatici e la necessaria transizione energetica basata sull&#8217;abbandono delle fonti fossili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Nel frattempo, in vista della &#8220;met\u00e0 del secolo&#8221;, periodo non meglio precisato nel quale si sar\u00e0 raggiunta la parit\u00e0 tra emissioni antropiche di CO2 ed il suo assorbimento per via naturale o mediante cattura, si progettano investimenti green, si sperimentano batterie sempre pi\u00f9 efficienti per accumulare energia elettrica, si parla di idrogeno &#8220;verde o grigio&#8221;, si ipotizza il nucleare &#8220;stavolta sicuro e soprattutto pulito&#8221;, si pianificano nuovi giganteschi impianti solari, e parchi eolici piazzati in mezzo al mare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Per evitare che l&#8217;aumento della temperatura atmosferica prosegua, \u00e8 necessario sostituire le fonti energetiche fossili con altre rinnovabili, con impianti che non emettano CO2 nell&#8217;atmosfera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Mentre si discute, si promette e si progetta, siamo alle prese con la realt\u00e0: il prezzo dell&#8217;energia che abbiamo disponibile \u00e8 cresciuto vertiginosamente, dalla benzina, al gas alla bolletta della luce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Sono tutti a cercare di capire il perch\u00e9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">C&#8217;\u00e8 un sistema di aste per la fornitura spot di gas, che in Europa ha spiazzato i contratti di approvvigionamento a medio termine, quelli &#8220;take or pay&#8221; basati sull&#8217;obbligo di ritirare il quantitativo pattuito o comunque di pagarlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">C&#8217;\u00e8 la solita questione dell&#8217;Ucraina, Paese di passaggio del gas russo, e poi quella della Bielorussia che ha minacciato di tagliare i rifornimenti per ritorsione contro la Polonia che non accettava i profughi che premevano alla sua frontiera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Della vicenda del North Stream 2 sono piene le cronache: sta l\u00ec, completato ma vuoto, in attesa delle autorizzazioni di rito. Per questo inverno, non se ne parla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">E poi c&#8217;\u00e8 l&#8217;Opec+, che mette insieme i maggiori Paesi produttori di petrolio e quelli di gas, che fanno cartello: per loro \u00e8 vitale vendere a prezzi sufficientemente alti per finanziarsi: Arabia Saudita per il petrolio e Russia per il gas, guidano il gruppo. Manovrano la quantit\u00e0 complessiva che viene immessa sul mercato, ripartita tra gli associati, per assicurarsi che i rispettivi proventi siano coerenti con le attese di ciascuno. Anche recentemente hanno confermato il modesto aumento della produzione gi\u00e0 deciso a luglio, che comunque non la riporta ai livelli di fine 2019, pre-crisi sanitaria. Il barile quota attorno agli 80$, variando giornalmente a seconda che prevalga l&#8217;ottimismo circa la ripresa economica ovvero i timori per la diffusione della &#8220;variante omicron&#8221;: le oscillazioni sono continue, ma non \u00e8 che la produzione dei pozzi si possa aumentare o diminuire ogni giorno come si fa con il rubinetto dell&#8217;acqua di casa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Ci sono gli Usa, il cui peso nel settore energetico \u00e8 troppo spesso trascurato: a partire dal 2010 hanno incrementato enormemente la loro produzione interna, arrivando ad essere nel 2019 un esportatore netto di petrolio. In pratica, aumentando a dismisura le trivellazioni dei giacimenti di scisto, gli Usa non solo si sono resi autonomi rispetto ai produttori stranieri, ma hanno addirittura ipotizzato di vendere GNL all&#8217;Europa spiazzando il metano russo. I giacimenti di scisto sono problematici: hanno alti costi di estrazione e sono di rapido esaurimento. Dopo aver pompato tutto il possibile nei primi anni, c&#8217;\u00e8 stato un forte rallentamento della loro produzione a partire dalla met\u00e0 del 2019, a causa del blocco dell&#8217;economia determinato dalla crisi sanitaria: i prezzi sul mercato erano a livelli assai inferiori ai loro costi. Ora, la ripresa della produzione \u00e8 difficoltosa: non solo per via dei costi da affrontare per rimettere in moto gli impianti, ma soprattutto per l&#8217;orientamento a finanziare solo investimenti green. Per ovviare all&#8217;aumento del prezzo dei carburanti, l&#8217;Amministrazione statunitense ha adottato anche un provvedimento eccezionale, mettendo sul mercato quote della riserva strategica di petrolio, ma con risultati assai incerti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">C&#8217;\u00e8 un ulteriore aspetto: i governi europei hanno esteso il principio secondo cui &#8220;chi inquina paga&#8221; al settore dell&#8217;energia, imponendo l&#8217;acquisto all&#8217;asta di &#8220;diritti di emissioni di CO2&#8221;: le quote sono differenziate a seconda della tipologia di combustibile usato negli impianti (carbone, petrolio, gas). In questo modo si rende meno conveniente la utilizzazione dei combustibili a pi\u00f9 alta emissione di CO2, aumentando il costo di produzione ma scaricando sui consumatori il prezzo pagato alle aste per ottenere il diritto di emissione, e che viene poi riversato ai rispettivi governi. Ci sono dunque delle entrate fiscali aggiuntive per i governi che derivano dai maggiori costi scaricati sui consumatori: sono dunque i cittadini che finanziano indirettamente gli investimenti e gli incentivi green decisi dai governi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">C&#8217;\u00e8 un ultimo aspetto: le politiche green scoraggiano fortemente le nuove perforazioni petrolifere, la ricerca di nuovi giacimenti e la realizzazione di nuovi gasdotti. Non solo servono decenni per passare dalla ricerca e poi alla produzione, ma gli impianti devono essere ammortizzati con i proventi della vendita di petrolio e gas. Lo stesso vale, ed a maggior ragione, per le miniere di carbone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">La conclusione \u00e8 paradossale: non solo mettiamo &#8220;tasse ambientali&#8221; che aumentano le bollette pagate dai cittadini e dalle imprese per comprare l&#8217;energia elettrica, ma aumentiamo soprattutto la dipendenza strategica per il petrolio ed il gas da una serie di Paesi produttori che si sono organizzati in cartello. E&#8217; un ribaltamento, soprattutto per gli Usa, che avevano scelto la strada della indipendenza energetica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Il passaggio alle fonti energetiche alternative rispetto a quelle fossili rappresenta una immensa sfida, sul piano sociale, tecnologico, finanziario e geopolitico: il sogno di avere energia abbondante ed a basso costo diviene gi\u00e0 un incubo. Anche il Ministro dello sviluppo economico Giorgetti ha recentemente avvertito gli imprenditori del pericolo di un black-out energetico a livello europeo: un segnale preoccupante che \u00e8 stato lasciato scivolare via.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Siamo in mezzo al guado: ci lasciamo alle spalle la sponda complessa delle fonti fossili per cercare di giungere a quella ancora pi\u00f9 problematica di quelle rinnovabili. Le tecnologie, i costi, la effettiva disponibilit\u00e0, sono tutte questioni non risolte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Non bastano le belle parole del G20 di Roma o del COP 26 di Glasgow: ci sono gi\u00e0 le bollette che raddoppiano e le forniture elettriche a rischio di black-out.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>FONTE<\/strong>:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.teleborsa.it\/Editoriali\/2021\/12\/03\/non-giocate-col-barile-1.html#.Yas30NDMJPY\">https:\/\/www.teleborsa.it\/Editoriali\/2021\/12\/03\/non-giocate-col-barile-1.html#.Yas30NDMJPY<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da TERMOMETRO GEOPOLITICO (Guido Salerno Aletta) Tante belle dichiarazioni, e soprattutto tanti buoni propositi: prima al G20 di Roma e poi a Glasgow dove si sono tenuti i lavori del COP26, il vertice dell&#8217;ONU sui cambiamento climatici e la necessaria transizione energetica basata sull&#8217;abbandono delle fonti fossili. Nel frattempo, in vista della &#8220;met\u00e0 del secolo&#8221;, periodo non meglio precisato nel quale si sar\u00e0 raggiunta la parit\u00e0 tra emissioni antropiche di CO2 ed il suo assorbimento&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":98,"featured_media":67090,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/download-2.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-hWv","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/68975"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/98"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=68975"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/68975\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":68976,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/68975\/revisions\/68976"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/67090"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=68975"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=68975"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=68975"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}