{"id":69205,"date":"2021-12-16T10:00:48","date_gmt":"2021-12-16T09:00:48","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=69205"},"modified":"2021-12-15T13:51:48","modified_gmt":"2021-12-15T12:51:48","slug":"i-colloqui-di-vienna-invece-della-rimozione-delle-sanzioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=69205","title":{"rendered":"I colloqui di Vienna invece della rimozione delle sanzioni"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di GEOPOLITICA.RU (Bobana M. Andjelkovic)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-69206\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/edbefia_0_0-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/edbefia_0_0-300x169.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/edbefia_0_0.jpg 746w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ci sono almeno due ragioni per cui la Repubblica Islamica dell\u2019Iran non deve rinunciare alla sua posizione e alle condizioni sulla revoca prima di tutto di tutte le sanzioni e solo dopo avviare le rinegoziazioni sul JCPOA, il cosiddetto accordo nucleare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il primo motivo \u00e8 il ritiro unilaterale degli Stati Uniti dall&#8217;accordo e il secondo \u00e8 la sospensione dei negoziati a giugno, a causa dell&#8217;elezione di Reisi a presidente dell&#8217;Iran.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il primo motivo, legato al recesso unilaterale degli Stati Uniti dall&#8217;accordo, indica che gli Stati Uniti non possono essere affidabili, anche quando firmano qualche documento. Un altro motivo, legato alla sospensione dei negoziati a giugno a causa dell&#8217;elezione di Reisi a presidente della Repubblica islamica, sottolinea che l&#8217;Occidente politico non rispetta la volont\u00e0 elettorale del popolo iraniano e quindi la sovranit\u00e0 dell&#8217;Iran. I Paesi occidentali hanno dimostrato ancora una volta di avere due pesi e due misure: uno per s\u00e9 stessi e un altro per quei Paesi del mondo che non sono sotto il loro controllo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tutto ci\u00f2 fa sorgere il dilemma sulla buona volont\u00e0 e sull&#8217;esito di questi ripetuti negoziati &#8211; perch\u00e9 gli Stati Uniti condizionano il loro ritorno al tavolo delle trattative con qualcosa (qualsiasi cosa) e i Paesi dell&#8217;Europa continentale coinvolti nelle trattative (Francia e Germania) e la Gran Bretagna non rispettano la volont\u00e0 elettorale del popolo iraniano, espressa nelle elezioni presidenziali del giugno di quest&#8217;anno. Se si aggiunge l&#8217;ingerenza dell&#8217;entit\u00e0 sionista, che non ha nulla a che vedere con tutto questo e tuttavia alza lavocelavoce, il dilemma sulle buone intenzioni dell&#8217;Occidente politico si esaspera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Inoltre, \u00e8 gi\u00e0 noto che le sanzioni sono l&#8217;arma geopolitica fondamentale dell&#8217;Occidente politico &#8211; servono per impedire lo sviluppo di Stati sovrani che non appartengono all&#8217;Occidente politico &#8211; soprattutto quando si tratta di Paesi ricchi di materie prime strategiche, che non vogliono mettere la loro ricchezza a disposizione dei Paesi occidentali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La cosiddetta \u201cAgenda verde\u201d \u00e8 ora l&#8217;ideologia principale nell&#8217;Unione Europea, in Gran Bretagna e negli Stati Uniti &#8211; e questa agenda verde non ha nulla a che fare con le preoccupazioni ambientali, ma con un tentativo di fermare l&#8217;influenza di Paesi come Cina, Russia, Iran e tutti gli altri Paesi che possiedono risorse naturali e materie prime strategiche e le utilizzano in conformit\u00e0 con le proprie politiche statali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 chiarissimo all&#8217;Occidente politico che il settore della ricerca scientifica iraniana \u00e8 molto sviluppato e che gli scienziati iraniani, se lo avessero voluto, avrebbero gi\u00e0 potuto realizzare armi nucleari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 importante anche menzionare il ruolo molto problematico dell&#8217;Agenzia Internazionale per l&#8217;Energia Atomica, che a volte si schiera apertamente dalla parte dell&#8217;Occidente politico, per cui l&#8217;obiettivit\u00e0 e la neutralit\u00e0 nel giudizio di questo organismo internazionale possono essere rimesse in discussione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dopo il primo giorno di questo round di negoziati, i media europei filo-occidentali hanno pubblicato i commenti di alcuni politici europei che sono rimasti piacevolmente sorpresi dall&#8217;approccio approfondito dell&#8217;Iran. Tuttavia, le cose sono presto cambiate, perch\u00e9 probabilmente sono stati criticati da inglesi e americani e quindi quegli stessi politici sono rimasti delusi dall&#8217;approccio dell&#8217;Iran. \u00c8 ormai evidente che l&#8217;ottimismo del ministro degli Esteri iraniano, Abdollahian, era ben fondato, ma \u00e8 altrettanto evidente che azioni intraprese dietro le quinte e l\u2019irresponsabilit\u00e0 sono la posizione negoziale fondamentale degli Stati Uniti e dei loro partner dell&#8217;isola [l\u2019Inghilterra].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E l&#8217;impostazione stessa dei negoziati \u00e8 piuttosto frivola &#8211; i negoziati si svolgono nell&#8217;Austria formalmente neutrale e il mediatore tra Iran e Stati Uniti \u00e8 l&#8217;Unione europea &#8211; che \u00e8 un braccio esteso degli Stati Uniti in Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I Paesi che hanno firmato il JCPOA con l&#8217;Iran sono, infatti, membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell&#8217;ONU pi\u00f9 la Germania. Si pu\u00f2 avere l&#8217;impressione che l&#8217;Occidente politico stia usando ogni possibile situazione per promuovere lentamente la Germania come prossimo membro del Consiglio di Sicurezza, indipendentemente dal passato nazista della Germania, che esiste ancora in alcune sue parti cos\u00ec come nella politica tedesca. Ci\u00f2 dimostra ancora una volta la mancanza di norme e standard della cosiddetta comunit\u00e0 internazionale, che \u00e8 un eufemismo per l&#8217;Occidente politico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L&#8217;Iran dovrebbe abbandonare i colloqui e chiedere di continuarli in sede di Consiglio di Sicurezza, senza la mediazione dei partner americani dell&#8217;Unione Europea, guidati dalla Germania, nonch\u00e9 senza la presenza individuale della Germania, che \u00e8 ancora un Paese occupato e la sua legittimit\u00e0 \u00e8 altamente discutibile. La Germania ha avuto almeno 40.000 soldati americani dalla fine della seconda guerra mondiale e la Germania non pu\u00f2 essere un fattore sovrano in nessuna situazione internazionale. Dalla morte del generale de Gaulle, anche la sovranit\u00e0 della Francia \u00e8 stata discutibile, ma la Francia \u00e8 un membro del Consiglio di Sicurezza dell&#8217;ONU.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L&#8217;Iran ha a che fare con un gruppo criminale organizzato, che sta abusando sia del diritto internazionale che delle leggi e degli statuti e di tutto ci\u00f2 che pu\u00f2, per mantenere o riguadagnare la sua influenza nel mondo. I Paesi occidentali hanno dimostrato di non essere degni di fiducia, di non adempiere agli obblighi assunti, di poter distruggere e non di rispettare alcun accordo e allo stesso tempo chiedere agli altri di continuare a rispettare quello stesso accordo. \u00c8 un comportamento frivolo e criminale. Se non ci saranno progressi in questo round di negoziati, l&#8217;Iran dovrebbe abbandonare i negoziati e stabilire condizioni ancora pi\u00f9 rigorose per il suo ritorno al tavolo negoziale nel prossimo round.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">O rivolgersi al Consiglio di Sicurezza dell&#8217;Onu per un nuovo accordo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">*****************************************************<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Articolo originale di Bobana M. Andjelkovic:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>https:\/\/www.geopolitica.ru\/en\/article\/vienna-talks-instead-sanctions-removal<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Traduzione di Costantino Ceoldo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.geopolitica.ru\/it\/article\/i-colloqui-di-vienna-invece-della-rimozione-delle-sanzioni\">https:\/\/www.geopolitica.ru\/it\/article\/i-colloqui-di-vienna-invece-della-rimozione-delle-sanzioni<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GEOPOLITICA.RU (Bobana M. Andjelkovic) Ci sono almeno due ragioni per cui la Repubblica Islamica dell\u2019Iran non deve rinunciare alla sua posizione e alle condizioni sulla revoca prima di tutto di tutte le sanzioni e solo dopo avviare le rinegoziazioni sul JCPOA, il cosiddetto accordo nucleare. 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