{"id":69244,"date":"2021-12-17T10:00:57","date_gmt":"2021-12-17T09:00:57","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=69244"},"modified":"2021-12-17T16:56:15","modified_gmt":"2021-12-17T15:56:15","slug":"i-mostri-del-liberismo-e-come-combatterli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=69244","title":{"rendered":"I Mostri del Liberismo e Come Combatterli"},"content":{"rendered":"<p><strong>da ECONOMIA E POLITICA (Marco Valente)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"entry-content\">\n<p>La recente <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2021\/12\/09\/amazon-maxi-multa-antitrust-da-11-miliardi-per-abuso-di-posizione-dominante-ha-danneggiato-altri-operatori-di-logistica-e-siti-di-vendita\/6419630\/\">condanna di Amazon <\/a>da parte dell\u2019<em>anti-trust <\/em>italiano (Autorit\u00e0 Garante della Concorrenza e del Mercato) \u00e8 qualcosa di pi\u00f9 di una grande multa, equivalente a circa il 10% del <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/amazon-e-il-primo-distributore-italiano-per-centro-di-acquisto\/\">fatturato annuo<\/a> della multinazionale nel nostro paese. E\u2019, in primo luogo, la dimostrazione dettagliata ed evidente del perch\u00e9 la retorica del liberismo come unica forma efficiente di organizzazione economica si fonda su un grande equivoco. In secondo luogo l\u2019indagine dell\u2019Autorit\u00e0 ha esposto in maniera limpidissima il dilemma dei governi rispetto alle grandi imprese del web: come limitarne il potere senza perdere gli enormi vantaggi che offrono. In questo articolo riassumiamo come le politiche liberiste orientate a favorire la concorrenza continua anno creato delle condizioni esattamente opposte a quelle desiderate: monopoli inattacabili da qualsiasi concorrente. Vedremo anche come la Cina gestisce il problema e concludiamo con una proposta di regolamentazione che ottiene il risultato di favorire la vera concorrenza senza perdere i vantaggi forniti dalle grandi piattaforme.<\/p>\n<p><strong>Efficienza e concorrenza: una falsa associazione <\/strong><\/p>\n<p>Ormai da decenni \u00e8 universalmente accettato, anche dai movimenti politici che si autodichiarano \u201cdi sinistra\u201d, una visione economica del mondo secondo la quale la libera concorrenza garantisce sempre e comunque il risultato pi\u00f9 efficiente in qualsiasi contesto. La concorrenza fra imprese garantisce che le imprese sopravvissute adotteranno le pratiche produttive pi\u00f9 efficienti. La concorrenza tra lavoratori garantisce che i redditi saranno adeguati al loro apporto alla produzione. La concorrenza tra paesi garantisce che chi attua politiche errate viene punito dai mercati finch\u00e8 non si riallinea. Ma da cosa nasce questa convinzione che la competizione produce migliori risultati? La fiducia incondizionata nell\u2019onnipotenza della concorrenza come mezzo Darwiniano di raggiungimento dell\u2019efficienza nasce da un modello economico vecchio di secoli basato su ipotesi adatte al sistema produttivo prevalente all\u2019epoca, cio\u00e8 quello agricolo. In particolare il modello considera che la tecnologia produttiva sia caratterizzata da <strong>diseconomie di scala<\/strong>, cio\u00e8 che il costo unitario della produzione aumenta con la quantit\u00e0 assoluta prodotto. Ipotesi molto realistica in campo agricolo (e in assenza di innovazioni tecnologiche) ma semplicemente assurda rispetto a quanto avviene nella produzione industriale. Inoltre si ipotizza l\u2019<strong>assenza di interazioni <\/strong>tra produzioni e mercati diversi, quindi chi produce A non ha alcun vantaggio rispetto alla produzione di B. Infine, come quasi tutti i modelli economici, il modello di concorrenza ipotizza la <strong>neutralit\u00e0 del sistema finanziario<\/strong>, secondo la quale un buon investimento viene sempre finanziato indipendentemente dalle condizioni del proponente. Secondo il modello, insegnato in tutte le universit\u00e0 e considerato la pietra angolare della teoria economica, in queste condizioni il prezzo scender\u00e0 spontaneamente fino al livello minimo consentito dalle conoscenze tecnologiche grazie ad un gran numero di imprese che si fanno concorrenza tra loro. Questo risultato non \u00e8 invece raggiungibile nel caso lo stato intervenga con limitazioni di prezzo, tasse o incentivi. Da questo si deriva, secondo i fedeli al pensiero unico liberista, che lo stato deve evitare ogni intervento per permettere alla concorrenza di compiere la magia. L\u2019analisi della Autorit\u00e0 sul caso Amazon dimostra in modo illuminante cosa succede nel mondo reale quando si applica il dogma del liberismo nel contesto contemporaneo quando siamo in presenza di <strong>economie di scala <\/strong>(costi unitari che si riducono con l\u2019aumento della produzione) in produzioni fortemente <strong>integrate <\/strong>(se produco anche A il costo di produzione di B si riduce) con un mercato <strong>finanziario distorto <\/strong>(l\u2019acquisto di una auto stressa le mie finanze personali quanto a Bezos costa colonizzare Marte). Nella sostanza Amazon ha fatto il suo dovere: battere la concorrenza offrendo servizi di qualit\u00e0 migliore ed a prezzo pi\u00f9 competitivo. Per farlo ha investito cifre gigantesche, equivalenti alla ricchezza di intere nazioni, su progetti privi di un piano economico talmente ambizioso e fuori dagli schemi che non avrebbe mai ottenuto l\u2019approvazione di un qualsiasi ente finanziatore. Ha poi sfruttato la sua popolarit\u00e0 di rivenditore online per entrare su tutti i mercati anche lontanamente collegati, dai servizi di cloud alla logistica, sfruttando le enormi sinergie tecniche e di rapporto con i clienti tra i diversi mercati. Data la dimensione del suo giro di affari ha sempre potuto godere di un enorme vantaggio rispetto a qualsiasi concorrente su qualsiasi mercato. Ha abusato della sua posizione? Lo decideranno i giudici, ma sicuramente se non si fosse comportata come ha fatto lo avrebbe potuto fare qualche altra impresa. Per quanto mi riguarda il problema non \u00e8 (solo) l\u2019eventuale abuso ma, sopratutto, che una fetta enorme di attivit\u00e0 economica del paese (anzi, del mondo) sia controllata da una sola azienda. Gli interessi di Jeff Bezos non sono necessariamente gli stessi dei miliardi di persone che dipendono in qualche modo dai servizi della sua azienda. Ci si pu\u00f2 domandare se esista un modo di controllare i giganti del web senza danneggiare l\u2019economia ormai basata sui loro servizi.<\/p>\n<p><strong>Monopoli ed Efficienza Economica: il modello Cinese <\/strong><\/p>\n<p>Tralasciando la beffa che il risultato della esaltazione della concorrenza come regola universale \u00e8 la creazione di pochissimi monopoli planetari privi di concorrenti, i danni prodotti dalla concentrazione di potere economico sono molto gravi, anche se difficili da valutare per mancanza di dati. Alcuni indizi sono comunque evidenti, il principale dei quali \u00e8 l\u2019enorme <a href=\"https:\/\/techcrunch.com\/2017\/05\/17\/heres-how-likely-your-startup-is-to-get-acquired-at-any-stage\/?guce_referrer=aHR0cHM6Ly93d3cuZ29vZ2xlLmNvbS8&amp;guce_referrer_sig=AQAAABvgAi5uRYnet5SiHBuRONU9zpd0bUqCeZ34GTOkgAZVKcZTn7evNIl48N9KWSntCSI48WQf4jwCGJfQh4MJUUI8b8cGopQAtg9CBIJgAMWg-BU13LKhWCMMw8Yf2yTwIGb8d5Cj3PGKn0NwNpxYFwm9vlecoYk0N6gt5hTr9--j&amp;guccounter=2\">flusso di startup<\/a> che vengono acquistate dalle multinazionali del web prima di diventare potenziali concorrenti. E\u2019 notorio che spesso le imprese acquirenti spendono centinaia di milioni di dollari, a volte anche miliardi, con l\u2019unico obiettivo <a href=\"https:\/\/arstechnica.com\/information-technology\/2012\/07\/you-shall-know-google-by-its-trail-of-dead-a-sparrow-users-lament\/\">non rendere disponibile <\/a>il nuovo servizio. La politica di acquisizione delle multinazionali ha anche effetti geostrategici <a href=\"https:\/\/startupeuropepartnership.eu\/3-4-startups-acquired-us-companies\/\">riducendo la possibilit\u00e0<\/a> del sistema europeo di competere nel mercato. E\u2019 evidente che la disponibilit\u00e0 virtualmente illimitata di fondi e la possibilit\u00e0 di acquisire qualsiasi azienda crea dei centri di potere economico talmente grandi che nessun concorrente sar\u00e0 mai in grado di scalfire per non dire di battere, indipendentemente dalle sue capacit\u00e0. Questo potere economico genera, come \u00e8 ovvio, crescente diseguaglianza economica tra i pochissimi che hanno accesso ai benefici generati e la massa che dipende dalla volont\u00e0 di chi, per puro caso, ha avuto l\u2019idea giusta al momento giusto, e da quel momento in poi ha solo il problema di come impiegare le sue risorse virtualmente infinite. E\u2019 interessante comparare il panorama delle multinazionali americane con quello delle imprese equivalenti cinesi (Huawei, Alibaba, TenCent, ecc.). Anche nel paese orientale il sistema politico ha permesso (anzi, favorito) la creazione di imprese gigantesche che dominano interi settori cruciali dell\u2019economia. La grande differenza \u00e8 che il potere politico ha mantenuto un enorme potere di controllo, sia formale (leggi, autorit\u00e0 ecc.) che, sopratutto, non formalmente codificato. Il risultato \u00e8 che invece di finanziare capricci fantascientifici come colonizzare Marte le enormi risorse generate dai monopoli tecnologici sono indirizzate dallo Stato a perseguire obiettivi strategici ben definiti. Il primo dei quali, ormai raggiunto, \u00e8 di colmare il divario industriale e nelle alte tecnologie con i paesi occidentali (l\u2019unico neo \u00e8 la produzione di chip di ultima generazione monopolio di Taiwan\u2026). Il secondo \u00e8 di acquisire la leadership nelle tecnologie del futuro, ed anche questo sembra a portata di mano considerando la superiorit\u00e0 produttiva e tecnologica cinese in ambito di telefonia mobile, energie rinnovabili, mobilit\u00e0 elettrica, innovazioni finanziarie (\u201cfintech\u201d), ecc. Sembra quindi che dentro la Grande Muraglia si sia riusciti a coniugare l\u2019efficienza delle grandi imprese tecnologiche con le necessit\u00e0 della societ\u00e0, o almeno quelle definite dal suo governo.<\/p>\n<p><strong>Innovazione ed efficienza: una proposta <\/strong><\/p>\n<p>Il modello di sviluppo economico cinese \u00e8 poco auspicabile in Europa in quanto incompatibile con i principi politici fondamentali scaturiti dalla sconfitta dei totalitarismi, ed \u00e8 inoltre da dimostrare se il popolo cinese sar\u00e0 disposto a lungo a tollerare <a href=\"https:\/\/www.amnesty.org\/en\/location\/asia-and-the-pacific\/east-asia\/china\/report-china\/\">le forti limitazioni<\/a> alla libert\u00e0 personale in cambio di un relativo benessere economico. Si pu\u00f2 per\u00f2 immaginare una via intermedia tra il completo dominio delle economie di mercato (o forse \u00e8 meglio dire \u201cdi piattaforma\u201d) delle imprese private da un lato ed una qualche forma di totalitarismo politico dall\u2019altro. L\u2019Europa sembra avviata fornire cercare il modo di spingere le imprese a produrre le innovazioni richieste dagli <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/info\/strategy\/priorities-2019-2024\/european-green-deal\/delivering-european-green-deal_it\">obiettivi socialmente definiti<\/a> (ad es. transizione ecologica, digitale, ecc),. Ma queste iniziative composte di finanziamenti pubblici e incentivi, pur auspicabili e positive, rischiano di non produrre alcun risultato se non si pongono le condizioni per assicurare la collaborazione, o almeno la non ostilit\u00e0, delle grandi imprese che, direttamente o indirettamente, dovranno collaborare al raggiungimento degli obiettivi posti dalla Commissione Europea. Il motivo \u00e8 semplice da dimostrare: l\u2019intero budget stanziato dall\u2019Europa per indirizzare l\u2019economia verso gli obiettivi prefissati per i prossimi <strong>sette anni <\/strong>\u00e8 equivalente al fatturato <strong>annuale <\/strong>di tre\/quattro multinazionali americane. Se quindi si dovessero mantenere le imprese libere di agire come vogliono i finanziamenti europei andranno, nel migliore dei casi, ad arricchire ancora di pi\u00f9 le grandi imprese. Nel peggiore le imprese useranno una frazione delle loro risorse per contrastare gli obiettivi europei. L\u2019ovvia conclusione \u00e8 che non \u00e8 possibile limitarsi a offrire incentivi economici, che saranno comunque bruscolini rispetto al fatturato delle grandi imprese, ma \u00e8 necessario usare strumenti di regolazione che non possono essere contrastati dai muscoli finanziari delle multinazionali. Ma come \u00e8 possibile assicurare i vantaggi forniti dalle piattaforme senza concedere loro il potere economico che attualmente godono? La teoria economia tradizionale definisce i monopoli dannosi quando imprese hanno dimensioni eccessive <strong>su un mercato<\/strong>. La natura dei servizi tecnologici impedisce di usare questa definizione senza eliminare, con l\u2019acqua sporca dell\u2019eccesso di potere, anche il bambino delle innovazioni continue, bassi prezzi, affidabilit\u00e0 ecc. E\u2019 necessario quindi aggiornare la definizione di eccesso di potere considerando, come ha fatto l\u2019Autorit\u00e0, la <strong>dimensione verticale <\/strong>delle imprese, cio\u00e8 il grado di potere economico su mercati distinti ma collegati. E\u2019 necessario cio\u00e8 impedire che una impresa si trovi sia ad essere fornitrice di servizi ad altre imprese sia concorrente delle stesse imprese. Nel caso delle piattaforme online si pu\u00f2 stilare il seguente elenco, forse incompleto, dei mercati rilevanti: a) Reti trasmissione dati (cavi, server di comunicazione) b) Infrastruttura elaborazione dati (server farms, cloud, ecc.) c) Piattaforme di sviluppo applicativi d) Applicativi e) Servizi di vendita f) Servizi di raccolta dati privati (social media) g) Servizi agli inserzionisti h) Servizi di informazione i) Servizi di consulenza Per evitare che imprese private raggiungano un eccesso di potere \u00e8 necessario quindi che sia impedito operare in pi\u00f9 mercati verticalmente collegati. Se un\u2019impresa vende sul mercato <em>x <\/em>non potr\u00e0 vendere sul mercato <em>y<\/em>. Se ad esempio Amazon opera come rivenditore web non pu\u00f2 offrire anche servizi di logistica. Facebook pu\u00f2 raccogliere dati dai suoi utenti ma non pu\u00f2 vendere spazi agli inserzionisti, attivit\u00e0 che sar\u00e0 svolta da acquirenti dei suoi dati. Anche Google dovr\u00e0 separare le sue diverse attivit\u00e0 di raccolta dati dalla vendita di pubblicit\u00e0. In sostanza, le autorit\u00e0 di controllo devono introdurre il concetto di \u201c<em>anti-trust verticale<\/em>\u201d da affiancare al tradizionale potere di mercato <em>orizzontale <\/em>dovuto alle eccessive dimensioni di una impresa su un dato mercato. Questa scelta ha ovviamente delle implicazioni. Le autorit\u00e0 dovranno garantire la definizione di standard comuni per lo svolgimento di alcuni servizi, ad esempio il formato dei dati personali raccolti da alcune aziende ed usati da altre, cos\u00ec come esistono gli standard di comunicazione sul web. Assicurando che ogni impresa si limiti ad operare su un solo mercato si raggiungono diversi risultati:<\/p>\n<p>\u2013 si assicura la parit\u00e0 tra tutte le aziende in un settore in modo che la concorrenza permetta effettivamente al migliore di fare maggiori profitti, e non semplicemente remunerando un potere economico acquisito in passato;<\/p>\n<p>\u2013 si garantisce il rispetto delle normative (privacy, ambientali, fiscali, ecc.) in quanto gli standard comuni utilizzati da imprese distinte renderanno pi\u00f9 facile identificare le violazioni;<\/p>\n<p>\u2013 in caso di innovazioni sar\u00e0 semplice diffondere i benefici tra tutte le parti interessate semplicemente aggiornando gli standard.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE: <\/strong><a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/il-pensiero-economico\/i-mostri-del-liberismo-e-come-combatterli\/\"><strong>https:\/\/www.economiaepolitica.it\/il-pensiero-economico\/i-mostri-del-liberismo-e-come-combatterli\/<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ECONOMIA E POLITICA (Marco Valente) &nbsp; La recente condanna di Amazon da parte dell\u2019anti-trust italiano (Autorit\u00e0 Garante della Concorrenza e del Mercato) \u00e8 qualcosa di pi\u00f9 di una grande multa, equivalente a circa il 10% del fatturato annuo della multinazionale nel nostro paese. E\u2019, in primo luogo, la dimostrazione dettagliata ed evidente del perch\u00e9 la retorica del liberismo come unica forma efficiente di organizzazione economica si fonda su un grande equivoco. In secondo luogo&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":107,"featured_media":61074,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Economia-e-Politica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-i0Q","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/69244"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/107"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=69244"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/69244\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":69247,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/69244\/revisions\/69247"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/61074"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=69244"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=69244"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=69244"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}