{"id":69312,"date":"2021-12-22T08:00:57","date_gmt":"2021-12-22T07:00:57","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=69312"},"modified":"2021-12-20T13:36:31","modified_gmt":"2021-12-20T12:36:31","slug":"mazzini-e-i-doveri-delluomo-che-abbiamo-dimenticato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=69312","title":{"rendered":"Mazzini e i \u201cDoveri dell\u2019uomo\u201d che abbiamo dimenticato"},"content":{"rendered":"<p><strong>di OLTRELALINEA (Michele Lanna)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"elementor-element elementor-element-20d97c5e elementor-widget elementor-widget-theme-post-featured-image elementor-widget-image\" data-id=\"20d97c5e\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"theme-post-featured-image.default\">\n<div class=\"elementor-widget-container\">\n<div class=\"elementor-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-large size-large\" title=\"Mazzini e i &quot;Doveri dell'uomo&quot; che abbiamo dimenticato\" src=\"https:\/\/oltrelalinea.news\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Schermata-2021-12-20-alle-09.58.00-1024x724.png\" alt=\"Mazzini e i Doveri dell'uomo\" width=\"1024\" height=\"724\" \/><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cVoi non potete ottenere ci\u00f2 che \u00e8 vostro diritto se non obbedendo a ci\u00f2 che vi comanda il Dovere. Meritate ed avrete.\u201d Cos\u00ec scriveva\u00a0<a href=\"https:\/\/oltrelalinea.news\/2021\/07\/01\/giuseppe-mazzini-la-patria-e-delluomo-non-dello-schiavo\/\">Giuseppe Mazzini<\/a>\u00a0nel saggio\u00a0<em>Doveri dell\u2019uomo<\/em>, pubblicato nel 1860. In poco pi\u00f9 di cento pagine si trova condensato un messaggio\u00a0<strong>profondamente attuale<\/strong>, figlio di una concezione sacralizzante ed emancipatrice della realt\u00e0 esistenziale. Il rimando \u00e8 al fondamentale rapporto di reciproca dipendenza tra l\u2019Uomo e i suoi Doveri: l\u2019uomo, in quanto essere spirituale e sociale, deve farsi carico di un alto senso del dovere in nome del bene di se stesso e specialmente dell\u2019Umanit\u00e0 nella sua interezza ed eternit\u00e0. In questa visione, esistere significa tendere al costante miglioramento di s\u00e9 e della realt\u00e0 circostante, con l\u2019obiettivo di rispettare lo scopo primo di Progresso delle condizioni materiali e immateriali dell\u2019intera Umanit\u00e0, che rappresenta l\u2019incarnazione stessa dell\u2019Assoluto.<\/p>\n<p>In quelle pagine si rivolgeva agli \u201coperai italiani\u201d per metterli in guardia dall\u2019errore di ascoltare i falsi proseliti del\u00a0<strong>diritto naturale al benessere<\/strong>\u00a0\u2013 pur riconosciuto \u2013 che difetta dell\u2019impegno ad accordarlo, conciliarlo, con la ricerca e l\u2019applicazione di una legge del Dovere. L\u2019uomo necessita di un\u2019alta forma di Educazione che insegni l\u2019integrit\u00e0 e le virt\u00f9 morali, in contrapposizione alle forze altrimenti corruttrici del desiderio fine a se stesso, elevato ad unica vocazione individuale. Egli ha bisogno di essere educato ad armonizzare il benessere del singolo, la considerazione di s\u00e9, al benessere collettivo e, ancor pi\u00f9 elevatamente al progresso dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<h2>Mazzini<em>\u00a0e i Doveri dell\u2019uomo<\/em>: la rimozione dei Valori<\/h2>\n<p>Una lezione che, oggi, sembriamo aver dimenticato. La nostra dimensione di\u00a0<a href=\"https:\/\/oltrelalinea.news\/2021\/11\/15\/perche-loccidente-e-una-societa-di-bambini\/\">individui infantili<\/a>\u00a0rigetta completamente la deontologia del Dovere e rifugge una dimensione interiore che aspiri alla piena coscienza di spirito. L\u2019uomo plasma la propria esistenza percuotendola con il martello della sua volont\u00e0; lo scalpello che riceve i colpi e scolpisce la forma, in questo tempo, \u00e8 diventato la sola soddisfazione delle pulsioni personali, anzich\u00e9 le vie della conoscenza e della virt\u00f9. Tendere alla temperanza, alla misura, all\u2019educazione di s\u00e9, non vuol essere un moralistico inseguimento di una falsa purezza di coscienza, ma il tentativo di equilibrare le forze umane contrapposte dell\u2019istinto pi\u00f9 primitivo e della quieta saggezza.<\/p>\n<p>Noi abbiamo rimosso la\u00a0<strong>forza della ragione<\/strong>\u00a0e, persa la misura del tutto, viviamo nella costante ebbrezza di chi beve soltanto dalla coppa del vizio, compromettendo il rapporto tra diritti e doveri dell\u2019uomo, favorendo enormemente i primi. La nostra \u00e8 una civilt\u00e0 decadente, fatta di bambini volubili e impauriti che vivono in una ipertrofia dei diritti incentrati sul capriccio individuale, sull\u2019egoismo sempre pi\u00f9 spesso travestito da falsa prodigalit\u00e0. Diritti che esauriscono tutto il loro compito nel soddisfacimento del desiderio stesso, senza tendere verso un obiettivo di realizzazione del bene comune, ma assurti essi stessi a scopo assoluto, proprio in sostituzione e in antitesi alla propensione verso quello scopo di progresso superiore alla singola volont\u00e0 individuale.<\/p>\n<p>La nostra societ\u00e0 ha da tempo\u00a0<strong>smesso di educare<\/strong>\u00a0ai doveri pi\u00f9 alti dell\u2019uomo; doveri che hanno la loro radice nei valori fondativi della nostra civilt\u00e0, come nella nostra stessa essenza di esseri umani. Di generazione in generazione si \u00e8 smesso di tramandare i valori fondamentali, pur in un\u2019ottica evolutiva e non stagnante o arretrata, come indicato dallo stesso Mazzini \u2013 tramandare non significa immobilizzare. Contrariamente, \u00e8 stato pi\u00f9 o meno scientemente promosso un loro annichilimento, favorendo la sostituzione con dei non-valori, apparentemente evoluti ma, in realt\u00e0, regrediti e degenerati. Questa trasformazione dei valori in disvalori rappresenta il fattore determinante nella perdita delle coordinate per rintracciare la rotta verso quell\u2019idea assoluta di progresso dell\u2019uomo.<\/p>\n<p>Nella concezione mazziniana, i quattro punti cardinali della bussola che permette di puntare verso quell\u2019idea sono rappresentati da: l\u2019Umanit\u00e0, la Patria, la Famiglia e se stessi. Rinnegare anche soltanto uno di essi significa perdere l\u2019orientamento e non essere pi\u00f9 in grado di leggere la mappa nel giusto verso. I Doveri verso la\u00a0<strong>Patria<\/strong>\u00a0e verso la Famiglia sono stati erosi e svuotati del loro significato nel momento in cui i concetti stessi di Patria e Famiglia hanno subito lo smembramento da parte del furioso vento dell\u2019ideologia dominante. Il progressismo, che, nonostante il nome \u2013 ironia della sorte \u2013 sembra condurre a tutto fuorch\u00e9 al Progresso. Applicando un metodo di egualitarismo moralistico, uniforma tutto verso il basso, omogeneizza la storia e la cultura, annichilisce l\u2019uomo aumentando le sperequazioni materiali e conducendolo verso una inesorabile decadenza spirituale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Famiglia, Patria e Umanit\u00e0 sono dei cerchi concentrici<\/h2>\n<p>Per Mazzini, la Famiglia, la Patria e l\u2019Umanit\u00e0 sono tre cerchi concentrici entro i quali l\u2019Uomo \u00e8 inscritto. Non ci si pu\u00f2 occupare del bene dell\u2019Umanit\u00e0 senza prodigarsi per una Patria libera e unita; cos\u00ec come non si pu\u00f2 realizzare la Patria senza curarsi della Famiglia, che egli definisce \u201cculla dell\u2019Umanit\u00e0\u201d e \u201cPatria del core\u201d. Oggi, la Patria e la Nazione sono concetti da abbattere; considerate espressioni ideologiche novecentesche, puramente astratte e figlie di una volont\u00e0 del tempo tirannica, oscurantista e violenta. La Famiglia, nondimeno, \u00e8 un\u2019entit\u00e0 resa sempre pi\u00f9 debole e indefinita \u2013 tutto pu\u00f2 essere famiglia, dunque nulla finisce per essere famiglia \u2013 e ritenuta quasi un ostacolo alla piena autodeterminazione dell\u2019individuo, persino alla sua libert\u00e0. Dei Doveri mazziniani restano quelli verso l\u2019Umanit\u00e0 e verso se stessi; invero anch\u2019essi stravolti nel loro originario significato. La tolleranza e l\u2019accoglienza indiscriminata sono diventati i capisaldi dei doveri verso l\u2019<strong>umanit\u00e0<\/strong>: ma sono maschere, false e pallide imitazione di solidariet\u00e0 e associazionismo che celano in realt\u00e0 l\u2019aspirazione \u2013 pi\u00f9 o meno consapevole \u2013 di uniformare, e quindi eliminare le diverse identit\u00e0 culturali, sociali, spirituali e antropologiche, finendo per dissolvere la forza vitale dell\u2019individuo e domare l\u2019impulso creativo delle differenti capacit\u00e0 di espressione in seno ai vari popoli.<\/p>\n<p>Oggi l\u2019uomo ha smarrito la sua identit\u00e0 profonda, \u00e8 stato desacralizzato e reso un contenitore vuoto da riempire a piacimento, di volta in volta. La Famiglia e la Patria, come detto, sono state svuotate di significato e nebulizzate fino alla perdita totale della loro struttura. Non si veicola pi\u00f9 una cultura nazionale che alimenti lo spirito di fratellanza popolare, un sentimento di interesse verso le sorti della propria comunit\u00e0 di appartenenza che agisce poi da propulsore per una pi\u00f9 ampia solidariet\u00e0 universale. Vige, al contrario, una sostanziale indifferenza verso la propria comunit\u00e0 nazionale, un disinteresse per le sorti della propria nazione, del proprio popolo. Diseducati al sacrificio, sembriamo ormai completamente incapaci di lottare per la sopravvivenza della nostra civilt\u00e0. Se non torneremo ad educarci a quei Doveri superiori, a disegnare intorno a noi quei cerchi concentrici entro i quali esistiamo, non baster\u00e0 nessun surrogato di falso egualitarismo a mantenerci sulla rotta che, secondo la teoria mazziniana, abbiamo il compito di realizzare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/oltrelalinea.news\/2021\/12\/20\/mazzini-e-i-doveri-delluomo-che-abbiamo-dimenticato\/\">https:\/\/oltrelalinea.news\/2021\/12\/20\/mazzini-e-i-doveri-delluomo-che-abbiamo-dimenticato\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di OLTRELALINEA (Michele Lanna) &nbsp; &nbsp; \u201cVoi non potete ottenere ci\u00f2 che \u00e8 vostro diritto se non obbedendo a ci\u00f2 che vi comanda il Dovere. Meritate ed avrete.\u201d Cos\u00ec scriveva\u00a0Giuseppe Mazzini\u00a0nel saggio\u00a0Doveri dell\u2019uomo, pubblicato nel 1860. 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