{"id":69336,"date":"2021-12-22T10:30:41","date_gmt":"2021-12-22T09:30:41","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=69336"},"modified":"2021-12-21T12:06:04","modified_gmt":"2021-12-21T11:06:04","slug":"la-strage-di-piazza-fontana-spiegata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=69336","title":{"rendered":"La strage di piazza Fontana, spiegata"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">di\u00a0<strong>INSIDEOVER\u00a0<\/strong>(<strong>Andrea Muratore)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Diciassette morti e nessun colpevole accertato. Un attentato brutale condotto contro la popolazione civile nella capitale economica del Paese. Piste di indagine fallaci, morti sospette, depistaggi.\u00a0<strong>Piazza Fontana\u00a0<\/strong>\u00e8 stata una pagina buia nella storia d\u2019Italia e, a oltre mezzo secolo di distanza, l\u2019attentato che il 12 dicembre 1969 colp\u00ec la\u00a0<strong>Banca nazionale dell\u2019agricoltura<\/strong>\u00a0situata a poca distanza dal Duomo di Milano \u00e8 ricordato sia come il punto di inizio vero e proprio della\u00a0<strong>strategia della tensione\u00a0<\/strong>sia come un simbolo dei misteri d\u2019Italia che si accompagnano alla fase pi\u00f9 complessa della storia della Repubblica.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\">L\u2019attentato che sconvolse l\u2019Italia<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">Il 12 dicembre 1969 alle 16.30 la sede milanese della Banca nazionale dell\u2019agricoltura, che offriva un servizio prolungato rispetto all\u2019orario di chiusura degli altri istituti, situata nella piazza ove ha sede l\u2019arcivescovado milanese era ancora piena di clienti giunti soprattutto dalla provincia; sette minuti dopo nella banca scoppi\u00f2 un\u00a0<strong>ordigno<\/strong>\u00a0contenente\u00a0<strong>sette chili di tritolo<\/strong>, che uccise 13 persone e ne fer\u00ec 91, quattro delle quali morirono in seguito, portando il totale delle vittime a diciassette.<\/p>\n<figure id=\"attachment_338445\" class=\"wp-caption alignnone\" style=\"text-align: justify\" aria-describedby=\"caption-attachment-338445\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-338445\" src=\"https:\/\/www.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/ilgiornale2_20211219121318231_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_589647-1024x681.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"681\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-338445\" class=\"wp-caption-text\">Una immagine di archivio mostra una veduta esterna della Banca Nazionale dell\u2019Agricoltura a Milano il 12 dicembre 1969 dopo l\u2019attentato (Ansa)<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify\">Uno choc brutale, un boato trafisse in quel momento l\u2019Italia. Altri attentati, contemporaneamente, andarono in scena a Roma, provocando diversi feriti ma nessuna vittima. L\u2019attacco \u00e8 al cuore della Repubblica, a un Paese che in quel momento era reduce dalle grandi passioni del decennio dei Sessanta, iniziato e proseguito nel segno del boom economico, della crescita delle industrie, dei consumi, dell\u2019urbanizzazione e concluso con la complessa parabola del Sessantotto e le avvisaglie di una crescente\u00a0<strong>conflittualit\u00e0 sociale<\/strong>, con i cortei e le manifestazioni operaie dell\u2019Autunno Caldo. Il decennio che aveva visto un\u2019altra morte tragica e misteriosa, quella di\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/politica\/la-grande-strategia-di-enrico-mattei.html\"><strong>Enrico Mattei<\/strong><\/a>, i tranelli del\u00a0<strong>Piano Solo<\/strong>\u00a0e le prime avvisaglie di una lotta per il cuore del potere della Repubblica si chiuse con la strage che segn\u00f2 uno spartiacque definitivo.<\/p>\n<blockquote><p>Si pu\u00f2 legittimamente parlare di una storia dell\u2019Italia repubblicana prima e dopo Piazza Fontana<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify\">In primo luogo perch\u00e9 con la bomba del 12 dicembre 1969 emerse definitivamente la natura di Paese conteso e di faglia geopolitica tra Est e Ovest della penisola. In secondo luogo perch\u00e9 le indagini storiche e giudiziarie hanno accertato che con Piazza Fontana and\u00f2 in scena la prima, strutturata saldatura tra<strong>\u00a0componenti deviate degli apparati<\/strong>, degli organi dello Stato e della\u00a0<strong>massoneria<\/strong>\u00a0da un lato e\u00a0<strong>elementi terroristici<\/strong>\u00a0legati, in questo caso, all\u2019estrema destra dall\u2019altro. Tutto questo con la solita sequela di depistaggi e inquinamenti di prove che ha contraddistinto l\u2019evoluzione delle indagini. In terzo luogo perch\u00e9 l\u2019analisi \u201cgeopolitica\u201d del contesto in cui \u00e8 maturato l\u2019attentato permette di capire come la strategia della tensione non sia stata solo una sequela di delitti e non sia stata solo un affare italiano ma abbia rappresentato la fase pi\u00f9 acuta della\u00a0<strong>Guerra fredda<\/strong>, investendo molti Paesi come l\u2019Argentina, la Grecia, il Brasile, l\u2019Indonesia, la Bolivia, il Cile. Analizziamo questi elementi con ordine.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\">L\u2019Italia contesa<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019Italia era sempre pi\u00f9 importante, nel cuore della Guerra fredda, come Paese di confine tra Est e Ovest. Il Paese aveva retto alla svolta modernizzatrice guidata dalla\u00a0<strong>Democrazia cristiana<\/strong>\u00a0prima e dopo la consociazione al potere del Partito socialista, manteneva il Partito comunista pi\u00f9 grande dell\u2019Occidente, era costantemente attenzionata dagli Stati Uniti che nell\u2019era dell\u2019<strong>amministrazione Nixon\u00a0<\/strong>avevano iniziato un pressing costante per fermare l\u2019avanzata delle sinistre nella loro sfera di influenza. In Italia,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.panorama.it\/news\/aldo-moro-attentato-strage-piazza-fontana-pci-mi-consiglio-non-tornare-roma\">figure come\u00a0<strong>Aldo Moro<\/strong><\/a>, ai tempi ministro degli Esteri, desideravano coniugare\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/schede\/storia\/la-diplomazia-globale-della-prima-repubblica.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">l\u2019appartenenza al campo atlantico<\/a>\u00a0con il mantenimento di<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/storia\/la-pira-moro-andreotti-la-via-mediterranea-della-prima-repubblica.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00a0gradienti di autonomia nello spazio mediterraneo.<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019<strong>Unione sovietica<\/strong>, parimenti, manteneva una profonda attenzione su Roma come possibile pivot diplomatico con l\u2019Occidente in termini distensivi; dialogava a tutto campo con il Pci del segretario\u00a0<strong>Luigi Longo<\/strong>, ex comandante partigiano ed eroe della Guerra di Spagna che aveva seguito il predecessore\u00a0<strong>Palmiro Togliatti\u00a0<\/strong>nell\u2019iniziare a porre dei distinguo tra la \u201cvia italiana al socialismo\u201d e l\u2019ortodossia moscovita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Erano anni di grandi cambiamenti anche\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/politica\/italia-vaticano-un-asse-centrale-per-la-diplomazia-e-il-soft-power.html\">per il\u00a0<strong>Vaticano\u00a0<\/strong><\/a>reduce dal\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/schede\/religioni\/il-concilio-vaticano-ii-spartiacque-del-novecento-e-della-chiesa.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Concilio Vaticano II<\/a>\u00a0e in cui\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/religioni\/da-paolo-vi-a-francesco-la-battaglia-della-chiesa-contro-gli-eccessi-del-capitalismo.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Paolo V<\/a>I si stava facendo garante del mantenimento della stabilit\u00e0 e del dialogo tra componenti sociali e politiche interne al Paese, mediato dalla classe politica che si era formata alla sua ombra nell\u2019era della Resistenza.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\">Neofascisti e apparati deviati: come nacque la strage<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">Forze che auspicavano la stabilizzazione dell\u2019Italia si confrontavano con apparati che, invece, puntavano a vedere rapidi cambiamenti: diversi storici e magistrati,\u00a0<a href=\"https:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/progetto-italia\/i-misteri-di-piazza-fontana-lindagine-di-aldo-giannuli\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>da Aldo Giannuli a Guido Salvin<\/strong><\/a>i, nei loro lavori hanno individuato l\u2019avvio della strategia della tensione e del percorso che port\u00f2 a Piazza Fontana nell\u2019opera dei fautori di una svolta autoritaria interni a apparati dei servizi segreti,\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/schede\/guerra\/che-cose-la-nato.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">strutture Nato<\/a>, frange reazionarie della politica italiana aventi il loro strumento operativo nei gruppi terroristici di\u00a0<strong>stampo neofascista<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In quest\u2019ottica l\u2019opera di Giannuli, sostanziata nel saggio\u00a0<em>La strategia della tensione<\/em>\u00a0(Ponte alle Grazie), ha di fatto contribuito a sottolineare il ruolo giocato da\u00a0<strong>Federico Umberto D\u2019Amato,<\/strong>\u00a0<em>dominus\u00a0<\/em>dell\u2019Ufficio affari riservati del ministero dell\u2019Interno, che nella sua veste di massimo dirigente del servizio segreto civile oper\u00f2 per coprire e depistare le indagini. Le ombre su D\u2019Amato sono tante e tali da portare l\u2019 ex generale dei servizi segreti Nicola Falde a ritenere che la super-spia del\u2019Uar fu addirittura\u00a0<strong>l\u2019organizzatore materiale della strage.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">D\u2019Amato oper\u00f2 per promuovere una manovra di infiltrazione dei partiti di sinistra e le organizzazioni extraparlamentari, provocare con falsi manifesti inneggianti alla rivoluzione culturale cinese affissi in diverse citt\u00e0 l\u2019idea di un movimento rivoluzionario di stampo comunista e contribuendo a depistare le indagini verso i primi indiziati, gli anarchici\u00a0<strong>Giuseppe Pinelli\u00a0<\/strong>e<strong>\u00a0Pietro Valpreda<\/strong>, giudiziariamente e storicamente scagionati da ogni accusa.<\/p>\n<figure id=\"attachment_338442\" class=\"wp-caption alignnone\" style=\"text-align: justify\" aria-describedby=\"caption-attachment-338442\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-338442 size-full\" src=\"https:\/\/www.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/ilgiornale2_20211219115743222_9decd9f9e630ea3635f92a730106f825.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"330\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-338442\" class=\"wp-caption-text\">Giuseppe Pinelli in una foto d\u2019archivio (Ansa)<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli anarchici non solo erano gi\u00e0 ritenuti responsabili di una serie di esplosioni avvenute il 25 aprile nella fiera nella\u00a0<strong>Stazione centrale di Milano<\/strong>\u00a0(successivamente attribuite ai neofascisti), centrali nella marcia d\u2019avvicinamento a Piazza Fontana. Pinelli, in particolare, fu di fatto la\u00a0<strong>diciottesima vittima\u00a0<\/strong>della tragedia: fu trattenuto in questura a Milano e sottoposto a un duro e aggressivo interrogatorio per tre giorni, pi\u00f9 delle 48 ore in cui la legge permette di prolungare un fermo senza l\u2019autorizzazione di un magistrato.<\/p>\n<figure id=\"attachment_338443\" class=\"wp-caption alignnone\" style=\"text-align: justify\" aria-describedby=\"caption-attachment-338443\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-338443\" src=\"https:\/\/www.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/ilgiornale2_20211219115714689_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_258836-1024x709.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"709\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-338443\" class=\"wp-caption-text\">Un\u2019immagine scattata durante il sopralluogo in questura dopo la morte di Pinelli (Ansa)<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify\">Il terzo giorno Pinelli mor\u00ec dopo essere precipitato dalla finestra al quarto piano dell\u2019edificio, e questo gener\u00f2 una serie di accuse e vendette incrociate che avrebbero portato alla tragica uccisione del commissario\u00a0<strong>Luigi Calabresi<\/strong><strong>\u00a0<\/strong>da parte dell\u2019estrema sinistra tre anni dopo.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\">Gli obiettivi dell\u2019eversione nera<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/cultura\/resistenza-repubblica-cos-fu-sconfitto-terrorismo-1961146.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La\u00a0<strong>pista nera<\/strong>, giudiziariamente accertata<\/a>, ha messo nel mirino, in particolare modo, l\u2019organizzazione eversiva di\u00a0<strong>Ordine Nuovo<\/strong>. Tra prescrizioni, processi conclusisi con assoluzioni spesso per mancanza di prove e depistaggi, nessun colpevole \u00e8 mai stato individuato a fini processuali, ma le sentenze hanno nel corso degli anni, assieme al lavoro degli storici, delineato il quadro politico in cui la strage matur\u00f2: istigare la possibilit\u00e0 che la minaccia comunista e anarchica portasse la Democrazia cristiana a una svolta autoritaria e repressiva sulla scia di quanto avvenuto due anni prima in Grecia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La strategia non era particolarmente sofisticata o approfondita, ma si basava su uno schema sostanzialmente lineare:<\/p>\n<blockquote><p>L\u2019obiettivo era creare uno stato di allarme sociale diffuso che creasse un compattamento della\u00a0<strong>maggioranza silenziosa\u00a0<\/strong>costituita dai ceti medi<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify\">La scelta di luoghi come le banche come sede degli attentati non era in tal senso casuale. Sulla base della richiesta di sicurezza, si mirava a convincere la Dc a giungere alla proclamazione dello \u201c<strong>stato di emergenza<\/strong>\u201d ed alla conseguente sospensione delle garanzie costituzionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come hanno scritto Maurizio Dianese e Gianfranco Bettin \u00a0in\u00a0<em>Piazza Fontana \u2013 Verit\u00e0 e<\/em>\u00a0memoria (Feltrinelli): \u201cIl colpo di Stato abortito del 12 dicembre 1969 \u00e8 il primo tentativo di una\u00a0<strong>vasta congiura<\/strong>\u00a0ordita da politici e militari atlantisti che, pur andando dall\u2019estrema destra pi\u00f9 fascista ai socialisti saragattiani, sono tutti animati da comune e fanatico anticomunismo. L\u2019origine di questa congiura si inscrive nella collaborazione avviata a met\u00e0 degli anni Sessanta tra fascisti e servizi segreti (in particolare dopo il convegno dell\u2019Istituto \u2018Alberto Pollio\u2019 all\u2019hotel Parco dei Principi a Roma del maggio 1965)\u201d.<\/p>\n<figure id=\"attachment_338444\" class=\"wp-caption alignnone\" style=\"text-align: justify\" aria-describedby=\"caption-attachment-338444\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-338444\" src=\"https:\/\/www.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/ilgiornale2_20211219120154378_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_249191-1024x745.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"745\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-338444\" class=\"wp-caption-text\">Un\u2019immagine d\u2019archivio del procuratore legale padovano Franco Freda (Ansa)<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel giugno 2005 una sentenza della Corte di Cassazione stabil\u00ec che la strage fu opera di \u201cun gruppo eversivo costituito a Padova nell\u2019alveo di Ordine nuovo e capitanato da\u00a0<strong>Franco Freda\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong>Giovanni Ventura<\/strong>\u201d, non pi\u00f9 perseguibili a seguito di un\u2019assoluzione ricevuta nel 1987 in un processo tenutosi a Bari.\u00a0<strong>Carlo Digillo<\/strong>, terrorista di Ordine Nuovo soprannominato \u201czio Otto\u201d (1937-2005) fu reo confesso ma con pena prescritta, per concorso nella strage di piazza Fontana ed \u00e8 stato coinvolto anche nella strage di piazza della Loggia, segno della continuit\u00e0 dello\u00a0<strong>stragismo nero\u00a0<\/strong>nell\u2019era della strategia della tensione.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\">La pista greca (e la strategia della tensione mondiale)<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">Concentrata tra il 1969 (Piazza Fontana) e il 1974 (strage di\u00a0<strong>Piazza Loggia<\/strong>\u00a0a Brescia) la strategia della tensione come programma di destabilizzazione del Paese si inser\u00ec nel quadro di un contesto globale in cui, a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta, diversi Paesi strategici per la strategia degli Stati Uniti furono interessati da manovre volte a instaurare regimi autoritari e fortemente anti-comunisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il colpo di Stato brasiliano del 1964 contro il regime \u201csovranista\u201d di\u00a0<strong>Joao Goulart\u00a0<\/strong>e quello argentino del 1966 guidato da\u00a0<strong>Juan Carlos Ongania<\/strong>\u00a0riportarono i due Paesi a fianco del contrasto pi\u00f9 duro e netto al comunismo; il golpe indonesiano del 1965, con cui il generale Suharto guid\u00f2 un vero e proprio genocidio contro mezzo milione di comunisti o sospetti tali, puntell\u00f2 il domino nell\u2019Indo-Pacifico nel pieno della guerra in Vietnam; nel Cile, nel 1973, and\u00f2 in scena il golpe di\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/politica\/craxi-sfido-pinochet-rendendo-omaggio-ad-allende.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Augusto Pinochet<\/strong><\/a>. Tutti questi eventi si inseriscono alla perfezione in una vera e propria \u201cstrategia della tensione mondiale\u201d che ebbe un agente acceleratore, sul fronte italiano, nel ruolo di copertura offerto dal regime castrense dei\u00a0<strong>colonnelli greci\u00a0<\/strong>all\u2019eversione nera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cLa Grecia\u201d,\u00a0<a href=\"https:\/\/aldogiannuli.it\/la-politica-della-paura-il-modello-greco-e-la-strategia-della-tensione-in-italia-1969-1974\/\">ha scritto Giannuli<\/a>, \u201cdiverr\u00e0 un modello anche per la destra ed i militari di altri Paesi: ad esempio nel marzo 1971 i militari presero il potere in\u00a0<strong>Turchia<\/strong>. Ma \u00e8 in Italia che il modello greco trov\u00f2 i suoi pi\u00f9 convinti imitatori nel\u00a0 gruppo di Ordine Nuovo, che aveva stretto fitti rapporti di collaborazione con Kostas Plevris\u201d, giovane leader del gruppo neo nazista greco \u201cMovimento 4 agosto\u201d. D\u2019altro canto, \u201cgli ordinovisti ebbero altri autorevoli consulenti nell\u2019Aginter Presse di Yves Guerin Serac che, da Lisbona, teneva le redini dell\u2019internazionale nera di cui, peraltro, facevano parte anche i greci del \u201c4 agosto\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/ytali.com\/2020\/05\/11\/i-colonnelli-greci-e-le-loro-trame-italiane-un-libro-di-deliolanes\/\">Secondo quanto scrive lo storico greco Dimitri Deliolanes<\/a>\u00a0nel suo corposo saggio\u00a0<em>Colonnelli. Il regime militare greco e la strategia del terrore in<\/em>\u00a0Italia (Fandango libri), \u00a0la giunta militare ha tentato di \u201c<strong>esportare la rivoluzione<\/strong>\u201d in Italia, in maniera costante, persistente e usando ingenti risorse, anche per far pagare alla classe di governo della Dc e a Moro in particolare la scelta di espellere\u00a0<strong>Atene dal Consiglio d\u2019Europa\u00a0<\/strong>che divenne operativa proprio il giorno della strage di Piazza Fontana. E dal 1969 in avanti l\u2019Italia fu al centro del mirino, per almeno cinque anni, nel quadro di una strategia volta alla crescente destabilizzazione del sistema politico che aveva creato democrazia, sviluppo e autonomia per il Paese. Ed \u00e8, vista a oltre mezzo secolo di distanza, indubbiamente ammirevole la capacit\u00e0 che l\u2019Italia ebbe di resistere alla strategia della tensione sconfiggendo gli opposti estremismi e sviluppando gli anticorpi contro ogni forma di autoritarismo nel cuore della faglia pi\u00f9 calda della Guerra fredda in Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/storia\/la-strage-di-piazza-fontana-spiegata.html\">https:\/\/it.insideover.com\/storia\/la-strage-di-piazza-fontana-spiegata.html<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di\u00a0INSIDEOVER\u00a0(Andrea Muratore) Diciassette morti e nessun colpevole accertato. Un attentato brutale condotto contro la popolazione civile nella capitale economica del Paese. Piste di indagine fallaci, morti sospette, depistaggi.\u00a0Piazza Fontana\u00a0\u00e8 stata una pagina buia nella storia d\u2019Italia e, a oltre mezzo secolo di distanza, l\u2019attentato che il 12 dicembre 1969 colp\u00ec la\u00a0Banca nazionale dell\u2019agricoltura\u00a0situata a poca distanza dal Duomo di Milano \u00e8 ricordato sia come il punto di inizio vero e proprio della\u00a0strategia della tensione\u00a0sia come&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":97,"featured_media":51253,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/insideover.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-i2k","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/69336"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/97"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=69336"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/69336\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":69337,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/69336\/revisions\/69337"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/51253"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=69336"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=69336"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=69336"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}