{"id":69382,"date":"2021-12-23T10:00:20","date_gmt":"2021-12-23T09:00:20","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=69382"},"modified":"2021-12-23T08:53:20","modified_gmt":"2021-12-23T07:53:20","slug":"liraq-scivola-verso-linstabilita-lamerica-si-ritira-pero-resta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=69382","title":{"rendered":"L\u2019Iraq scivola verso l\u2019instabilit\u00e0: l\u2019America si ritira\u2026.per\u00f2  resta\u2026"},"content":{"rendered":"<p><strong>da ELIJAH MAGNIER Blog<\/strong><\/p>\n<div class=\"entry-meta\"><\/div>\n<div class=\"entry-content\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/ejmagnier.com\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/FG3MZmyXsAEXRp6-1.jpeg?ssl=1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18321 jetpack-lazy-image jetpack-lazy-image--handled\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/ejmagnier.com\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/FG3MZmyXsAEXRp6-1.jpeg?resize=1000%2C563&amp;ssl=1\" alt=\"\" width=\"1000\" height=\"563\" data-attachment-id=\"18321\" data-permalink=\"https:\/\/ejmagnier.com\/2021\/12\/20\/instabilite-a-prevoir-en-irak-les-americains-quittent-sans-partir\/fg3mzmyxsaexrp6-1\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/ejmagnier.com\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/FG3MZmyXsAEXRp6-1.jpeg?fit=1200%2C675&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"1200,675\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"FG3MZmyXsAEXRp6-1\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/ejmagnier.com\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/FG3MZmyXsAEXRp6-1.jpeg?fit=300%2C169&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/ejmagnier.com\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/FG3MZmyXsAEXRp6-1.jpeg?fit=1000%2C563&amp;ssl=1\" data-recalc-dims=\"1\" data-lazy-loaded=\"1\" \/><\/a><\/figure>\n<p>Di Elijah J. Magnier<\/p>\n<p>Tradotto da A.C.<\/p>\n<p>La stabilit\u00e0 in Iraq resta una chimera, oggi pi\u00f9 che mai dopo\u00a0che il Consigliere per la Sicurezza Nazionale irachena Qasim al-Araji\u00a0\u00a0<a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/world\/middle-east\/iraq-security-adviser-says-international-coalition-ends-combat-mission-no-us-2021-12-09\/\">ha annunciato<\/a>\u00a0che \u201cla missione internazionale guidata dagli Stati Uniti ha concluso la sua fase di combattimento e si ritirer\u00e0 dall\u2019Iraq\u201d. Ma la\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2021\/09\/20\/us\/troops-deploy-iraq.html\">replica<\/a>\u00a0a questa affermazione \u00e8 arrivata dall\u2019addetto stampa del Pentagono, John Kerry: \u201cnon ci sono variazioni sostanziali, il numero dei soldati (2500) attualmente in Iraq non cambier\u00e0\u201d. Ed \u00e8 la prima volta in assoluto che gli Stati Uniti annunciano il ritiro totale delle loro truppe da un paese senza che neppure un loro soldato lasci il suo posto, mantenendo inoltre tutte le basi militari sotto il loro comando. \u201cRitiro\u201d in realt\u00e0 significa che la missione cambia nome, 2500 uomini delle truppe da combattimento diventano\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2021\/09\/20\/us\/troops-deploy-iraq.html\">istruttori<\/a>.<\/p>\n<p>Questo sviluppo della situazione \u00e8 avvenuto subito dopo l\u2019annuncio dei risultati delle elezioni. Il processo per eleggere un nuovo primo ministro e i due presidenti, della repubblica e del parlamento, avrebbe dovuto aver inizio. Ma le divergenze a livello politico tra i vari partiti hanno impedito la conferma dei risultati da parte della corte federale. E si suppone che verranno annunciati ufficialmente soltanto nel prossimo anno. Pertanto \u00e8 probabile che l\u2019Iraq non abbia un governo prima di marzo o aprile del 2022. A questo punto viene spontaneo chiedersi quale direzione stia prendendo il paese.<\/p>\n<p>Molti politici iracheni sono convinti che ci\u00f2 che avviene nel loro paese sia strettamente legato all\u2019accordo (o disaccordo) nucleare tra l\u2019Iran e gli Stati Uniti. Ci\u00f2 non toglie che le truppe americane siano probabile oggetto di molestie anche se inesistenti secondo la decisione presa\u00a0<a href=\"https:\/\/www.aljazeera.com\/news\/2020\/1\/5\/iraqi-parliament-calls-for-expulsion-of-foreign-troops\">dal parlamento iracheno<\/a>\u00a0nel gennaio 2020 in seguito\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2020\/01\/02\/world\/middleeast\/qassem-soleimani-iraq-iran-attack.html\">all\u2019assassinio<\/a>\u00a0del generale maggiore Qassem Soleimani e del comandante Abu Mahdi Al-Muhandes all\u2019aeroporto di Baghdad.<\/p>\n<p>Bisogna per\u00f2 separare le questioni perch\u00e9 l\u2019uscita delle truppe americane dall\u2019Asia Occidentale \u00e8\u00a0<a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/world\/middle-east\/rocket-attack-iraqi-base-housing-us-forces-iraqi-military-sources-2021-07-07\/\">un obbiettivo<\/a>\u00a0che la Guida Suprema dell\u2019Iran\u00a0(Wali al-Faqih)\u00a0Sayyed Ali Khamenei aveva espresso chiaramente dopo l\u2019assassinio di Soleimani. Indubbiamente l\u2019Iran ha sfidato gli Stati Uniti con un bombardamento senza precedenti della loro base pi\u00f9 importante in Iraq, Ain al-Assad, nella provincia di Anbar, dove pi\u00f9 di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.farsnews.ir\/en\/news\/13981203000226\/Penagn-Admis-0-US-Trps-Sffered-Injry-in-Iran%25E2%2580%2599s-Missile-Srikes\">110 soldati<\/a>\u00a0sono rimasti feriti. Ma la leadership di Teheran ritiene che questa risposta non sia\u00a0\u00a0sufficiente a vendicare la perdita del suo valoroso generale. Pertanto, indipendentemente da ci\u00f2 che avviene nei colloqui di Vienna, l\u2019Iran\u00a0<a href=\"https:\/\/old.iranintl.com\/en\/world\/iran%25E2%2580%2599s-supreme-leader-says-us-forces-should-leave-syria-and-iraq\">trover\u00e0 pace<\/a>\u00a0solo quando le truppe statunitensi lasceranno la Mesopotamia.<\/p>\n<p>E cos\u00ec il governo iracheno si trova ad affrontare una realt\u00e0 che avrebbe sicuramente voluto evitare: costringendo le truppe americane a lasciare il paese otterrebbe in cambio l\u2019astio di Washington con le conseguenze che ci\u00f2 comporta. Gli Stati Uniti infatti si sono gi\u00e0 rivolti ai vertici iracheni in modo minaccioso avvertendoli di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.rand.org\/content\/dam\/rand\/pubs\/perspectives\/PE300\/PE362\/RAND_PE362.pdf\">valutare le possibili conseguenze<\/a>\u00a0di un loro ritiro e\u00a0\u00a0la reintroduzione di sanzioni economiche che andrebbero a colpire il loro paese.<\/p>\n<p>Il\u00a0\u00a0<a href=\"https:\/\/www.un.org\/securitycouncil\/sites\/www.un.org.securitycouncil\/files\/en\/sc\/repertoire\/59-63\/59-63_10.pdf\">Capitolo VI<\/a>\u00a0\u00a0dell\u2019UNSCR del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite prevede che tutti i ricavi delle vendite del petrolio iracheno (l\u2019economia dell\u2019Iraq dipende per il 95% da loro) vengano versati nelle banche statunitensi. E\u2019 chiaro quindi che l\u2019imposizione di sanzioni da parte degli Stati Uniti soffocherebbe l\u2019Iraq proprio nel momento in cui inizia a\u00a0<a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/world\/middle-east\/iraqs-external-public-debt-decreases-20-bln-ina-2021-11-13\/\">ripianare il suo debito<\/a>.\u00a0(da 133 miliardi nel 2020 \u00e8 passato a 20 miliardi nel 2021).<\/p>\n<p>D\u2019altro canto anche se si registrasse un\u00a0<a href=\"https:\/\/www.aljazeera.com\/news\/2021\/12\/17\/iran-nuclear-talks-to-resume-soon-after-modest-gains-in-vienna\">successo<\/a>\u00a0nell\u2019accordo sul nucleare, questo non impedirebbe agli alleati iracheni dell\u2019Iran di mantenere le loro\u00a0\u00a0<a href=\"https:\/\/sofrep.com\/news\/iraqi-resistance-commission-vows-to-expel-us-troops-after-december-31\/\">promesse<\/a>\u00a0ovvero di\u00a0obbligare le truppe americane ad andarsene dopo la mezzanotte del\u00a0<strong>31 dicembre 2021.\u00a0<\/strong>E\u2019 questa<strong>\u00a0<\/strong>infatti la data stabilita per la partenza dall\u2019Iraq di tutte le truppe da combattimento,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.dw.com\/en\/iraq-after-us-ends-combat-mission\/a-60174121\">annunciata<\/a>\u00a0durante il vertice a due (il presidente degli Stati Uniti Joe Biden e il primo ministro iracheno Mustafa al-Kadhemi) tenutosi a Washington mesi fa. Al-Kadhemi venne scelto come primo ministro per traghettare il paese verso\u00a0<a href=\"https:\/\/www.loc.gov\/item\/global-legal-monitor\/2020-08-14\/iraq-prime-minister-announces-early-parliamentary-elections-and-urges-implementation-of-new-election-law\/\">le elezioni parlamentari anticipate<\/a>\u00a0e per negoziare e assicurare il\u00a0<a href=\"http:\/\/www.xinhuanet.com\/english\/2021-01\/03\/c_139638811.htm\">ritiro<\/a>\u00a0di tutte le truppe straniere dall\u2019Iraq. E aveva promesso all\u2019Iran che l\u2019assassinio dell\u2019ospite iraniano (Soleimani) non sarebbe rimasto impunito (quando Soleimani fu ucciso era ospite dell\u2019Iran in funzione di mediatore). E l\u2019Iran sta aspettando che Kadhemi mantenga la sua promessa.<\/p>\n<p>L\u2019inimicizia esistente tra gli Stati Uniti e l\u2019Iran non \u00e8 certo una novit\u00e0 e non \u00e8 iniziata con l\u2019ordine dato da Donald Trump di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.bbc.com\/news\/world-middle-east-53345885\">assassinare<\/a>\u00a0il generale iraniano. Soleimani era stato\u00a0<a href=\"https:\/\/edition.cnn.com\/middleeast\/live-news\/us-iran-soleimani-tensions-live-intl-01-05-20\/h_7c821d1eb7c75ce4b103f0e8020a35e1\">invitato<\/a>\u00a0in Iraq dal primo ministro Adel Abdel Mahdi che aveva richiesto la mediazione iraniana per cercare di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.dailymail.co.uk\/news\/article-7854971\/Soleimani-Iraq-discuss-escalating-tensions-Saudis-killed-PM-says.html\">affievolire<\/a>\u00a0la tensione esistente tra i dimostranti iracheni e la missione diplomatica americana a Baghdad, rappresentante del presidente degli Stati Uniti. Stati Uniti e Iran hanno rapporti conflittuali dal 1979, l\u2019anno che segn\u00f2 la vittoria della \u201cRivoluzione Iraniana\u201d. E se anche ci fosse un accordo sul nucleare probabilmente l\u2019ostilit\u00e0 tra i due paesi non scomparirebbe. Per cui, indipendentemente dal raggiungimento o meno di un accordo sul nucleare, Teheran ritiene che la presenza delle truppe americane sui suoi confini e sul suolo iracheno rappresenti un pericolo costante per la sua sicurezza nazionale.<\/p>\n<p>Va poi anche detto che gli Stati Uniti sfruttano a loro vantaggio le divergenze politiche esistenti tra i vari blocchi iracheni e l\u2019assenza di segnali che facciano pensare ad una possibile soluzione o a un accordo utile a formare un nuovo governo. In conseguenza di ci\u00f2 Washington sa perfettamente che il potere dell\u2019attuale governo non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec effettivo dopo le ultime elezioni. E approfitta anche della sua ambiguit\u00e0, infatti il governo iracheno accetta la presenza nel paese di truppe da combattimento americane sebbene la natura di queste truppe non sia mai stata annunciata come tale. Agli Stati Uniti non \u00e8 mai stata data l\u2019autorit\u00e0 di condurre operazioni militari in Iraq anche se hanno attaccato pi\u00f9 volte le forze di sicurezza irachene sia quando era presidente Trump che oggi con Biden. L\u2019ex primo ministro Adel Abdel Mahdi aveva chiesto agli Stati Uniti, dopo l\u2019approvazione in parlamento,\u00a0\u00a0di andarsene dal paese ma non ha mai ricevuto un s\u00ec.<\/p>\n<p>Molti politici iracheni hanno concordato di chiedere alle\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nato.int\/cps\/en\/natohq\/opinions_173298.htm\">truppe della NATO<\/a>\u00a0(Organizzazione del Trattato dell\u2019Atlantico del Nord), di\u00a0\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2021\/12\/09\/world\/middleeast\/us-iraq-combat-mission.html\">sostituire<\/a>\u00a0quelle statunitensi. Ma questo significa ridare agli Stati Uniti il controllo della sovranit\u00e0 irachena con il pretesto di combattere l\u2019ISIS e di addestrare l\u2019esercito di Baghdad.\u00a0Se la resistenza irachena decider\u00e0 di attaccare le basi americane, un\u2019eventuale risposta militare degli Stati Uniti segnaler\u00e0 ovviamente che le \u201ctruppe da combattimento\u201d in Iraq sono ancora operative. E\u2019 pressoch\u00e9 scontato che molti gruppi iracheni rifiutino la presenza delle truppe americane, qualunque sia la loro definizione, faranno di sicuro tutto ci\u00f2 che possono per disturbarle e provocarle l\u00ec dove si trovano, nelle basi militari. Senza dubbio l\u2019Iran continuer\u00e0 ad essere\u00a0un\u2019<a href=\"https:\/\/tcf.org\/content\/commentary\/iraqs-impossible-choice-iran-america\/\">arena<\/a>\u00a0in cui si agitano le relazioni burrascose dei vari partiti politici e dove gli Stati Uniti e l\u2019Iran giocano a braccio di ferro<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE: <a href=\"https:\/\/ejmagnier.com\/2021\/12\/20\/liraq-scivola-verso-linstabilita-lamerica-si-ritira-pero-resta\/\">https:\/\/ejmagnier.com\/2021\/12\/20\/liraq-scivola-verso-linstabilita-lamerica-si-ritira-pero-resta\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ELIJAH MAGNIER Blog Di Elijah J. Magnier Tradotto da A.C. 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