{"id":69510,"date":"2021-12-31T09:00:03","date_gmt":"2021-12-31T08:00:03","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=69510"},"modified":"2021-12-30T09:30:03","modified_gmt":"2021-12-30T08:30:03","slug":"memorial-non-doveva-morire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=69510","title":{"rendered":"Memorial non doveva morire"},"content":{"rendered":"<p><strong>da LETTERA DA MOSCA (Fulvio Scaglione)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"featured-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-full size-full wp-post-image\" src=\"https:\/\/letteradamosca.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/memorial.jpg\" alt=\"memorial\" width=\"780\" height=\"438\" \/><\/div>\n<div class=\"post-header\">\n<div class=\"post-byline\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"post-content\">\n<p>Chi ama la Russia, anche questa Russia. Chi la vorrebbe al posto che merita, ovvero parte dell\u2019Europa e attore importante nel mondo. Chi ha realmente a cuore le sue sorti. Chiunque non sia preda dei furori ideologici e conservi un minimo di buon senso riconoscer\u00e0 una cosa: la chiusura di Memorial, decretata ieri dalla Corte Suprema russa, \u00e8 un\u2019ingiustizia clamorosa. Peggio, \u00e8 un errore colossale. Tanto pi\u00f9 perch\u00e9 avviene in un clima gi\u00e0 segnato dalla continua serie di arresti di collaboratori di <strong>Aleksey Navalny<\/strong> (a sua volta<a href=\"https:\/\/t.me\/letteradamosca\/4375\"> in carcere a Vladimir<\/a>), dalla chiusura di altre Ong (Ovd-Info, pochi giorni fa), dal continuo inserimento nella lista degli \u201cagenti stranieri\u201d di organizzazioni e agenzie di stampa varie. Ieri <strong>Aleksandr Bastrykin<\/strong>, capo del Comitato investigativo federale, ha detto che <a href=\"https:\/\/t.me\/letteradamosca\/4377\">l\u2019Occidente conduce una \u201cguerra ibrida\u201d ai danni della Russia<\/a>, producendo film e videogiochi che vogliono indurre la giovent\u00f9 russa a disprezzare la patria. Sappiamo bene quale formidabile macchina da propaganda sia Hollywood, ma \u00e8 normale che il primo investigatore di Russia si abbandoni a una tale inutile e malinconica lamentazione?<\/p>\n<p>Chi, come me, ha avuto la fortuna di frequentare la Russia e di vivere a Mosca subito dopo la fine dell\u2019Urss, sa <strong>quale ruolo fondamentale abbia giocato allora Memorial nei confronti dell\u2019opinione pubblica russa.<\/strong> Dei tanti russi che ho conosciuto e che ancora conosco, non ce n\u2019\u00e8 uno che non abbia avuto un parente pi\u00f9 o meno vicino che non \u201csidiel\u201d, ovvero che non fosse finito in carcere o in un Gulag. Ho conosciuto uomini e donne nati nel Gulag, che hanno fatto le scuole l\u00ec, che si sono poi ritrovati a vivere in questo o quel posto perch\u00e9 ai genitori, dopo la detenzione, veniva comminato un periodo di esilio interno.<\/p>\n<p><strong>La caratteristica pi\u00f9 comune a queste persone era il silenzio.<\/strong> L\u2019Urss era finita ma loro non parlavano volentieri di certe vicende familiari. Il mio pi\u00f9 caro amico moscovita impieg\u00f2 anni prima di raccontarmi che suo padre aveva fatto un periodo di carcere, cosa che nel periodo delle fucilazioni staliniane di massa era da considerarsi quasi una fortuna. Memorial, fondata nel 1989 da un gruppo di ex-dissidenti tra i quali c\u2019era anche <strong>Andrey Sakharov<\/strong>, ebbe l\u2019enorme merito di dire chiaro e forte che di quei tempi e di quei fatti non solo si poteva ma si doveva parlare. E fu una grande fatica, perch\u00e9 appunto la tendenza era a nascondere e dimenticare. Eppure parlarne era necessario, perch\u00e9 il rapporto con il passato influenza, e in qualche caso determina, quello con il presente. La Germania e il Giappone, per fare esempi molto diversi dalla Russia, non sarebbero ci\u00f2 che sono oggi se non avessero affrontato <strong>il doloroso processo di analisi delle memorie collettive<\/strong>. In Cile, pochi giorni fa, la vittoria del fronte progressista rappresentato dal presidente Gabriel Boric non sarebbe stata possibile se non fosse stata accompagnata dal ricordo di Salvador Allende. E cos\u00ec via.<\/p>\n<p>In questi casi, ovviamente, si finisce per fare di ogni erba un fascio. <a href=\"https:\/\/www.adnkronos.com\/russia-lo-storico-memorial-dmitriev-condannato-a-15-anni_VlRA1nmRWetZZcKZjb91X\">La condanna a 15 annni di carcere<\/a> di <strong>Jurij Dmitrev<\/strong>, responsabile di Memorial per la Carelia, viene attribuita alla repressione politica ma lo storico in origine era stato arrestato (anche se poi prosciolto, prima del nuovo processo) per una serie di foto di nudo della figlia adottiva undicenne trovate nel suo computer. Ed \u00e8 vero che la propaganda occidentale, che punta a equiparare la Germania di Hitler alla Russia di Stalin in omaggio ai sentimenti dei Paesi dell\u2019ex Est europeo, compie un errore strategico enorme. Perch\u00e9 in Russia, come si diceva, tutti hanno un parente che fu in carcere o nel Gulag. Ma tutti hanno anche un parente (e spesso pi\u00f9 di uno) morto per combattere il nazismo. Se \u00e8 vero quel che dicono gli storici, e cio\u00e8 che <strong>su 10 soldati nazisti caduti 8 furono elliminati dalle truppe russe<\/strong>, allora \u00e8 lecito pensare che senza l\u2019Urss il nazismo non sarebbe stato sconfitto, o lo sarebbe stato molto pi\u00f9 tardi. Nessuno sa che cosa vuol dire perdere di colpo una generazione. In Russia s\u00ec: l\u201980% dei maschi nati nel 1923 mor\u00ec durante la guerra. Tentando di negare o di sottostimare tutto questo, l\u2019Occidente ha finito con l\u2019incentivare il processo opposto, ovvero <a href=\"https:\/\/letteradamosca.eu\/2021\/08\/04\/se-cala-putin-cresce-stalin\/\">la rivalutazione di tutto, compreso Stalin,<\/a> il cui culto da strisciante diventa di anno in anno pi\u00f9 palese.<\/p>\n<p>Memorial, alla fin fine, \u00e8 vittima di questo scontro ideologico. Ma non meritava di morire, qualunque cosa fosse diventata negli ultimi tempi, chiunque la finanziasse dall\u2019estero. Se ha cos\u00ec paura di quattro storici e attivisti, la Russia di Putin \u00e8 diventata assai pi\u00f9 fagile di quanto si potesse pensare.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE: <a href=\"https:\/\/letteradamosca.eu\/2021\/12\/29\/memorial-non-doveva-morire\/\">https:\/\/letteradamosca.eu\/2021\/12\/29\/memorial-non-doveva-morire\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da LETTERA DA MOSCA (Fulvio Scaglione) &nbsp; Chi ama la Russia, anche questa Russia. Chi la vorrebbe al posto che merita, ovvero parte dell\u2019Europa e attore importante nel mondo. Chi ha realmente a cuore le sue sorti. Chiunque non sia preda dei furori ideologici e conservi un minimo di buon senso riconoscer\u00e0 una cosa: la chiusura di Memorial, decretata ieri dalla Corte Suprema russa, \u00e8 un\u2019ingiustizia clamorosa. Peggio, \u00e8 un errore colossale. 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