{"id":69601,"date":"2022-01-06T10:00:15","date_gmt":"2022-01-06T09:00:15","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=69601"},"modified":"2022-01-05T20:54:33","modified_gmt":"2022-01-05T19:54:33","slug":"manovra-e-pnrr-lasciano-indietro-i-giovani-neet","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=69601","title":{"rendered":"Manovra e Pnrr lasciano indietro i giovani NEET"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di THE SUBMARINE (Stefano Colombo, Emanuela Colaci)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-69602\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/MAC2020_DSCF2897-300x203.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"203\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/MAC2020_DSCF2897-300x203.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/MAC2020_DSCF2897-1024x694.jpg 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/MAC2020_DSCF2897-768x520.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/MAC2020_DSCF2897.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>La legge di bilancio finanzia solo 20 milioni di euro per i centri per l\u2019impiego destinati ai giovani che non studiano n\u00e9 lavorano. Un terzo della popolazione giovanile da anni non riesce a sottrarsi alla palude di tirocini sottopagati, offerte formative scadenti e contratti precari, per questo ha deciso di non provarci pi\u00f9. Manca un disegno di lungo periodo per il lavoro. Ne abbiamo parlato con Elisabetta Camussi, psicologa sociale e docente dell\u2019Universit\u00e0 di Milano Bicocca<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il dato \u00e8 chiaro: secondo Eurostat il 30% dei giovani italiani dai 15 ai 34 anni non studia n\u00e9 lavora, quasi un giovane su tre, il dato pi\u00f9 alto nell\u2019Unione Europea, con una prevalenza femminile (il 34% di giovani donne sono NEET). L\u2019ultimo appello ai giovani \u00e8 stato quello del presidente della Repubblica Mattarella: \u201cGiovani, prendetevi il futuro.\u201d Ma come costruire un futuro senza un serio programma di riforma del mondo del lavoro che riguardi i NEET?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Legge di bilancio \u00e8 stata approvata dal Parlamento il 30 dicembre. Solo per il prossimo anno la manovra stanzia circa 36 miliardi di euro, con uno scostamento di bilancio di 22,8 miliardi, che andranno invece a finanziare il deficit pubblico: da pi\u00f9 parti \u00e8 stata dunque definita una manovra \u201cespansiva.\u201d La dimensione della manovra per\u00f2 non dice tutto, a cominciare da chi prender\u00e0 una fetta pi\u00f9 grossa e chi una pi\u00f9 piccola dei soldi investiti dal governo. La spesa prevista per \u201cl\u2019attuazione delle politiche attive del lavoro in favore dei giovani di et\u00e0 compresa tra i 16 e i 29 anni, non occupati n\u00e9 inseriti in un percorso di studio o formazione\u201d \u00e8 di 20 milioni di euro e riservata esclusivamente al funzionamento dei centri per l\u2019impiego. \u00c8 una misura sufficiente ad invertire una tendenza dei giovani all\u2019inattivit\u00e0 stagnante da almeno un decennio?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Abbiamo parlato con Elisabetta Camussi, docente di Psicologia sociale all\u2019universit\u00e0 Bicocca di Milano, dei punti pi\u00f9 deboli della manovra, in particolare per i giovani \u2014 a cui, sembra, il governo si interessa soprattutto a parole. Camussi ha fatto parte della \u201ctask force\u201d che il governo Conte 2 aveva creato per supervisionare la destinazione dei fondi in arrivo dall\u2019Europa con il Pnrr. \u201cMi sembra che anche a fronte di una grossa iniezione economica come il Pnrr continui a mancare una dimensione progettuale e le azioni che vengono fatte anche per le politiche attive del lavoro siano sempre azioni a recupero, non investimento,\u201d ci ha detto Camussi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le misure pi\u00f9 rilevanti previste dal governo per i giovani nel 2022 sono lo sgravio contributivo al 100% a favore delle micro imprese per i contratti di apprendistato di primo livello per i giovani under 25, e la presa di posizione per combattere contro i falsi tirocini. Il primo provvedimento \u00e8 nel segno della continuit\u00e0: \u201c Questa manovra incentiva molto una prassi che le aziende gi\u00e0 attuano, ovvero assumere a tempo determinato. Nella manovra ci sono incentivi per l\u2019assunzione di giovani ma non per contratti a tempo indeterminato. Di nuovo non abbiamo un disegno complessivo, non c\u2019\u00e8 un investimento che supporti davvero chi \u00e8 pi\u00f9 fragile, ma nemmeno chi porta positivamente a compimento un percorso formativo \u2014 ad esempio in universit\u00e0,\u201d commenta Camussi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La norma sui tirocini, invece, rappresenta la vera novit\u00e0 contenuta nella manovra e, arriva dopo una petizione su Change.org\u00a0<a href=\"https:\/\/www.change.org\/p\/lo-stage-non-%C3%A8-lavoro-vogliamo-diritti\">che denunciava<\/a>\u00a0l\u2019aumento dei tirocini extracurriculari: \u201cDal 2014 i tirocini extracurricolari sono quasi raddoppiati fino a circa 370 mila l\u2019anno. Sei mesi dopo la fine di uno stage meno di uno stagista su dieci \u00e8 assunto a tempo indeterminato\u201d. Secondo l\u2019emendamento alla manovra proposto dal gruppo Leu, questi tirocini dovranno per prima cosa essere circoscritti \u201cin favore di soggetti con difficolt\u00e0 di inclusione sociale,\u201d con multe alle aziende che non rispettano i termini contrattuali e utilizzano i tirocini come forza lavoro. Tuttavia,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/economia\/i-tirocini-rischiano-di-scomparire-a-causa-della-manovra-plui4ohv\">come fa notare<\/a> il quotidiano Domani, il provvedimento potrebbe produrre un effetto collaterale ovvero far sparire i tirocini, con una platea potenziale stimata al 3% della popolazione giovane e inoccupata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gran parte dei fondi per i punti pi\u00f9 rilevanti della manovra sono stati stanziati per il taglio dell\u2019Irpef, il Superbonus al 110% all\u2019edilizia e l\u2019abolizione dell\u2019Irap. Tutte voci che avvantaggeranno soprattutto i ceti alti e medio-alti, i veri destinatari di questa manovra e dell\u2019azione del governo Draghi. I lavoratori dipendenti e le fasce sociali meno ricche riceveranno soprattutto briciole: come fatto notare da Natale Forlani su\u00a0<i>il Sussidiario,<\/i> le politiche passive per il lavoro rimangono largamente preponderanti rispetto a quelle attive, in continuit\u00e0 con la direzione politica liberista degli ultimi dieci \u2014 ma anche venti, o trenta \u2014 anni. Cosa significa questa formula? Le politiche passive sono finalizzate soprattutto a tappare i buchi e gli strappi del tessuto sociale. Rientrano in questo ambito i sussidi di disoccupazione, gli aiuti alle imprese sul punto di lasciare a casa i propri dipendenti come la cassa integrazione, e altri: misure necessarie, ma che agiscono per tamponare un danno e non disegnano una prospettiva di ampio respiro per il futuro. Le politiche attive invece si propongono di dare una direzione al mercato e alla pianificazione del futuro del lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cSui giovani si punta soprattutto sull\u2019orientamento, la (ri-)qualificazione, i contratti a termine, gli incentivi per le aziende, ma \u00e8 come se tutto questo \u2014 pi\u00f9 che realizzare un disegno che si rivolge al futuro \u2014 cercasse di arginare pi\u00f9 o meno bene il disinvestimento che \u00e8 stato fatto nell\u2019ultimo decennio.\u201d L\u2019impressione, guardando i contenuti della manovra, \u00e8 che la stessa classe e ideologia politica che ha contribuito a creare le attuali storture del mercato del lavoro italiano stia provando a tamponare i danni creati \u2014 ma non abbia gli strumenti politici e ideologici per farlo. Un buon esempio di questa doppiezza \u00e8 l\u2019emendamento sulle delocalizzazioni: dopo un estenuante dibattito la misura approvata \u00e8 soprattutto di facciata, generosa verso le imprese e insufficiente a prevenire in maniera decisiva il fenomeno delle delocalizzazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La politica italiana per\u00f2 sembra continuare a pensare che i contratti a tempo determinato \u2014 e dunque il precariato \u2014\u00a0siano un modello di sviluppo vincente e spendibile a lungo termine. Nonostante il centrosinistra che sostiene il governo si riempia la bocca di parole sui giovani e il futuro, gi\u00e0 da prima della finanziaria era evidente come queste categorie fossero rilevanti solo per il benessere delle imprese pi\u00f9 che su un piano umano. Lo scorso agosto, il Pd ha presentato\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2021\/08\/05\/contratti-a-termine-cosi-la-maggioranza-ha-scardinato-i-paletti-del-decreto-dignita-e-confindustria-festeggia-accolta-la-nostra-proposta\/6279687\/\">un emendamento al decreto Sostegni bis<\/a>\u00a0\u2014 uguale ad altri presentati da Lega, FI e FdI \u2014 che consente alle imprese di prorogare indefinitamente rapporti di lavoro a termine senza indicare causali previo accordo con i sindacati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cQuesto atteggiamento \u00e8 molto penalizzante, perch\u00e9 impedisce di costruire progetti a lungo termine: suona strano poi che la politica stessa si disperi per l\u2019 inverno demografico e la denatalit\u00e0.\u201d Il precariato ha infatti l\u2019effetto di creare un generale impoverimento dei pi\u00f9 giovani, costringendoli a posizioni lavorative sempre pi\u00f9 vulnerabili.<b>\u00a0Si \u00e8 visto bene durante la prima ondata di Covid, quando gli effetti economici del lockdown hanno causato la perdita del maggior numero di posti di lavoro\u00a0<\/b><a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/turismo-donne-e-giovani-cosi-covid-sta-colpendo-mercato-lavoro-ADQZB6DB\"><b>tra i giovani e le donne<\/b><\/a><b>.\u00a0<\/b>\u201cLa manovra continua nel solco del Pnrr, dove giovani, donne e meridione sono stati considerati un tema trasversale. Le donne, ad esempio, non si capisce mai se siano donne o siano giovani. Le giovani donne in quale categoria ricadono? I giovani sembrano infatti sempre giovani uomini, mentre le giovani donne non esistono, diventano semplicemente donne. E in quanto tali destinate a lavori piccoli.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Secondo Camussi, tuttavia, il problema di questa finanziaria non \u00e8 solo strettamente economico, ma anche di impostazione: \u201cMi pare esista un problema a monte, che \u00e8 sempre la mancanza di un disegno comune. Permane una frammentazione tra i diversi settori di intervento. Non trovo infatti da nessuna parte come questi diversi interventi stiano insieme in un progetto, che alla fine \u00e8 un progetto di societ\u00e0. Forse perch\u00e9 questa \u00e8 la parte davvero difficile, una visione della societ\u00e0 che metta in primo piano le persone, i loro bisogni e desideri\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nella manovra, inoltre, non \u00e8 contenuto nessun accenno all\u2019istituzione di un salario minimo \u2014 la cui idea \u00e8 gi\u00e0 stata respinta dal governo Draghi negli scorsi mesi \u2014 e neppure delle misure per stimolare la crescita degli stipendi. Eppure l\u2019Italia, insieme alla Grecia, \u00e8 l\u2019unico paese dell\u2019Unione Europea in cui gli stipendi negli ultimi vent\u2019anni non sono cresciuti. Un governo che si presenta come prestigioso a livello internazionale e che ha a disposizione una quantit\u00e0 di fondi mai vista prima come quelli arrivati con il Pnrr non poteva fare nulla per provare ad affrontare questo problema?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il governo Draghi non ha rivoluzionato il sistema produttivo italiano, n\u00e9 le politiche attive per il lavoro. I provvedimenti della manovra continuano a proporre sgravi di assunzione alle imprese, come se gli introiti delle imprese aumentassero i benefici per tutti, che ricadrebbero a cascata anche sulla societ\u00e0. Come abbiamo visto, spesso questi sgravi fiscali non prevedono progettualit\u00e0, ma si trasformano al massimo in contratti a tempo determinato. I profitti delle imprese sono un\u2019ottima cosa solo per le imprese se non vengono in qualche modo condivisi. \u201cRagionando da psicologa sociale \u2014 spiega Camussi \u2014 a me sembra che sia la povert\u00e0 del nostro sistema produttivo che genera questa distorsione. Per un verso promuoviamo l\u2019eccellenza, dall\u2019altra offriamo condizioni molto poco qualificanti, che \u00e8 possibile accettare solo se in qualche modo sento che la situazione sar\u00e0 davvero temporanea, o se sono massimamente disperata. Pensando alle giovani donne e ai giovani uomini, \u00e8 evidente come si viva da troppo tempo in questa pericolosa ambivalenza: raccontiamo che l\u2019unico modo di essere \u00e8 l\u2019eccellenza, e poi il nostro livello produttivo e aziendale italiano non \u00e8 \u2014 a parte pochi casi \u2014 un livello di reale eccellenza, come dimostra il basso tasso di impiego di laureati nelle le pmi italiane. In questo senso il modello di societ\u00e0 che emerge da questa finanziaria e da questo governo \u00e8 molto tradizionale, poco interessato a colmare realmente le disuguaglianze.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/thesubmarine.it\/2022\/01\/03\/manovra-e-pnrr-lasciano-indietro-i-giovani-neet\/\">https:\/\/thesubmarine.it\/2022\/01\/03\/manovra-e-pnrr-lasciano-indietro-i-giovani-neet\/<\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di THE SUBMARINE (Stefano Colombo, Emanuela Colaci) La legge di bilancio finanzia solo 20 milioni di euro per i centri per l\u2019impiego destinati ai giovani che non studiano n\u00e9 lavorano. Un terzo della popolazione giovanile da anni non riesce a sottrarsi alla palude di tirocini sottopagati, offerte formative scadenti e contratti precari, per questo ha deciso di non provarci pi\u00f9. 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