{"id":69604,"date":"2022-01-06T11:00:42","date_gmt":"2022-01-06T10:00:42","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=69604"},"modified":"2022-01-05T21:06:28","modified_gmt":"2022-01-05T20:06:28","slug":"le-unita-clandestine-della-defense-intelligence-agency-risorse-occulte-e-trucchi-da-film","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=69604","title":{"rendered":"Le unit\u00e0 clandestine della Defense Intelligence Agency: risorse occulte e trucchi da film"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di DIFESA ONLINE (Roberto Favazzo)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-69605\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/040122-covert1-300x194.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"194\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/040122-covert1-300x194.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/040122-covert1.jpg 580w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 passata del tutto inosservata sulla stampa italiana sia generalista che specializzata la notizia pubblicata da Newsweek dell\u2019esistenza di unit\u00e0 clandestine del Pentagono e di cui si \u00e8 occupato anche Eric Den\u00e9c\u00e9 direttore del CF2R, Centre Fran\u00e7ais de Recherche sur le Renseignement, Think Tank indipendente specializzato nello studio dell&#8217;intelligence e della sicurezza internazionale (v.articolo).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non sorprende che il Dipartimento di difesa americano faccia di tutto per salvaguardare l\u2019assoluta segretezza delle azioni top secret intraprese di certe sue unit\u00e0. Come? Per esempio nascondendo i bilanci reali e la loro stessa esistenza al Congresso e alla pubblico opinione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le unit\u00e0 militari clandestine del Pentagono sono quindi protette da un programma (&#8220;signature reduction&#8221;) che nasconde le loro attivit\u00e0 dietro dozzine di organizzazioni governative sconosciute alle societ\u00e0 pubbliche e private, reali o fittizie. Queste unit\u00e0 sono direttamente coordinate dalla Defense Intelligence Agency (DIA) che \u00e8 il servizio segreto militare del Pentagono attraverso un ufficio che pochissimi funzionari a Washington conoscono e cio\u00e8 l\u2019Ufficio della Difesa per le azioni coperte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Circa 130 aziende private parteciperebbero al programma sostenendo un &#8220;impero sotterraneo&#8221; da oltre 900 milioni di dollari l&#8217;anno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dal punto di vista pratico le unit\u00e0 del Pentagono sono gestite da un organismo presente all\u2019interno del Dipartimento della difesa che prende il nome di Centro per la pianificazione dell\u2019operazione di Intelligence considerato il pi\u00f9 grande ufficio finanziario militare del Pentagono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Fonti vicine al Pentagono stimano che l&#8217;80% delle missioni di questo organismo svolte prima del 2000 rimane classificato. I membri dell\u2019unit\u00e0 clandestine sono presenti all\u2019interno di alcuni settori dell\u2019apparato militare e spionistico americano come le forze speciali e la CIA. L\u2019inchiesta del periodico americano rivela che gli operatori delle forze speciali della Delta Force, del Seal Team 6 e degli elementi della CIA sono stati infiltrati in Cina per mappare gli impianti di trasmissione satellitare ma il periodico americano fa riferimento anche a varie azioni sul suolo iraniano. Dopo l&#8217;11 settembre, secondo quanto riferito, le unit\u00e0 clandestine si sono infiltrate con almeno due agenti nel paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dopo l&#8217;invasione dell&#8217;Iraq, la Delta Force ha svolto azioni lungo il confine iraniano, specialmente in Kurdistan. Agenti curdi reclutati localmente dalle unit\u00e0 clandestine del Pentagono avrebbero portato a una o due fonti sul programma nucleare iraniano, fornendo informazioni cruciali. Nel 2004, con il sostegno della CIA, sarebbe stata introdotta una coppia di americani in Iran sotto copertura commerciale. Nel 2007, i generali Stanley McChrystal e Michael Flynn che sul piano operativo hanno coordinato le unit\u00e0 clandestine del Pentagono, hanno creato un gruppo di lavoro per contrastare l&#8217;influenza di Teheran e del suo alleato, Hezbollah libanese, in tutto il mondo, in particolare per evidenziare i suoi legami con i cartelli della droga sudamericani. Infine, le unit\u00e0 clandestine hanno preso in considerazione la possibilit\u00e0 di determinare disordini di natura sociale in Iran con finalit\u00e0 di destabilizzazione politica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In un mondo in cui tutto \u00e8 elettronico, in cui tutto viene filmato, \u00e8 impossibile entrare in un parcheggio senza che la targa del veicolo sia tracciata. Allo stesso modo, non \u00e8 possibile prenotare un volo o un hotel senza documento d&#8217;identit\u00e0 o utilizzare una carta di credito senza il luogo e l&#8217;ora del check-in della transazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Pertanto, come passare inosservato e non lasciare tracce? Come contrastare la biometria, le telecamere di sorveglianza e i lettori di impronte digitali?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Al fine di passare in sicurezza il controllo passaporti sotto false identit\u00e0, le unit\u00e0 clandestine hanno sviluppato due tipi di sistemi per contrastare i dispositivi di sicurezza biometrica: programmi per computer per modificare database e nuove maschere e tecniche di trucco per trasformare in modo non rilevabile l&#8217;aspetto fisico degli operatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Uno dei programmi per computer, noto come ExpressLane, \u00e8 stato progettato per penetrare nei sistemi biometrici stranieri al fine di rubare o alterare i loro dati. Pertanto, le spie informatiche americane possono modificare il contenuto quando un agente passa il controllo passaporti con una falsa identit\u00e0 e quindi cancellare tutte le tracce dell&#8217;azione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un altro metodo \u00e8 quello di trasformare le persone per le loro missioni clandestine con un dispositivo facciale in silicone scolpito per cambiare perfettamente l&#8217;aspetto. Possono invecchiare un individuo, aumentare la sua massa corporea e persino spacciarlo come qualcuno di un altro sesso. \u00c8 anche possibile per loro modificare le impronte digitali utilizzando un manicotto in silicone che si adatta cos\u00ec bene a una mano reale che non pu\u00f2 essere rilevato; inoltre, incorpora impronte digitali modificate, impregnate di oli che simulano fluidi secreti dalla pelle umana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma come fanno queste unit\u00e0 clandestine a comunicare fra di loro?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Oggi, gli operatori clandestini utilizzano dispositivi di comunicazione crittografati molto speciali, ma anche dozzine di trasmettitori e ricevitori diversi, che trasmettono in &#8220;modalit\u00e0 burst&#8221;, nascosti in oggetti comuni. Un dispositivo di comunicazione segreto pu\u00f2 essere, ad esempio, una falsa roccia o un finto mattone impiantato in un muro; pu\u00f2 essere dotato di un dispositivo di trasmissione, ascolto o osservazione a batteria, come \u00e8 stato praticato durante le missioni di ricognizione e sorveglianza in Afghanistan.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questi dispositivi sono impiantati segretamente dai membri delle unit\u00e0 di supporto per operazioni speciali. Per attivare le comunicazioni, \u00e8 sufficiente che un operatore passi davanti al ricevitore di destinazione e i messaggi clandestini vengono immediatamente crittografati e restituiti ai centri di accoglienza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questi metodi di spionaggio possono essere utilizzati anche dai nemici degli Stati Uniti. Il rapido sviluppo della tecnologia dell&#8217;informazione pone anche sfide in termini di sicurezza operativa e protezione della forza. Ecco perch\u00e9 \u00e8 importante garantire all\u2019unit\u00e0 clandestina del Pentagono la massima sicurezza per evitare quanto successo nel 2015 quando l&#8217;ISIS ha pubblicato i nomi, le foto e gli indirizzi di oltre 1.300 soldati americani, istruendo i suoi sostenitori a eliminarli. Secondo l&#8217;FBI, incaricato di indagare su questi furti di dati riservati, questa lista sarebbe stata sfruttata da hacker russi che, fingendosi membri di Daesh, hanno minacciato famiglie dei militari attraverso Facebook. Nel 2016, l&#8217;organizzazione jihadista ha continuato la sua azione pubblicando pi\u00f9 di 8.300 nomi target, poi 8.700 nel 2017.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I funzionari della sicurezza e del controspionaggio del Pentagono hanno assunto una consapevolezza su larga scala, invitando il personale militare e relative famiglie a proteggere meglio le informazioni personali sui social media.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/mondo-militare\/le-unit%C3%A0-clandestine-della-defense-intelligence-agency-risorse-occulte-e-trucchi-da\">https:\/\/www.difesaonline.it\/mondo-militare\/le-unit%C3%A0-clandestine-della-defense-intelligence-agency-risorse-occulte-e-trucchi-da<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di DIFESA ONLINE (Roberto Favazzo) \u00c8 passata del tutto inosservata sulla stampa italiana sia generalista che specializzata la notizia pubblicata da Newsweek dell\u2019esistenza di unit\u00e0 clandestine del Pentagono e di cui si \u00e8 occupato anche Eric Den\u00e9c\u00e9 direttore del CF2R, Centre Fran\u00e7ais de Recherche sur le Renseignement, Think Tank indipendente specializzato nello studio dell&#8217;intelligence e della sicurezza internazionale (v.articolo). 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