{"id":69614,"date":"2022-01-07T10:02:42","date_gmt":"2022-01-07T09:02:42","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=69614"},"modified":"2022-01-06T11:05:37","modified_gmt":"2022-01-06T10:05:37","slug":"i-contractors-del-gruppo-wagner-contro-i-jihadisti-in-mali-leuropa-risponde-con-le-sanzioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=69614","title":{"rendered":"I contractors del Gruppo Wagner contro i jihadisti in Mali: l\u2019Europa risponde con le sanzioni"},"content":{"rendered":"<p>da <strong>ANALISI DIFESA<\/strong> (Pietro Orizio)<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/mercenaries.Russia.Twitter.jpg\" alt=\"mercenaries.Russia.Twitter\" \/><\/p>\n<p>Da settembre si rincorrono voci di un accordo tra Mosca e Bamako per il dispiegamento del Gruppo Wagner in Mali, in supporto alle Forze Armate locali nella lotta ai jihadisti nel nord del Paese.<\/p>\n<p>Nel frattempo, i ministri degli esteri dell\u2019Unione Europea hanno adottato sanzioni contro i contractors russi, responsabili di violazioni dei diritti umani in diversi teatri operativi e la Giunta militare del Mali, per la mancata transizione democratica.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-150170\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/wagner_comm_reseaux_1000-592x296.jpg\" alt=\"wagner_comm_reseaux_1000-592x296\" width=\"794\" height=\"397\" \/><\/p>\n<p>Un ritorno alla democrazia che vedrebbe tra i principali ostacoli, proprio, la tanto ventilata presenza della compagnia militare privata (PMC) russa nel Paese. Pur senza inequivocabili conferme sul suo dispiegamento, dalla vicenda emerge un ampio utilizzo del Gruppo Wagner come leva competitiva per l\u2019estensione dell\u2019influenza russa nell\u2019Africa occidentale, stravolgendo storiche dinamiche di potere nella regione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong><u>UE contro il Gruppo Wagner\u2026<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Il 13 dicembre 2021 i ministri degli Esteri dell\u2019Unione Europea hanno adottato misure restrittive contro il Gruppo Wagner, tre entit\u00e0 ed otto individui ad esso collegati.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-150155 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/mali.gif\" alt=\"mali\" width=\"388\" height=\"388\" \/><\/p>\n<p>Entrato in vigore nella giornata stessa, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell\u2019Unione Europea, il pacchetto di sanzioni era gi\u00e0 stato concordato dai rappresentanti permanenti dei 27 Paesi membri l\u20198 dicembre, nell\u2019ambito di quattro diversi regimi sanzionatori: quello globale di sanzioni dell\u2019UE in materia di diritti umani e quelli relativi alla situazione in Libia, Siria e ad azioni che compromettono l\u2019integrit\u00e0 territoriale dell\u2019Ucraina.<\/p>\n<p>Il Gruppo Wagner \u00e8, infatti, ritenuto responsabile del reclutamento, addestramento e dispiegamento di operatori in zone di crisi nel mondo per alimentare la violenza, depredare risorse naturali ed intimidire i civili in violazione del diritto internazionale,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.consilium.europa.eu\/it\/press\/press-releases\/2021\/12\/13\/eu-imposes-restrictive-measures-against-the-wagner-group\/\">incluso il diritto internazionale dei diritti umani.<\/a><\/p>\n<p>Le tre entit\u00e0 collegate sono societ\u00e0 private russe che, nel dicembre 2019, hanno ottenuto dal Parlamento siriano diritti di esplorazione petrolifera e gasifera in Siria: Velada LLC, Mercury LLC e Evro Polis LLC.\u00a0Quest\u2019ultima, che funge da copertura al Gruppo Wagner, ottiene il 25 % dei proventi derivanti dalle estrazioni\u00a0<a href=\"https:\/\/www.documentcloud.org\/documents\/4326734-EvroPolisContract.html\">dei giacimenti riconquistati all\u2019ISIS dai suoi contractors.<\/a><\/p>\n<p>Gli individui inseriti nell\u2019elenco dell\u2019EU sono, invece, coinvolti in torture ed esecuzioni extragiudiziali, sommarie o arbitrarie ed attivit\u00e0 destabilizzanti in alcuni dei Paesi in cui operano\u00a0<a href=\"https:\/\/www.consilium.europa.eu\/en\/press\/press-releases\/2021\/12\/13\/eu-imposes-restrictive-measures-against-the-wagner-group\/\">come Libia, Siria, Ucraina (Donbas) e Repubblica Centrafricana:<\/a><\/p>\n<ul>\n<li>Dimitriy Valerievich Utkin, fondatore e comandante del Gruppo Wagner. Ex tenente colonnello dell\u2019Esercito russo, ex membro del GRU e amministratore delegato della Concord Management and Consulting, Utkin \u00e8 ritenuto responsabile del coordinamento e pianificazione di operazioni che hanno compromesso e minacciato l\u2019integrit\u00e0 territoriale, sovranit\u00e0 e indipendenza dell\u2019Ucraina. Oltre al dispiegamento di operatori privati sul campo, avrebbe anche partecipato direttamente alle ostilit\u00e0. \u00c8 ritenuto altres\u00ec responsabile di gravi violazioni dei diritti umani perpetrate dal gruppo, come torture ed esecuzioni sommarie. In particolare, quella di un disertore siriano ad Homs, nel giungo 2017. La sua raccapricciante tortura e decapitazione \u00e8 stata eseguita e filmata da 4 carnefici del Gruppo Wagner, proprio per ordine di Utkin.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>Denis Yurievich Kharitonov, vicecapo della sezione di Astrakhan dell\u2019Unione dei volontari del Donbas, membro della Duma dell\u2019oblast di Astrakhan e mercenario del Gruppo Wagner. Kharitonov avrebbe combattuto nel Donbas come comandante di un plotone antiaereo del battaglione separatista Steppe.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2014\/07\/24\/world\/europe\/Malaysia-Airlines-jet-ukraine.html\">Ha ammesso di aver abbattuto un elicottero e due cacciabombardieri Su-25 ucraini<\/a>. \u00c8 stato insignito dell\u2019Ordine al merito della patria della Federazione Russa e di diversi riconoscimenti interni al Gruppo Wagner, nonch\u00e9 dal capo dell\u2019Unione dei volontari di Donbas e dall\u2019ex primo ministro della Repubblica popolare di Donetsk, Alexander Borodai.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>Sergey Vladimirovich Shcherbakov, agente\u00a0<em>freelance<\/em>\u00a0del GRU e mercenario del Gruppo Wagner. Ha combattuto nel Donbas come membro del plotone antiaereo del battaglione Steppe comandato da Kharitonov.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>Alexander Sergeevich Kuznetsov, comandante della 1\u00b0 Compagnia di assalto e ricognizione del Gruppo Wagner nel 2014. Nel 2019 \u00e8 stato ferito in Libia, tra le fila dell\u2019Esercito di Liberazione Nazionale, dove comandava i wagneriani in esso integrati.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>Andrey Nikolaevich Troshev, colonnello in pensione, membro fondatore e direttore esecutivo del Gruppo Wagner. Ha partecipato direttamente alle operazioni in Siria, in particolare alla battaglia di Deir el-Zor.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>Andrey Mikhailovich Bogatov, comandante della 4\u00b0 Compagnia di attacco e ricognizione del Gruppo Wagner in Siria. \u00c8 stato coinvolto nella battaglia di Palmira.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>Stanislav Evgenievitch Dychko, ex agente della polizia di Stavropol e mercenario del Gruppo Wagner. Insieme ad altri tre uomini ha partecipato alla tortura ed uccisione del disertore siriano ad Homs, nel giugno 2017.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>Valery Nikolaevich Zakharov, ex membro del FSB ed attuale consigliere per la sicurezza del presidente della Repubblica Centrafricana. La sua influente posizione nel Paese e all\u2019interno del Gruppo Wagner lo rendono responsabile delle gravi violazioni dei diritti umani e reati commessi dai suoi uomini. Tra questi l\u2019omicidio\u00a0<a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2018\/aug\/01\/russian-journalists-killed-central-african-republic-investigating-military-firm-kremlin-links\">dei tre giornalisti russi<\/a>\u00a0che stavano indagando sulle attivit\u00e0 della PMC ibrida russa in\u00a0<a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/HTML\/?uri=OJ:L:2021:445I:FULL&amp;from=EN\">Repubblica Centrafricana, nel 2018<\/a>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Concretamente, individui e societ\u00e0 inseriti nella\u00a0<em>blacklist<\/em>\u00a0hanno subito il congelamento dei beni presenti sul territorio dell\u2019Unione Europea. Agli individui \u00e8 vietato anche l\u2019accesso al territorio europeo. Infine, ad entrambi \u00e8 negato l\u2019ottenimento, diretto o indiretto, di finanziamenti da parte di soggetti residenti ed entit\u00e0 con sede nell\u2019UE.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-150156 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/5dd421877eece576195e4733.jpg\" alt=\"5dd421877eece576195e4733\" width=\"1039\" height=\"779\" \/><\/p>\n<p>Per i sopraccitati motivi, infatti, il Gruppo Wagner ed \u201cassociati\u201d rappresentano una minaccia per i cittadini di Paesi e regioni in cui operano ed anche per l\u2019Unione Europea stessa. Da qui il tentativo di Bruxelles, attraverso le sanzioni, di frenare le attivit\u00e0 del Gruppo Wagner e la forte determinazione a difendere i propri interessi e valori, anche fuori dal suo ambito territoriale di riferimento.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong><u>\u2026e giunta militare del Mali<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Nella stessa giornata delle sanzioni contro il Gruppo Wagner, l\u2019Unione Europea ha adottato misure restrittive anche nei confronti della giunta militare del Mali. Al potere dall\u2019agosto 2020 con un golpe, il governo di Assimi Go\u00efta \u00e8 accusato di aver impedito il processo di transizione democratica nel Paese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-150160 size-full alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Mi-171_Mali.jpg\" alt=\"Mi-171_Mali\" width=\"409\" height=\"354\" \/><\/p>\n<p>Trattandosi essenzialmente di una definizione dei nuovi criteri per l\u2019autonoma imposizione di misure restrittive da parte dell\u2019UE ad individui ed entit\u00e0 che minaccino la pace, sicurezza e stabilit\u00e0 nel Paese,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.consilium.europa.eu\/it\/press\/press-releases\/2021\/12\/13\/mali-eu-sets-up-autonomous-framework-for-sanctions-against-those-obstructing-the-political-transition\/\">nessun nome \u00e8 stato ancora inserito in una\u00a0<em>blacklist<\/em>.<\/a><\/p>\n<p>Tuttavia, uno dei maggiori ostacoli alla transazione democratica, da pi\u00f9 parti, \u00e8 stato identificato nella \u00a0ventilata presenza del Gruppo Wagner. Dalla met\u00e0 di settembre, infatti, hanno iniziato a circolare voci su di un imminente accordo tra la giunta militare di Bamako e i contractors russi.<\/p>\n<p>Un accordo per il dispiegamento di \u2013 fino a \u2013 1.000 uomini in supporto alle forze armate locali e a protezione di alti funzionari governativi, nell\u2019ambito del contrasto agli insorti jihadisti. Il compenso del Gruppo Wagner ammonterebbe a circa 6 miliardi di franchi CFA (9,13 milioni di euro) al mese,\u00a0<a href=\"https:\/\/maliactu.net\/mali-accord-imminent-avec-wagner-des-mercenaires-russes-attendus-au-mali\/\">oltre all\u2019accesso a tre miniere: due di oro e una di magnesio.<\/a><\/p>\n<p>Immediata la reazione diplomatica della Francia che ha chiamato a raccolta i propri alleati \u2013 USA, UE e ECOWAS \u2013 per persuadere la giunta maliana a non stipulare alcun contratto con Mosca o suoi \u201csurrogati\u201d.<\/p>\n<p>Parigi \u00e8, infatti, preoccupata che l\u2019arrivo del Gruppo Wagner possa minare la sua decennale operazione antiterrorismo Barkhane contro gli insorti collegati ad al-Qaeda ed ISIS nella regione del Sahel occidentale, proprio in un periodo in cui sta riducendo la sua presenza militare (da 5100 uomini schierati soprattutto in Ciad, Mali e Niger a 2.500-3.000) e coinvolgendo altri Paesi europei (Task Force Takuba, formata soprattutto da forze speciali con ,l\u2019adesione di 16 Paesi europei,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2021\/09\/mille-contractors-russi-in-mali\/\">tra cui l\u2019Italia).<\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-150159 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/%D0%98%D0%BD%D1%82%D0%B5%D1%80%D0%B2%D1%8C%D1%8E_%D0%A2%D0%90%D0%A1%D0%A1.jpg\" alt=\"\u0418\u043d\u0442\u0435\u0440\u0432\u044c\u044e_\u0422\u0410\u0421\u0421\" width=\"412\" height=\"290\" \/><\/p>\n<p>Ai moniti di \u201cserie conseguenze\u201d in caso di dispiegamento del Gruppo Wagner in Mali, il ministro degli esteri russo ha risposto il 25 settembre. Durante una conferenza stampa a margine dei lavori dell\u2019Assemblea Generale delle Nazioni Unite, Sergei Lavrov ha precisato che le autorit\u00e0 russe non avevano nulla a che fare con la vicenda e che era stato, invece, il Governo maliano a rivolgersi ad una PMC russa per ottenere aiuto contro i terroristi.<\/p>\n<p>Il giorno seguente Choguel Maiga, primo ministro del Mali, in un intervento al Palazzo di Vetro ha accusato Parigi di aver abbandonato il suo Paese, senza aver raggiunto gli obiettivi prefissati. I gruppi terroristici che nel 2012 avevano invaso quasi i due terzi del suo territorio ed erano stati solamente dispersi, infatti, ora ne controllano diverse parti.<\/p>\n<p>Pertanto, non solo Maiga ha chiesto alle Nazioni Unite di far adottare una \u201cpostura pi\u00f9 offensiva\u201d ai propri 12.500 caschi blu schierati sul campo e di aiutarlo a creare \u201ccondizioni reali\u201d per la stabilit\u00e0 e lo sviluppo, ma ha ammesso anche di essere alla ricerca di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/world\/africa\/mali-asked-private-russian-military-firm-help-against-insurgents-ifx-2021-09-25\/\">altre soluzioni per colmare il\u00a0<em>gap<\/em>\u00a0di sicurezza generato dal ritiro dei francesi.<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Il Gruppo Wagner \u00e8 in Mali?<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Della presenza del Gruppo Wagner in Mali si era parlato gi\u00e0 nel novembre 2019, quando l\u2019allora ministro della Difesa, il generale Ibrahim Dahirou Dembele aveva annunciato l\u2019arrivo di soldati russi per supportare le forze armate locali, in particolare nella manutenzione di due elicotteri Mi-35 ricevuti da Mosca nell\u2019ottobre 2017 e nell\u2019addestramento dei loro piloti. Un\u2019aliquota ridotta di uomini, in realt\u00e0, operatori del Gruppo Wagner schierati in seguito ad una decisione\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2019\/12\/anche-in-mali-arrivano-i-contractors-russi-della-wagner\/\">approvata al vertice Russia-Africa di Sochi nell\u2019ottobre 2019.<\/a><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Pi\u00f9 recentemente, un primo gruppo di contractors sarebbe operativo nel Paese da agosto. Mentre a Molkino, quartier generale del Gruppo Wagner, \u00e8 stata lanciata una campagna di arruolamento di personale da inviare in Mali, con annunci sui social come VKontakte. Un reclutamento indirizzato\u00a0<a href=\"https:\/\/www.bbc.com\/russian\/features-58703775\">ad un\u2019ampia gamma di figure professionali<\/a>: da traduttori dal francese, istruttori sanitari, chirurghi, terapisti, tecnici, cuochi e autisti a figure pi\u00f9 prettamente militari come genieri, sminatori, operatori e manutentori per droni.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-150169 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/pdy8UUCF.jpg\" alt=\"pdy8UUCF\" width=\"792\" height=\"462\" \/><\/p>\n<p>E proprio un geologo ed un avvocato \u2013 tali Sirge\u00ef L. e Andre\u00ef M. \u2013 sarebbero arrivati a Bamako alla fine di ottobre, su incarico dello stesso Prigozhin. Il loro compito, con la speciale intercessione del comandante dell\u2019Aeronautica del Mali, era prendere contatti con le pi\u00f9 alte cariche del Paese ed ispezionare miniere d\u2019oro, in particolare nella regione meridionale di Menankoto: area dalle grandi potenzialit\u00e0,\u00a0<a href=\"https:\/\/generationsnouvelles.net\/the-method-of-the-wagner-militia-in-africa\/\">ma dallo scarso controllo governativo.<\/a><\/p>\n<p>Il ministro degli Esteri maliano, Abdoulaye Diop ha, per\u00f2, sempre dichiarato di non avere alcuna notizia dell\u2019esistenza di un accordo con il Gruppo Wagner, definendolo parte di una precisa campagna di disinformazione contro il suo Paese.<\/p>\n<p>Ha\u00a0<a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/world\/africa\/exclusive-deal-allowing-russian-mercenaries-into-mali-is-close-sources-2021-09-13\/\">inoltre aggiunto<\/a>\u00a0che\u00a0<em>\u201cla nostra politica non \u00e8 quella di affidarci a una societ\u00e0 di sicurezza privata, ma piuttosto di dare priorit\u00e0 al rinforzo e all\u2019equipaggiamento delle nostre forze di difesa e sicurezza\u201d<\/em>\u00a0e anche se\u00a0<em>\u201cl\u2019opinione pubblica in Mali \u00e8 favorevole a una maggiore cooperazione con la Russia, considerata l\u2019attuale situazione della sicurezza, non \u00e8 stata presa alcuna decisione\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Nella prima met\u00e0 di ottobre Pascal Yanni, portavoce dello Stato Maggiore delle Forze Armate francesi, ha reso noto che i reparti speciali impegnati sul campo nell\u2019Operazione Barkhane\u00a0<a href=\"https:\/\/tass.com\/world\/1347007\">non avevano trovato tracce degli uomini del Gruppo Wagner nel Paese.<\/a><\/p>\n<p>E ancora, Florence Parly, Ministro delle Forze Armate della Repubblica francese ha dichiarato ad inizio dicembre di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.france24.com\/en\/tv-shows\/the-interview\/20211207-arrival-of-russian-mercenaries-in-mali-would-be-unacceptable-french-defence-minister\">non credere che i contractors russi fossero presenti in Mali,<\/a>\u00a0ma\u00a0<em>\u201cci\u00f2 non significa che le attuali autorit\u00e0 maliane non stiano cercando di portarceli\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Nel frattempo, a met\u00e0 novembre, fotografie ritraenti presunti soldati maliani addestrati da operatori del Gruppo Wagner erano circolate su Facebook e Telegram, suscitando grande scalpore; tanto da spingere France 24 ad indagare sulla loro autenticit\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-150166 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/vagners-army.jpg\" alt=\"vagners-army\" width=\"411\" height=\"234\" \/><\/p>\n<p>Una di queste in particolare, postata su Twitter il 10 novembre 2021, immortalerebbe due soldati \u2013 uno dei quali con una\u00a0<em>patch<\/em>\u00a0delle Forze Armate maliane (FAMa) \u2013 davanti ad un edificio abbandonato, vicino ad un uomo bianco che indicava loro dove sparare. Sul muro dell\u2019edificio erano presenti dei graffiti, tra cui \u201cWelcome to Maliki.\u201d<\/p>\n<p>Da un\u2019analisi della fotografia \u00e8 emersa, per\u00f2, tutta una serie di incongruenze. Innanzitutto, si ritiene che non sia stata scattata in Mali. L\u2019edificio sullo sfondo, infatti, parrebbe essere il palazzo dell\u2019ex presidente della Repubblica Centrafricana, Jean-Bedel Bokassa a Berengo. Sito in cui i russi hanno stabilito il proprio quartier generale e dove, dal 2018, addestrano le truppe locali.<\/p>\n<p>Quelli immortalati non sarebbero altro che soldati centrafricani facilmente fatti passare per maliani, grazie alla somiglianza tra le uniformi dei due Paesi, entrambi utilizzanti il\u00a0<em>pattern<\/em>\u00a0M81 Woodland.\u00a0La vegetazione lussureggiante che si intravede, poi, sembrerebbe pi\u00f9 quella di un Paese dell\u2019Africa centrale come la Repubblica Centrafricana, che non del sahel come il Mali.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-150162 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/yevgeny-prigozhin-ap-mt-180220_4x5_992.jpg\" alt=\"yevgeny-prigozhin-ap-mt-180220_4x5_992\" width=\"273\" height=\"341\" \/><\/p>\n<p>Infine, sarebbe emerso un certo livello di coordinamento nella diffusione di queste immagini su vari canali pro-russi che lasciano pensare ad una\u00a0<em>\u201cstrategia di diffusione completamente artificiale\u201d:<\/em>\u00a0dal profilo Facebook \u2013 presumibilmente falso \u2013 che per primo le ha caricate in rete, all\u2019account di Twitter che le ha condivise \u2013\u00a0Reverse Side of the Medal (RSOTM) \u2013 che si definisce una \u201ccommunity di mercenari\u201d russi e tutta una serie di canali mediatici collegati al Patriot Media Group di Yevgeny Prigozhin (nella foto a lato), patron del Gruppo Wagner che hanno ripreso i post.<\/p>\n<p>Non \u00e8 quindi possibile dire con certezza\u00a0<a href=\"https:\/\/observers.france24.com\/en\/africa\/20211129-wagner-mercenaries-train-malian-soldiers-photos-doubts\">dove siano state scattate e se siano reali o frutto di un banale scherzo o campagna propagandistica<\/a>.<\/p>\n<p>Cos\u00ec come non si pu\u00f2 escludere che soldati del Mali siano stati addestrati in Repubblica Centrafricana o che l\u2019istruttore non abbia alcun collegamento con il Gruppo Wagner.<\/p>\n<p>Nonostante ci\u00f2, il 23 dicembre un aereo di linea Tupolev Tu-154 del 223\u00b0 Distaccamento aereo dell\u2019Aeronautica russa avrebbe trasferito da Benghazi, Libia a Bamako, Mali\u00a0<a href=\"https:\/\/www.aa.com.tr\/en\/africa\/500-wagner-paramilitaries-reportedly-enter-mali-amid-controversy\/2457079\">500 uomini del Gruppo Wagner che si schiereranno in 10 diverse localit\u00e0 nel Paese<\/a>.<\/p>\n<p>Notizia che pare trovare conferma nella dichiarazione congiunta di 16 governi europei e non \u2013 tra cui Francia, Canada, Germania, Regno Unito e Italia \u2013 che condannano\u00a0<a href=\"https:\/\/www.diplomatie.gouv.fr\/fr\/dossiers-pays\/mali\/evenements\/article\/communique-conjoint-sur-le-deploiement-du-groupe-wagner-au-mali-23-12-21\">fermamente il dispiegamento di truppe mercenarie in Mali<\/a>\u00a0e nell\u2019ennesima smentita di Bamako che parla, invece, di istruttori russi,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.swissinfo.ch\/eng\/mali-denies-deployment-of-russian-mercenaries--says-only--trainers--present\/47217560\">presenti in base ad un accordo bilaterale con Mosca. Quindi, non operatori di PMC<\/a>!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Alcune considerazioni<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Le sanzioni contro il Gruppo Wagner dello scorso 13 dicembre non sono le prime misure restrittive adottate dall\u2019Unione Europea nei confronti della PMC ibrida russa, sue entit\u00e0 o individui collegati. Il 15 ottobre 2020, a finire nel mirino di Bruxelles era stato nientepopodimeno che Yevgeny Prigozhin, lo \u201cchef di Putin\u201d, nonch\u00e9 patron del Gruppo Wagner.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-150163 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/army-vagner-855x524.jpg\" alt=\"army-vagner-855x524\" width=\"429\" height=\"263\" \/><\/p>\n<p>Come riportato nelle motivazioni dell\u2019allegato ai documenti ufficiali, Prigozhin\u00a0<em>\u201c[\u2026] intrattiene relazioni strette, anche di natura finanziaria, con la societ\u00e0 militare privata Wagner Group. [\u2026]\u201d<\/em>\u00a0e\u00a0<em>\u201c[\u2026] d\u00e0 il proprio sostegno alle attivit\u00e0 del Wagner Group in Libia che minacciano la pace, la stabilit\u00e0 e la sicurezza del Paese.<\/em><\/p>\n<p><em>In particolare, il Wagner Group \u00e8 coinvolto in violazioni plurime e ripetute dell\u2019embargo sulle armi in Libia [\u2026], compresi la consegna di armi e lo schieramento di mercenari [\u2026] a sostegno dell\u2019Esercito Nazionale Libico. Il Wagner Group ha partecipato a svariate operazioni militari contro il Governo di intesa nazionale sostenuto dall\u2019ONU\u00a0<a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/PDF\/?uri=CELEX:32020R1481&amp;from=EN\">e ha contribuito a danneggiare la stabilit\u00e0 della Libia e a minare il processo di pace.\u201d<\/a><\/em><\/p>\n<p>Per Prigozhin \u00e8 cos\u00ec scattato il consueto divieto di viaggio nell\u2019Unione Europea, congelamento di suoi beni ivi detenuti ed il divieto per cittadini residenti ed entit\u00e0 con sede nell\u2019UE di concedergli supporto economico. Il 25 novembre, poi, il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione che condannava le violazioni dei diritti umani e altri crimini da parte delle imprese militari e di sicurezza private \u2013\u00a0<a href=\"https:\/\/www.europarl.europa.eu\/doceo\/document\/TA-9-2021-0482_IT.html\">Gruppo Wagner\u00a0<em>in primis<\/em>\u00a0\u2013 nelle zone di conflitto.<\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-150167 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Wagner-in-RCA.jpg\" alt=\"Wagner-in-RCA\" width=\"808\" height=\"538\" \/><\/p>\n<p>Le Sanzioni UE, che la Russia ha\u00a0<a href=\"https:\/\/www.themoscowtimes.com\/2021\/12\/14\/russia-calls-eu-sanctions-over-wagner-group-hysteria-a75819\">definito parte di un\u2019\u201disteria occidentale\u201d,<\/a>\u00a0difficilmente sortiranno un significativo effetto. Tuttavia, segnano un ulteriore inasprimento della politica estera europea nei confronti di Mosca,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.france24.com\/en\/europe\/20211213-eu-imposes-sanctions-on-russian-mercenary-group-wagner-over-human-rights-abuses\">lanciando un avvertimento a tutti quei Paesi<\/a>\u00a0che, come il Mali, sono tentati di concludere accordi e contratti con il Gruppo Wagner.<\/p>\n<p>Tra questi la Guinea, per cui diversi politologi avrebbero iniziato a sottoporre a Yevgeny Prigozhin analisi sulla situazione del Paese confinante col Mali, teatro di un altro recente golpe: quello che il 5 settembre ha portato\u00a0<a href=\"https:\/\/www.bbc.com\/russian\/features-58703775\">all\u2019arresto del presidente Alpha Conde e al potere il colonnello Mamadi Dumbuya.<\/a><\/p>\n<p>La Guinea \u00e8, infatti, uno dei pi\u00f9 grandi produttori di bauxite del mondo, da cui la Russia\u00a0<a href=\"https:\/\/jamestown.org\/program\/russian-mercenaries-potential-advent-to-mali\/\">riceve forniture consistenti per la produzione di alluminio.<\/a><\/p>\n<p>Per quanto riguarda il presunto accordo tra Mali e Russia, esso rappresenterebbe una novit\u00e0 rispetto al tradizionale\u00a0<em>modus operandi<\/em>\u00a0del Gruppo Wagner in Africa. In Repubblica Centrafricana, infatti, la penetrazione \u00e8 avvenuta, dal 2018, attraverso la presenza di una componente militare, prima e poi estendendosi alla sfera politica, economica e informativa. Qui, invece, sta accadendo l\u2019esatto contrario.<\/p>\n<p>Il rischio di ricorrere a tali entit\u00e0, comunque, \u00e8 l\u2019isolamento internazionale. Ad esempio, pregiudicando il finanziamento di missioni a garanzia della sicurezza e stabilit\u00e0 del Paese e per l\u2019addestramento delle sue Forze Armate e di Pubblica Sicurezza come MINUSMA, EUCAP SAHEL Mali e EUTM-Mali, proprio come successo recentemente in Repubblica Centrafricana, dove l\u2019UE ha sospeso la sua missione di addestramento a causa\u00a0<a href=\"https:\/\/www-lexpress-fr.cdn.ampproject.org\/c\/s\/www.lexpress.fr\/actualites\/1\/monde\/centrafrique-l-ue-suspend-la-formation-des-forces-armees-a-cause-de-wagner_2164429.amp.html\">del controllo esercitato dagli uomini del Gruppo Wagner sulle Forze Armate locali.<\/a><\/p>\n<p>Nonostante ci\u00f2, stretti rapporti con la Russia, membro permanente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, non particolarmente interessato a transizioni democratiche fanno decisamente\u00a0<a href=\"https:\/\/allafrica.com\/stories\/202112150021.html\">comodo ad una giunta militare intenzionata a restare al potere.<\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-150168 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/download-12.jpg\" alt=\"download-12\" width=\"406\" height=\"270\" \/><\/p>\n<p>Oltre a solide fondamenta storiche risalenti ai tempi dell\u2019USSR, quando il Mali aveva orientato la sua economia verso un modello di tipo \u201csocialista collettivista\u201d in seguito all\u2019indipendenza dalla Francia, un importante vantaggio competitivo che la Russia pu\u00f2 esercitare nel Paese \u2013 e nell\u2019intero Sahel \u2013 \u00e8 la fama di forza antiterrorismo di successo che il Gruppo Wagner si \u00e8 creato.<\/p>\n<p>Attraverso l\u2019impiego di attori non statuali, gruppi paramilitari occulti inclusi, infatti, Mosca ha approfittato dei fallimenti occidentali nella regione,\u00a0<a href=\"https:\/\/jamestown.org\/program\/russian-mercenaries-potential-advent-to-mali\/\">fornendo soluzioni alternative a quelle delle organizzazioni internazionali\u00a0<em>mainstream<\/em>.<\/a>\u00a0Nell\u2019aspro confronto con Mosca non sorprendono le valutazioni del\u00a0<a href=\"https:\/\/www.state.gov\/potential-deployment-of-the-wagner-group-in-mali\/\">portavoce del Dipartimento di Stato USA,<\/a>\u00a0Ned Price, secondo il quale l\u2019entrata in gioco del Gruppo Wagner\u00a0<em>\u201cnon porter\u00e0 la pace in Mali, ma destabilizzer\u00e0 ulteriormente il Paese\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Citando l\u2019esempio della Libia, Repubblica Centrafricana, Ucraina e Siria ha aggiunto che coloro che vi si sono rivolti\u00a0<em>\u201csi sono presto ritrovati pi\u00f9 poveri, deboli e meno sicuri\u201d.\u00a0<\/em>In questi Paesi il Gruppo Wagner\u00a0<em>\u201cha alimentato il conflitto e accresciuto insicurezza ed instabilit\u00e0, causando la morte di soldati locali e civili e minacciando la sovranit\u00e0 nazionale. Il tutto depauperando le casse statali e deviando essenziali risorse che avrebbero potuto essere utilizzate per costruire le capacit\u00e0 delle Forze Armate del Paese.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Ingaggiando il Gruppo Wagner, secondo Price il governo di Bamako\u00a0<em>\u201cavrebbe messo a rischio\u201d<\/em>\u00a0il contributo di pi\u00f9 di 20.000\u00a0<em>peacekeepers<\/em>\u00a0e truppe internazionali che operano a sostegno del Mali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2022\/01\/i-contractors-del-gruppo-wagner-in-mali-a-combattere-i-jihadisti-leuropa-risponde-con-le-sanzioni\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2022\/01\/i-contractors-del-gruppo-wagner-in-mali-a-combattere-i-jihadisti-leuropa-risponde-con-le-sanzioni\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ANALISI DIFESA (Pietro Orizio) Da settembre si rincorrono voci di un accordo tra Mosca e Bamako per il dispiegamento del Gruppo Wagner in Mali, in supporto alle Forze Armate locali nella lotta ai jihadisti nel nord del Paese. Nel frattempo, i ministri degli esteri dell\u2019Unione Europea hanno adottato sanzioni contro i contractors russi, responsabili di violazioni dei diritti umani in diversi teatri operativi e la Giunta militare del Mali, per la mancata transizione democratica.&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":101,"featured_media":34021,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/analisidifesa.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-i6O","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/69614"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/101"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=69614"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/69614\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":69615,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/69614\/revisions\/69615"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/34021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=69614"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=69614"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=69614"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}