{"id":69659,"date":"2022-01-10T14:00:15","date_gmt":"2022-01-10T13:00:15","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=69659"},"modified":"2022-01-10T13:36:38","modified_gmt":"2022-01-10T12:36:38","slug":"kazakistan-dietro-le-proteste-vi-sarebbero-radicali-islamisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=69659","title":{"rendered":"Kazakistan: dietro le proteste vi sarebbero radicali islamisti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di SICUREZZA INTERNAZIONALE (Anna Peverieri)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-69660\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Map_of_Central_Asia-300x178.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"178\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Map_of_Central_Asia-300x178.png 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Map_of_Central_Asia-1024x608.png 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Map_of_Central_Asia-768x456.png 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Map_of_Central_Asia.png 1058w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per la prima volta da quanto hanno avuto inizio i disordini in Kazakistan, le autorit\u00e0 hanno annunciato, luned\u00ec 10 gennaio, la presenza di \u201cradicali islamisti addestrati all\u2019estero\u201d tra i manifestanti. Intanto, il presidente, Kassym-Jomart Tokaev, ha sottolineato che \u00e8 stato \u201cripristinato l\u2019ordine costituzionale\u201d nel Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le parole del capo di Stato sono state pronunciate in apertura della riunione straordinaria dell\u2019alleanza militare centroasiatica, l\u2019Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva (CSTO), guidata dalla Russia. Il vertice da remoto \u00e8 presieduto dall\u2019Armenia, attualmente a capo del blocco, e anche il presidente russo, Vladimir Putin, vi prender\u00e0 parte. Quanto alla presenza di \u201cterroristi\u201d, il Ministero degli Esteri kazako, attraverso una nota, ha fatto sapere che dietro alle violenze vi sarebbero stati militanti estremisti. \u201cCome hanno dimostrato gli eventi ad Almaty e in diverse altre regioni del Paese, il Kazakistan \u00e8 stato oggetto di aggressioni armate da parte di gruppi terroristici ben coordinati e addestrati all\u2019estero\u201d, si riporta nella nota. In quest\u2019ultima, senza nominare alcun gruppo specifico, si legge in conclusione: \u201cSecondo i dati preliminari, gli aggressori includono individui che hanno fatto esperienza in zone di combattimento militare, tra gruppi islamisti radicali\u201d. Tokaev ha poi approfondito, affermando che il \u201cprincipale attacco dei terroristi\u201d \u00e8 stato diretto contro Almaty, la citt\u00e0 Meridionale pi\u00f9 densamente popolosa del Paese, al fine di attuare un vero e proprio \u201ccolpo di Stato\u201d. \u201cLa caduta della citt\u00e0 avrebbe aperto la strada alla presa del Sud del Kazakistan, per poi arrivare ad ottenere il controllo di tutto il territorio\u201d, ha proseguito il leader kazako, ringraziando Russia e la CSTO per essere intervenuti militarmente e per aver riportato l\u2019ordine. Quanto avvenuto ha rappresentato \u201cla crisi pi\u00f9 grande nella storia del Paese\u201d, ha riportato il quotidiano russo Kommersant, citando le parole di Tokaev, rivelando che \u201cAlmaty e altri 9 centri regionali\u201d erano \u201ccaduti nelle mani di terroristi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Intanto, l\u2019ufficio stampa del Comitato per la Sicurezza Nazionale del Kazakistan (NSC) ha fatto sapere che nella capitale del Paese, Nur-Sultan, \u00e8 stato ritrovato il corpo esanime del colonnello dell\u2019NSC, Azamat Ibraev, nel cortile della sua abitazione. Secondo quanto rivelato dal canale Telegram Baza, il funzionario si sarebbe suicidato, buttandosi dalla finestra. Anche il capo del Dipartimento della polizia regionale di Zhambyl, Zhanat Suleimenov, si sarebbe tolto la vita. L\u2019NSC e le autorit\u00e0 regionali, di conseguenza, hanno annunciato l\u2019avvio di \u201cindagini\u201d per comprendere le circostanze che avrebbero portato a tali sviluppi. Per quanto riguarda il bilancio delle vittime, le autorit\u00e0 kazake hanno finora confermato la morte di 17 membri delle forze dell\u2019ordine. Quanto ai civili, invece, media russi avevano rivelato, inizialmente, che i morti erano circa 164. Tuttavia, la cifra non era stata confermata e Reuters ha reso noto che il post originale in russo \u00e8 stato rimosso. Al momento, l\u2019agenzia di stampa russa TASS, citando il Ministero dell\u2019Informazione del Kazakistan, ha riferito che sono stati smentiti i dati sulle 164 vittime. Il suddetto Dipartimento \u201cha definito tale cifra un errore tecnico, facendo notare di non disporre ancora dei dati precisi sul numero totale\u201d di morti. Il numero di persone arrestate dalle Forze di sicurezza kazake, invece, \u00e8 di 7.939, ha riferito Kommersant, menzionando il Ministero dell\u2019Interno kazako. Del totale, 207 civili sono stati detenuti a Almaty. Sebbene, il 7 gennaio, Tokaev abbia dato l\u2019ordine di \u201caprire il fuoco contro i rivoltosi per uccidere\u201d per \u201cgarantire il benessere del Paese\u201d, il capo di Stato ha negato l\u2019uso della forza contro manifestanti pacifici. Nello specifico, il 10 gennaio, Tokaev ha tuonato: \u201cNella comunit\u00e0 internazionale, tra cui alcuni media stranieri, sono state riportate interpretazioni assolutamente errate riguardo l\u2019uso della forza della CSTO\u201d, aggiungendo che \u201cnonostante tutte le prove fornite, alcune fonti stanno continuando ad affermare che le autorit\u00e0 kazake stanno utilizzando la forza contro civili pacifici\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In tale cornice, \u00e8 importante ricordare che la CSTO \u00e8 un\u2019alleanza militare difensiva che riunisce Armenia, Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan, Russia e Tagikistan, ed era stata creata il 15 maggio 1992, al fine di salvaguardare il territorio dell\u2019ex Unione Sovietica. A partire dal 2 dicembre 2004, il CSTO ha ricevuto lo status di osservatore dell\u2019Assemblea Generale delle Nazioni Unite, con la quale ha altres\u00ec stretto un accordo di cooperazione per mantenere la pace e la stabilit\u00e0 nelle aree di competenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I disordini hanno avuto inizio il 2 gennaio nella regione Sud-occidentale di Mangystau, nella citt\u00e0 di Aktau, e in quella petrolifera di Zhanaozen. Due giorni dopo, il 4 gennaio, le manifestazioni si sono estese ad Almaty, nel Sud-Est del Paese, dove la polizia \u00e8 intervenuta con mezzi corazzati per disperdere gli oltre 5.000 manifestanti scesi in piazza, impiegando altres\u00ec granate stordenti e gas lacrimogeni. Le proteste si sono trasformate in rivolte anti-governative, alimentate da un profondo risentimento maturato durante i tre decenni di governo dell\u2019ex presidente Nursultan Nazarbayev e del successore scelto dall\u2019ex leader. L\u201981enne Nazarbayev si era dimesso nel 2019 ma godrebbe tutt\u2019ora di grande influenza politica e si ritiene che la sua famiglia controlli gran parte dell\u2019economia kazaka, la pi\u00f9 grande dell\u2019Asia centrale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel tentativo di placare l\u2019ira pubblica, Tokayev ha rimosso Nazarbayev dalla carica di capo del potente Consiglio di Sicurezza e suo nipote dalla posizione di n. 2. Anche il governo Tokayev \u00e8 stato sciolto. Inoltre, su invito del presidente kazako, il 6 gennaio, Mosca ha avviato un\u2019operazione di peacekeeping della CSTO, inviando nel Paese circa 2500 uomini. L\u2019Unione Europea, tramite l\u2019Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera, Josep Borrell, si \u00e8 detta preoccupata per i recenti sviluppi in Kazakistan e ha esortato le parti coinvolte a garantire i diritti e la sicurezza dei civili. \u201cGli aiuti militari esterni riportano alla memoria situazioni che vanno evitate\u201d, ha affermato Borrell in un Tweet, aggiungendo che l\u2019Europa \u201c\u00e8 pronta a fornire supporto per affrontare la crisi\u201d. Anche la Casa Bianca ha fatto sapere che stava \u201cmonitorando da vicino\u201d l\u2019invio delle truppe russe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/2022\/01\/10\/kazakistan-dietro-le-proteste-vi-sarebbero-radicali-islamisti\/\">https:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/2022\/01\/10\/kazakistan-dietro-le-proteste-vi-sarebbero-radicali-islamisti\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SICUREZZA INTERNAZIONALE (Anna Peverieri) Per la prima volta da quanto hanno avuto inizio i disordini in Kazakistan, le autorit\u00e0 hanno annunciato, luned\u00ec 10 gennaio, la presenza di \u201cradicali islamisti addestrati all\u2019estero\u201d tra i manifestanti. Intanto, il presidente, Kassym-Jomart Tokaev, ha sottolineato che \u00e8 stato \u201cripristinato l\u2019ordine costituzionale\u201d nel Paese. 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