{"id":6976,"date":"2012-07-01T22:57:27","date_gmt":"2012-07-01T22:57:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=6976"},"modified":"2012-07-01T22:57:27","modified_gmt":"2012-07-01T22:57:27","slug":"limes","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=6976","title":{"rendered":"Limes"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;margin: 0cm 1cm 0pt\"><span style=\"font-family: verdana;color: blue;font-size: 11pt\">Nietzsche diceva che ogni malattia che non uccide &egrave; feconda. Se la crisi non ci uccider&agrave;, ci costringer&agrave; tuttavia a riflettere sul nostro modo di vivere. Siamo stritolati nell&rsquo;ingranaggio: produci-consuma e muori, o consuma per produrre morendo. Siamo al servizio dell&rsquo;economia, ma il Nazareno che aveva avvertito: &ldquo;Non si vive di solo pane&rdquo;, rovesci&ograve; nel Tempio i tavoli di mercanti e monetieri: &ldquo;Avete fatto della casa di Dio una spelonca di ladri&rdquo;. Nel Medioevo la Chiesa lottava contro l&rsquo;usura, cio&egrave; contro l&rsquo;interesse, perch&egrave; &ldquo;Il tempo &egrave; di Dio e non degli uomini&rdquo;, cio&egrave; non &egrave; del mercato<b>. <\/b>La cultura medievale ignorava l&rsquo;idea del progresso e le corporazioni non facevano pubblicit&agrave; e concorrenza. Ogni bottega si avvantaggiava rispetto alle altre per merito della bont&agrave; intrinseca dei prodotti o dei servizi che era in grado di offrire ai concittadini. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;margin: 0cm 1cm 0pt\"><span style=\"font-family: verdana;color: blue;font-size: 11pt\">P<strong><span style=\"font-family: verdana;font-weight: normal\">assati i secoli e scristianizzato il<\/span><\/strong> senso comune, la cultura medievale ha ceduto il posto alle ideologie del progresso, caratterizzate da individualismo e utilitarismo. Forse il mondo non &egrave; ancora la foresta di belve che Hobbes concepiva: <i>&laquo;homo homini lupus&raquo;<\/i>, ma l&rsquo;ideologia del progresso sembra aver convinto ciascun essere umano a inseguire la propria esclusiva felicit&agrave; privata e ad essere totalmente indifferente all&rsquo;armonia del corpo sociale. <span class=\"newssottotitolo\">Il produttivismo, l&rsquo;economicismo, l&rsquo;edonismo sono forze implacabili che portano, alla lunga, a lacerare insanabilmente l&rsquo;individuo e la societ&agrave; stessa.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;margin: 0cm 1cm 0pt;background: white\"><span style=\"font-family: verdana;color: blue;font-size: 11pt\">L&rsquo;ideologia del progresso promette il massimo della felicit&agrave; per tutti, ma forte &egrave; il sospetto che alla base della promessa ci sia un ingannevole sofisma. Se la felicit&agrave; coincide con il benessere materiale, nessuna felicit&agrave; universale sar&agrave; mai possibile, fino a quando il meccanismo della ineguale distribuzione delle ricchezze rester&agrave; inalterato. Quand&rsquo;anche poi si volesse redistribuire globalmente le ricchezze, &egrave; dubbio che si possa soddisfare le illimitate richieste di benessere di sette miliardi di abitanti un pianeta dalle risorse limitate. Se la produzione planetaria di beni disponibili &egrave; limitata, nessuno pu&ograve; pretendere per se stesso una fetta di torta troppo grande, quando altri non hanno manco di che mangiare. <span class=\"newssottotitolo\">Il modello dei consumi illimitati &egrave; dunque una utopia<\/span>. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;margin: 0cm 1cm 0pt;background: white\"><span style=\"font-family: verdana;color: blue;font-size: 11pt\">Fine della corsa dunque? La macchina sembra finita contro il muro e, col motore ancora acceso, prima o poi, fonde. Ma davvero il capitalismo &egrave; in crisi sistemica e definitiva? O lo &egrave; soltanto in questo angolino del pianeta? E i consumi davvero sarebbero illimitati e le risorse insufficienti? O non piuttosto resi artificiosamente e fraudolentamente tali per consentire e giustificare la vera e criminale illimitatezza, quella produttiva?<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;margin: 0cm 1cm 0pt;background: white\"><span style=\"font-family: verdana;color: blue;font-size: 11pt\">Il modello di sviluppo industriale indefinito, basato sulle crescita esponenziale, che non esiste in natura ma in matematica s&igrave;, non &egrave; altro che l&rsquo;applicazione dell&rsquo;idea del tempo lineare, del progresso &ldquo;illimitato&rdquo;, idea nata e alimentata nella cultura occidentale. <strong><span style=\"font-family: verdana;font-weight: normal\">Abbiamo abbracciato il modello <\/span><\/strong>finora vincente, quello liberista-capitalista occidentale, sorretto da ideologie politiche moderne che legittimano la filosofia dei &ldquo;diritti&rdquo; eretta a valore supremo. Sempre pi&ugrave; diritti, sempre pi&ugrave; beni, sempre pi&ugrave; felicit&agrave; per tutti e per ciascuno; sempre pi&ugrave; individualismo esasperato; sempre pi&ugrave; concorrenza tra gli uni e gli altri. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;margin: 0cm 1cm 0pt;background: white\"><span style=\"font-family: verdana;color: blue;font-size: 11pt\">Lo Stato &egrave; lo strumento per garantire questi diritti, reali o presunti, dell&rsquo;individuo in crescita ipertrofica sempre a danno di qualcun altro, in una sempre pi&ugrave; assottigliata e svalutata presenza della comunit&agrave; nazionale, della socialit&agrave;, della collettivit&agrave; popolare. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;margin: 0cm 1cm 0pt;background: white\"><span style=\"font-family: verdana;color: blue;font-size: 11pt\">Il capitalismo globalista, infatti, tollera gli Stati nazionali fino a quando tutelano i diritti individuali e le smodate pretese dei mercati; ma, camuffato da <span>&nbsp;<\/span>sistema &ldquo;democratico&rdquo; internazionale, scatena guerre e ricatti economici se lo Stato nazionale,<span>&nbsp; <\/span>per tutelare i diritti sociali, comunitari, ambientali e culturali, osa moderare la corsa privata all&rsquo;accumulo di beni e ostacolare le scorribande finanziarie intercontinentali.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;margin: 0cm 1cm 0pt;background: white\"><span style=\"font-family: verdana;color: blue;font-size: 11pt\">Ma, per quanti beni possiamo accumulare, non siamo mai soddisfatti; siamo diventati schiavi della &ldquo;cupiditas&rdquo;, la lupa dantesca. Abbiamo perso il senso del limite e quello dei legami sociali e comunitari. Per ripartire dobbiamo recuperare<span class=\"newssottotitolo\"> i nostri legami, il senso del sacro, la vita, il rapporto con gli altri. il rapporto col passato e col futuro. I greci avevano nella loro etica il senso del limite. Eschilo scrive: <i>&ldquo;La mancanza di misura, maturando, produce la spiga del traviamento, e il raccolto che se ne trae &egrave; di fatto solo lacrime&rdquo;<\/i> . Nel passaggio dal Medioevo all&#039;et&agrave; Moderna, noi, invece, questo senso lo abbiamo del tutto perduto. La nostra civilt&agrave; &ldquo;democratica&rdquo;, in nome del progresso e del benessere degli<\/span> uomini, sta oltrepassando il limite. Stiamo peccando di <em><span style=\"font-family: verdana\">hybris<\/span><\/em>, di tracotanza e dismisura. Tutti, singoli individui e Stati sovrani, abbiamo smarrito il senso del limite, tipico della grande cultura ellenica, che Ungaretti aveva colto in &ldquo;Grecia 1970&rdquo;:<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;margin: 0cm 1cm 0pt;background: white\"><i><span style=\"font-family: verdana;color: blue;font-size: 11pt\">&ldquo;Sul proprio azzurro insorta<\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;margin: 0cm 1cm 0pt;background: white\"><i><span style=\"font-family: verdana;color: blue;font-size: 11pt\"><span>&nbsp;<\/span>in minimi <\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;margin: 0cm 1cm 0pt;background: white\"><i><span style=\"font-family: verdana;color: blue;font-size: 11pt\">limiti, per essere misura, libert&agrave; <\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;margin: 0cm 1cm 0pt;background: white\"><i><span style=\"font-family: verdana;color: blue;font-size: 11pt\">delle misure, libert&agrave; di legge che <\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;margin: 0cm 1cm 0pt;background: white\"><i><span style=\"font-family: verdana;color: blue;font-size: 11pt\">a s&eacute; liberi legge.&rdquo;<\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;margin: 0cm 1cm 0pt;background: white\"><span style=\"font-family: verdana;color: blue;font-size: 11pt\">Abbiamo ancora la libert&agrave; di &ldquo;prendere misure&rdquo;, di legiferare? Se non abbiamo pi&ugrave; la libert&agrave; legislativa, giuridica, politica, il nostro &egrave; ancora un sistema demo-cratico? La Sovranit&agrave; &egrave; la libert&agrave; del Demo di scrivere le proprie leggi. La Sovranit&agrave; &egrave; la riscoperta del significato positivo del <b><i>limes<\/i><\/b>, del confine, della frontiera, della dogana, limite e freno alla mondializzazione, conditio sine qua non si riconquista la sovranit&agrave;. La Sovranit&agrave; &egrave; l&rsquo;immediato ripristino dei nostri confini nazionali, oggi considerati soltanto linee geometriche, puri concetti geografici privi di ogni rilevanza politica, mentre <span>&nbsp;<\/span>dovrebbero riassurgere a segno visibile della sovranit&agrave; politica ed economica dello Stato. Ci&ograve; significa il recesso da &ldquo;Maastricht&rdquo;, &ldquo;Lisbona&rdquo; e &ldquo;Schengen&rdquo;.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-size: 11pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Times New Roman\">&nbsp;<\/font><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nietzsche diceva che ogni malattia che non uccide &egrave; feconda. Se la crisi non ci uccider&agrave;, ci costringer&agrave; tuttavia a riflettere sul nostro modo di vivere. Siamo stritolati nell&rsquo;ingranaggio: produci-consuma e muori, o consuma per produrre morendo. Siamo al servizio dell&rsquo;economia, ma il Nazareno che aveva avvertito: &ldquo;Non si vive di solo pane&rdquo;, rovesci&ograve; nel Tempio i tavoli di mercanti e monetieri: &ldquo;Avete fatto della casa di Dio una spelonca di ladri&rdquo;. Nel Medioevo la&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":27,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,720,6,90],"tags":[187,396,812,5,2178,2179,939,1474,2180,1978,931,2181,1688,1651,2026,2182],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/s7ZaJ4-limes","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6976"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/27"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6976"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6976\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6976"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6976"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6976"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}