{"id":69783,"date":"2022-01-17T10:00:15","date_gmt":"2022-01-17T09:00:15","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=69783"},"modified":"2022-01-15T20:44:48","modified_gmt":"2022-01-15T19:44:48","slug":"varianti-e-inflazione-cronaca-di-una-demolizione-controllata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=69783","title":{"rendered":"Varianti e inflazione: cronaca di una demolizione controllata"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Fabio Vighi)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-69784\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/FB_IMG_1642275713546-300x185.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"185\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/FB_IMG_1642275713546-300x185.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/FB_IMG_1642275713546.jpg 720w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dopo quasi due anni, eccoci di nuovo qua. Mascherine, distanziamenti, quarantene, restrizioni, lavoro a distanza (per chi ancora ce l\u2019ha), bombardamenti mediatici a tappeto, assolutismo vaccinale e, immancabile, l\u2019ombra lunga di devastanti lockdown \u2013 gi\u00e0 caldamente sponsorizzati, tra gli altri, dal Fondo Monetario Internazionale. Ma questa volta con l\u2019aggiunta di fiammate inflattive che svalutano il denaro e bruciano i risparmi, spingendo una parte sempre pi\u00f9 ampia di popolazione nella spirale del debito e della povert\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Iniezioni monetarie<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A nostro avviso, la funzione profonda dell\u2019emergenza sanitaria pu\u00f2 essere compresa se inserita nel contesto macro di pertinenza, ovvero la crisi terminale del modo di produzione capitalistico. La sequenza causale ci pare la seguente: implosione economica \u2013 strumentalizzazione pandemica \u2013 emergenza democratica. Se dovesse andare a compimento, il cambio di paradigma in atto ci condurrebbe dritti a un modello apertamente autoritario di capitalismo implosivo, sostenuto da allarmi globali spesso sproporzionati rispetto alla minaccia reale. Come dimostrato dalla creazione del capro espiatorio \u2018no vax\u2019, il potenziale della propaganda \u00e8 virtualmente illimitato. Per la prima volta nella storia dell\u2019umanit\u00e0, la colpa di un trattamento che non funziona nelle modalit\u00e0 millantate viene affibbiata a coloro che non lo usano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tuttavia, dobbiamo essere consapevoli del fatto che l\u2019attuale violenza ideologica \u00e8 un riflesso quasi pavloviano rispetto all\u2019incombere del collasso economico. Stiamo naufragando in una crisi di sistema che nel 2008 ha assunto per la prima volta un carattere terminale. Allora, il salvataggio del settore finanziario port\u00f2 alla crisi dei deficit sovrani nell\u2019Unione Europea (2010-11), che resero ancor pi\u00f9 imprescindibile il ricorso permanente ai programmi di Quantitative Easing delle banche centrali (iniezioni di denaro elettronico attraverso acquisti di asset finanziari). A partire dalla fine del 2008, queste politiche monetarie selvagge sono diventate la norma per la Federal Reserve[i], gonfiando enormi bolle finanziarie sfociate, nel settembre del 2019, nel congelamento del mercato interbancario (repo) a Wall Street. Quest\u2019ultimo evento insieme alla logica perversa del \u2018capitalismo pandemico\u2019 ha permesso allo 0.1% di accrescere i propri profitti a velocit\u00e0 record, a scapito di tutti gli altri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come recentemente illustrato da Pam e Russ Martens, il 17 settembre 2019 la Federal Reserve inizi\u00f2 un programma straordinario di prestiti ai suoi cosiddetti primary dealers di Wall Street (tra cui JP Morgan, Goldman Sachs, Barclays, BNP Paribas, Nomura, Deutsche Bank, Bank of America, Citibank, ecc). In data 2 luglio 2020 (ultima attualmente disponibile sul database della Fed) il valore cumulativo di questi prestiti, con collaterale in Treasuries e Mortgage-Backed Securities, ammontava a pi\u00f9 di 11 mila miliardi di dollari. La dimensione assolutamente inaudita di questa massa creditizia passata dalla Fed ai principali operatori finanziari ci conferma senza ombra di dubbio che, a pochi mesi dall\u2019arrivo di Virus, Wall Street era sull\u2019orlo del baratro. A riprova della persistente fragilit\u00e0 del mercato dei prestiti interbancari, il 28 luglio 2021 la Fed ha annunciato la creazione di una Standing Repo Facility che mette a disposizione dei suoi 24 dealers primari (e, se necessario, di altre controparti) circa 500 miliardi di dollari di credito settimanale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In un recente articolo ho sostenuto e documentato che le contromosse al potenziale tracollo erano state pianificate per tempo. I sacerdoti dell\u2019alta finanza sapevano che l\u2019espansione della massa monetaria post-2008 era divenuta ingestibile, specie quando accompagnata da un rallentamento economico globale che, proprio nel 2019, aveva spinto Germania, Italia e Giappone verso la recessione tecnica, mentre Gran Bretagna, Cina e altre potenze arrancavano pericolosamente. Di fronte al rischio di un crollo improvviso, non \u00e8 azzardato ipotizzare che si sia preferito pilotare l\u2019incidente e chiamare in anticipo l\u2019ambulanza, che infatti arriv\u00f2 puntuale: allo scoppio della trappola di liquidit\u00e0 nel mercato dei prestiti interbancari fu prescritta una dose pi\u00f9 elevata della stessa medicina, ovvero un\u2019espansione senza precedenti dello stimolo monetario. Ma questa volta sotto la protezione dello \u2018scudo pandemico.\u2019 E oggi le cose funzionano in modo sostanzialmente identico: l\u2019emergenza sanitaria continua a operare anche come un\u2019enorme coperta di Linus per un\u2019economia globale che affonda sotto montagne di deficit fuori controllo e debiti insostenibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 importante fare chiarezza sulla tipologia di espansione monetaria in questione. Nell\u2019agosto 2019 un documento di BlackRock (il fondo investimenti pi\u00f9 potente al mondo)[ii] esplicitamente intitolato Dealing with the Next Downturn (\u2018Come affrontare la prossima recessione\u2019), e redatto da banchieri del calibro di Stanley Fisher e Philipp Hildebrand, aveva indicato alla Federal Reserve la via da seguire per evitare brutte sorprese: una politica monetaria letteralmente \u201csenza precedenti\u201d, per cui enormi masse di denaro creato dal nulla dovevano finire direttamente in mani pubbliche e private, aggirando in questo modo i tassi di interesse. Questa operazione, denominata \u201cgoing direct\u201d da BlackRock, fu puntualmente messa in pratica un mese pi\u00f9 tardi grazie appunto alla crisi dei repo. Da allora il bilancio della Fed \u00e8 cresciuto di circa 5 mila miliardi di dollari, espansione assolutamente straordinaria anche rispetto ai QE attivati dal 2008 (senza aggiungere le decine di migliaia di miliardi creati dalle altre banche centrali, cos\u00ec come i programmi di stimolo fiscale tipo \u2018helicopter money\u2019).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come argomenta con dovizia di particolari John Titus, la vera novit\u00e0 di questa accelerazione monetaria \u00e8 in un certo senso qualitativa. In tutta la storia della Fed (fondata nel 1913) non vi era mai stata correlazione diretta tra la creazione di riserve e l\u2019offerta monetaria nel circuito tradizionale delle banche commerciali. Come per incanto, invece, a partire dal settembre 2019 la corrispondenza diventa perfetta: il denaro creato dalla Fed viene replicato dollaro per dollaro nel circuito delle 4.336 banche commerciali statunitensi, che funge da catena di trasmissione all\u2019economia reale. In altre parole, la curva dell\u2019erogazione di denaro complessiva nell\u2019economia reale viene a dipendere direttamente dall\u2019espansione del bilancio della Fed \u2013 esattamente la medicina ordinata da BlackRock e legittimata da un\u2019emergenza pandemica prorogata fino ai limiti del tragicomico (non a caso, BlackRock aveva chiesto che il cambio di policy fosse \u201cpermanente\u201d). La \u2018pandemia\u2019, infatti, ha consentito di contenere il rischio iperinflazionistico connaturato nell\u2019operazione \u201cgoing direct\u201d, che a differenza dei precedenti programmi di QE proponeva di iniettare la nuova massa monetaria direttamente nelle casse di chi l\u2019avrebbe utilizzata. Come si legge nel documento di BlackRock, la messa in atto di questo \u201cinusuale coordinamento monetario\u201d necessitava di \u201cinusuali circostanze\u201d \u2013 evidentemente, proprio quelle sopraggiunte a inizio 2020.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In realt\u00e0, non importa stabilire in quale esatta misura la manovra going direct sia coincisa con il massiccio programma di prestiti repo. Piuttosto, dobbiamo tornare a sottolineare il punto essenziale: nel settembre 2019, prima che la crisi sanitaria giustificasse ulteriore diluvio monetario e relativo cambio di paradigma, il castello di carte finanziario era prossimo al collasso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Virologi a Wall Street<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come si presenta oggi il contesto macroeconomico? Ne riassumo qui alcuni punti base:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Debito globale di 300 mila miliardi di dollari, in crescita esponenziale<br \/>\nDeficit statali in rapido aumento sia nella maggioranza delle economie avanzate che in quelle in via di sviluppo<br \/>\nBolla epica di azioni, obbligazioni, immobiliare, e soprattutto derivati<br \/>\nInflazione potenzialmente fuori controllo<br \/>\nStabilito il contesto, non \u00e8 difficile comprendere come il riferimento costante all\u2019emergenza sia una narrazione di copertura che permette di governare un\u2019implosione ormai ingestibile con i soli strumenti della policy economica. A nostro avviso, la crisi sanitaria consente ai funzionari del capitale di giocarsi l\u2019ultimo asso nella manica: l\u2019inflazione, con conseguente demolizione controllata di ci\u00f2 che resta dell\u2019economia produttiva di (plus)valore e corrispettiva infrastruttura democratica. Essenziale per la \u2018nuova normalit\u00e0\u2019 \u00e8 tanto la graduale rimozione di libert\u00e0 individuali, quanto l\u2019ulteriore erosione di redditi e risparmi, gi\u00e0 considerati un lusso rispetto alle esigenze del neoliberismo. L\u2019emergenza consente infatti la regimentazione di intere popolazioni mentre l\u2019economia reale viene ulteriormente depressa. Nel momento in cui l\u2019universo finanziario si consacra come centro assoluto di produzione di valore (con gli indici S&amp;P 500, Nasdaq e Dow Jones che a fine 2021 segnano una serie di massimi storici), il mondo del lavoro ne risulta vieppi\u00f9 ridimensionato, privato di diritti, e costretto al ricatto occupazionale. Ma le medie italiane di quattro morti sul lavoro al giorno interessano poco o nulla agli ansiogeni cantori del sistema. Perch\u00e9 \u00e8 del tutto evidente che pilotare l\u2019implosione attraverso la gestione autoritaria della crisi sanitaria \u00e8 molto pi\u00f9 conveniente che dover dar conto di una depressione socio-economica ormai inarrestabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">D\u2019altronde il collasso di sistema era nell\u2019aria da tempo, e ai macchinisti dell\u2019ormai logora locomotiva capitalista non restava altro che cercare di controllarlo, indirizzandolo a loro favore. Per questo il whatever it takes di Mario Draghi (luglio 2012) assume oggi connotazioni sempre pi\u00f9 truci, specie alla luce della sua affermazione che, a differenza dei vaccinati che possono godersi la vita in piena libert\u00e0 senza contagiare il prossimo, i non vaccinati muoiono e uccidono (luglio 2021) \u2013 parole di inaudita violenza discriminatoria oggi smentite dai fatti eppure ribadite dallo stesso Draghi. Peraltro \u00e8 infantile pensare che governi, istituzioni, media, e autorit\u00e0 sanitarie agiscano in autonomia. Piuttosto, attraverso di loro parla sempre il Potere (economico-finanziario), quella Cosa che ci vogliono far credere non esista pi\u00f9, quasi si fosse improvvisamente estinta come i dinosauri. O trasformata in filantropia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Vogliamo sapere come nasce l\u2019uso politico-mediatico delle varianti? Basta chiedere ai mercati. Come ci ricorda Mauro Bottarelli, i virologi migliori operano a Wall Street. Sono quei traders che cinque settimane prima della comparsa di Omicron gi\u00e0 sapevano che sarebbe riandato in onda il Covid horror-show, vista la prezzatura dei titoli azionari del cosiddetto paniere emergenziale. La sproporzione tra impatto sanitario e misure repressive si spiega dunque in termini economici. La strategia comunicativa legata all\u2019irrompere della nuova variante diventa, nei fatti, uno strumento di leva finanziaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Cosa s\u2019intende per leva finanziaria? S\u2019intende che Omicron, variante nata assassina prima ancora di finire sotto il microscopio, aiuta innanzitutto a calmierare l\u2019effetto inflattivo nel breve termine, poich\u00e9 la rinnovata paura di Virus drena spese e consumi, impedendo all\u2019enorme massa monetaria introdotta nel circuito finanziario di mettersi in moto come domanda reale dagli effetti iper-inflattivi. Ci\u00f2 consente alle banche centrali di perseguire l\u2019obiettivo ormai metafisico della stampa di denaro a getto continuo, necessaria a simulare la buona salute di un sistema finanziario in realt\u00e0 zeppo di titoli tossici, aziende zombie, e detenzioni mostruose di debito pubblico. In estrema sintesi: le campagne acquisti delle banche centrali inondano i mercati di denaro fresco di stampa, tenendo i tassi di interesse inchiodati a zero e dintorni. Perch\u00e9 il solo pensiero di alzare seriamente i tassi farebbe brillare varie bombe a orologeria collocate nei suddetti mercati, dove tutto ruota attorno alla reperibilit\u00e0 di cheap cash.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In condizioni di capitalismo minimamente funzionale, l\u2019inflazione si pu\u00f2 combattere alzando il costo del denaro. Ma nell\u2019attuale fragilissimo contesto iper-indebitato, guidato molto pi\u00f9 da speculazioni a leva che dal PIL, questa operazione non s\u2019ha da fare, perch\u00e9 i mercati dopati subirebbero conseguenze devastanti. Da una parte, quindi, il rubinetto del denaro allegro delle banche centrali deve rimanere aperto per gonfiare i mercati finanziari; dall\u2019altra, l\u2019inflazione dei prezzi nell\u2019economia reale, dovuta in massima parte al rubinetto aperto, dev\u2019essere maneggiata con cura per evitare il caos sociale. E, insieme, per governare il passaggio a un regime di accumulazione autoritario in cui la depressione socio-economica \u00e8 giustificata dal mantra emergenziale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Riassumiamo: l\u2019uso politico-mediatico di varianti tipo Omicron sembra una mossa strategica atta a perpetuare politiche monetarie espansive e prevenire l\u2019innalzamento del costo del denaro, che scatenerebbe il panico sui rendimenti finanziari, che a sua volta vaporizzerebbe i bilanci di pi\u00f9 di un\u2019istituzione finanziaria e manderebbe in orbita gli spread sovrani di paesi come l\u2019Italia, con conseguente sanguinamento sui costi di finanziamento del debito. Una drammatica svalutazione della sovrastruttura finanziaria porterebbe alla rovina, in un modo o nell\u2019altro, il debito pubblico, minando cos\u00ec la capacit\u00e0 dello Stato di finanziare le proprie operazioni. In questo senso, la narrazione emergenziale permette a paesi come l\u2019Italia e la Grecia (che puntualmente hanno adottato le misure pi\u00f9 draconiane rispetto a Omicron) di mendicare ulteriori stimoli: dal prolungamento degli aiuti statali e europei fino alla richiesta di revisione del Patto di Stabilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma siccome non esistono pasti gratis, questa folle fuga in avanti del capitale a leva finanziaria incontra per forza di cose la sua nemesi nel mondo reale: pi\u00f9 povert\u00e0 e regime per tutti (o quasi). Ovvero: l\u2019inflazione viene tenuta sotto controllo grazie a politiche salariali restrittive e al contenimento dei consumi dovuto all\u2019emergenza sanitaria. Se fino a qualche tempo fa la classe operaia poteva aspirare a diventare classe media, ora la classe media pu\u00f2 solo aspirare a impoverirsi. \u00c8 in questo senso che dobbiamo inquadrare le varianti come strumenti di \u2018gestione sanitaria\u2019 del passaggio epocale a un capitalismo senescente di tipo neo-feudale amministrato tramite signoraggio monetario, la cui longevit\u00e0 potrebbe superare qualsiasi ottimistica aspettativa di trasformazione radicale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019inciucio della lotta all\u2019inflazione<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Abbiamo osservato come il discorso sulla nuova variante Omicron facilita la gestione biopolitica di un\u2019inflazione che, se lasciata al suo corso, rischia di sfuggire di mano. Al punto che anche Chairman Powell, capo della Fed, si \u00e8 visto costretto a rinnegare la narrazione mitologica della transitoriet\u00e0, che lui stesso aveva alimentato. Da notare che negli USA siamo a +6.8% su base annua, dato mai cos\u00ec elevato dal 1982 \u2013 e se aggiungiamo l\u2019inflazione sui prezzi delle case arriviamo tranquillamente in doppia cifra. In pi\u00f9, si tratta di un dato \u2018governativo\u2019, quindi tipicamente inferiore a quello reale. La soluzione? Per il momento si procede a botte di variante deflattiva, con l\u2019aggiunta di miseri trucchetti da mago Otelma: da gennaio 2022, per esempio, l\u2019inflazione sui prezzi al consumo (CPI) statunitensi verr\u00e0 calcolata in base ai dati del periodo 2019-2020, cos\u00ec da ridimensionarla artificialmente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Al netto delle aggiustatine statistiche, l\u2019attuale aumento dell\u2019inflazione \u00e8 da record non solo negli USA, ma anche in Gran Bretagna (+5.1% a novembre), presentandosi inoltre come il pi\u00f9 veloce della storia dell\u2019Euro. Cosa, quest\u2019ultima, che provoca forte disagio a Madame Lagarde, che infatti non alza i tassi e interrompe il PEPP (programma emergenziale) solo per sostituirlo con strumenti di QE tradizionale, e eventualmente ripristinarlo se la \u2018pandemia\u2019 dovesse continuare a mordere \u2013 classico esempio del plus \u00e7a change, plus c\u2019est la m\u00eame chose. Ricordiamo che in Italia, a ottobre 2021, i prezzi alla produzione (PPI) sono lievitati oltre il 20% su base annua, un aumento che si trasmette su tutta la filiera produttivo-distributiva fino ai consumi. La situazione \u00e8 dunque molto pi\u00f9 delicata di quanto non ci raccontino. Per questo la gestione dell\u2019inflazione \u00e8 un tassello essenziale del palinsesto pandemico-emergenziale: se da una parte occorre evitare la deriva iperinflattiva, dall\u2019altra un\u2019inflazione governata oculatamente attraverso politiche emergenziali legittima l\u2019ulteriore depressione dell\u2019economia reale e il mantenimento dello status quo finanziario. Ricordate lo slogan del World Economic Forum? Non avremo nulla e saremo felici!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019inflazione, dunque, torna utile alla gestione della transizione autoritaria verso una societ\u00e0 globale a due livelli, in cui pochissimi detengono il controllo dell\u2019offerta monetaria mentre le moltitudini vengono soggiogate tramite povert\u00e0, ricatto, e paura. Anche perch\u00e9, dettaglio di non poco conto, l\u2019inflazione sgonfia il debito pubblico, visto che le montagne di liquidit\u00e0 inflattiva delle banche centrali deprimono sia i tassi che i rendimenti obbligazionari, riducendo dunque il valore reale del debito. Qualora il taper della Fed (riduzione degli acquisti) dovesse invece diventare realt\u00e0, le quotazioni delle obbligazioni potrebbero rapidamente salire. Ripetiamo per\u00f2 il concetto centrale: un taper serio sarebbe catastrofico per quasi tutte le classi di attivit\u00e0 finanziaria, e dunque avrebbe la durata del battito d\u2019ali di un colibr\u00ec. Ecco perch\u00e9 oggi non ci viene detta la verit\u00e0 sulla riduzione degli stimoli, come dimostra il fatto incontestabile che, da quando Powell ha annunciato il graduale ritiro degli aiuti pandemici nel novembre 2021, il bilancio della Fed \u00e8 in realt\u00e0 aumentato. Ci\u00f2 significa che l\u2019unica strada percorribile, al netto della dipendenza ormai cronica dal metadone monetario, sembra essere quella dell\u2019inciucio: fingere pubblicamente di combattere l\u2019inflazione continuando invece ad alimentarla in privato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dopo due anni di assalti all\u2019intelligenza media, anche i pi\u00f9 fedeli alla linea dovrebbero trovare il coraggio di ammetterlo: la lotta al COVID-19 \u00e8 soprattutto il nome della risposta, violenta e disperata, a un\u2019implosione divenuta ingestibile; una sorta di assicurazione sulla vita dei mercati e, insieme, dei debiti sovrani che l\u00ec cercano finanziamento. Bisogna riconoscerlo con grande chiarezza: l\u2019estremizzazione del paradigma emergenziale ci sta dicendo che intere societ\u00e0 sono ostaggio della riproduzione di valore fittizio nel settore finanziario. Perch\u00e9 il prezzo di un mercato perennemente bullish (in rialzo) sono, nell\u2019ordine, varianti a esaurimento d\u2019alfabeto, raffiche vaccinali a scadenza ravvicinata per tutti senza valutazione del rischio, impietose ondate di terrore mediatico, e tutta una serie di normative kafkiane finalizzate a 1) ingessare e deprimere l\u2019economia reale per tenere accesa la stampante di denaro; 2) abituarci a chinare la testa dinanzi all\u2019uso politico-mediatico delle emergenze presunte o reali che siano; e 3) distrarci da quanto accade nell\u2019iperuranio finanziario, dove si gioca la vera partita che decide dei nostri destini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come tutte le guerre, la \u2018guerra al Covid\u2019 legittima creazione di denaro dal nulla e abbattimento dei tassi, che causano inflazione. Ma questa logica, oggi, non pu\u00f2 che risolversi nella centralizzazione assolutistica del controllo monetario. Non c\u2019\u00e8 altra via d\u2019uscita. Perch\u00e9 l\u2019inflazione che abbiamo di fronte non \u00e8 semplice conseguenza di criticit\u00e0 nella catena delle forniture, come ci hanno raccontato. Piuttosto, \u00e8 l\u2019inevitabile risultato dell\u2019eccessiva offerta di denaro fittizio, che ora scende a valle con la forza distruttiva di una valanga alpina. La logica spietata del doping monetario si traduce dunque nell\u2019ulteriore impoverimento di popolazioni perlopi\u00f9 ignare di ci\u00f2 che accade, perch\u00e9 ipnotizzate da stucchevoli battibecchi su varianti assassine, super green pass, e altre amenit\u00e0 di ben poca rilevanza sanitaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Oltre a controllare la circolazione del denaro, l\u2019uso politico-mediatico delle varianti gioca anche un ruolo ideologicamente aggressivo: creano l\u2019humus ideale per ulteriori strette autoritarie. Se tutto andr\u00e0 come programmato, buona parte dell\u2019umanit\u00e0, gi\u00e0 nel medio termine, dovr\u00e0 sottostare a una forma di schiavit\u00f9 monetaria (oltre che biopolitica), imposta dai nostri munifici governanti come soluzione a quella Grande Svalutazione che non potr\u00e0 pi\u00f9 essere nascosta o esorcizzata. Per questo ci devono addestrare a vivere nella paura, costringendoci a interiorizzare la nuova normalit\u00e0 come condizione di totale precariet\u00e0 esistenziale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La gestione dell\u2019ingestibile<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel frattempo, Draghi ha rispolverato i manuali di economia asserendo che l\u2019unico modo di contrastare l\u2019indebitamento pubblico \u00e8 far crescere il PIL. Bella scoperta. Lui per primo per\u00f2 dovrebbe sapere che nelle condizioni storiche di fine impero in cui ci troviamo, l\u2019economia reale non potr\u00e0 mai tornare a crescere ai livelli necessari alla riproduzione sociale \u2013 a meno che tale riproduzione non venga ridotta ai minimi termini attraverso, appunto, lo smantellamento pilotato della societ\u00e0 del lavoro. Per anni abbiamo alimentato una falsa economia radicata in una spesa pubblica sostenuta dagli acquisti della banca centrale e dai tassi d\u2019interesse in area zero. Duole dire che tutto ci\u00f2 non ha nulla a che vedere con la crescita reale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ergo, scordiamoci il passato: la belle \u00e9poque del capitalismo a base (o aspirazione) socialdemocratica \u00e8 definitivamente tramontata. In un contesto liberale non pu\u00f2 pi\u00f9 esserci crescita sufficiente alla riproduzione capitalistica delle nostre societ\u00e0. Questo per una ragione immanente e oggettiva, tanto elementare quanto comprensibile solo allargando l\u2019obiettivo sull\u2019evoluzione storica del nostro modo di produzione: a partire dagli anni \u201970, il lavoro produttivo di valore \u00e8 stato gradualmente stritolato dal capitale stesso attraverso la sua santa alleanza con scienza &amp; tecnologia, dettata dalla competizione. Un harakiri di cui i tristi burocrati del capitalismo emergenziale non vogliono proprio rendersi conto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A causa di quella che gi\u00e0 Keynes aveva correttamente fotografato come l\u2019epoca della \u2018disoccupazione [o sottoccupazione] tecnologica,\u2019 il capitale a sempre pi\u00f9 alta composizione organica non \u00e8 in grado di spremere sufficiente plusvalore (sia relativo che assoluto) dal lavoro salariato, e per questo si butta a capofitto nel magico mondo della finanza, dove \u00e8 il denaro stesso che viene messo al lavoro. Com\u2019\u00e8 noto, Marx aveva anticipato questa condizione con la teoria della \u2018caduta tendenziale del saggio di profitto,\u2019 esposta nel terzo volume del Capitale. Tuttavia, il Moro di Treviri non poteva prevedere gli effetti implosivi dell\u2019aumento esponenziale dell\u2019automazione, che oggi si manifestano appieno nella dipendenza (nel senso patologico del termine) di economie, stati e dunque intere societ\u00e0 da montagne di denaro fittizio destinato a rovinosa svalutazione. Il collasso finanziario avverr\u00e0 probabilmente con il crollo del mercato del debito (il motore dell\u2019intero sistema), che alimenterebbe un picco incontrollabile dei tassi d\u2019interesse e dunque l\u2019evaporazione del dollaro e di molte altre valute fiat.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per il momento, questo evento viene rimandato grazie a dinamiche di emergenzialismo autoritario. Come abbiamo visto, l\u2019accelerazione monetaria della Fed, operativa gi\u00e0 dall\u2019autunno 2019, \u00e8 stata possibile solo ingessando l\u2019economia reale attraverso la simulazione pandemica. Frastornando le masse con dosi massicce di Virus-fobia, e mettendole ai domiciliari in attesa del siero miracoloso (che, come ampiamente previsto, si \u00e8 rivelato miracoloso soprattutto per le case farmaceutiche), i nostri governanti, governati dalle \u00e9lites finanziarie, hanno consentito alle banche centrali di rimpinguare il settore speculativo e gestire il mostro inflattivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dopo i fallimenti neo-keynesiani (politiche di spesa pubblica) e neoliberisti (politiche di austerit\u00e0 e deregolamentazione dei mercati) siamo dunque giunti alla fase del \u2018capitalismo pandemico,\u2019 cui presto faranno seguito altri e altrettanto disperati tentativi di gestire l\u2019ingestibile. In termini capitalistici, il gigantismo finanziario \u00e8 inevitabile conseguenza della crescente incapacit\u00e0 del capitale di creare nuovo plusvalore, sintomo di un\u2019impotenza talmente traumatica che si fa di tutto pur di non vederla. Ma il prolungamento dello stato di emergenza \u2013 ovvero il Covid lungo delle Banche Centrali \u2013 non ci salver\u00e0 dal crollo, che probabilmente avverr\u00e0 come incidente controllato dall\u2019alto piuttosto che come evento inatteso. Perch\u00e9 le \u00e9lites sanno che non si pu\u00f2 arrivare d\u2019embl\u00e8e a una situazione iperinflattiva, che porterebbe a disordini sociali di complicatissima gestione. Ma sanno anche che si pu\u00f2 provare a governare la depressione attraverso narrazioni emergenziali e il graduale impoverimento e asservimento di moltitudini impaurite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Conviene dunque prepararsi. Possibilmente, cominciando a riflettere su come istituire forme autonome di convivenza sociale che non siano dipendenti da un modello riproduttivo in piena decomposizione e, per questo, sempre pi\u00f9 violento e criminoso. La politica, lo constatiamo ogni giorno, \u00e8 ormai completamente collusa, schiava del dogma economico, e quindi esautorata da qualsivoglia impulso emancipatorio. Come riassunto icasticamente da Franco Berardi (Bifo), allo stato attuale la sinistra politica pu\u00f2 solo offrire false prospettive: \u201cNon c\u2019\u00e8 alcuna via d\u2019uscita politica dall\u2019apocalisse. La sinistra \u00e8 stata per trent\u2019anni lo strumento politico principale dell\u2019offensiva ultracapitalista, chiunque investa le sue speranze nella sinistra \u00e8 un imbecille che merita di essere tradito, dal momento che tradire \u00e8 la sola attivit\u00e0 che la sinistra \u00e8 in grado di svolgere con competenza.\u201d Ma quello del tradimento della sinistra \u00e8 un tema che richiederebbe un\u2019analisi ben pi\u00f9 approfondita, che va oltre lo scopo di questo intervento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Piuttosto, per salvare quel che rimane della nostra dignit\u00e0 e intelligenza critica, e la speranza di un mondo migliore per i nostri figli, dobbiamo liberarci almeno mentalmente dalla soggezione alla pseudo-pandemia sostenuta dalla pseudo-scienza assurta a nuova religione globale. E per comprendere le ragioni dell\u2019attuale implosione socio-economica dobbiamo riabilitare quella filosofia che considera il capitalismo un rapporto sociale ontologico, una Weltanschauung, ovvero una visione del mondo incarnata nel rapporto dialettico tra denaro e lavoro, mirato alla creazione di plusvalore, merce, e profitto. Che piaccia o meno, questo mondo \u00e8 gi\u00e0 un morto che cammina. Per tenersi artificialmente in vita, sa di dover passare alle maniere forti. Il principale compito delle generazioni future non asservite sar\u00e0 ridefinire il rapporto tra lavoro, comunit\u00e0, e ricchezza sociale oltre la sua accezione capitalistica. Ma perch\u00e9 ci\u00f2 accada, dovremo prima trovare il coraggio e la convinzione di resistere all\u2019attuale deriva autoritaria legittimata dal \u2018capitalismo emergenziale.\u2019<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">[i] La BCE oper\u00f2 tramite operazioni di rifinanziamento a lungo termine, dette LTRO, a partire dal 2011, per poi attivare il QE dal 2015.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">[ii] Oltre a aver di fatto occupato l\u2019amministrazione Biden, BlackRock \u00e8 principale o grande azionista di migliaia di aziende e societ\u00e0 finanziarie, tra cui Apple, Amazon, Google, Microsoft, Facebook, JP Morgan Chase, e, immancabilmente, Pfizer, insieme a una grossa fetta di Big Pharma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">#TGP #Economia #Politica #Inflazione<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">[Fonte: https:\/\/www.lafionda.org\/2022\/01\/14\/varianti-e-inflazione-cronaca-di-una-demolizione-controllatabio\/]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/1518147318236235\/posts\/5074865769231021\/\">https:\/\/www.facebook.com\/1518147318236235\/posts\/5074865769231021\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Fabio Vighi) Dopo quasi due anni, eccoci di nuovo qua. Mascherine, distanziamenti, quarantene, restrizioni, lavoro a distanza (per chi ancora ce l\u2019ha), bombardamenti mediatici a tappeto, assolutismo vaccinale e, immancabile, l\u2019ombra lunga di devastanti lockdown \u2013 gi\u00e0 caldamente sponsorizzati, tra gli altri, dal Fondo Monetario Internazionale. Ma questa volta con l\u2019aggiunta di fiammate inflattive che svalutano il denaro e bruciano i risparmi, spingendo una parte sempre pi\u00f9 ampia di popolazione nella spirale&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":95,"featured_media":69680,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/FB_IMG_1641845039912.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-i9x","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/69783"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/95"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=69783"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/69783\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":69785,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/69783\/revisions\/69785"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/69680"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=69783"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=69783"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=69783"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}