{"id":69837,"date":"2022-01-19T10:30:51","date_gmt":"2022-01-19T09:30:51","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=69837"},"modified":"2022-01-18T17:19:23","modified_gmt":"2022-01-18T16:19:23","slug":"eta-batteri-e-genetica-i-fattori-x-che-annullano-la-mortalita-del-covid","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=69837","title":{"rendered":"Et\u00e0, batteri e genetica: i fattori X che annullano la mortalit\u00e0 del Covid"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">di\u00a0<strong>INSIDEOVER (Federico Giuliani)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Perch\u00e9 dall\u2019inizio della pandemia di\u00a0<strong>Covid-19<\/strong>\u00a0a oggi l\u2019Europa intera ha pianto oltre 1,5 milioni di morti mentre l\u2019Asia, con una popolazione oltre dieci volte maggiore, ne ha contati quasi 1,3 milioni e l\u2019Africa, formata per lo pi\u00f9 da Paesi a basso reddito e privi di sistemi sanitari adeguati, appena 234mila? Misteri della\u00a0<strong>genetica<\/strong>, uniti a caratteristiche locali, come interventi governativi pi\u00f9 o meno efficaci nel contenere la diffusione del virus, fattori demografici e, probabilmente, ad azioni di precedenti farmaci assunti negli anni passati. Quel che \u00e8 certo \u2013 ma gli esperti lo hanno notato fin da subito \u2013 \u00e8 che ciascuna persona contagiata da Sars-CoV-2 rappresenta una storia a s\u00e9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">C\u2019\u00e8 chi, dopo essere stato infettato dal virus, si ritrova a fare i conti con gravi forme del Covid, chi finisce in terapia intensiva, chi perde la vita e chi, sorprendentemente, risulta positivo ma asintomatico. E ancora: accanto a persone che si negativizzano nel giro di una settimana, troviamo individui costretti a quarantene lunghe ed estenuanti. Basta dare un\u2019occhiata ai bollettini diramati dall\u2019<strong>Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0<\/strong>\u00a0per rendersi conto che no, il Covid non ha creato gli stessi danni a ogni latitudine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In\u00a0<strong>Giappone<\/strong>, ad esempio, circa 127 milioni di abitanti con una densit\u00e0 di quasi 340,8 abitanti per chilometro quadrato, si contano poco meno di 18.500 vittime totali; in\u00a0<strong>Nigeria<\/strong>, pi\u00f9 di 210 milioni di abitanti e una densit\u00e0 abitativa di 226 abitanti per chilometri quadrato, sono stati registrati meno di 3.100 decessi; in\u00a0<strong>Italia<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Francia<\/strong>\u00a0rispettivamente 140mila e 126mila morti. Al netto di non trascurabili errori tecnici contenuti negli stessi bollettini (pur con tutta la buona volont\u00e0 del caso risulta infatti complesso mappare con esattezza tutti i contagi e i decessi dei Paesi pi\u00f9 arretrati), \u00e8 difficile affermare con certezza il motivo di simili differenze. \u00c8 tuttavia possibile mettere in fila un po\u2019 di\u00a0<strong>ipotesi<\/strong>\u00a0affidandosi alla sempre pi\u00f9 nutrita letteratura scientifica apparsa nel corso degli ultimi due anni.<\/p>\n<div class=\"gptslot\" style=\"text-align: justify\" data-adunitid=\"2\">\n<div id=\"gpt-slot-2\" class=\"optiload\" data-google-query-id=\"CPuA7PXYu_UCFSxd5QodY4MJpw\"><\/div>\n<\/div>\n<h2 style=\"text-align: justify\">Il batterio intestinale<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">Uno\u00a0<a href=\"https:\/\/journals.plos.org\/plosone\/article?id=10.1371\/journal.pone.0260451\">studio<\/a>\u00a0realizzato da un team di ricercatori dell\u2019Universit\u00e0 di Nagoya, Giappone, ipotizza che l\u2019abbondanza di un\u00a0<strong>batterio intestinale<\/strong>\u00a0negli organismi dei cittadini nipponici abbia giocato un ruolo chiave nel mantenere bassi i tassi di mortalit\u00e0 per Sars-CoV-2 in Asia e Nord Europa. Il paper, pubblicato sulla rivista\u00a0<em>PLOS One<\/em>, suggerisce che la\u00a0<i>Collinsella<\/i>, appunto un batterio intestinale, possa mitigare l\u2019esacerbazione delle infezioni da Covid-19, e quindi ridurre i\u00a0<strong>tassi di mortalit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli scienziati hanno esaminato la flora intestinale di 953 soggetti sani provenienti da dieci Paesi (Corea del Sud, Giappone, Finlandia, Canada, Germania, Messico, Stati Uniti, Regno Unito, Italia e Belgio) ottenendo i dati mediante database pubblici; in un secondo momento hanno analizzato la relazione tra i loro batteri intestinali e i tassi di mortalit\u00e0 indotti da Covid-19 nei rispettivi Stati, arrivando a una conclusione sorprendente. Ci sarebbe una\u00a0<strong>correlazione negativa<\/strong>\u00a0tra la\u00a0<i>Collinsella<\/i>\u00a0e il numero di morti per Covid, e ci\u00f2 potrebbe essere attribuito alla capacit\u00e0 dei suddetti batteri di produrre l\u2019ursodesossicolato, che era stato scoperto per inibire il legame tra il virus e l\u2019enzima di conversione dell\u2019angiotensina 2 (ACE2), ovvero il principale punto di ingresso nelle cellule per alcuni coronavirus. In altre parole, e in termini meno tecnici, questo batterio sarebbe capace di sopprimere il legame del coronavirus con i recettori delle cellule umane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lavorando con dati raccolti entro febbraio 2021, i ricercatori hanno rilevato che Corea del Sud, Giappone e Finlandia contano pi\u00f9 persone con\u00a0<i>Collinsella<\/i>, e quindi un tasso di mortalit\u00e0 Covid-19 inferiore che va dal 34% al 61%; al contrario, Messico, Italia, Stati Uniti, Regno Unito e Belgio, che comprendono solo dal 4% al 18% delle popolazioni con\u00a0<i>Collinsella<\/i>, hanno mostrato tassi di mortalit\u00e0 pi\u00f9 elevati. \u201cNon sto dicendo che i batteri intestinali da soli possano curare il Covid-19. Lo scopo di questo studio era quello di trovare almeno un aspetto correlato al fattore X, cos\u00ec da studiare eventuali contromisure\u201d, ha puntualizzato, come riportato da\u00a0<a href=\"https:\/\/www.japantimes.co.jp\/news\/2022\/01\/14\/national\/intestinal-bacteria-covid19-mortality-rates\/\"><i>Japan Times<\/i><\/a>, il ricercatore\u00a0<strong>Masaaki Hirayama<\/strong>, professore associato presso la Graduate School of Medicine dell\u2019universit\u00e0 di Nagoya.<\/p>\n<div class=\"gptslot\" style=\"text-align: justify\" data-adunitid=\"2\">\n<div id=\"gpt-slot-3\" class=\"optiload\" data-google-query-id=\"CPyA7PXYu_UCFSxd5QodY4MJpw\"><\/div>\n<\/div>\n<h2 style=\"text-align: justify\">Alla ricerca dei Fattori X<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">Insomma, molti esperti ritengono che alla base di bassi tassi di mortalit\u00e0 per Covid-19 potrebbero esserci uno o pi\u00f9\u00a0<strong>fattori X<\/strong>. Le differenze genetiche e immunologiche, cos\u00ec come l\u2019assunzione del\u00a0<strong>vaccino BCG<\/strong>\u00a0nella prima infanzia per proteggersi dalla tubercolosi, sono state spesso prese in esame e citate come possibili ragioni. Gli scienziati dell\u2019Istituto di ricerca Riken hanno invece ipotizzato che la maggior parte dei giapponesi sarebbe in possesso di una\u00a0<strong>componente ereditaria<\/strong>\u00a0del sistema immunitario che ucciderebbe pi\u00f9 efficacemente vari coronavirus, incluso quello che causa il Covid-19.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/www.japantimes.co.jp\/news\/2021\/12\/11\/national\/riken-research-covid-19\/\">Breve spiegazione<\/a>: i nostri anticorpi naturali sono come prima linea nel difendere il nostro organismo contro gli agenti patogeni. Ma quando un virus entra nel corpo, entra in gioco anche un altro meccanismo di difesa, ovvero una forte risposta immunitaria guidata dalle cosiddette cellule T all\u2019interno dei globuli bianchi, i quali si legano e uccidono le cellule infette. Insomma, la chiave per prevenire casi gravi diCovid-19 sono le cellule T attivate, ed \u00e8 qui che entra in gioco l\u2019<strong>antigene leucocitario umano (HLA)<\/strong>. Questo complesso insieme di geni aiuta le cellule T a identificare le cellule infette per distruggerle; un corpo umano contiene decine di migliaia di HLA, e ogni individuo ha pi\u00f9 tipi di HLA che sono ereditati geneticamente. Ebbene, pare che la molecola HLA-A24, che giocherebbe un ruolo chiave in quanto appena enunciato, si trovi in circa il 60% dei giapponesi ma solo nel 10-20% delle persone situate in Europa e negli Stati Uniti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">C\u2019\u00e8, inoltre, addirittura uno studio in vitro dell\u2019Universit\u00e0 di Medicina della Prefettura di Kyoto che ha dimostrato come i composti nel\u00a0<strong>t\u00e8 verde<\/strong>\u00a0\u2013 noti come\u00a0<strong>catechine<\/strong>\u00a0\u2013 siano stati in grado di ridurre significativamente l\u2019infettivit\u00e0 del coronavirus. Altri fattori da considerare quando pariamo di mortalit\u00e0 per Covid-19 sono l\u2019<strong>et\u00e0<\/strong>\u00a0dei pazienti e i loro possibili problemi di salute, tra cui obesit\u00e0, diabete, fumo e una storia di infezioni respiratorie. A proposito dell\u2019et\u00e0 \u00e8 interessante guardare quanto accaduto nell\u2019<strong>Africa subsahariana<\/strong>, anche perch\u00e9 Roma conta 229 morti ogni 100mila abitanti, mentre l\u2019Uganda 7 su 100mila e la Nigeria addirittura 2. Perch\u00e9 una simile discrepanza?\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/scienza\/il-mistero-africano-perche-il-covid-ha-fatto-pochi-morti.html\">Gli scienziati ritengono<\/a>\u00a0che la giovanissima et\u00e0 media della popolazione africana abbia arginato gli effetti del Covid. C\u2019\u00e8 poi un\u2019altra possibile spiegazione: vari scienziati sostengono che i Paesi pi\u00f9 esposti alla malaria possano aver sviluppato nei cittadini alcune forme di immunit\u00e0 contro Sars-CoV-2. In attesa di saperne di pi\u00f9, alla scienza non resta che proseguire la caccia ai fattori X.<\/p>\n<div class=\"gptslot\" data-adunitid=\"2\">\n<div id=\"gpt-slot-4\" class=\"optiload\" style=\"text-align: justify\" data-google-query-id=\"CP2A7PXYu_UCFSxd5QodY4MJpw\"><strong>Fonte<\/strong>: <a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/scienza\/eta-batteri-e-genetica-i-fattori-x-che-annullano-la-mortalita-del-covid.html\">https:\/\/it.insideover.com\/scienza\/eta-batteri-e-genetica-i-fattori-x-che-annullano-la-mortalita-del-covid.html<\/a><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di\u00a0INSIDEOVER (Federico Giuliani) Perch\u00e9 dall\u2019inizio della pandemia di\u00a0Covid-19\u00a0a oggi l\u2019Europa intera ha pianto oltre 1,5 milioni di morti mentre l\u2019Asia, con una popolazione oltre dieci volte maggiore, ne ha contati quasi 1,3 milioni e l\u2019Africa, formata per lo pi\u00f9 da Paesi a basso reddito e privi di sistemi sanitari adeguati, appena 234mila? Misteri della\u00a0genetica, uniti a caratteristiche locali, come interventi governativi pi\u00f9 o meno efficaci nel contenere la diffusione del virus, fattori demografici e, probabilmente,&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":97,"featured_media":51253,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/insideover.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-iap","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/69837"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/97"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=69837"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/69837\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":69838,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/69837\/revisions\/69838"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/51253"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=69837"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=69837"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=69837"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}