{"id":69888,"date":"2022-01-21T11:03:02","date_gmt":"2022-01-21T10:03:02","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=69888"},"modified":"2022-01-21T11:03:02","modified_gmt":"2022-01-21T10:03:02","slug":"russia-usa-ucraina-il-gioco-delle-parti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=69888","title":{"rendered":"RUSSIA, USA, UCRAINA: IL GIOCO DELLE PARTI"},"content":{"rendered":"<p><strong>da LETTERA DA MOSCA (Fulvio Scaglione)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 uno strano gioco delle parti, nella crisi ucraina che \u00e8 in corso dal 2014 ma \u00e8 stata scoperta, sembra, tutta d\u2019un colpo nelle ultime settimane. La Russia chiede agli Usa e alla Nato cose palesemente impossibili da ottenere, per esempio che <strong>a Ucraina e Georgia sia comunque negato l\u2019ingresso nella Nato<\/strong>. Ma quale alleanza (non solo quella Atlantica) sbarrerebbe le porte a nuovi potenziali aderenti? E quale potenza, non solo gli Usa che peraltro della Nato sono i signori, discriminerebbe tra alleati, dicendo tu e tu s\u00ec, tu e tu no? Il sospetto \u00e8 che al Cremlino abbiano in mente altro e, come ha scritto <strong>Fyodor Lukyanov<\/strong> in <a href=\"https:\/\/letteradamosca.eu\/2021\/12\/20\/la-nato-dira-no-e-il-cremlino-lo-sa\/\">un articolo che abbiamo rilanciato<\/a>, il gioco di Mosca consista proprio nel farsi dire un bel no, per procedere con altre misure o per chiedere altro.<\/p>\n<p><span id=\"more-4151\"><\/span>Anche gli altri, per\u00f2, praticano con intensit\u00e0 questo gioco. Gli Usa da settimane gridano \u201cal lupo, al lupo!\u201d, ovvero avvertono che la guerra \u00e8 l\u00ec, pronta per scoppiare, che la Russia ha tutto apparecchiato per invadere l\u2019Ucraina. Minacciano sanzioni infinite e tremende (l\u2019ultima della serie, <a href=\"https:\/\/t.me\/letteradamosca\/4765\">la \u201ccatastrofe\u201d che secondo Joe Biden<\/a> si abbatterebbe sulla Russia in caso di conflitto), dando per scontato che solo facendo la voce grossa, anzi grossissima, <strong>Vladimir Putin<\/strong> possa essere dissuaso da un\u2019aggressione che, ovviamente, da Washington e dai vassalli viene altrimenti data per scontata. Il tutto nonostante che qualunque ragionamento fondato sui dati e sui fatti porti nella direzione opposta, cio\u00e8 a escludere <strong>un\u2019invasione dell\u2019Ucraina che per la Russia sarebbe impossibile da gestire<\/strong> (qualcuno si ricorda che l\u2019Ucraina \u00e8 grande due volte l\u2019Italia e ha 45 milioni di abitanti?), <strong>imprevedibile nello svolgimento<\/strong> (l\u2019esercito ucraino si \u00e8 molto rafforzato e ci sono milizie territoriali agguerrite) e <strong>insopportabilmente costosa nelle conseguenze<\/strong> (a cominciare dalle sanzioni occidentali, sempre ammesso che siano da escludere interventi armati). Non solo: i cittadini russi, come testimoniano tutti i sondaggi pi\u00f9 recenti, non hanno alcun desiderio di vedere il loro Paese in guerra. Al contrario. Proviamo a immaginare che cosa succederebbe in Russia, in un\u2019opinione pubblica gi\u00e0 provata dalla stagnazione economica, quando gli aerei militari cominciassero a sbarcare i sacchi neri con i cadaveri dei soldati\u2026 Sarebbe, con ogni probabilit\u00e0, <strong>la fine politica di Putin<\/strong>. E di Putin si \u00e8 detto e si dice di tutto, tranne che sia scemo.<\/p>\n<p>Nel gioco delle parti, per\u00f2, ci sta perfettamente anche l\u2019Ucraina. Mentre Washington grida e minaccia, <strong>Kiev sussurra e modera.<\/strong> A fine dicembre 2021\u00a0Aleksey Danilov, segretario del Consiglio di Sicurezza e di Difesa nazionale (NSDC) dell\u2019Ucraina, <a href=\"https:\/\/t.me\/letteradamosca\/4390\">ha detto quanto segue<\/a> in un\u2019intervista a <em>Novoye Vremya<\/em>: \u201cNon osserviamo un grande accumulo di truppe russe presso il nostro confine. Ci sono movimenti di reparti, ma questo non \u00e8 fondamentale per noi. Per un\u2019invasione su vasta scala, ce ne devono essere almeno tre, quattro, cinque volte pi\u00f9 di quanto ce ne siano oggi\u201d. E poche ore fa <strong>lo stesso presidente Zelensky<\/strong>, in <a href=\"https:\/\/t.me\/letteradamosca\/4767\">un video diffuso dai suoi portavoce<\/a>, ha detto che quelle sull\u2019invasione russa sono solo \u201cvoci\u201d, facendo capire che a metterle in circolazione sono gli alleati occidentali. Quindi: quelli che dovrebbero preoccuparsi di pi\u00f9, gli ucraini, sono quelli che cercano di tranquillizzare tutti.<\/p>\n<p>Un bel gioco dura poco, dice il proverbio, e questo dell\u2019invasione che non c\u2019\u00e8 sta durando davvero troppo. \u00c8 quindi possibile che tra poco saltino fuori le richieste vere, dall\u2019una come dall\u2019altra parte, e si cominci finalmente a trattare. Sul serio, per\u00f2.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE: <a href=\"https:\/\/letteradamosca.eu\/2022\/01\/20\/russia-usa-ucraina-il-gioco-delle-parti\/\">https:\/\/letteradamosca.eu\/2022\/01\/20\/russia-usa-ucraina-il-gioco-delle-parti\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da LETTERA DA MOSCA (Fulvio Scaglione) &nbsp; C\u2019\u00e8 uno strano gioco delle parti, nella crisi ucraina che \u00e8 in corso dal 2014 ma \u00e8 stata scoperta, sembra, tutta d\u2019un colpo nelle ultime settimane. La Russia chiede agli Usa e alla Nato cose palesemente impossibili da ottenere, per esempio che a Ucraina e Georgia sia comunque negato l\u2019ingresso nella Nato. Ma quale alleanza (non solo quella Atlantica) sbarrerebbe le porte a nuovi potenziali aderenti? 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