{"id":69891,"date":"2022-01-21T11:10:18","date_gmt":"2022-01-21T10:10:18","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=69891"},"modified":"2022-01-21T11:10:18","modified_gmt":"2022-01-21T10:10:18","slug":"i-nostri-studenti-universitari-nel-limbo-dello-schermo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=69891","title":{"rendered":"I nostri studenti universitari nel limbo dello schermo"},"content":{"rendered":"<p><strong>dal Blog di Gustavo Piga<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<header class=\"entry-header\">\n<div class=\"author-date\"><\/div>\n<\/header>\n<div class=\"entry-img\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-full size-full wp-post-image\" src=\"https:\/\/gustavopiga.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/skinnytribe.jpg\" alt=\"\" width=\"684\" height=\"513\" \/><\/div>\n<div class=\"entry-content\">\n<p><em>Pubblicato su Avvenire, con Simone Borra e Annalisa Castelli, il 18\/01\/2022<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p class=\"has-text-align-center\">*<\/p>\n<p>Nel dibattito sull\u2019opportunit\u00e0 di prolungare la chiusura delle scuole, con il ritorno alla didattica a distanza (DAD) cresce il partito di chi si schiera contro \u2013 in nome della preoccupazione per il calo dell\u2019apprendimento e la perdita di socialit\u00e0 degli alunni \u2013 anche sostenuto da quegli scienziati che vedono alternative pi\u00f9 efficaci ai lock-down, soprattutto a causa della crescita della variante Omicron, apparentemente meno aggressiva seppure maggiormente contagiosa.<\/p>\n<p>E\u2019 tuttavia clamoroso vedere come questa campagna di mobilitazione per i pi\u00f9 giovani non venga estesa alla popolazione studentesca universitaria, lasciata invece in un limbo di indifferenza, avvelenata da una disponibilit\u00e0 indiscriminata della didattica online che porta una quota sempre maggiore dei nostri giovani ad assistere passivamente alle lezioni davanti ad uno schermo.<\/p>\n<p>Se da un lato questa diversa prospettiva tra scuola ed universit\u00e0 pu\u00f2 essere giustificata sulla base dei problemi, anche logistici, che tanti genitori con figli alle scuole del 1\u00b0 e 2\u00b0 ciclo di istruzione incontrano a causa della DAD, \u00e8 necessario evidenziare anche altre spiegazioni per questo divario di attenzione, che sono parte del problema. Sono infatti molti in Italia a pensare ancora all\u2019universit\u00e0 come ad un esamificio, in cui i ragazzi debbano semplicemente studiare sui libri di testo senza frequentare in aula e non, come avviene nella stragrande maggioranza degli altri paesi, come ad un\u2019esperienza di vita in comune, socializzante ed arricchente, che in quanto tale schiude efficacemente le porte verso il complesso mondo del lavoro per il tramite di una crescita umana di pari rilevanza di quella professionale.<\/p>\n<p>Non manca evidenza di come l\u2019apprendimento online vada a nocumento della performance dei nostri giovani maggiorenni, specie dei pi\u00f9 deboli o meno performanti. Si pensi, ad esempio, che la percentuale di maturandi italiani (molti di loro futuri \u201cclienti\u201d delle universit\u00e0), che non raggiunge un livello di sufficienza nelle prove INVALSI di matematica \u00e8 passato dal 41,8% al 51%. Se si guarda poi al Sud, si passa nel 2020\/21 al 60,9% in italiano e al 70,1% in matematica.<\/p>\n<p>Ma il successo formativo nel percorso universitario non ha solo a che vedere con l\u2019esito in termini di voto; ha a che fare anche, e forse soprattutto, con la capacit\u00e0 dei ragazzi di conseguire la laurea e conseguirla nei termini previsti, anzich\u00e9 abbandonare gli studi o restare per anni fuori corso, in una sorta di dannoso parcheggio sociale che \u00e8 ormai caratteristica endemica dell\u2019Italia, penultima in Europa per percentuale di laureati tra i 25-34 anni (28,9%) e prima per percentuale dei c.d. non occupati giovani, i NEET (23,3%). Ha a che fare, il successo del percorso universitario, con la necessit\u00e0 di imparare a lavorare in squadra, a dibattere con i propri compagni, a gestire la complessit\u00e0 nelle relazioni. In un sistema in cui si evidenzia la necessit\u00e0 di garantire un\u2019istruzione universitaria maggiormente ancorata alla realt\u00e0 lavorativa, capace di trasmettere le diverse dimensioni interdisciplinari del sapere, amplificando quelle \u201cpratiche\u201d richieste dal mondo del lavoro (tutte caratteristiche, che possono far s\u00ec che l\u2019esperienza universitaria sia proficua ed appagante, intrinsecamente legate alla capacit\u00e0 di frequentare in presenza), i giovani universitari si trovano oggi invece, nella sostanza, ad essere abbandonati.<\/p>\n<p>E\u2019 un dibattito proibito quello che pretende di avere risposte dai nostri governanti su cosa fare dell\u2019universit\u00e0 in tempi di Covid? Parrebbe di s\u00ec. Eppure l\u2019aspetto singolare di tutto ci\u00f2 \u00e8 che la normativa parla chiaro nel lasciare ai singoli atenei una certa libert\u00e0 di azione.<\/p>\n<p>Dal sito del MUR si apprende che al 7 gennaio 2022 rimane valida la disposizione del decreto legge del 6 agosto 2021 in base alla quale \u201cle attivit\u00e0 didattiche e curriculari delle universit\u00e0 sono svolte prioritariamente in presenza\u201d, garantendo l\u2019utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie, il mantenimento della distanza di sicurezza interpersonale e tutte le norme di salute pubblica ormai necessarie in ogni situazione di aggregazione tra persone. I responsabili dei servizi educativi universitari sono tenuti a verificare il rispetto delle prescrizioni di cui sopra a campione, con modalit\u00e0 individuate dalle universit\u00e0.<\/p>\n<p>Appare dunque evidente come la normativa attuale non impedisca alle universit\u00e0 di tenere l\u2019attivit\u00e0 didattica prioritariamente in presenza, come Draghi ha chiesto che avvenga per la scuola, monitorando attentamente il rispetto delle norme di salute pubblica e limitando la frequenza online esclusivamente ai soggetti positivi al COVID, in quarantena, fragili o bloccati all\u2019estero per ragioni oggettive.<\/p>\n<p>Eppure questo, nella maggior parte degli atenei italiani, non sta avvenendo. In assenza di risorse dedicate non solo a fornire quell\u2019assistenza psicologica di cui si sente un assoluto bisogno, ma anche a poter effettuare i controlli su chi abbia diritto alla frequenza online, questa viene di fatto estesa a tutti, con effetti devastanti sulla formazione dei giovani maggiorenni, forse peggiore di quella dei giovanissimi che almeno ora a scuola possono andare.<\/p>\n<p>Silenziosamente i nostri giovani scivolano dai banchi delle aule degli Atenei deserti alle stanze spesso rumorose delle loro case, senza pi\u00f9 uscirne, intrappolati in un futuro che pare loro sempre pi\u00f9 grigio e freddo come sono il cielo e questo tempo d\u2019inverno, il loro inverno della giovent\u00f9. Rimanere indifferenti a questi problemi \u00e8 un atto di volontario disinvestimento nel capitale pi\u00f9 prezioso, il capitale umano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sculture: <em>Skinny Tribe<\/em>, di Angela Maria Piga<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE: <a href=\"https:\/\/gustavopiga.eu\/2022\/01\/18\/i-nostri-studenti-universitari-nel-limbo-dello-schermo\/\">https:\/\/gustavopiga.eu\/2022\/01\/18\/i-nostri-studenti-universitari-nel-limbo-dello-schermo\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>dal Blog di Gustavo Piga &nbsp; Pubblicato su Avvenire, con Simone Borra e Annalisa Castelli, il 18\/01\/2022 * Nel dibattito sull\u2019opportunit\u00e0 di prolungare la chiusura delle scuole, con il ritorno alla didattica a distanza (DAD) cresce il partito di chi si schiera contro \u2013 in nome della preoccupazione per il calo dell\u2019apprendimento e la perdita di socialit\u00e0 degli alunni \u2013 anche sostenuto da quegli scienziati che vedono alternative pi\u00f9 efficaci ai lock-down, soprattutto a causa&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":107,"featured_media":37794,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/G.Piga_.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-ibh","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/69891"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/107"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=69891"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/69891\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":69892,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/69891\/revisions\/69892"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/37794"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=69891"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=69891"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=69891"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}