{"id":69930,"date":"2022-01-25T09:00:58","date_gmt":"2022-01-25T08:00:58","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=69930"},"modified":"2022-01-24T20:48:09","modified_gmt":"2022-01-24T19:48:09","slug":"dieci-cose-da-ricordare-sulla-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=69930","title":{"rendered":"Dieci cose da ricordare sulla guerra"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Lorenzo Nannetti)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-69931\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/FB_IMG_1643053276177-300x185.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"185\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/FB_IMG_1643053276177-300x185.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/FB_IMG_1643053276177.jpg 371w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non sappiamo cosa succeder\u00e0 in Ucraina e dintorni. Se dovesse scoppiare un conflitto, ricordiamoci per\u00f2 di questi punti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non sappiamo cosa succeder\u00e0 in Ucraina e dintorni: allo stato attuale delle cose molte strade sono ancora possibili. Purtroppo, almeno alcune di queste conducono a un conflitto. Se mai ci\u00f2 dovesse capitare, vedrete i social inondati da post, articoli, commenti e opinioni provenienti da ogni parte. Noi stessi sicuramente ne parleremo. Ma ci sono alcune importanti avvertenze che crediamo sia utile darvi fin da ora, perch\u00e9 poi, nel caos del racconto quotidiano, sar\u00e0 pi\u00f9 difficile ascoltarle. Vi offriamo perci\u00f2 questo breve \u201cdecalogo\u201d, assolutamente criticabile, per cercare di orientarvi in caso di conflitto. Noterete che \u00e8 molto poco \u201cpolitically correct\u201d, ma vorrei non essere frainteso<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">1) La guerra contemporanea \u00e8 definita \u201cmulti-dominio\u201d (multi-domain). Significa che \u00e8 la complessa sovrapposizione di aspetti aerei, terrestri, navali, elettronici, cyber, ecc\u2026 Ed \u00e8 cambiata molto negli ultimi 20 anni. Se non avete seguito costantemente questa evoluzione, accettate la possibilit\u00e0 che la cosa sia molto pi\u00f9 complessa di quanto crediate. Non abbiate paura di chiedere chiarimenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">2) A peggiorare la complessit\u00e0 c\u2019\u00e8 il fatto che aspetti fondamentali del conflitto, in ambito di guerra elettronica, avvengono nello spettro elettromagnetico, invisibile all\u2019occhio\u2026 ovvero nella guerra contemporanea esistono sfide che si combattono costantemente e non sono minimamente osservabili dall\u2019esterno, n\u00e9 \u00e8 possibile per il pubblico trovare \u201cprove\u201d dirette. \u00c8 un gioco di costante rincorsa reciproca dove gli equilibri cambiano continuamente, anche durante il conflitto stesso. In breve, ci sono cose che non vedrete. Gli effetti sul campo per\u00f2 sono reali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">3) Gli attori internazionali compiono errori. Tutti. Soprattutto in guerra. A volte una certa scelta, o tentativo, o azione non sono frutto di chiss\u00e0 quale piano perfetto \u2013 stile cattivo di James Bond, \u2013 ma semplicemente a causa di una errata valutazione, di una percezione parziale, di stanchezza che porta a scelte non lucide. Le emozioni spesso vincono sulla logica: anche i comandanti militari e i leader politici sono esseri umani. Hanno emozioni, percezioni sbagliate, fanno errori. La realt\u00e0 ha spesso un \u201cplot\u201d molto meno intrigante di una serie TV, non cadete nella trappola cognitiva di credere che tutto sia preordinato perfettamente. Come diceva von Clausewitz, la migliore rappresentazione della guerra \u00e8 una partita a carte, non una partita a scacchi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">4) Molti sono quelli che parlano di guerra e conflitti, molti meno per\u00f2 sono quelli che sanno farlo con cognizione di causa. E, molto probabilmente, se non ne sapete gi\u00e0 da voi, o se non avete gi\u00e0 fatto una scrematura in passato, potreste oggi non essere in grado di distinguere gli uni dagli altri, sia a causa dei punti 1 e 2, sia perch\u00e9 la guerra \u00e8 altamente controintuitiva: non sempre ci\u00f2 che \u201csembra avere senso\u201d \u00e8 ci\u00f2 che succede, semplicemente perch\u00e9 spesso il senso pu\u00f2 non essere quello che credete. Siate coscienti che qualcuno, su questo, ci marcia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">5) Nonostante questo, tutti possono genuinamente sbagliare, ancora di pi\u00f9 su temi cos\u00ec complessi e in costante evoluzione, soprattutto quella rapida di un conflitto. Capiter\u00e0 anche agli esperti che sapete tali, non crocifiggeteli, e aspettatevi che, a volte, la risposta migliore a una domanda sia solo un \u201cnon lo so, per ora non ci sono abbastanza informazioni per poterlo capire\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">6) I social (in particolare Twitter) saranno inondati di report e racconti, quasi in real time, dandovi l\u2019illusione di poter seguire il conflitto e capirlo mentre avviene. Ma \u00e8 un\u2019illusione, perch\u00e9 i conflitti degli ultimi anni (Siria, Libia, Yemen, Nagorno-Kharabakh) hanno mostrato come durante i combattimenti i social vengano costantemente inondati dai contendenti (in particolare i Paesi con maggiore controllo sui media) da report falsi, foto manipolate o vecchie, influencer usati apposta per convincervi che una parte stia vincendo e non faccia errori, e che l\u2019altra stia perdendo e compia le peggio cose. Se non siete esperti voi stessi, accettate il fatto di non essere probabilmente in grado di distinguere cosa sia reale da cosa non lo sia o viene distorto. Anche chi segue davvero i conflitti a volte ha bisogno di tempo per confermare dati ed eventi, quindi leggete, informatevi, ma non siate frettolosi nel valutare. E non accettate come vero solo ci\u00f2 che volete sentirvi dire. Spesso i conflitti si capiscono appieno solo dopo che sono terminati, raramente durante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">7) A causa del punto 6, ed essendoci di mezzo la NATO, noi (opinione pubblica italiana) siamo uno dei bersagli dei contendenti. Il vostro cervello \u00e8 un campo di battaglia su cui gli altri hanno puntato armi (virtuali) per dominarlo. \u00c8 cos\u00ec anche ora, ma durante un conflitto \u00e8 anche peggio. Non fatene una tragedia, ma siatene coscienti. E siate coscienti di essere pi\u00f9 vulnerabili di quanto non vogliate ammettere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">8) Verr\u00e0 naturale affrontare l\u2019intero conflitto con dinamiche da \u201ctifo\u201d per una parte o per l\u2019altra. \u00c8 normale, istintivo. Del resto, noi stessi siamo di fatto una delle parti in causa, non siamo neutrali. Ma ricordate sempre che c\u2019\u00e8 una popolazione che subisce direttamente il conflitto perch\u00e9 vive in zona di guerra e altre che ne subiscono gli effetti indiretti perch\u00e9 nelle retrovie dei contendenti. Siate rispettosi della tragedia che si svolge sotto i nostri occhi perch\u00e9 il prezzo vero non lo paghiamo noi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">9) Non tutti hanno le stesse responsabilit\u00e0, ma non esistono buoni o cattivi in assoluto. Esistono attori (Russia, Ucraina, i separatisti del Donbass, USA, i Paesi europei,etc\u2026) con le proprie motivazioni e interessi, spesso pi\u00f9 sfaccettati di quanto venga rappresentato sui media. Capire e approfondire questi aspetti non significa \u201cgiustificare\u201d le posizioni e le scelte che non si condividono, significa per\u00f2 capire (o cercare di capire) cosa li spinge e quindi anche come uscirne. Ridurre i comportamenti di un attore a un aspetto unico \u00e8 errato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">10) Non si esce da un conflitto del genere semplicemente dicendo \u201cnon vogliamo la guerra\u201d. Se ne esce trovando una soluzione, anche parziale e imperfetta, alle motivazioni che hanno portato al conflitto. Ricordate che un conflitto \u00e8 l\u2019esplosione di problemi nati e cresciuti nel tempo, come minimo serve individuarli e affrontarli prima che arrivino a crisi di questa entit\u00e0. Quando il conflitto scoppia, in realt\u00e0 si \u00e8 gi\u00e0 fallito molto prima, ma almeno impariamo per il futuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Detto questo, non fasciamoci la testa prima del tempo (perch\u00e9 in realt\u00e0 i margini per uscirne in maniera incruenta ci sono) e ricordate che molti dei punti sopra sono utili anche in tempo di pace.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>#TGP #Guerra #Politica #Geopolitica\u00a0 \u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>[Fonte: https:\/\/ilcaffegeopolitico.net\/940063\/dieci-cose-da-ricordare-sulla-guerra]<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/1518147318236235\/posts\/5120035878047343\/\">https:\/\/www.facebook.com\/1518147318236235\/posts\/5120035878047343\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Lorenzo Nannetti) Non sappiamo cosa succeder\u00e0 in Ucraina e dintorni. 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