{"id":69997,"date":"2022-01-27T10:00:41","date_gmt":"2022-01-27T09:00:41","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=69997"},"modified":"2022-01-27T08:50:42","modified_gmt":"2022-01-27T07:50:42","slug":"il-quirinale-e-i-giorni-dello-scoiattolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=69997","title":{"rendered":"Il Quirinale e i giorni dello scoiattolo"},"content":{"rendered":"<p><strong>da PICCOLE NOTE (Davide Malacaria)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Con oggi inizia il tarantolato round finale del Quirinale, dal momento che siamo a ridosso del punto di svolta, quando iniziano a cercarsi convergenze per raggiungere la maggioranza dei voti dell\u2019aula, non essendo pi\u00f9 necessaria la maggioranza qualificata.<\/p>\n<p>I nomi pi\u00f9 gettonati, nel segreto, sono quelli che avevamo gi\u00e0 evidenziato: Giuliano Amato, Gianni Letta, Mario Draghi e varianti subordinate, con un Mattarella bis come variante di compromesso (parola che in politica ha ritrovato la sua giusta accezione positiva).<\/p>\n<p>Ne abbiamo scritto in passato, escludendo al contempo l\u2019ipotesi di un\u2019ascesa di Berlusconi al Colle, ora affondata pubblicamente. E annotando anche come tale contesa contrapponga l\u2019ipotesi neocon incarnata da Amato (con subordinate teocon in stile Gianni Letta), a quella atlantista della quale \u00e8 espressione Draghi.<\/p>\n<p>Uno scontro tra sodali antichi e accettati, dal momento che Draghi, che dalle scuderie di Goldman Sachs (nelle quali \u00e8 di casa anche il pi\u00f9 algido Gianni) spera di trasferirsi a quelle del Quirinale, ha incontrato sulla sua strada il suo gran maestro Giuliano (da non confondersi con l\u2019altro Giulio, Tremonti, anche lui antagonista del tecno-finanziere, ma di tutt\u2019altro segno).<\/p>\n<p>E aggiungendo che, tra queste due ipotesi estreme, per l\u2019Italia fosse preferibile quella del banchiere che vuol farsi nonno, sia per l\u2019inanit\u00e0 della persona, che potrebbe fare meno danni dei suoi pi\u00f9 attivi concorrenti (si ricordi come Amato abbia attinto ai conti correnti degli italiani in una notte buia), sia perch\u00e9 \u00e8 preferibile un diligente funzionario dell\u2019impero, che comunque risponde all\u2019imperatore, che non figure consegnate all\u2019oscuro Credo neocon, che tanti danni ha fatto nel mondo in questi decenni.<\/p>\n<p>E per\u00f2, proprio la bistrattata operazione scoiattolo \u2013 questo il nome del tentativo berlusconiano \u2013 sembra aver portato una variabile nuova in questo gioco al massacro (degli italiani). E forse era proprio questa la vera intenzione del Berlusca, che \u00e8 meno sciocco di quanto ritengono i suoi irriducibili avversari, che in questi giorni quirinalizi hanno peraltro sgomitato per accattivarsene le simpatie.<\/p>\n<p>L\u2019operazione scoiattolo ha infatti sparigliato un po\u2019 le carte nello schema rigido pre-costituito che vedeva l\u2019Italia assestarsi in via provvisoriamente definitiva nella condizione servile nella quale l\u2019ha precipitata il colpo di Stato di Mattarella (espressione che usiamo in modalit\u00e0 tecnica, dal momento che descrive la dinamica che ha visto un presidente della repubblica assumersi indebitamente il ruolo di tutore dello Stato italiano, dichiarando concluso un governo e istituendone un altro).<\/p>\n<p>Tale spariglio ha dato via a un dibattito precoce e vivo tra i contrapposti schieramenti politici e sono iniziate a emergere altre candidature, diverse ovviamente da quella del Cavaliere, ma soprattutto dai soliti noti. Ci\u00f2 sarebbe successo ugualmente, ovvio, ma quel che prima era ingessato per timore di ritorsioni, dopo tale mossa del cavallo, e del Cavaliere, \u00e8 diventato libero dibattito e sono iniziate le manovre tese a cercare le indispensabili convergenze.<\/p>\n<p>E sono iniziate a emergere candidature diverse dai soliti noti, tra cui anche figure che potremmo definire italiane, nel senso che, almeno sulla carta, dovrebbero tener conto, per quanto possibile, anche degli interessi dei cittadini italiani oltre di quelli dell\u2019impero e dei circoli neocon o della tecno-finanza.<\/p>\n<p>Certo, \u00e8 dura, anzi durissima, dal momento che gli ambiti atlantisti e neocon hanno tante frecce al proprio arco, come si \u00e8 palesato con l\u2019irruzione della magistratura nelle pi\u00f9 riservate stanze del movimento Cinque stelle proprio a ridosso del voto. Ma esistono possibilit\u00e0, seppur residue.<\/p>\n<p>Avevamo concluso la prima nota dedicata al voto quirinalizio con le parole di Montale, \u201cun imprevisto \u00e8 la sola speranza\u201d. Non resta che ribadirle e attendere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE: <a href=\"https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/54311\/il-quirinale-e-i-giorni-dello-scoiattolo\">https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/54311\/il-quirinale-e-i-giorni-dello-scoiattolo<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da PICCOLE NOTE (Davide Malacaria) &nbsp; Con oggi inizia il tarantolato round finale del Quirinale, dal momento che siamo a ridosso del punto di svolta, quando iniziano a cercarsi convergenze per raggiungere la maggioranza dei voti dell\u2019aula, non essendo pi\u00f9 necessaria la maggioranza qualificata. 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