{"id":70032,"date":"2022-01-31T09:30:20","date_gmt":"2022-01-31T08:30:20","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=70032"},"modified":"2022-01-29T16:38:56","modified_gmt":"2022-01-29T15:38:56","slug":"alternanza-scuola-lavoro-diseducare-alla-qualita-per-la-quantita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=70032","title":{"rendered":"Alternanza scuola-lavoro: diseducare alla qualit\u00e0 per la quantit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di L&#8217;INTERFERENZA (Salvatore A. Bravo)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-70034\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/alternanza_scuola_lavoro-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/alternanza_scuola_lavoro-300x200.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/alternanza_scuola_lavoro-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/alternanza_scuola_lavoro-768x512.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/alternanza_scuola_lavoro.jpg 1500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La verit\u00e0 del capitalismo assoluto<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il valore di scambio \u00e8 la sostanza storica del capitalismo, il capitalismo eguaglia in nome del valore di scambio, demofobico per necessit\u00e0, addestra all\u2019uguaglianza astratta mediante il valore di scambio. L\u2019alternanza scuola lavoro (ASL) \u00e8 una delle modalit\u00e0 con cui formare al valore di scambio, ovvero attraverso l\u2019addestramento al lavoro nell\u2019istituzione scolastica, si favorisce la cultura dell\u2019astratto sottesa al valore di scambio. In tal modo si struttura la categoria della quantit\u00e0: non \u00e8 fondamentale la qualit\u00e0 del lavoro, ma il lavoro in s\u00e9, come modalit\u00e0 acquisitiva di un ruolo sociale e di una imprecisa quantit\u00e0 di denaro, obolo per il consumo. La categoria dell\u2019inclusione-gabbia d\u2019acciaio opera fin all\u2019interno della quotidianit\u00e0 scolastica per inibirne l\u2019esodo. In questo frangente storico Marx ci \u00e8 di aiuto per porre uno sguardo cognitivo nella caverna, sempre pi\u00f9 simile ad un fondo di magazzino[1]:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u201dQuello che particolarmente distingue il possessore di merce dalla merce, \u00e8 il fatto che ogni altro corpo di merce si presenta alla merce stessa solo come forma fenomenica del suo proprio valore. Quindi la merce, cinica ed uguagliatrice dalla nascita, \u00e8 sempre pronta a fare lo scambio a fare scambio non soltanto dell\u2019anima ma anche del corpo come qualsiasi altra merce, fosse pur questa piena di aspetti sgraditi ancor pi\u00f9 di Maritorne. Il possessore di merci con i suoi cinque e pi\u00f9 sensi completa questa insensibilit\u00e0 della merce per la concretezza del corpo delle merci\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019opera al nero non potrebbe essere pi\u00f9 chiara. Il valore di scambio \u00e8 il paradigma all\u2019interno del quale, si devono leggere le riforme neoliberiste degli ultimi decenni. E\u2019 necessario deviare lo sguardo cognitivo dalle parole della propaganda (buona scuola, via della seta, missione di pace, bombardamento umanitario, riqualificazione urbana) che occultano la verit\u00e0, per trascendere la certezza sensibile e cogliere la verit\u00e0 del fenomeno storico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Formare alla plebe<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019integralismo economicistico nella sua corsa all\u2019atomizzazione ed al consumo rende i popoli consumatori, migranti, accelera le disuguaglianze e favorisce la conflittualit\u00e0 orizzontale. La plebe \u00e8 consegnata alle variazioni del mercato, \u00e8 cos\u00ec un pulviscolo incapace di comprendere i fenomeni in atto ed ipostatizza il presente. Il capitalismo assoluto sottrae, con il tempo storico, la possibilit\u00e0 di dare un senso al tempo e forma all\u2019impotenza, la quale ha lo stesso valore paralizzante del terrore dei totalitarismo riconosciuti. Capitalismo assoluto e plebe coincidono l\u2019uno \u00e8 la sostanza dell\u2019altro. Il capitalismo pu\u00f2 espandersi, disintegrare ogni legame sociale in nome del consumo, delle disuguaglianze, della assenza di ogni attivit\u00e0 propositiva da parte dei popoli. Le plebi vittime delle lobby del capitale, in assenza di consapevolezza, fruitrici del mito del benessere ad ogni costo, mito astratto, in assenza di consapevolezza delle conseguenze etiche ed ambientali dello sviluppo illimitato in nome della quantit\u00e0 senza qualit\u00e0[2]:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u201dCome abbiamo detto, chiamiamo \u2018capitalismo assoluto\u2019 questa fase dello sviluppo capitalistico, e questo meccanismo ha conseguenze distruttive. Il rapporto sociale capitalistico, quando diventa non solo il rapporto dominante, ma l\u2019unico modello di rapporto sociale accettato, tende a dissolvere il legame sociale. Il legame sociale \u00e8 infatti basato su una complessa rete di relazioni che toccano tutte le dimensioni della vita sociale e si innervano nella psicologia degli individui. Riducendo questa complessit\u00e0 all\u2019unica dimensione del contratto fra privati in vista di un profitto quantitativamente misurabile, il \u2018capitalismo assoluto\u2019 rende il legame sociale estremamente fragile. Ed \u00e8 proprio questa sotterranea distruzione del legame sociale che ci sembra alla base del malessere diffuso nelle nostre societ\u00e0\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Con l\u2019aziendalizzazione si ha l\u2019obiettivo di inibire sul nascere il modello pedagogico hegeliano: l\u2019idealismo si contraddistingue per l\u2019essenzialit\u00e0 valoriale della processualit\u00e0 dialettica, ovvero, il risultato \u00e8 in realt\u00e0 secondario rispetto all\u2019importanza del processo. Il risultato non \u00e8 che il momento finale di un processo, i cui momenti devono essere giustificati in funzione del momento finale, inoltre per giustificare i momenti logici-processuali si utilizzano una pluralit\u00e0 di categorie che colgono lo stesso momento da lati diversi. Tale procedura pedagogica, \u00e8 un modello educativa, razionale e comunitario. Il modello azienda predilige il risultato al processo ed utilizza la categoria della quantit\u00e0 quale strumento per decodificare il processo logico nella sua unit\u00e0 e globalit\u00e0. La motivazione \u00e8 nel risultato, che determina l\u2019agire, i mezzi e le sequenze intermedie fino a predeterminare la volont\u00e0 del soggetto. Nel decreto sull\u2019alternanza scuola-lavoro (istituita tramite la Legge 53\/2003 e il Decreto Legislativo n. 77 del 15 aprile 2005, e ridefinita dalla Legge n. 107 del 13 Luglio 2015) le finalit\u00e0 riportate sono all\u2019articolo 2:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u201d 1. Nell\u2019ambito del sistema dei licei e del sistema dell\u2019istruzione e della formazione professionale, la modalita\u2019 di apprendimento in alternanza, quale opzione formativa rispondente ai bisogni individuali di istruzione e formazione dei giovani, persegue le seguenti finalita\u2019: a) attuare modalita\u2019 di apprendimento flessibili e equivalenti sotto il profilo culturale ed educativo, rispetto agli esiti dei percorsi del secondo ciclo, che colleghino sistematicamente la formazione in aula con l\u2019esperienza pratica; b) arricchire la formazione acquisita nei percorsi scolastici e formativi con l\u2019acquisizione di competenze spendibili anche nel mercato del lavoro; c) favorire l\u2019orientamento dei giovani per valorizzarne le vocazioni personali, gli interessi e gli stili di apprendimento individuali; d) realizzare un organico collegamento delle istituzioni scolastiche e formative con il mondo del lavoro e la societa\u2019 civile, che consenta la partecipazione attiva dei soggetti di cui all\u2019articolo 1, comma 2, nei processi formativi; e) correlare l\u2019offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il linguaggio pedagogico, l\u2019appello all\u2019indole personale, alla cultura, al sociale non sono che distrattori di massa. Nella realt\u00e0 la scelta dello studente dipende dai contesti, dalle aziende a cui si deve elemosinare l\u2019eventuale disponibilit\u00e0 alla formazione. Nessuno sceglie, la legge \u00e8 calata dall\u2019alto, presso le aziende le istituzioni si vive la condizione di sudditanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Antiumanesimo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019alternanza scuola lavoro si presenta come un modello pedagogico antiformativo in senso umanistico, poich\u00e9 la parola pratica, \u00e8 intesa come contrapposta e superiore alla conoscenza teorica-teoretica. In realt\u00e0 , ancora una volta i legislatori-pedagoghi dimostrano di ignorare o vogliono cancellare la cultura umanistica e filosofica. La relazione tra teoria e prassi, la capacit\u00e0 di pensare l\u2019empirico per ridefinire i fini ed individuare le contraddizioni, tale operazione deve necessariamente prevedere l\u2019epoch\u00e8, la contemplazione del dato, invece si punta a formare un\u2019umanit\u00e0 capace di risolvere con intuitiva immediatezza o mediante l\u2019uso di mezzi tecnici problemi che emergono dalla pratica empirica. Il passaggio teorico teoretico \u00e8 giudicato un limite, poich\u00e9 implica la sospensione della produzione, ma specialmente la possibilit\u00e0 che il soggetto possa con il dubbio sui fini sfuggire agli automatismi che si vorrebbe inoculare. Il soggetto non deve vivere l\u2019esperienza hegeliana della coscienza infelice, la contraddizione tra particolare ed universale, non deve elaborare la simbolizzazione dei fini oggettivi, il suo stato dev\u2019essere di perenne scissione dal concetto, dalla verit\u00e0, di se stesso. Deve eliminare la metariflessione per perseguire l\u2019esattezza della quantit\u00e0 nella produzione, nell\u2019adesione ai tempi della produzione, allo scopo di strutturare in modo granitico il lavoro astratto e non il valore concreto. Il lavoro astratto, gi\u00e0 definito da Marx, \u00e8 funzionale al valore di scambio, dunque \u00e8 la forma espressiva dell\u2019alienazione. Nei Grundrisse il lavoro astratto \u00e8 lavoro che ha perso non solo l\u2019espressione simbolica del lavoratore, ma \u00e8 lavoro parcellizzato, specializzato nelle singole fasi, in cui regna l\u2019addestramento alla divisione dell\u2019operaio da se stesso e dagli altri. Il nichilismo della cultura aziendale si fa qui evidente, la scissione tra teoria e prassi \u00e8 una delle scissioni sottintese che operano nell\u2019aziendalizzazione della comunit\u00e0: la scissione opera nella forma dell\u2019individualismo che rompe ogni vincolo solidale, poich\u00e9 il progetto autentico \u00e8 sostituito dall\u2019azione di adattamento al regime del capitalismo assoluto. Il fine dell\u2019alternanza \u00e8, quindi, la spendibilit\u00e0 delle competenze del singolo alunno, l\u2019addestramento alla flessibilit\u00e0 o meglio iperattivit\u00e0 senza cultura teoretica, o sua riduzione minimale nel disprezzo presunto della stessa, perch\u00e9 non richiesta dal mercato del lavoro, che condiziona l\u2019attivit\u00e0 didattica, pertanto la libert\u00e0 didattica \u00e8 un proposito giuridico e non effettuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Organico orientamento<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Naturalmente l\u2019organico orientamento al mercato del lavoro, ben poco si concilia con la libera espressione\/vocazione individuale, la quale \u00e8 ammessa ed incoraggiata fin quando si favoriscono le professioni spendibili sul mercato del lavoro. Il termine spendibile svela e rileva l\u2019unica finalit\u00e0 dell\u2019ASL, cio\u00e8 formare consumatori dipendenti dal mercato per il superfluo come per il loro orientamento lavorativo, il risultato \u00e8 una mutazione antropologica: l\u2019istituzione pubblica deve formare il suddito ad immagine e desiderio del mercato, mentre l\u2019autonomia \u00e8 solo un mezzo per rompere ogni vincolo universalistico e comunitario e fare della scuola una costola del mercato. Le competenze che si dovrebbero affinare sono correlate alla capacit\u00e0 di risolvere problemi per ottenere risultati\u2026L\u2019ASL \u00e8 inserita all\u2019interno dell\u2019offerta formativa alle famiglie (articolo 4 comma 6) che risponde ai bisogni del tessuto economico locale in primis e nazionale. Il lavoro diviene in tale ottica, malgrado l\u2019intento di valorizzare i singoli, omologazione, poich\u00e9 si chiede l\u2019adattamento necessario e passivo al sistema produttivo, alle sue esigenze, ai suoi ritmi[1]:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u201d Le condizioni del lavoro che crea valore di scambio, come risultano dall\u2019analisi del valore di scambio, sono determinazioni sociali del lavoro oppure determinazioni del lavoro sociale, ma non sono sociali senz\u2019altro, lo sono in un modo particolare. Si tratta di un modo particolare di socialit\u00e0. In primo luogo la semplicit\u00e0 indifferenziata del lavoro \u00e8 uguaglianza dei lavori di individui differenti, un reciproco riferirsi dei loro lavori l\u2019uno all\u2019altro come a lavoro uguale, e ci\u00f2 mediante una reale riduzione di tutti i lavori a un lavoro di uguale specie. Il lavoro di ogni individuo, in quanto si presenta in valori di scambio, ha questo carattere sociale di uguaglianza, e si presenta nel valore di scambio solo in quanto \u00e8 riferito al lavoro di tutti gli altri individui come a lavoro uguale. Inoltre, nel valore di scambio, il tempo di lavoro del singolo individuo si presenta immediatamente come tempo di lavoro generale, e questo carattere generale del lavoro individuale si presenta come carattere sociale di quest\u2019ultimo. Il tempo di lavoro rappresentato nel valore di scambio \u00e8 tempo di lavoro del singolo, ma del singolo indifferenziato dall\u2019altro singolo, da tutti i singoli in quanto compiono un lavoro uguale, e quindi il tempo di lavoro richiesto per la produzione di una determinata merce \u00e8 il tempo di lavoro necessario, che ogni altro impiegherebbe per la produzione di quella stessa merce\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Diseducare alla qualit\u00e0 per la quantit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019istituzione pubblica con la sua offerta formativa deve astrarre il tempo vissuto, l\u2019individualit\u00e0 profonda per renderla secondaria rispetto alla formazione al tempo omologato. In tale clima educativo il docente che dovrebbe educare alla formazione delle singole personalit\u00e0 nella concretezza della comunit\u00e0 classe \u00e8 cos\u00ec doppiamente mortificato nella sua autonomia intellettuale e formatrice, dalla gerarchia dell\u2019azienda-scuola e dall\u2019azienda: si rafforzano le spire della barbarie, si agisce dall\u2019interno per svuotare il senso della formazione e debilitare gli attori della formazione. Tutto avviene nel nome della categoria della quantit\u00e0, la sostanza del presente storico. L\u2019alternanza scuola lavoro \u00e8 gi\u00e0 superata sul nascere, poich\u00e9 il sistema produttivo necessita sempre meno di manodopera, mentre necessita sempre pi\u00f9 di idee, inoltre in un sistema che produce ed annichilisce l\u2019ambiente umano dove l\u2019essere umano dovrebbe vivere, avrebbe avuto senso insegnare in modo massiccio al riuso, come a limitare gli effetti dei comportamenti singoli e collettivi sull\u2019ambiente. L\u2019alternanza scuola lavoro \u00e8 visione del lavoro novecentesca, tanto pi\u00f9 che il sistema produttivo \u00e8 cos\u00ec liquido e veloce da rendere inutile ci\u00f2 che il lavoratore-studente impara nei tre anni nell\u2019addestramento al lavoro. Una scuola buona e vera dove si impara la disciplina del pensiero, il rigore dello studio potrebbe essere pi\u00f9 proficua che l\u2019addestramento lavorativo. Evidentemente in tale iniziativa l\u2019intento vero \u00e8 sottrarre ulteriori energie alla formazione di cittadini per formare sudditi laboriosi ed ubbidienti. La monocategoria che astrae da ogni esperienza del vivere civile la qualit\u00e0 per immetterla in una perversa conversione che alla fine rende impossibile il riconoscimento delle differenze. E\u2019 il monismo parmenideo nella forma pi\u00f9 esasperata e perversa, la qualit\u00e0, le differenze, i fini sono cancellati, sono giudicati un impaccio, apparenza, pur di arrivare sulla linea d\u2019orizzonte della quantit\u00e0 si astrae da quest\u2019ultima ogni segno di vitalit\u00e0, si stigmatizza come negativo ogni fine accettato e perseguito in se stesso. Il processo di alienazione deve impedire il pensiero della qualit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La resistenza antropologica deve dunque trasformarsi in prassi negli educatori, ovvero i docenti non devono essere fruitori passivi dei cambiamenti in corso, ma devono averne la chiarezza dei fini per poter mutare e proporre un asse educativo alternativo per limitare gli effetti dell\u2019integralismo liberista. Senza un\u2019opposizione attiva e propositiva e l\u2019elaborazione di un modello alternativo, il liberismo continuer\u00e0 a formare \u201cmusulmani\u201d, con tale terminologia nei campi di sterminio si indicavano i prigionieri ridotti a solo corpo, dall\u2019aspetto florido, ma uniformati unicamente alla categoria della quantit\u00e0, creature astratte ed alienate da se stesse e dalla comunit\u00e0 in un contesto di distruzione irreversibile dell\u2019ambiente e della storia umana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>[1] K. Marx Per la critica dell\u2019economia politica, ousia pag.5<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>[2] Marx Il capitale, Newton Compton Editori Roma, 2015 pag. 85<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>[3] Marino Badiale Massimo Bontempelli Civilt\u00e0 occidentale un\u2019apologia contro la barbarie che viene, Il canneto editore Genova, 2009 pp. 262 263<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.linterferenza.info\/attpol\/alternanza-scuola-lavoro-diseducare-alla-qualita-la-quantita\/\">http:\/\/www.linterferenza.info\/attpol\/alternanza-scuola-lavoro-diseducare-alla-qualita-la-quantita\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTERFERENZA (Salvatore A. 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