{"id":70137,"date":"2022-02-03T09:00:58","date_gmt":"2022-02-03T08:00:58","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=70137"},"modified":"2022-02-03T08:47:45","modified_gmt":"2022-02-03T07:47:45","slug":"fuori-le-armi-poi-si-tratta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=70137","title":{"rendered":"FUORI LE ARMI, POI SI TRATTA"},"content":{"rendered":"<p><strong>da LETTERA DA MOSCA (Fulvio Scaglione)<\/strong><\/p>\n<div>\u201c\u00c8 un mondo (<em>quello di oggi, n.d.r<\/em>) in cui c\u2019\u00e8 un padrone, un sovrano. Alla fine questo non solo \u00e8 pericoloso per tutti quelli compresi in questo sistema, ma anche per il sovrano stesso, perch\u00e9 distrugge se stesso dall\u2019interno. E questo non ha niente in comune con la democrazia. Perch\u00e9, come voi sapete, la democrazia \u00e8 il potere della maggioranza alla luce degli interessi e delle opinioni della minoranza\u2026\u00a0<strong>Io penso che nel mondo d\u2019oggi il modello unipolare non solo sia inaccettabile ma che sia anche impossibile.<\/strong> E questo non solo perch\u00e9 se ci fosse una singola leadership nel mondo d\u2019oggi \u2013 soprattutto in quello d\u2019oggi \u2013 le sue risorse militari, politiche ed economiche non basterebbero. Ma, cosa ancora pi\u00f9 importante, il modello stesso sarebbe viziato, perch\u00e9 alla sua base non ci potrebbe essere alcun fondamento morale per la moderna civilt\u00e0. Quello che sta accadendo nel mondo di oggi\u2026 \u00e8 esattamente il tentativo di introdurre negli affari internazionali il concetto di un mondo unipolare\u201d. Chi l\u2019ha detto? <strong>Vladimir Putin.<\/strong>\u00a0Quando l\u2019ha detto? <strong>Il 10 febbraio 2007 a Monaco di Baviera<\/strong>, <a href=\"https:\/\/www.resistenze.org\/sito\/os\/mo\/osmo7b13-001073.htm\">intervenendo alla Conferenza sulla Sicurezza.<\/a> Dovremmo ricordarcene, ora che le armi sono uscite dagli arsenali e i leader fanno a gara nel tramortiti con minacce e previsioni di guerra.<\/div>\n<p>Perch\u00e9 il problema, oggi, \u00e8 pari pari quello del 2007. \u00c8 concepibile e realizzabile, nella nostra epoca, un mondo unipolare? Gli Usa, con ogni evidenza, pensano di s\u00ec: che sia auspicabile e anche realizzabile. <strong>Russia e Cina, con ogni evidenza, pensano di no: che non sia auspicabile e che sia anche impossibile da realizzare, che sia rischioso persino provarci.<\/strong> Poco dopo quel discorso, in cui esprimeva tutta l\u2019insoddisfazione teorica della Russia per l\u2019assetto internazionale, Putin diede una dimostrazione pratica. Dopo una serie di provocazioni reciproche, la Georgia prov\u00f2 a risolvere con la forza la questione dei separatisti dell\u2019Ossetia del Sud, <strong>e la Russia rispose con pi\u00f9 forza, tirando fuori le armi e portando i carri armati fino alle porte della capitale Tbilisi.<\/strong> La stessa cosa che, pi\u00f9 in grande, ha fatto nel 2014 con la Crimea, il Donbass e in genere l\u2019Ucraina.<\/p>\n<p>In entrambi i casi la Russia non ha dovuto fronteggiare una vera e pericolosa reazione militare. Ma il punto non \u00e8 questo. L\u2019Occidente e la Russia, fino a ieri, non hanno affrontato la vera questione di fondo, che \u00e8: <strong>la Russia ha diritto ad avere interessi, strategie, esigenze, preoccupazioni? E tutto questo pu\u00f2 e deve essere discusso nell\u2019arena internazionale?<\/strong> Oppure la Russia non ne ha diritto, \u00e8 un Paese dismissibile e trascurabile, esiste una sola potenza al mondo e in definitiva tutto \u00e8 affidato a chi \u00e8 pi\u00f9 forte, ha pi\u00f9 armi, ha un\u2019economia pi\u00f9 potente, ha pi\u00f9 alleati?<\/p>\n<p>Dal 2007, almeno, cio\u00e8 negli ultimi quindici anni, la questione \u00e8 tutta qui. <strong>Finora gli Usa e la Nato hanno fatto come se la Russia non avesse voce in capitolo.<\/strong> E la Russia, non potendo competere alla pari, si \u00e8 adattata, con qualche parziale dimostrazione di resistenza (vedi, appunto, la Georgia) di non grandissimo impegno. Adesso, per\u00f2, la Russia non si rassegna pi\u00f9. Fa parlare le armi, le forze armate, i missili, l\u2019arsenale. L\u2019hanno detto, in pochi giorni, Putin, <strong>il <a href=\"https:\/\/t.me\/letteradamosca\/2546\">ministro degli Esteri Lavrov<\/a><\/strong>, <strong>il vice-segretario del Consiglio di Sicurezza Medvedev<\/strong>: con l\u2019Ucraina assorbita nel sistema di sicurezza americano, la Russia non sa pi\u00f9 dove ritirarsi. \u00c8 con le spalle a un muro chiamato Cina. <strong>O si fa assorbire da Pechino o prova a reagire.<\/strong> Come appunto sta facendo.<\/p>\n<p>Questi discorsi, \u00e8 ovvio, non hanno nulla a che fare con categorie come democrazia, autodeterminazione dei popoli, valori e tutto l\u2019armamentario che di solito accompagna la propaganda nella politica internazionale. <a href=\"https:\/\/letteradamosca.eu\/2022\/01\/31\/floros-perche-putin-non-tagliera-il-gas\/\">\u00c8 sempre e solo questione di interessi.<\/a><\/p>\n<p>Per\u00f2 una cosa va notata. Dal 2007 del discorso di Putin a Monaco a oggi, Usa e Nato hanno fatto finta di niente. Un allargamento qui, un\u2019alleanza l\u00e0, qualche miliardo ben speso in Ucraina ed eccoci arrivati ai confini della Russia. Adesso che la Russia sperimenta \u00a0missili ipersonici, fa manovre militari con la Cina e con l\u2019Iran, sposta decine di migliaia di soldati, insinua la possibilit\u00e0 di dispiegare missili a Cuba e in Venezuela, ovvero alle porte degli Usa, e in generale tutti fanno gli isterici sulla possibilit\u00e0 di una guerra mondiale in Europa, <strong>si tratta.<\/strong> E non su questa o quella quisquilia, come prima, ma su <strong>dove debba cominciare o finire la Nato, su chi possa o non possa entrarci.<\/strong><\/p>\n<p>Finir\u00e0 come deve finire, magari in niente sotto tutti i punti di vista. <strong>Ma l\u2019Occidente tratta solo quando le armi escono dagli arsenali, e vogliamo definirla una strategia?<\/strong> Vogliamo definirla intelligenza politica? E se pensiamo alla Russia, <strong>\u00e8 possibile che un Paese cos\u00ec non trovi, almeno con l\u2019Europa, una via di dialogo<\/strong> (con gli Usa non c\u2019\u00e8 e non ci sar\u00e0 mai) che non passi per la pi\u00f9 o meno esplicita prova di forza o che non sia basata solo sull\u2019interesse economico?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE: <a href=\"https:\/\/letteradamosca.eu\/2022\/02\/01\/fuori-le-armi-poi-si-tratta\/\">https:\/\/letteradamosca.eu\/2022\/02\/01\/fuori-le-armi-poi-si-tratta\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da LETTERA DA MOSCA (Fulvio Scaglione) \u201c\u00c8 un mondo (quello di oggi, n.d.r) in cui c\u2019\u00e8 un padrone, un sovrano. Alla fine questo non solo \u00e8 pericoloso per tutti quelli compresi in questo sistema, ma anche per il sovrano stesso, perch\u00e9 distrugge se stesso dall\u2019interno. E questo non ha niente in comune con la democrazia. 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