{"id":70163,"date":"2022-02-04T09:00:45","date_gmt":"2022-02-04T08:00:45","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=70163"},"modified":"2022-02-03T22:22:08","modified_gmt":"2022-02-03T21:22:08","slug":"ucraina-contrordine-linvasione-russa-non-e-piu-imminente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=70163","title":{"rendered":"Ucraina. Contrordine: l&#8217;invasione russa non \u00e8 pi\u00f9 imminente"},"content":{"rendered":"<p><strong>da PICCOLE NOTE (Davide Malacaria)<\/strong><\/p>\n<h2><\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-54449 size-full\" src=\"https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/wp-content\/uploads\/Jen-Psaki-2.jpg\" alt=\"\" width=\"758\" height=\"505\" \/>L\u2019America non dir\u00e0 pi\u00f9 che l\u2019invasione dell\u2019Ucraina da parte della Russia \u00e8 \u201c<a href=\"https:\/\/edition.cnn.com\/2022\/02\/02\/politics\/white-house-ukraine-messaging\/index.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">imminente<\/a>\u201c. Cos\u00ec la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki, spiegando che la precedente comunicazione era erronea.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 da restare basiti, non solo per la leggerezza con la quale Washington tratta una crisi che ha il potenziale di scatenare la terza guerra mondiale, ma anche per l\u2019insostenibile leggerezza dei media, che per giorni hanno ripetuto come un mantra tale affermazione, senza porre e porsi domande su un\u2019affermazione evidentemente infondata (vedi <a href=\"https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/54345\/loffensiva-diplomatica-usa-e-le-olimpiadi-di-pechino\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Piccolenote<\/a>).<\/p>\n<p>Al di l\u00e0, la situazione attuale vede due conflittualit\u00e0, uno evidente, tra Mosca e Occidente, e uno che attraversa l\u2019Occidente stesso, dove alcuni ambiti spingono per un confronto duro, a rischio guerra (ripresa della guerra del Donbass per esser chiari e non altro) e altri che invece stanno tentando convergenze.<\/p>\n<p>Tale ultimo ambito vede in prima fila alcuni Paesi europei, che contano nulla per\u00f2 possono far da sponda all\u2019amministrazione Biden, che sta tentando davvero un dialogo con la Russia.<\/p>\n<p>Tale determinazione viene spiegata in un articolo di Anatoli Lieven su <a href=\"https:\/\/responsiblestatecraft.org\/2022\/02\/02\/leaked-drafts-of-nato-us-responses-to-russia-are-surprisingly-revealing\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Responsibile Statecraft<\/a> che analizza la riposta scritta degli Usa alle proposte russe, che doveva restare segreta ed \u00e8 invece stata pubblicata dal Pais, allo scopo di affondare le trattative reali (a cui necessita il segreto).<\/p>\n<p>Anzitutto\u00a0 Lieven spiega che la narrativa che vedeva le proposte russe del tutto strumentali, inviate solo per essere rigettate e avere cos\u00ec un pretesto per invadere era falsa, altrimenti, dopo che tale rigetto si \u00e8 concretizzato, avrebbe invaso.<\/p>\n<h3>Il documento americano<\/h3>\n<p>Tali proposte sono reali e la risposta Usa, al di l\u00e0 delle ovvie ridondanze retoriche, esprime \u201cla volont\u00e0 di avviare un nuovo processo di riduzione degli armamenti nucleari e di concludere accordi sui missili a medio raggio in Europa, in particolare sullo stazionamento dei missili da crociera statunitensi Tomahawk nell\u2019Europa orientale, a condizione che La Russia ricambi consentendo alla Nato una certa capacit\u00e0 di controllare il suo dispiegamento missilistico\u201d.<\/p>\n<p>Inoltre, pur ribadendo la possibilit\u00e0 che l\u2019Ucraina entri nella Nato, rigettando cos\u00ec le richieste di Mosca,\u00a0\u201cnon solo non esclude esplicitamente una moratoria sull\u2019adesione per un determinato periodo di tempo, ma esprime anche la volont\u00e0 di discutere \u2018l\u2019indivisibilit\u00e0 della sicurezza \u2013 e le nostre rispettive interpretazioni di quel concetto\u2019. Questa \u00e8 una frase usata dalla Russia nella sua opposizione all\u2019espansione della NATO, e crea almeno qualche possibilit\u00e0 di un dialogo strategico pi\u00f9 ampio e completo che potrebbe gettare le basi per risolvere i vari conflitti in Europa\u201d.<\/p>\n<p>E, sull\u2019Ucraina, il documento Usa dettaglia: \u201cGli Stati Uniti sono pronti a discutere le misure di trasparenza reciproca basate su condizioni e impegni reciproci sia degli Stati Uniti che della Russia per astenersi dal dispiegare sistemi missilistici offensivi e forze permanenti con una missione di combattimento sul territorio dell\u2019Ucraina\u201d.<\/p>\n<p>Certo, resta il nodo della Crimea, ma gli Stati Uniti, scrive Lieven, potrebbero sorvolare, dato che Mosca non ceder\u00e0 mai sul punto, essendo la base militare ivi collocata giudicata parte essenziale della sua sicurezza strategica (d\u2019altronde, si potrebbe aggiungere, che dopo aver regalato il Golan siriano a Israele, \u00e8 arduo per gli Usa chiedere alla Russia concessioni in tal senso).<\/p>\n<p>E per\u00f2, continua Lieven, \u201cIl tono della dichiarazione degli Stati Uniti \u00e8 fermo, ma educato. Evita frasi retoriche, insulti gratuiti e non solleva problemi aggiuntivi sui quali non ci sono possibilit\u00e0 di risoluzione e distruggerebbero soltanto ogni possibilit\u00e0 di accordo\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNon lo descriverei come un capolavoro di linguaggio diplomatico \u2013 continua Lieven \u2013 ma almeno si legge come se fosse stato scritto da adulti che hanno una certa conoscenza e comprensione della diplomazia. Peraltro, anche l\u2019ultima dichiarazione del presidente Putin (nell\u2019incontro di marted\u00ec con il premier ungherese Viktor Orban) suggerisce la volont\u00e0 di negoziare\u201d (la prima dichiarazione del presidente russo dopo la risposta Usa, rilasciata, peraltro, poco dopo un\u2019ulteriore conversazione telefonica tra i ministri degli Esteri dei due Paesi).<\/p>\n<h3>L\u2019intromissione della Nato<\/h3>\n<p>Diversa e molto pi\u00f9 dura la risposta della Nato, consegnata in parallelo con quella americana. Cos\u00ec Lieven: il documento \u201cesprime il desiderio della Nato per un \u2018dialogo costruttivo\u2019, ma lo accompagna con insulti reiterati contro la Russia. Ora, pu\u00f2 darsi che alcuni di questi insulti siano davvero meritati.\u00a0Ma chi pensa che insultare il proprio interlocutore sia un buon modo per iniziare un dialogo costruttivo non ha mai studiato il buon senso, tanto meno la diplomazia\u201d.<\/p>\n<p>Tanto che \u201cse il segretariato della NATO \u2013 al contrario di Washington \u2013 fosse responsabile dei negoziati con la Russia, non ci sarebbe alcuna possibilit\u00e0 di accordo e si aprirebbero le porte alla possibilit\u00e0 di una guerra disastrosa\u201d.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 quindi una discrasia tra Nato e Stati Uniti, con la differenza che Washington rappresenta una superpotenza e la Nato non si capisce bene chi rappresenti, essendo formalmente un\u2019alleanza di pi\u00f9 Stati, che peraltro non sono tutti concordi con certe pose muscolari.<\/p>\n<p>\u201cLa dichiarazione della Nato \u2013 scrive Lieven \u2013 si conclude con un\u2019eroica dichiarazione del fermo impegno della Nato nei confronti del principio che \u2018un attacco a un alleato \u00e8 un attacco contro tutti\u2019. Ma dal momento che la Russia non ha alcuna intenzione di attaccare alcun alleato della Nato, la Nato pu\u00f2 assumere pose cos\u00ec eroiche e la Danimarca e l\u2019Olanda possono inviare i loro combattenti nella serena fiducia che in realt\u00e0 non dovranno mai combattere\u201d.<\/p>\n<p>Quello prospettato da Lieven \u00e8 un quadro non certo brillante, ma che pone in evidenza la divergenza tra la Nato, sulla quale \u00e8 potente la presa dei neocon Usa, e l\u2019amministrazione americana.<\/p>\n<p>Peraltro, \u00e8 pi\u00f9 che logico che le trattative le conducano gli Stati Uniti e non un apparato militare come la Nato, che si \u00e8 intromessa in maniera indebita in questa vicenda, dato che i cittadini dei Paesi aderenti hanno i loro legittimi rappresentanti eletti in tutt\u2019altre sedi. \u00c8 irrituale e inquietante che delle trattative di pace non siano condotte da organi politici, ma da militari. Come se la Difesa russa sovrapponesse la propria voce a quella di Mosca.<\/p>\n<p>Detto questo, \u00e8 illusorio aspettarsi correttivi sull\u2019intromissione Nato, ma spiragli per la prosecuzione del dialogo ci sono, come dimostra anche il dietrofront della Psaki riportato all\u2019inizio della nota.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE: <a href=\"https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/54445\/ucraina-contrordine-linvasione-russa-non-e-piu-imminente\">https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/54445\/ucraina-contrordine-linvasione-russa-non-e-piu-imminente<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da PICCOLE NOTE (Davide Malacaria) L\u2019America non dir\u00e0 pi\u00f9 che l\u2019invasione dell\u2019Ucraina da parte della Russia \u00e8 \u201cimminente\u201c. Cos\u00ec la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki, spiegando che la precedente comunicazione era erronea. 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