{"id":70199,"date":"2022-02-07T10:00:22","date_gmt":"2022-02-07T09:00:22","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=70199"},"modified":"2022-02-05T13:08:44","modified_gmt":"2022-02-05T12:08:44","slug":"medici-di-famiglia-onotri-smi-chiediamo-tutele-diritti-e-sicurezza-sul-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=70199","title":{"rendered":"Medici di famiglia, Onotri (Smi): \u00abChiediamo tutele, diritti e sicurezza sul lavoro\u00bb"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di SANIT\u00c0 INFORMAZIONE (Viviana Franzellitti)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-70200\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Onotri-300x207.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"207\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Onotri-300x207.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Onotri-1024x706.jpg 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Onotri-768x530.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Onotri.jpg 1041w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Fp Cgil medici e dirigenti SSN, Smi, Simet, Fed. C.i.pe-S.i.s.pe-S.i.n.s.pe proclamano lo stato di agitazione per la medicina generale. Onotri: \u00abLa medicina territoriale versa in condizioni disastrose. A noi medici di famiglia affidata l\u2019intera gestione del Covid, clinica e amministrativa. Lavoriamo 12 ore al giorno sette giorni su sette\u00bb<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019accordo tra il ministero della Salute e le Regioni sul futuro dei medici di famiglia non ha ancora avuto il via libera finale. Anzi, i sindacati si dicono \u00abcostretti a proclamare lo stato di agitazione della categoria\u00bb. I motivi della protesta? Carichi di lavoro insostenibili aggravati da lunghe procedure amministrative e burocratiche, scarso sostegno dei sistemi sanitari e mancanza di tutele contrattuali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Accordo Collettivo Nazionale medicina generale, Onotri: \u00abSulla dipendenza bisogna parlare chiaro\u00bb<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abIn una riunione ministeriale di qualche settimana fa \u2013 spiega il Segretario Generale del Sindacato Medici Italiani a Sanit\u00e0 Informazione \u2013 ci \u00e8 stata presentata una bozza di proposta a met\u00e0 tra le richieste del ministero e quelle delle Regioni. Ci rendiamo conto della necessit\u00e0 di istituire le case di comunit\u00e0, anche se per noi non risponderanno ai bisogni di prossimit\u00e0 della popolazione, e di presentare una riforma della medicina territoriale perch\u00e9 a questa sono legati i fondi del Pnrr\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In questi giorni, infatti, pur mantenendo il regime convenzionale, si sta discutendo sulla possibile assunzione diretta di personale medico e sanitario per le Case di Comunit\u00e0. Pur confermando il rapporto di convenzione con il SSN per i medici di famiglia, si richiede loro di effettuare 38 ore di lavoro a settimana, 20 a studio, 6 nelle Case della Comunit\u00e0 e altre 12 nei presidi del Distretto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sulla questione, Pina Onotri afferma di \u00abnon aver ricevuto alcun atto di indirizzo formale su cui andare ad aprire un nuovo contratto. Abbiamo chiuso quello gi\u00e0 scaduto con la promessa che si sarebbe dovuto discutere di un triennio successivo, cosa che ancora non \u00e8 avvenuta. Il documento che ci \u00e8 arrivato non \u00e8 cos\u00ec chiaro, si parla di medici impiegati a quota capitaria all\u2019interno delle case di comunit\u00e0 e su cui non siamo assolutamente d\u2019accordo. Ci siamo resi disponibili, se necessario, ad entrare nelle case di comunit\u00e0 sicuramente non a quota capitaria ma come medici a quota oraria come gli specialisti ambulatoriali. Partiamo dal presupposto che per arrivare al completamento orario di 38 ore settimanali il Ministero e le Regioni partono dall\u2019assunto che lavoriamo 20 ore a settimana e non \u00e8 cos\u00ec. Per calcolare il nostro debito orario nei confronti di una casa di comunit\u00e0 si dovrebbe partire dal carico assistenziale, dal numero di pazienti presi in carico e non da quello di apertura degli studi. Bisognerebbe osservare quante ore un medico dedica all\u2019attivit\u00e0 clinica e burocratica legata alla gestione dei pazienti e, se avanzano ore, prevedere la casa di comunit\u00e0 oppure la possibilit\u00e0 di poter scegliere liberamente di andare a lavorare a quota oraria. Se in regime di dipendenza o di libera professione \u00e8 un tema importante che andrebbe sviscerato con i sindacati di categoria e con gli iscritti agli stessi. Quando si parla di dipendenza bisogna parlare chiaro: se \u00e8 accompagnata da tutele perch\u00e9 no, ma bisogna capire cosa si intende e come vogliono gestire la partita. Noi riteniamo che sia il caso di aprire un dibattito all\u2019interno della categoria\u00bb aggiunge.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Onotri, Smi: \u00abChiediamo a gran voce tutele per i MMG. Lavoriamo 12 ore al giorno, 7 giorni su 7\u00bb<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le maggiori criticit\u00e0 individuate nel documento di Regioni e ministero sono due: \u00abAlla luce dell\u2019emergenza, dei decessi, dell\u2019impennata dei contagi e del superlavoro che stiamo svolgendo in questo momento, chiediamo a gran voce tutele per la categoria dei MMG. E invitiamo a dar seguito all\u2019intero capitolo del Pnrr sulla necessit\u00e0 di promuovere le politiche di pari opportunit\u00e0 e migliori tempi di conciliazione per le donne che lavorano\u00bb evidenzia la Onotri. In che stato versa oggi la medicina territoriale? \u00abIn condizioni disastrose \u2013 continua il Segretario dello Smi \u2013 ai medici di famiglia sono state scaricate addosso tutte le incombenze che riguardano i dipartimenti di igiene e sanit\u00e0 pubblica che dopo due anni di pandemia sono carenti di personale medico e amministrativo. A noi \u00e8 stata affidata l\u2019intera gestione del Covid, non solo la parte chiaramente clinica ma anche amministrativa. Green pass, quarantene, isolamento. Nel Lazio qualche giorno fa c\u2019erano 1200 persone ricoverate negli ospedali e 198mila positivi a casa. Un numero enorme, in gestione ai medici di medicina generale. Una media di 80-90 persone a testa con tutto ci\u00f2 che ruota attorno a questo, che si tratti di pazienti sintomatici o meno. A questo si aggiunge la grave carenza di medici sul territorio: tre milioni di cittadini sono senza medico di famiglia. Le guardie mediche chiudono, le ambulanze non hanno medici a bordo e noi non riusciamo a fare una sosta dal lavoro. Lavoriamo 12 ore al giorno, 7 giorni su 7\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Stato di agitazione medicina generale, Onotri (Smi): \u00abEcco le nostre ragioni\u00bb<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo stato di agitazione \u00e8 stato indetto il 1\u00b0 febbraio da Fp Cgil medici e dirigenti SSN Smi, Simet, Fed. C.i. pe-S.i.s.pe-S.i.n.s.pe. Anche lo Snami, il giorno successivo, si \u00e8 unito alla protesta delle altre sigle sindacali. Tra queste non c\u2019\u00e8 il maggiore sindacato della categoria, la Fimmg, contrario alla contestazione in epoca di pandemia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La protesta \u00e8 necessaria perch\u00e9, secondo i sindacati, i medici di medicina generale continuano a sopperire alle inefficienze del sistema e a tutte le incombenze burocratiche legate ai pazienti Covid-19. Tamponi, isolamento-quarantena, fine isolamento, vaccini contro il Sars-CoV-2. La contestazione sar\u00e0, in una fase iniziale, di tipo burocratico: \u00abNo ai certificati, no ai tracciamenti, assicureremo la nostra assistenza ai pazienti in emergenza. I primi a farne le spese perch\u00e9 abbiamo i canali intasati: mail, WhatsApp, linee telefoniche. Tutti chiamano il medico di famiglia e il paziente che sta male trova la linea sempre occupata. E poi ci siamo stancati di essere additati come fannulloni, quando \u00e8 ci\u00f2 di pi\u00f9 distante dalla realt\u00e0\u00bb sottolinea la Onotri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u00abCon questi ritmi incessanti le donne non riescono a conciliare famiglia e lavoro\u00bb<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Cosa chiede la categoria? \u00abA gran voce: tutele e diritti, sicurezza sul luogo di lavoro in primis. Tempi di conciliazione normali, diritto di qualsiasi lavoratore. E la chiusura di un accordo che invece di riconoscere il sacrificio della categoria che ha lasciato sul campo 600 morti e tanti ammalati, non solo non recupera dieci anni di inflazione ma finanzia con i soldi dei nostri stipendi le nuove forme aggregative funzionali, le UCCP e le AFT e aumentano le aliquote pensionistiche\u00bb rimarca la Onotri. \u00c8 stato certificato il sorpasso di genere, la professione di medico di medicina generale \u00e8 ormai femminile. \u00abMa le donne \u2013 spiega allarmata \u2013 non riescono a conciliare la famiglia con un ritmo lavorativo tale e una disponibilit\u00e0 telefonica che ci \u00e8 stata imposta per decreto. Abbiamo diritto alle ferie, al riposo, alle pause. Ci sono colleghi positivi a Covid, alcuni sintomatici e ammalati che continuano a lavorare da casa, a inviare certificati e ricette perch\u00e9 mancano i sostituti\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>ACN medicina generale, la posizione dello Smi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il punto di vista dello Smi \u00e8 chiaro: \u00abVogliamo lavorare in un sistema pubblico universale equo, accessibile e fruibile a tutti. Non per societ\u00e0 di servizi o private accreditate. Vorremmo maggiore chiarezza, se siamo liberi professionisti vogliamo le garanzie della libera professione. Se invece dobbiamo essere dipendenti, ci aspettiamo le tutele legittime. La terza via potrebbe essere una dipendenza atipica, lavorare all\u2019interno del sistema in regime di convenzione con le stesse tutele che troviamo nell\u2019ambito dell\u2019area contrattuale della medicina convenzionata, come la specialistica ambulatoriale. A cui sono riconosciute ferie, Tfr, malattia e maternit\u00e0. I modelli possono essere diversi, non c\u2019\u00e8 una verit\u00e0 assoluta. Ma va aperta una consultazione con le organizzazioni di categoria e all\u2019interno degli iscritti. Dobbiamo dar voce al loro disagio, comprendere cosa vogliono e prevedono per il futuro organizzativo\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/www.sanitainformazione.it\/lavoro\/medici-di-famiglia-onotri-smi-chiediamo-tutele-diritti-e-sicurezza-sul-lavoro\/\">https:\/\/www.sanitainformazione.it\/lavoro\/medici-di-famiglia-onotri-smi-chiediamo-tutele-diritti-e-sicurezza-sul-lavoro\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SANIT\u00c0 INFORMAZIONE (Viviana Franzellitti) Fp Cgil medici e dirigenti SSN, Smi, Simet, Fed. C.i.pe-S.i.s.pe-S.i.n.s.pe proclamano lo stato di agitazione per la medicina generale. 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