{"id":70232,"date":"2022-02-09T11:30:11","date_gmt":"2022-02-09T10:30:11","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=70232"},"modified":"2022-02-07T16:50:15","modified_gmt":"2022-02-07T15:50:15","slug":"i-beati-i-beoti-e-il-loro-presidente-di-giuseppe-germinario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=70232","title":{"rendered":"I beati, i beoti e il loro Presidente, di Giuseppe Germinario"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">di\u00a0<strong>ITALIAEILMONDO\u00a0<\/strong>(<strong>Giuseppe Germinario<\/strong>)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-featured_image size-featured_image wp-post-image\" src=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/beati-beoti.jpg\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"183\" \/><\/p>\n<div class=\"entry clearfix\">\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Se si dovesse esprimere un giudizio sintetico sull\u2019epilogo della recente rielezione di Sergio Mattarella a Presidente della Repubblica e sul suo discorso di investitura al Parlamento in seduta plenaria, si potrebbe sintetizzare cos\u00ec: per riaffermare la propria trionfale ragione di \u201criesistere\u201d, ha dovuto glissare sulle ombre del corretto assolvimento alle proprie prerogative per assumersene di altre e ulteriori, proprie di un organo politico esecutivo e deliberativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Aspetti, tutti e due presenti e ben rappresentati in quel consesso. Il tutto tra gli applausi scroscianti di beati e beoti, ormai sempre pi\u00f9 accomunati e omologati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Il discorso del Presidente, investito per altro nel suo ruolo di presidenza, tra l\u2019altro, del Consiglio Superiore della Magistratura e del Consiglio della Difesa, nella sua banalit\u00e0 si focalizza su quattro punti apparentemente anodini: il richiamo potente e retorico al rispetto e alla promozione della dignit\u00e0 in diciotto delle sue applicazioni; il rispetto delle prerogative del Parlamento; la riforma della giustizia; l\u2019adesione incondizionata agli indirizzi della Unione Europea.<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify\">\n<li>\n<p align=\"justify\">La retorica della dignit\u00e0, nelle sue diciotto prerogative, con la quale ha impregnato la parte essenziale del discorso sottende in realt\u00e0 un netto indirizzo politico, se non un vero e proprio programma di governo. Si pu\u00f2 affermare tranquillamente che gli equilibri e la maschera istituzionale propri della prima repubblica siano definitivamente caduti nella sostanza, ma non purtroppo nella forma. Non si sa se gli applausi ostentati di Mario Draghi siano la manifestazione di un senso di liberazione da un fardello governativo anche per lui sempre pi\u00f9 opprimente o di una presa d\u2019atto a denti stretti della magra figura fatta nelle trattative in corso e del ridimensionamento delle proprie ambizioni.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">Il richiamo scontato al rispetto delle prerogative del Parlamento \u00e8 un motivo ricorrente di tutti i discorsi di insediamento presidenziale. Non di meno il paradosso di una presidenza che ha avallato in quantit\u00e0 industriale ogni decreto e mozione di fiducia riduce il richiamo in uno strepito.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">Il paradosso si trasforma in sconcerto con il richiamo ad una riforma della istituzione e dell\u2019ordinamento giudiziario in un contesto nel quale avrebbe dovuto usare le proprie prerogative per fissare punti fermi sullo scandalo Palamara piuttosto che glissare elegantemente.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">Nulla di nuovo nell\u2019ostentato lirismo europeista ed atlantista richiamato nel discorso. Sono il segno e il sollievo da un pericolo scampato, piuttosto che di una realt\u00e0 politica ormai di nuovo supinamente allineata a quegli indirizzi. Un capo dello stato attento alle proprie prerogative, piuttosto che indugiare in un lirismo ormai fuori contesto, dovrebbe soffermarsi su una definizione dell\u2019interesse nazionale che possa plasmare la coesione e la crescita di una formazione politico-sociale e sulla sua modalit\u00e0 di perseguimento in un agone dove i diversi stati nazionali non si fanno scrupolo di rappresentare e contrattare i propri. Quel lirismo serve sempre pi\u00f9 a coprire la passivit\u00e0, l\u2019arroccamento e la subordinazione di una intera classe dirigente.<\/p>\n<\/li>\n<li>L\u2019aspetto pi\u00f9 significativo e rumoroso \u00e8 per\u00f2 rappresentato da un silenzio: l\u2019abdicazione dal suo ruolo di figura rappresentativa della unione e coesione nazionale e di punto di equilibrio in un momento di emergenza protratta. La gestione catastrofica ed approssimativa della crisi pandemica, la criminalizzazione di ogni rilievo critico e perplessit\u00e0 della gestione, la strumentalizzazione crescente della lunga congiuntura hanno creato una situazione di divisione manichea della societ\u00e0 ed una condizione tale da rendere praticamente impossibile una revisione delle politiche che non sconfessi platealmente e \u201ccruentemente\u201d i responsabili, incluso ormai il capo del governo. Su questo a brillato la sua assenza, se non la connivenza della figura simbolicamente pi\u00f9 importante delle istituzioni. A memoria non si ricorda un solo suo atto solenne e significativo teso a ricondurre il dibattito in termini razionali e civili tali da scoraggiare la demonizzazione e gli esorcismi. Una mancanza le cui ripercussioni si protrarranno nel tempo ed appariranno nella loro ampiezza in un prossimo futuro.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">L\u2019espressione e le manifestazioni fisiche e comportamentali del personaggio politico valgono pi\u00f9 di tante parole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">L\u2019ostentazione del trasloco in corso, la scenografia disegnata e la serafica e beata accettazione del reincarico valgono pi\u00f9 delle parole, pur esse importanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Giorgio Napolitano, figlio almeno dell\u2019eredit\u00e0 morale e dell\u2019ipocrisia di una classe dirigente sorta dalle ceneri della guerra, ebbe l\u2019ardire di rimbrottare duramente il ceto politico e i rappresentanti di un parlamento che lo avevano appena rieletto. Sergio Mattarella, espressione di un regime incompiuto e decadente gi\u00e0 al suo sorgere, ha sorvolato sul problema come una nuvoletta leggera e fugace.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">La dinamica che ha portato alla rielezione di Sergio Mattarella \u00e8 il segno della miseria di un ceto politico; \u00e8 il prodotto della sua espressione politica pi\u00f9 compiuta, il PD, abbarbicato e capace di determinare le scelte a prescindere dagli esiti elettorali. Suo compito principale si concentrer\u00e0 nel tentativo di essere il garante del procrastinamento di questa convenzione e di circoscrivere in questo quadro l\u2019azione di Mario Draghi. Ha smascherato definitivamente il ruolo spregevole di personaggi come Berlusconi e la pochezza, non vale la pena di utilizzare altri termini, del personale politico ormai a corollario pi\u00f9 o meno consapevole di questa trama.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Entro certi limiti, il confronto e lo scontro tra centri politici decisori prevede la complementariet\u00e0 e la surroga di alcune istituzioni, pi\u00f9 coese od efficaci e disponibili, rispetto alle prerogative e alle competenze di altre. Quando per\u00f2 questa dinamica si perpetua per troppo tempo e le fasi di transizione si impantanano, si trasformano in un disordine istituzionale e in un contrasto destabilizzante e dissolutorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">La gestione della pandemia, colta inizialmente come una occasione e un campo di azione, sta diventando sempre pi\u00f9 un mero pretesto per altri disegni tesi a procrastinare l\u2019esistenza di questo ceto politico e la permanenza di una classe dirigente decadente ed arroccata, incapace di organizzazione, ma decisa a sopravvivere al proprio stesso paese. Il tripudio visto in Parlamento sono la manifestazione di questa dissociazione ormai patologica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Il terreno favorevole ad una dinamica politica di fatti compiuti e colpi di mano a dispregio delle stesse forme e della necessaria autorevolezza \u00e8 predisposto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Molti vedono in questo l\u2019inizio della fine e la possibilit\u00e0 di una rinascita radicale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Non \u00e8 assolutamente detto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Potrebbe piuttosto essere la procrastinazione di una fase crepuscolare dove impera e prospera lo scetticismo passivo ed anarcoide, la mancanza di autorevolezza di una qualsiasi autorit\u00e0 in essere e in divenire, l\u2019esistenza di una classe dirigente e dominante arroccata ed auto-eteroreferenziale; dove su una opposizione politica chiara e determinata prevale il tumulto indistinto, una fase tribunizia opportunista ed incapace sul quale poter continuare a galleggiare sia pure precariamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">La facilit\u00e0 e la disponibilit\u00e0 alla cooptazione rivelata da questa classe dirigente \u00e8 sorprendente, data la precariet\u00e0 crescente di risorse ed assetti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Rivela il timore del mix esplosivo di una riorganizzazione e di un regresso della condizione socio-economica che si sta realizzando.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Si parla spesso e ricorrentemente della costruzione di un soggetto politico in grado di offrire una alternativa seria e credibile. Qua e l\u00e0 sorgono iniziative improvvise, rivelatesi sempre meteore smarrite, impazzite o in rotta di collisione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Non \u00e8 questo, purtroppo, il tema all\u2019ordine del giorno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Il solipsismo che affligge la societ\u00e0, affligge purtroppo nella stessa misura l\u2019area dalla quale potrebbe sorgere il soggetto politico necessario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Il tema vero \u00e8 come arrivare a costruirlo, con quale retroterra culturale e organizzativo, con quali referenti nei centri decisionali ed amministrativi che pur esistono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Su questo manca ancora una minima, sufficiente consapevolezza e disponibilit\u00e0 al dialogo nell\u2019ambito stesso di una possibile formazione di questa realt\u00e0 politica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">In mancanza di esso il divario tra aspirazione, necessit\u00e0 e possibilit\u00e0 \u00e8 destinato ad allargarsi drammaticamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Pi\u00f9 la situazione si incancrenisce, pi\u00f9 la fretta \u00e8 cattiva consigliera.<\/p>\n<h1 class=\"western\" style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">\u2018A gatta pe\u2019 j\u00ec \u2018e pressa, facette \u2018e figlie cecate<\/h1>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2022\/02\/06\/i-beati-i-beoti-e-il-loro-presidente_di-giuseppe-germinario\/\">http:\/\/italiaeilmondo.com\/2022\/02\/06\/i-beati-i-beoti-e-il-loro-presidente_di-giuseppe-germinario\/<\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di\u00a0ITALIAEILMONDO\u00a0(Giuseppe Germinario) Se si dovesse esprimere un giudizio sintetico sull\u2019epilogo della recente rielezione di Sergio Mattarella a Presidente della Repubblica e sul suo discorso di investitura al Parlamento in seduta plenaria, si potrebbe sintetizzare cos\u00ec: per riaffermare la propria trionfale ragione di \u201criesistere\u201d, ha dovuto glissare sulle ombre del corretto assolvimento alle proprie prerogative per assumersene di altre e ulteriori, proprie di un organo politico esecutivo e deliberativo. 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