{"id":70312,"date":"2022-02-10T10:00:51","date_gmt":"2022-02-10T09:00:51","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=70312"},"modified":"2022-02-09T22:34:34","modified_gmt":"2022-02-09T21:34:34","slug":"ambiente-mercalli-inutile-modificare-la-carta-se-non-cambia-la-nostra-politica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=70312","title":{"rendered":"Ambiente, Mercalli: \u201cInutile modificare la Carta se non cambia la nostra politica\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>da MICROMEGA (Daniele Nalbone)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Luca Mercalli: \u201cGli stessi parlamentari che hanno portato l\u2019ecologia in Costituzione sono quelli che ogni giorno votano norme che ci stanno portando nel baratro\u201d.<\/em><\/p>\n<div class=\"textArticle j-textArticle\">\n<p>Con 468 voti a favore, un contrario e sei astenuti la Camera dei deputati ha modificato la Costituzione introducendo all\u2019articolo 9 \u201cla tutela dell\u2019ambiente, la biodiversit\u00e0 e gli ecosistemi, anche nell\u2019interesse delle future generazioni\u201d. La modifica, in seconda lettura e gi\u00e0 approvata al Senato con maggioranza dei due terzi lo scorso novembre, entrer\u00e0 in vigore con effetto immediato. Non solo. Oltre all\u2019articolo 9 cambia anche l\u2019articolo 41, che tutela l\u2019iniziativa economica privata. In grassetto le parti aggiunte: \u201cL\u2019iniziativa economica privata \u00e8 libera. Non pu\u00f2 svolgersi in contrasto con l\u2019utilit\u00e0 sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libert\u00e0, alla dignit\u00e0 umana, alla salute, all\u2019ambiente. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perch\u00e9 l\u2019attivit\u00e0 economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali e ambientali\u201d.<\/p>\n<p>Un atto salutato con favore da praticamente tutte le organizzazioni ambientaliste e che ha il valore di aggiornare la nostra Costituzione alla voce \u201cambiente\u201d, una tema che, come sottolinea Luca Mercalli in questa intervista MicroMega, \u201call\u2019epoca della Costituente non era visto come cos\u00ec presente\u201d.<\/p>\n<p><strong>Come giudica la notizia della modifica della Costituzione italiana?<br \/>\n<\/strong>Da un lato va salutata con grande piacere perch\u00e9 rappresenta un riconoscimento importante del valore dei beni ambientali. Questo aggiornamento non \u00e8 solo giusto ma era anche necessario.<\/p>\n<p><strong>Per\u00f2\u2026<br \/>\n<\/strong>Per\u00f2 come sempre accade con i grandi principi, un conto \u00e8 metterli nero su bianco, un altro \u00e8 renderli operativi nella vita quotidiana. Penso soprattutto alla modifica dell\u2019articolo 41 che tutela l\u2019iniziativa economica privata. Teoricamente, e sottolineo teoricamente, da oggi l\u2019iniziativa privata non potr\u00e0 nuocere all\u2019ambiente. Aspettarsi che ora questo principio venga applicato immediatamente \u00e8 pura utopia. Sappiamo gi\u00e0 che, come accade con \u201cla pace\u201d, con \u201ci diritti dell\u2019uomo\u201d, con \u201cl\u2019uguaglianza\u201d, da oggi andremo incontro solo a ulteriori violazioni della Costituzione. Sar\u00e0 l\u2019ennesimo bel principio scritto sulla carta e l\u2019ennesima asimmetria tra quando si dichiariamo, o in questo caso scriviamo, e quanto facciamo.<\/p>\n<p><strong>Il percorso che ha portato alla modifica della Costituzione racconta molto della situazione italiana riguardo la questione ambientale: l\u2019aggiornamento \u00e8 arrivato nel silenzio pi\u00f9 totale, con i media assolutamente disattenti. Di fatto, se ne sta parlando a modifica gi\u00e0 avvenuta.<br \/>\n<\/strong>Questo \u00e8 un grave problema: in Italia non c\u2019\u00e8 alcuna attenzione ai problemi ambientali e la politica italiana parla di \u201cdifesa dell\u2019ambiente\u201d solo perch\u00e9 trascinata dal gorgo dell\u2019Europa per cui \u201cbisogna essere verdi\u201d. I media dedicano le prima pagine all\u2019ambiente solo davanti a dei disastri naturali, quando dobbiamo piangere la perdita di vite umane. Fine.<\/p>\n<p><strong>E politicamente?<br \/>\n<\/strong>Stiamo andando, quotidianamente, in tutt\u2019altra direzione. Eppure, non Luca Mercalli ma il segretario generale delle Nazioni Unite, Ant\u00f3nio Guterres, lo scorso agosto ha definito i dati contenuti nel Sesto rapporto sui cambiamenti climatici \u201cda codice rosso per l\u2019umanit\u00e0\u201d. Non \u00e8 successo niente. Prima della Cop26 di Glasgow ha dichiarato, letteralmente: \u201cStiamo usando la natura come un cesso\u201d. Dopo la fallimentare Cop26, ha rincarato la dose: \u201cStiamo bussando ripetutamente alla porta della catastrofe\u201d. Ebbene, questo signore rappresenta 195 governi. Sulla carta \u2013 proprio come le modifiche della nostra Costituzione, principi \u201csulla carta\u201d \u2013 sarebbe la persona pi\u00f9 importante del mondo.<\/p>\n<p><strong>Nessuna speranza che, quindi, questa modifica porter\u00e0 a qualche cambiamento.<br \/>\n<\/strong>La tendenza che segue la politica italiana \u00e8 volta solo e soltanto a garantire l\u2019economia. L\u2019ambiente non \u00e8 proprio contemplato nell\u2019agenda politica.<\/p>\n<p><strong>Quali sarebbero invece i passi da compiere per difendere l\u2019ambiente e \u2013 da oggi possiamo dirlo \u2013 mettere in atto quanto previsto dalla Costituzione italiana?<br \/>\n<\/strong>C\u2019\u00e8 una cosa che andrebbe fatta prima di ogni altra: approvare la legge sul consumo di suolo, una legge che nessun governo ha finora voluto firmare e che dovrebbe impedire la cementificazione del poco suolo residuo che ci resta. Perch\u00e9 \u00e8 dal consumo di suolo che dipende non solo buona parte del cambiamento climatico, ma il rischio idrogeologico, il paesaggio \u2013 il che significa turismo \u2013, il futuro alimentare e via dicendo. Ma siccome consumare suolo fa girare una parte importante dell\u2019economia, nessuno mette mano a una legge che di volta in volta appare sul tavolo di un governo e l\u00ec rimane. E, soprattutto, nonostante sia il \u201cbraccio ambientale\u201d del governo, l\u2019Ispra, a denunciare ogni anno quanto il consumo di suolo sia uno dei primi problemi che andrebbero affrontati.<\/p>\n<p><strong>La questione ambientale non pu\u00f2 per\u00f2 essere soltanto un tema politico. E, soprattutto, non si pu\u00f2 pensare di risolverla mettendo nero su bianco dei principi ma poi legiferando quotidianamente nella direzione opposta.<br \/>\n<\/strong>Il problema a monte non \u00e8 \u201cpolitico\u201d ma \u201cculturale\u201d. Vi faccio degli esempi. Tutti si lamentano del caro energia. Risposta: trovare il modo di ridurre il costo delle bollette. Una risposta che potrebbe mitigare la situazione per qualche mese. E dopo? La risposta dovrebbe scaturire da una domanda: come risparmiare energia elettrica? Come ridurre il fabbisogno energetico? Di questi giorni \u00e8 la notizia che le casse pubbliche hanno dovuto sborsare mezzo miliardo di euro in pi\u00f9 per l\u2019illuminazione pubblica, spese che ovviamente gravano sui comuni \u2013 gi\u00e0 in difficolt\u00e0 se non gi\u00e0 in bancarotta \u2013 e di riflesso sui cittadini. Avete sentito qualcuno parlare di diminuire l\u2019illuminazione pubblica? <strong><br \/>\n<\/strong>Per provare a cambiare rotta dobbiamo pensare di aver fatto una festa lunga cinquant\u2019anni che per\u00f2 \u00e8 finita. Siamo obbligati a riflettere su un uso pi\u00f9 parsimonioso di quello che facciamo. Togliere il superfluo e garantire il necessario. Soprattutto, smettere di attendere di essere travolti. Anzich\u00e9 mobilitarci per ridurre il costo dell\u2019energia \u2013 torno sul tema perch\u00e9 \u00e8 cruciale \u2013 dovremmo impegnarci per riqualificare i nostri edifici e aumentare la produzione di energia dalle fonti rinnovabili. A una crisi energetica che ormai sar\u00e0 la norma c\u2019\u00e8 un\u2019unica risposta possibile: agire in favore del clima e verso l\u2019autosufficienza passando attraverso una riduzione dei consumi. Questa frase, all\u2019apparenza semplice, racchiude un vasto programma che non si fa in una notte.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE: <a href=\"https:\/\/www.micromega.net\/ambiente-mercalli-costituzione\/\">https:\/\/www.micromega.net\/ambiente-mercalli-costituzione\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da MICROMEGA (Daniele Nalbone) &nbsp; Luca Mercalli: \u201cGli stessi parlamentari che hanno portato l\u2019ecologia in Costituzione sono quelli che ogni giorno votano norme che ci stanno portando nel baratro\u201d. Con 468 voti a favore, un contrario e sei astenuti la Camera dei deputati ha modificato la Costituzione introducendo all\u2019articolo 9 \u201cla tutela dell\u2019ambiente, la biodiversit\u00e0 e gli ecosistemi, anche nell\u2019interesse delle future generazioni\u201d. 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