{"id":70483,"date":"2022-02-18T09:30:17","date_gmt":"2022-02-18T08:30:17","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=70483"},"modified":"2022-02-17T10:44:40","modified_gmt":"2022-02-17T09:44:40","slug":"crisi-ucraina-una-manna-per-petrolio-gas-e-armi-made-in-usa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=70483","title":{"rendered":"Crisi Ucraina: una manna per petrolio, gas e armi made in Usa"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Davide Malacaria)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-70484\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/FB_IMG_1645090661547-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/FB_IMG_1645090661547-300x200.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/FB_IMG_1645090661547.jpg 720w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Russia fa rientrare nelle caserme parte delle truppe schierate presso i confini dell\u2019Ucraina. Ci\u00f2 accade a due giorni dal giorno del giudizio, il fatidico 16 febbraio nel quale, secondo gli Stati Uniti, avrebbero attaccato l\u2019Ucraina (sulla infondatezza di tale avvertimento abbiamo gi\u00e0 scritto).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un segnale di distensione notevole che per\u00f2 non \u00e8 stato accolto. Per tenere alta la tensione, gli Stati Uniti hanno comunicato di aver spostato la loro sede diplomatica da Kiev a Leopoli, aggiungendo di aver distrutto documenti e ripulito i computer, come in genere avviene per una fuga precipitosa (di chi avevano paura, degli ucraini, dato che a Kiev non ci sono russi?).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La drammatizzazione della crisi da parte degli Stati Uniti sta inquietando anche Kiev, che da usuale attore drammatico del confronto con Mosca \u00e8 retrocesso a spettatore di una tragedia di cui rischia di diventare vittima, registrando fin da ora ingenti danni alla sua economia, che i venti di guerra hanno reso ancor pi\u00f9 volatile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non solo il ritiro delle truppe, che il bellicoso segretario della Nato Jens Stoltenberg nega che sia avvenuto (qui filmati di carri armati russi caricati su un treno che lo documenta\u2026 \u00e8 falso o Jens \u00e8 poco informato?), ma anche le parole del ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, il quale ha detto che la Nato e gli Usa hanno \u201crisposto positivamente ad alcune richieste russe che hanno respinto per anni. In particolare, ha fatto riferimento alla disponibilit\u00e0 del blocco a discutere per arrivare a un trattato sul controllo degli armamenti in Europa\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In particolare \u201cIl ministro ha ricordato che la Russia ha chiesto una moratoria sul dispiegamento di missili a corto e medio raggio in Europa, dopo la fine del Trattato INF con gli Stati Uniti nel 2019 (dopo il ritiro unilaterale di Washington da questo)\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Cos\u00ec la sintesi di Sputnik, che riferisce anche le conclusioni del ministro russo: \u201cPenso che, grazie agli sforzi profusi in tutte queste aree, si possa elaborare un ottimo accordo\u201d. Parole ottimistiche, che precedono una nuova missiva russa in risposta alle proposte Usa inviate alcuni giorni fa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo straordinario exploit del gas Usa<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ieri il Cancelliere tedesco Olaf Sholz \u00e8 stato a Mosca, buon ultimo dopo Macron e gli inviati britannici, tentando di salvare il salvabile, perch\u00e9 la prima vittima di questo scontro \u00e8 la Germania che sta vedendo collassare i suoi rapporti con la Russia, vitali per i suoi interessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tra i tanti ponti che uniscono Mosca a Berlino, quello del North Stream 2, il quale rischia di essere smantellato appena ultimato. Sul gas europeo un interessante articolo del Wall Street Journal.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cMentre la crisi ucraina suscitava preoccupazione per la dipendenza dell\u2019Europa dal gas naturale russo, \u00e8 successo qualcosa di straordinario. Il mese scorso, per la prima volta in assoluto, le esportazioni statunitensi di gas naturale liquefatto verso l\u2019Europa hanno superato le consegne dei gasdotti russi. Le esportazioni russe, che normalmente rappresentano circa il 30% del consumo di gas in Europa, sono diminuite notevolmente a causa dei prezzi russi [causata della crisi ucraina ndr]. E con i prezzi del gas europei circa quattro volte pi\u00f9 alti del normale, le esportazioni statunitensi sono aumentate per colmare il divario\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cLa straordinaria crescita della produzione statunitense di petrolio e gas \u00e8 una risorsa geopolitica ed economica per gli Stati Uniti che contribuisce alla sicurezza energetica globale. Mentre l\u2019industria nazionale del petrolio e del gas continua a riprendersi dal crollo dei prezzi della primavera 2020 causato dall\u2019inizio del Covid, gli Stati Uniti sono di nuovo il primo produttore mondiale di petrolio, quasi il 20% sopra gli altri due maggiori produttori, Arabia Saudita e Russia. e il primo produttore mondiale di gas naturale\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se si mette insieme questo tassello a quello relativo alla vendita di armi Usa all\u2019Ucraina e ai Paesi dell\u2019Est, che sta facendo eccitare i Big dell\u2019industria degli armamenti (vedi Responsible statecraft), si capiscono cose.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per dialogare occorre comprendere l\u2019altro<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Di interesse, a margine di questa nota, un articolo di Usama Butt su Haaretz, che spiega come dopo le invasioni subite dall\u2019Occidente (Napoleone e nazisti, ma anche altre), e per prevenirne altre, \u201ci russi hanno dovuto ricorrere alla creazione di una deterrenza artificiale: una solida \u2018profondit\u00e0 strategica\u2019. Il Patto di Varsavia era la profondit\u00e0 strategica pi\u00f9 forte di cui la Russia avesse mai goduto. Nella storia recente il suo tentativo di entrare a far parte della NATO (in particolare negli anni \u201990) \u00e8 stato un altro passo in questa direzione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cMa, ironia della sorte, l\u2019Occidente ha scelto una strada diversa; negare alla Russia la profondit\u00e0 strategica di cui ha bisogno per sentirsi al sicuro\u201d, sia con l\u2019allargamento della Nato a Est sia, negli ultimi anni, con la \u201crivoluzione delle rose\u201d in Georgia e il colpo di Stato di Maidan in Ucraina. \u201cInvece di comprendere la frustrazione russa e tentare il dialogo, l\u2019Occidente ha continuato in quelle che la Russia considerava politiche ostili nel proprio cortile\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201c[\u2026] Che ci piaccia o no; non siamo cos\u00ec \u2018moderni\u2019 come vorremmo pensare. Siamo ancora governati dalla paura e dagli aspetti fondamentali della geopolitica e della realpolitik. E la prima lezione di geopolitica \u00e8 semplice: se hai intenzione di minare uno stato potente, aspettati rappresaglie. Gli Stati Uniti non hanno tollerato che Cuba avesse missili intercontinentali negli anni \u201960 e non potrebbero tollerare che il Canada o il Messico si unissero al campo avverso\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201c[\u2026] la lezione \u00e8 molto semplice: la Russia richiede rispetto e riconoscimento. Questo \u00e8 sicuramente un punto di partenza per un dialogo e una discussione significativi su questioni chiave. Come qualcuno che sa una o due cose sulle dinamiche dei processi di dialogo, una lezione \u00e8 chiara. Il dialogo non pu\u00f2 n\u00e9 avr\u00e0 mai successo se non viene soddisfatto un requisito fondamentale e che pu\u00f2 essere riassunto in una parola: \u2018Capire&#8217;\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>#TGP #Russia #Ucraina #Petrolio #Gas<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>[Fonte: https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/54592\/crisi-ucraina-una-manna-per-petrolio-gas-e-armi-made-in-usa]<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/1518147318236235\/posts\/5199357290115201\/\">https:\/\/www.facebook.com\/1518147318236235\/posts\/5199357290115201\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Davide Malacaria) La Russia fa rientrare nelle caserme parte delle truppe schierate presso i confini dell\u2019Ucraina. 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