{"id":70514,"date":"2022-02-21T08:30:19","date_gmt":"2022-02-21T07:30:19","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=70514"},"modified":"2022-02-19T10:03:26","modified_gmt":"2022-02-19T09:03:26","slug":"kemi-seba-la-speranza-africana-di-un-mondo-multipolare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=70514","title":{"rendered":"Kemi S\u00e9ba: la speranza africana di un mondo multipolare"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di GEOPOLITICA.RU (Aleksandr Dugin)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-70515\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/dugin_sebapanafricanesimo_bandiera-300x169.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/dugin_sebapanafricanesimo_bandiera-300x169.jpeg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/dugin_sebapanafricanesimo_bandiera.jpeg 746w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Fino a pochi anni fa, l\u2019Africa era in una fase di stallo. Dopo la prima ondata di decolonizzazione negli anni 60, i nuovi regimi africani hanno sperimentato tutte le ideologie politiche dell\u2019era cosiddetta \u201cmoderna\u201d. Questo processo ha portato alla nascita di societ\u00e0 liberali, nazionaliste, comuniste o socialiste nei paesi postcoloniali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Purtroppo, l\u2019applicazione rigorosa di questi paradigmi politici esogeni ha drammaticamente trascinato le nazioni africane in un declino ineluttabile, con ogni ideologia socio-politica dipendente da uno specifico contesto di provenienza. Imponendo i principi della modernit\u00e0 occidentale alle masse nella loro vita quotidiana, sebbene cos\u00ec lontane da queste correnti epistemologiche, le \u00e9lite africane hanno distorto e distrutto le identit\u00e0 profonde dei popoli, mentre paradossalmente erano convinte di accrescerle e potenziarle. Il risultato \u00e8 stato che si sono liberate dal colonialismo fisico, ma non da quello intellettuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Da un punto di vista semantico, ontologico e spazio-temporale, l\u2019Africa, attraverso la sua completa alienazione, ha costituito, durante secoli di oppressione, un mondo isolato dal resto del pianeta, se si considera che questo continente \u00e8 plurale e policentrico a tutti gli effetti. Un mondo isolato, va notato, ma le cui risorse minerarie purtroppo servono ancora al resto delle potenze predatrici. Tuttavia, sembra che la ruota stia gradualmente girando nella giusta direzione negli ultimi anni. La rivoluzione politico-culturale dell\u2019auto-appropriazione sembra profilarsi all\u2019orizzonte in Africa e se il processo sembra essere iniziato, ha trovato, tra gli altri, una forza trainante nella persona di Kemi Seba [1], un giovane leader africano carismatico e senza pari, nato e cresciuto in Francia prima di tornare a vivere in Africa, che ha fatto della difesa di questo continente la missione della sua vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Kemi Seba \u00e8 un uomo del suo tempo: riecheggia, nei suoi discorsi, l\u2019indignazione degli strati proletari dell\u2019Africa e della sua diaspora; il suo parlare su di lei sono la colonna sonora di un popolo che non pu\u00f2 pi\u00f9 essere anestetizzato, la cui resistenza \u00e8 come quella di una giovane donna che \u00e8 stata pugnalata cos\u00ec tante volte da non sentire pi\u00f9 i colpi che le vengono inflitti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nello spazio delle ex colonie francesi, era dalla morte di Lumumba e Sankara che non si vedevano giovani africani in Africa suscitare l\u2019entusiasmo delle masse ed esprimere il desiderio di sovranit\u00e0 totale del popolo come fa Seba partecipando alla lotta dei popoli dell\u2019Africa. Potremmo dire una francofonia per l\u2019autodeterminazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se riesce a rendere palpabile il Dasein africano sulla scena politica internazionale, \u00e8 perch\u00e9 oltre al suo dono oratorio utile a catturare le folle, o alla sua impavidit\u00e0, ha innanzitutto individuato intuitivamente quale sia la conditio sine qua non del risveglio del suo popolo. Il leader panafricano ha capito che lo studio congiunto della storia, della geopolitica e della metafisica del suo popolo era il presupposto fondamentale per una vera lotta per l\u2019indipendenza. \u00c8 riuscito, con la forza della strategia e la conoscenza delle strade africane, a domare un concetto ancora pensato e concepito da e per l\u2019Occidente, ovvero la societ\u00e0 civile. Fondendo la circonferenza di quest\u2019ultima (generalmente costituita da ONG allattate dall\u2019Europa o dagli Stati Uniti) con la strada reale, ha abbattuto brutalmente le barriere e disimpegnato uno spazio metapolitico che non apparteneva a un popolo radicato, ma di fatto a \u00e9lite globalizzate apolidi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Comprese lo statuto ideologico delle tre principali teorie politiche moderne, il liberalismo, il comunismo e il nazionalismo. Seguendo questa logica, arriv\u00f2, attraverso un percorso di crescita intellettuale, alla Quarta Teoria Politica, fondata sulla ricerca della tradizione primordiale nel suo significato africano e sui meccanismi concettuali della multipolarit\u00e0 politico-civile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Qui \u00e8 in gioco il futuro dell\u2019Africa e, pi\u00f9 in generale, dei popoli radicati. A nostro avviso, e tenendo conto di tutti questi elementi, all\u2019inizio del XXI secolo, Kemi Seba non rappresenta solo un\u2019opportunit\u00e0 di emancipazione per l\u2019Africa. Rappresenta una speranza per tutte le forze della resistenza multipolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>[1] K\u00e9mi S\u00e9ba, nato Stellio Gilles Robert Capo Chichi il 9 dicembre 1981, \u00e8 uno scrittore, attivista e leader politico nero panafricano. Dall\u2019aprile 2013 \u00e8 analista geopolitico per diverse emittenti televisive dell\u2019Africa occidentale e tiene conferenze sul panafricanismo in molte universit\u00e0 africane.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Traduzione a cura di Lorenzo Maria Pacini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Foto: Idee&amp;Azione<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/www.geopolitica.ru\/it\/article\/kemi-seba-la-speranza-africana-di-un-mondo-multipolare\">https:\/\/www.geopolitica.ru\/it\/article\/kemi-seba-la-speranza-africana-di-un-mondo-multipolare<\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GEOPOLITICA.RU (Aleksandr Dugin) Fino a pochi anni fa, l\u2019Africa era in una fase di stallo. Dopo la prima ondata di decolonizzazione negli anni 60, i nuovi regimi africani hanno sperimentato tutte le ideologie politiche dell\u2019era cosiddetta \u201cmoderna\u201d. Questo processo ha portato alla nascita di societ\u00e0 liberali, nazionaliste, comuniste o socialiste nei paesi postcoloniali. Purtroppo, l\u2019applicazione rigorosa di questi paradigmi politici esogeni ha drammaticamente trascinato le nazioni africane in un declino ineluttabile, con ogni ideologia&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":95,"featured_media":67022,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/geopolitica.ru_.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-ilk","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/70514"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/95"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=70514"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/70514\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":70518,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/70514\/revisions\/70518"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/67022"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=70514"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=70514"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=70514"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}