{"id":70606,"date":"2022-02-24T10:00:17","date_gmt":"2022-02-24T09:00:17","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=70606"},"modified":"2022-02-23T22:49:37","modified_gmt":"2022-02-23T21:49:37","slug":"lucraina-e-lordine-mondiale-post-89","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=70606","title":{"rendered":"L&#8217;Ucraina e l&#8217;ordine mondiale post &#8217;89"},"content":{"rendered":"<p><strong>da PICCOLE NOTE (Davide Malacaria)<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_54716\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-54716 size-full\" src=\"https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/wp-content\/uploads\/Il-presidente-Clinton-saluta-le-truppe-alla-base-dellaeronautica-militare-di-Tuzla-in-Bosnia-il-22-dicembre-1997.jpg\" alt=\"\" width=\"1567\" height=\"744\" aria-describedby=\"caption-attachment-54716\" \/><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-54716\" class=\"wp-caption-text\">Il presidente Clinton saluta le truppe alla base dell\u2019aeronautica militare di Tuzla in Bosnia, il 22 dicembre 1997 (Credit: William J. Clinton Presidential Library)<\/p>\n<\/div>\n<p>Mentre iniziano a fioccare le sanzioni contro la Russia, che di fatto sono contro Germania, Francia e Italia, val la pena leggere un interessante articolo di Sarang Shidore su <a href=\"https:\/\/responsiblestatecraft.org\/2022\/02\/22\/russias-move-in-ukraine-has-parallels-with-us-actions-in-kosovo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Responsible Statecraft<\/a>, il quale ricorda come la \u201cpalese violazione del diritto interazionale\u201d di Mosca, cos\u00ec il segretario di Stato Antony Blinken, abbia un precedente, avvenuto peraltro quando egli era gi\u00e0 in forza al Dipartimento di Stato, cio\u00e8 la dichiarazione di indipendenza del Kosovo.<\/p>\n<p>Violazione seguita dal consenso Usa \u201call\u2019operazione Tempesta\u201d, avviata dal premier croato Franjo Tudjman in Krajina, una pulizia etnica che ha riguardato \u201ccentinaia di migliaia di serbi dalla regione\u201d. Ed altre ancora, nell\u2019ex Jugoslavia e nel mondo.<\/p>\n<p>Cos\u00ec regole e principi hanno un valore relativo, ch\u00e9 \u201csi tratta di potere, non di principi\u201d. Sul punto basta guardare la guerra in Yemen, ad oggi costata la vita a 750mila bambini, di cui non importa a nessuno.<\/p>\n<p>Aldil\u00e0 delle mutevoli applicazioni del diritto internazionale, resta la crisi ucraina come potenziale scintilla di un nuovo grande conflitto. Se scoppier\u00e0 o meno \u00e8 tutto da vedere, ma ad oggi la paventata presa di Kiev da parte dei russi resta una boutade.<\/p>\n<p>Ne scrive Aleksandr Baunov sul <a href=\"https:\/\/carnegiemoscow.org\/commentary\/86501\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Carnegie Moscow Center<\/a>, il quale annota come \u201cil Cremlino ha visto la lezione dell\u2019Afghanistan e dell\u2019Iraq: anche se l\u2019esercito di un avversario pu\u00f2 essere sconfitto, questo non garantisce il controllo del Paese\u201d.<\/p>\n<h3>L\u2019inutile esercizio di Putin<\/h3>\n<p>Baunov annota anche come la dichiarazione di indipendenza delle due regioni ucraine \u00e8 qualcosa di apparentemente inutile, dal momento che essa era nei fatti.<\/p>\n<p>Allora perch\u00e9 Putin si \u00e8 prodotto in questo inutile esercizio? Due gli obiettivi: il primo, regionale, portare a compimento la federalizzazione dell\u2019Ucraina, che era parte dell\u2019accordo di Minsk; il secondo, globale, cio\u00e8 porre \u201cfine alla percezione della Russia come il paese che perso la Guerra Fredda\u201d.<\/p>\n<p>Per quest\u2019ultimo motivo aveva avviato un\u2019interlocuzione con l\u2019America, che per\u00f2 era stata vanificata. Non solo per le risposte elusive degli Usa, ma pi\u00f9 concretamente con <a href=\"https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/54139\/kazakistan-il-tradimento-e-larresto-del-capo-dellintelligence\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">il regime-change in Kazakistan<\/a>, cio\u00e8 nello spazio ex sovietico, avviato in occasione del primo round di colloqui Russia \u2013 Nato, e che serviva a palesare chi fosse il vero padrone del mondo. Il fallimento del golpe ha dimostrato, al contrario, che la Russia aveva una sua consistenza.<\/p>\n<p>Cos\u00ec torniamo alla federalizzazione dell\u2019Ucraina, obiettivo dell\u2019accordo di Minsk che aveva chiuso il conflitto intra-ucraino, il quale, assicurando l\u2019autonomia del Donbass, garantiva una profondit\u00e0 strategica alla Russia, cio\u00e8 allontanava le forze ostili dai suoi confini e probabilmente avrebbe tenuto Kiev fuori dalla Nato.<\/p>\n<p>L\u2019accordo di Minsk non \u00e8 andato in porto sia per l\u2019avversione di Kiev sia perch\u00e9 sabotato da Germania e Francia, almeno di questo \u00e8 convinta Mosca, avendo recentemente pubblicato documenti riservati che evidenzierebbero tale azione.<\/p>\n<h3>Putin non poteva ritirarsi a mani vuote<\/h3>\n<p>Dopo tanto sfoggio diplomatico e muscolare, scrive Baunov, Putin non aveva raccolto nulla e \u201critirarsi a mani vuote sarebbe stato disastroso per il prestigio del Cremlino e per l\u2019apparato militare e diplomatico del Paese\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa Russia aveva tre opzioni: spingere Kiev al federalismo attraverso l\u2019attuazione degli accordi di Minsk, spingere l\u2019Occidente a porre fine all\u2019espansione della NATO e riconoscere le repubbliche del Donbass. Non essendo riuscita a raggiungere i due obiettivi principali, la Russia ha fatto ricorso alla terza opzione\u201d.<\/p>\n<p>Tale iniziativa, peraltro, \u201cpotrebbe essere proprio la \u2018risposta tecnico-militare\u2019 che Mosca ha minacciato se l\u2019Occidente avesse rifiutato le sue richieste relative alla sicurezza\u201d.<\/p>\n<p>Continua Baunov: \u201cIn una risposta speculare alla NATO, che ha spostato la sua infrastruttura militare vicino ai confini della Russia, la Russia sta spostando la propria verso Kiev e la NATO. <strong>Il principio che una potenza che cerca l\u2019uguaglianza si comporter\u00e0 come le potenze con cui lotta per l\u2019uguaglianza \u00e8 una delle motivazioni e delle spiegazioni chiave delle azioni della Russia<\/strong>\u201c.<\/p>\n<p>Con la sua iniziativa, Putin ha dimostrato che la Nato non \u00e8 disposta a mandare i suoi soldati a morire per Kiev, che la Russia non \u00e8 disposta a subire passivamente minacce alla sua sfera esistenziale e che le risposte che pu\u00f2 produrre la controparte sono limitate (cio\u00e8 le sanzioni) e gestibili da Mosca, mentre meno gestibili saranno per l\u2019Ucraina, che, anche se verr\u00e0 aiutata economicamente dall\u2019Occidente, rischia il collasso a causa dell\u2019allontanamento degli investimenti.<\/p>\n<h3>Rimodulare l\u2019ordine internazionale<\/h3>\n<p>Dopo tale prova di forza, sembrerebbe che il primo obiettivo, cio\u00e8 il ripristino di un accordo globale con gli Stati Uniti sia impossibile. Invece, secondo Baunov \u00e8 probabile che quanto avvenuto sia un motivo in pi\u00f9 per avviare un dialogo, \u201calmeno, \u00e8 chiaramente ci\u00f2 su cui conta il Cremlino\u201d.<\/p>\n<p>Certo, la Russia non pu\u00f2 assicurare la prosperit\u00e0 ai cittadini dei regimi amici, come promettono gli Stati Uniti (a volte non mantenendo), ma la sicurezza s\u00ec, scrive ancora Baunov e questo \u00e8 importante per tanti di essi (vedi <a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/esteri\/2022\/02\/22\/video\/festa_nelle_strade_di_donetsk_mentre_parla_putin-2860371\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">la Stampa<\/a>: \u201cFesta nelle strade di\u00a0Donetsk mentre parla Putin\u201d).<\/p>\n<p>Il riconoscimento del Donbass avr\u00e0 conseguenza anche in patria, dove da tempo i media si occupano delle sofferenze di questi popoli a causa dagli ucraini. Ci\u00f2 \u201cdoveva essere risolto prima del 2024, cio\u00e8 della fine del mandato di Putin e, ancora una volta, la Russia ha trovato un modo per essere speculare all\u2019Occidente: se l\u2019Occidente ha salvato l\u2019Ucraina dall\u2019aggressione russa, la Russia ha salvato il Donbass dall\u2019aggressione ucraina\u201d.<\/p>\n<p>\u201cInfine\u201d, conclude Paunov, \u201cnonostante le incomprensioni occidentali sul fatto che il presidente russo stia cercando di ricostruire l\u2019Unione Sovietica, una parte importante del suo discorso \u00e8 stato in realt\u00e0 critico verso l\u2019Unione Sovietica. Ci\u00f2 che il suo discorso ha palesato, invece, \u00e8 che Putin sta di fatto ricostruendo la Russia e l\u2019ordine internazionale secondo le sue idee di giustizia storica e i mutevoli equilibri di potere\u201d.<\/p>\n<p>Al netto dell\u2019inutile retorica pro o contro Putin, il punto \u00e8 un altro: dalla fine dell\u2019Unione sovietica il mondo \u00e8 stato dominato da un\u2019unica potenza. Con l\u2019emergere di Cina e Russia o ha successo il loro ridimensionamento o tale ordine va rimodulato, a meno di un impossibile confronto atomico.<\/p>\n<p>Se ci\u00f2 non avverr\u00e0 attraverso un negoziato, si produrr\u00e0 attraverso le prove di forza. D\u2019altronde anche l\u2019attuale ordine mondiale, dalla prima guerra irachena (1990) in poi, \u00e8 stato forgiato con la forza (le guerre infinite).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE: <a href=\"https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/54706\/lucraina-e-lordine-mondiale-post-89\">https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/54706\/lucraina-e-lordine-mondiale-post-89<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da PICCOLE NOTE (Davide Malacaria) Il presidente Clinton saluta le truppe alla base dell\u2019aeronautica militare di Tuzla in Bosnia, il 22 dicembre 1997 (Credit: William J. Clinton Presidential Library) Mentre iniziano a fioccare le sanzioni contro la Russia, che di fatto sono contro Germania, Francia e Italia, val la pena leggere un interessante articolo di Sarang Shidore su Responsible Statecraft, il quale ricorda come la \u201cpalese violazione del diritto interazionale\u201d di Mosca, cos\u00ec il segretario&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":107,"featured_media":69106,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/PiccoleNote2.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-imO","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/70606"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/107"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=70606"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/70606\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":70607,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/70606\/revisions\/70607"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/69106"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=70606"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=70606"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=70606"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}