{"id":70624,"date":"2022-02-25T09:00:17","date_gmt":"2022-02-25T08:00:17","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=70624"},"modified":"2022-02-24T21:43:14","modified_gmt":"2022-02-24T20:43:14","slug":"putin-attacca-lucraina-e-colpisce-la-russia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=70624","title":{"rendered":"PUTIN ATTACCA L\u2019UCRAINA E COLPISCE LA RUSSIA"},"content":{"rendered":"<p><strong>da LETTERA DA MOSCA (Fulvio Scaglione)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"featured-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-full size-full wp-post-image\" src=\"https:\/\/letteradamosca.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/ucraina.jpg\" alt=\"ucraina\" width=\"780\" height=\"427\" \/><\/div>\n<div class=\"post-header\">\n<div class=\"post-byline\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"post-content\">\n<p>Ho scritto pi\u00f9 volte, laddove potevo, che non credevo all\u2019ipotesi di un\u2019invasione russa dell\u2019Ucraina. Mi sbagliavo. Avevo buone ragioni, ero in buona compagnia ma ovviamente mi sbagliavo. Per essere onesto, ancora adesso non riesco a crederci. Perch\u00e9 <strong>ritengo questa avventura portatrice di lutti agli ucraini e di grandi disgrazie ai russi<\/strong> e ancora non posso a spiegarmi come e perch\u00e9 il freddo scacchista <strong>Vladimir Putin<\/strong> di ieri si sia trasformato nell\u2019iracondo e minaccioso capo di oggi, capace non solo di fare una guerra o qualcosa di simile (era gi\u00e0 successo nel 2008 con la Georgia, in Ucraina nel 2014, in Siria nel 2015, per non tornare alla Cecenia del suo esordio sulla scena mondiale) ma di minacciarne una ancora pi\u00f9 ampia caso di \u201cintromissioni\u201d.<\/p>\n<p>Ci saranno lutti, e molti, per gli ucraini, questo \u00e8 scontato. <strong>E bisogner\u00e0 vedere che cosa c\u2019\u00e8 nella testa di Putin per l\u2019immediato futuro.<\/strong> Se davvero la sua avventura \u00e8 basata sull\u2019idea di occupare e poi controllare un Paese vasto due volte l\u2019Italia, abitato da 45 milioni di persone, sostenuto dall\u2019intero Occidente e da una diaspora importante magari pronta a finanziare e alimentare un movimento di resistenza, vuol dire che ha perso la testa. Se invece <strong>il piano del Cremlino \u00e8 di annichilire la struttura militare dell\u2019Ucraina per poi annettere alla Russia<\/strong> (questa la sostanza, le formule burocratiche potrebbero variare) una porzione ancora pi\u00f9 ampia del suo territorio, <strong>allargando il Donbass a Nord verso la grande citt\u00e0 industriale di Kharkiv e a Sud al grande porto di Mariupol\u2019<\/strong>, o addirittura fino a unirlo con la Crimea gi\u00e0 riannessa nel 2014, avrebbe guadagnato spazio ma spedendo la superstite Ucraina dritta dritta nella Nato e di fatto annullando o quasi qualunque conquista territoriale.<\/p>\n<p>Ma torniamo alla situazione di qualche giorno fa. <a href=\"https:\/\/www.rainews.it\/articoli\/2022\/02\/putin-firma-il-riconoscimento-del-donbass-biden-stop-a-investimenti-usa-nella-regione-6ca2f02a-698e-4ccd-924f-8a2604acfef6.html\">Le due Repubbliche del Donbass erano state riconosciute<\/a>, come approvato anche dal 73% dei russi, almeno a stare ai sondaggi. Mezzo mondo occidentale aveva fatto capire che l\u2019Ucraina nella Nato ci sarebbe entrata, forse, nel prossimo secolo. L\u2019Ucraina stessa, con la sua precaria situazione politica ed economica, non era di alcuna concreta minaccia per la Russia. Perch\u00e9 non fermarsi? Perch\u00e9 correre questa avventura?<\/p>\n<p>Pietro Pinter, ieri, ha spiegato bene, <a href=\"https:\/\/letteradamosca.eu\/2022\/02\/23\/minsk-al-macero-e-adesso\/\">in queste pagine<\/a>, le possibili motivazioni strategiche. Ma lo scarso vantaggio strategico che, in un modo o nell\u2019altro, la Russia potr\u00e0 ottenere (sempre che ottenga i suoi scopi) vale <strong>lo svantaggio tattico dell\u2019isolamento totale dal mondo occidentale, del peso delle sanzioni, dello sconcerto (ma dovremmo dire lo scontento) di un popolo<\/strong> che <a href=\"https:\/\/www.avvenire.it\/opinioni\/pagine\/russia-ucraina-debolezza?fbclid=IwAR1xLmZRPfOhTMrIuMy5e59MwI0plIFxzC8IG1j_wCAiWVfxO6UKX1d0Ny0\">nel 2021 ha visto peggiorare le condizioni di vita<\/a>, con l\u2019inflazione sopra il 10%, il calo dei redditi reali, il netto aumento del costo della vita (pi\u00f9 10-12% i generi alimentari di base, pi\u00f9 25% le automobili o gli affitti nelle grandi citt\u00e0), e che comunque non crede alla guerra? Secondo me no, anche perch\u00e9 \u00e8 chiaro che questa avventura bellica non risolve la crisi, semmai la approfondisce e la prolunga. <strong>E la Russia \u00e8 sola.<\/strong> Anche la sponda cinese non \u00e8 poi cos\u00ec certa. Se si tratta di rompere le scatole agli Usa, non c\u2019\u00e8 problema. Ma per il resto\u2026 La tradizionale ritrosia della Cina nel riconoscere i separatismi, nel caso quello del Donbass, avendo in casa le grane Tibet e Xinjiang si fa sentire gi\u00e0 adesso.<\/p>\n<p>Per finire, un ultimo tema. <strong>Pare evidente che non tutti, al vertice della Russia, concordano con la linea scelta da Putin.<\/strong> L\u2019altro giorno le facce dei membri del Consiglio di Sicurezza, convocati per fare da contorno al riconoscimento delle due Repubbliche del Donbass, parlavano chiaro. E il modo in cui Putin ha incenerito in diretta Tv <strong>Sergey Naryshkin<\/strong>, un suo fedelissimo, capo dei servizi segreti, che cercava di sostenere una linea pi\u00f9 moderata, dice con chiarezza che anche intorno al Cremlino spuntano tanti dubbi. Bisogner\u00e0 poi mettere in conto <strong>il danno che le sanzioni provocheranno ai potentati economici (i cosiddetti oligarchi) e ai grandi conglomerati industriali<\/strong>\u00a0che sono i pilastri dell\u2019economia russa e che in questi anni, a dispetto di tutto, hanno mantenuto salde relazioni con le controparti occidentali. Basti pensare, per fare un solo esempio, che nel 2021 l\u2019interscambio commerciale tra Russia e Italia \u00e8 cresciuto del 10%\u2026 In alto parole, l\u2019avventura in Ucraina potrebbe seriamente incrinare quegli assetti di potere che reggono la Russia da due decenni, aprendo una stagione di incertezza e instabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Pare quindi legittimo chiedersi, ora, se con la sua ultima mossa Putin abbia attaccato l\u2019Ucraina o se non abbia, piuttosto, colpito la sua stessa Russia.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE: <a href=\"https:\/\/letteradamosca.eu\/2022\/02\/24\/putin-attacca-ucraina-e-colpisce-la-russia\/\">https:\/\/letteradamosca.eu\/2022\/02\/24\/putin-attacca-ucraina-e-colpisce-la-russia\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da LETTERA DA MOSCA (Fulvio Scaglione) &nbsp; Ho scritto pi\u00f9 volte, laddove potevo, che non credevo all\u2019ipotesi di un\u2019invasione russa dell\u2019Ucraina. Mi sbagliavo. 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