{"id":70694,"date":"2022-03-02T09:05:11","date_gmt":"2022-03-02T08:05:11","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=70694"},"modified":"2022-03-01T22:28:22","modified_gmt":"2022-03-01T21:28:22","slug":"leuropa-diventa-belligerante-mentre-russi-e-ucraini-avviano-i-negoziati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=70694","title":{"rendered":"L\u2019Europa diventa \u201cbelligerante\u201d mentre russi e ucraini avviano i negoziati"},"content":{"rendered":"<p>da <strong>ANALISI DIFESA<\/strong> (Gianandrea Gaiani)<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1349393.jpg\" alt=\"CRIMEA, RUSSIA - FEBRUARY 24, 2022: A column of armoured vehicles approaches the Perekop checkpoint on the Ukrainian border. Early on February 24, President Putin announced a special military operation to be conducted by the Russian Armed Forces in response to appeals for help from the leaders of the Donetsk and Lugansk People's Republics. Sergei Malgavko\/TASS\n\n\u00d0\u00ee\u00f1\u00f1\u00e8\u00ff. \u00d0\u00e5\u00f1\u00ef\u00f3\u00e1\u00eb\u00e8\u00ea\u00e0 \u00ca\u00f0\u00fb\u00ec. \u00d0\u00ee\u00f1\u00f1\u00e8\u00e9\u00f1\u00ea\u00e0\u00ff \u00e2\u00ee\u00e5\u00ed\u00ed\u00e0\u00ff \u00f2\u00e5\u00f5\u00ed\u00e8\u00ea\u00e0 \u00e2 \u00f0\u00e0\u00e9\u00ee\u00ed\u00e5 \u00ef\u00f0\u00ee\u00ef\u00f3\u00f1\u00ea\u00ed\u00ee\u00e3\u00ee \u00ef\u00f3\u00ed\u00ea\u00f2\u00e0 \u00cf\u00e5\u00f0\u00e5\u00ea\u00ee\u00ef \u00f0\u00ee\u00f1\u00f1\u00e8\u00e9\u00f1\u00ea\u00ee-\u00f3\u00ea\u00f0\u00e0\u00e8\u00ed\u00f1\u00ea\u00ee\u00e9 \u00e3\u00f0\u00e0\u00ed\u00e8\u00f6\u00fb. \u00d3\u00f2\u00f0\u00ee\u00ec 24 \u00f4\u00e5\u00e2\u00f0\u00e0\u00eb\u00ff \u00ef\u00f0\u00e5\u00e7\u00e8\u00e4\u00e5\u00ed\u00f2 \u00d0\u00d4 \u00c2\u00eb\u00e0\u00e4\u00e8\u00ec\u00e8\u00f0 \u00cf\u00f3\u00f2\u00e8\u00ed \u00ee\u00e1\u00fa\u00ff\u00e2\u00e8\u00eb, \u00f7\u00f2\u00ee \u00e2 \u00ee\u00f2\u00e2\u00e5\u00f2 \u00ed\u00e0 \u00ee\u00e1\u00f0\u00e0\u00f9\u00e5\u00ed\u00e8\u00e5 \u00f0\u00f3\u00ea\u00ee\u00e2\u00ee\u00e4\u00e8\u00f2\u00e5\u00eb\u00e5\u00e9 \u00cb\u00f3\u00e3\u00e0\u00ed\u00f1\u00ea\u00ee\u00e9 \u00e8 \u00c4\u00ee\u00ed\u00e5\u00f6\u00ea\u00ee\u00e9 \u00ed\u00e0\u00f0\u00ee\u00e4\u00ed\u00fb\u00f5 \u00f0\u00e5\u00f1\u00ef\u00f3\u00e1\u00eb\u00e8\u00ea \u00ee\u00ed \u00ef\u00f0\u00e8\u00ed\u00ff\u00eb \u00f0\u00e5\u00f8\u00e5\u00ed\u00e8\u00e5 \u00ee \u00ef\u00f0\u00ee\u00e2\u00e5\u00e4\u00e5\u00ed\u00e8\u00e8 \u00f1\u00ef\u00e5\u00f6\u00e8\u00e0\u00eb\u00fc\u00ed\u00ee\u00e9 \u00e2\u00ee\u00e5\u00ed\u00ed\u00ee\u00e9 \u00ee\u00ef\u00e5\u00f0\u00e0\u00f6\u00e8\u00e8. \u00d1\u00e5\u00f0\u00e3\u00e5\u00e9 \u00cc\u00e0\u00eb\u00fc\u00e3\u00e0\u00e2\u00ea\u00ee\/\u00d2\u00c0\u00d1\u00d1\" \/><\/p>\n<p>Dopo aver perso molte occasioni per diventare protagonista della sua sicurezza e di quella dei suoi confini orientali con iniziative tese a risolvere negli ultimi 8 anni la crisi nel Donbass, utili a scongiurare l\u2019attuale conflitto in Ucraina, l\u2019Unione Europea sembra aver scoperto improvvisamente una sorprendente vocazione bellica.<\/p>\n<p>Dopo decenni di operazioni militari all\u2019estero presentate rigorosamente come \u201cmissioni di pace\u201d, di distinguo e e artifizi lessicali sull\u2019opportunit\u00e0 di armare i cacciabombardieri schierati in volo sull\u2019Iraq e sull\u2019Afghanistan per colpire milizie jihadiste, lunghi dibattiti su quale codice penale applicare ai militari in missione, su quali regole d\u2019ingaggio assegnare ai contingenti (abbastanza \u201crobuste\u201d ma non troppo aggressive) e di dibattiti su quali mezzi fossero difensivi e quali offensivi, europei ed italiani sembrano aver saltato il fosso.<\/p>\n<p>Molti stati membri dell\u2019Unione hanno infatti deciso di inviare armi agli ucraini, inclusi gli italiani solitamente cos\u00ec moderati e prudenti quando si tratta di inviare armamenti \u201cletali\u201d a chi ne ha bisogno per difendersi.<\/p>\n<p>Li negammo a Tripoli (assediata dalle truppe del generale Khalifa Haftar) e alle milizie del governo di accordo nazionale (GNA) libico che tutelavano indirettamente anche i nostri interessi energetici e di contenimento parziale dei flussi migratori illegali, lasciando cos\u00ec ampio spazio ai turchi che hanno assunto il controllo del territorio e stabilizzato la Tripolitania in accordo con i russi che hanno fatto la stessa cosa in Cirenaica e che stanno dilagando nel Sahel).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-151449 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1348955.jpg\" alt=\"ROSTOV-ON-DON REGION, RUSSIA - FEBRUARY 19, 2022: An armoured vehicle drives by. On February 21, Russia recognized the Donetsk and Lugansk People's Republics, the friendship, cooperation and mutual assistance treaties signed with their leaders. Stringer\/TASS \u00d0\u00ee\u00f1\u00f1\u00e8\u00ff. \u00d0\u00ee\u00f1\u00f2\u00ee\u00e2\u00f1\u00ea\u00e0\u00ff \u00ee\u00e1\u00eb\u00e0\u00f1\u00f2\u00fc. \u00c2\u00ee\u00e5\u00ed\u00ed\u00e0\u00ff \u00f2\u00e5\u00f5\u00ed\u00e8\u00ea\u00e0 \u00ed\u00e0 \u00e4\u00ee\u00f0\u00ee\u00e3\u00e5. \u00cf\u00f0\u00e5\u00e7\u00e8\u00e4\u00e5\u00ed\u00f2 \u00d0\u00ee\u00f1\u00f1\u00e8\u00e8 \u00c2\u00eb\u00e0\u00e4\u00e8\u00ec\u00e8\u00f0 \u00cf\u00f3\u00f2\u00e8\u00ed 21 \u00f4\u00e5\u00e2\u00f0\u00e0\u00eb\u00ff \u00e7\u00e0\u00ff\u00e2\u00e8\u00eb \u00ee \u00ef\u00f0\u00e8\u00e7\u00ed\u00e0\u00ed\u00e8\u00e8 \u00f1\u00f3\u00e2\u00e5\u00f0\u00e5\u00ed\u00e8\u00f2\u00e5\u00f2\u00e0 \u00c4\u00ee\u00ed\u00e5\u00f6\u00ea\u00ee\u00e9 \u00e8 \u00cb\u00f3\u00e3\u00e0\u00ed\u00f1\u00ea\u00ee\u00e9 \u00ed\u00e0\u00f0\u00ee\u00e4\u00ed\u00fb\u00f5 \u00f0\u00e5\u00f1\u00ef\u00f3\u00e1\u00eb\u00e8\u00ea, \u00f1 \u00e8\u00f5 \u00eb\u00e8\u00e4\u00e5\u00f0\u00e0\u00ec\u00e8 \u00e1\u00fb\u00eb\u00e8 \u00ef\u00ee\u00e4\u00ef\u00e8\u00f1\u00e0\u00ed\u00fb \u00e4\u00ee\u00e3\u00ee\u00e2\u00ee\u00f0\u00fb \u00ee \u00e4\u00f0\u00f3\u00e6\u00e1\u00e5, \u00f1\u00ee\u00f2\u00f0\u00f3\u00e4\u00ed\u00e8\u00f7\u00e5\u00f1\u00f2\u00e2\u00e5 \u00e8 \u00e2\u00e7\u00e0\u00e8\u00ec\u00ed\u00ee\u00e9 \u00ef\u00ee\u00ec\u00ee\u00f9\u00e8. \u00d1\u00f2\u00f0\u00e8\u00ed\u00e3\u00e5\u00f0\/\u00d2\u00c0\u00d1\u00d1\" width=\"1020\" height=\"649\" \/><\/p>\n<p>Concedemmo invece alcune armi letali ai curdi, tramite il governo iracheno, nell\u2019estate 2014 quando l\u2019offensiva dello Stato Islamico minacciava di travolgere Baghdad: giubbotti antiproiettile, mitragliatrici Mg calibro 7,62 e vecchi lanciarazzi anticarro Folgore: un contributo quasi simbolico considerato che i curdi impiegavano armi anticarro e mitragliatrici diverse nella provenienza e nel calibro.<\/p>\n<p>Quando il parlamento approv\u00f2 la mozione del governo per la fornitura di tali armi, l\u2019ex ministro della Difesa Parisi fece presente che fornendo tali armi di fatto si diventava belligeranti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>L\u2019Europa \u201cbelligerante\u201d<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Se ci si pose il problema di diventare \u201cbelligeranti\u201d contro i terroristi dell\u2019Isis al punto da fornire armi ai curdi ma di lasciare disarmati i nostri aerei in volo sull\u2019Iraq, ora che il nemico \u00e8 la Russia ogni remora sembra stranamente rimossa insieme a un serio e approfondito dibattito in proposito.<\/p>\n<p>Diversi stati membri di UE e NATO stanno fornendo munizioni, armi automatiche, artiglieria, missili anticarro e antiaerei portatili all\u2019esercito ucraino ma sorprende vedere la foga bellicista dell\u2019Alto rappresentante Ue per la Politica estera Josep Borrell.<\/p>\n<p>Solitamente prudente in tema di armamenti e interventi armati, Borrell si \u00e8 rivelato marziale e bellicoso affermando che \u201cdobbiamo fornire munizioni, cannoni di grosso calibro ed equipaggiamento anticarro, anche carburante per carri armati e aerei e tutto questo deve essere coordinato\u201d ha detto il 28 febbraio.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-151452 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/163005361-dae2fcc7-8c06-451a-b6cc-dae4c2056c61.jpg\" alt=\"163005361-dae2fcc7-8c06-451a-b6cc-dae4c2056c61\" width=\"399\" height=\"226\" \/><\/p>\n<p>Borrell evoca quindi uno sforzo logistico congiunto che alimenti le forze ucraine mentre, oltre la UE, il ministro degli Esteri britannico Liz Truss, ha ventilato l\u2019invio di \u201cvolontari\u201d (ipotesi scoraggiata per\u00f2 dal ministro della Difesa Wallace) che potrebbero coprire l\u2019impiego in Ucraina di forze speciali e contractors britannici.<\/p>\n<p>In Italia si parla di inviare missili antiaerei Stinger e armi anticarro al momento non meglio specificate poich\u00e9 i missili israeliani Spike inizialmente ipotizzati per le forniture agli ucraini avrebbero ricevuto il veto di Gerusalemme, probabilmente non cos\u00ec entusiasta di turbare i rapporti con Mosca.<\/p>\n<p>Armi italiane a cui vanno aggiunti mitragliatrici MG 42 da 7,62 mm e protezioni individuali, forniture che ci rendono a tutti gli effetti \u201cbelligeranti\u201d contro la Russia. Non sarebbe il caso di discuterne in modio approfondito invece di passare in soli tre giorni da un decreto che prevede l\u2019invio di aiuti non letali a quello di armi letali all\u2019Ucraina in guerra?<\/p>\n<p>Il fatto che ogni nazione trasferisca le armi in basi NATO e sia poi l\u2019Alleanza Atlantica a trasferirle in Ucraina o ai confini della stessa richiederebbe ulteriori valutazioni. Inviare mezzi militari, anche solo da trasporto, della NATO in territorio ucraino dove \u00e8 in corso l\u2019operazione speciale russa significa un po\u2019 pi\u00f9 che teoricamente esporli al rischio di venire coinvolti in attacchi russi alle basi o ai mezzi stessi di trasporto, velivoli o veicoli.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-151333 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/1623106393_965163_12-360x245.jpg\" alt=\"1623106393_965163_12\" width=\"486\" height=\"331\" \/><\/p>\n<p>Perch\u00e9 deve essere chiaro che tali forniture di armi europee e occidentali diverranno obiettivi legittimi delle forze russe non appena oltrepasseranno il confine ucraino.<\/p>\n<p>Certo, si tratta pur sempre di \u201carmiamoci e partite\u201d perch\u00e9 nessuno stato membro di Ue e Nato \u00e8 pronto a mandare proprie truppe a combattere in Ucraina ma andrebbe almeno chiarito chi addestrer\u00e0 le reclute ucraine all\u2019uso delle nostre armi: Istruttori italiani o di altri eserciti NATO?\u00a0 Del resto consiglieri e contractors statunitensi, canadesi, britannici, baltici e polacchi sono gi\u00e0 presenti da tempo a Kiev. E l\u2019addestramento si svolger\u00e0 in Ucraina o fuori dai confini del paese in guerra?<\/p>\n<p>Sempre per restare in Italia abbiamo negato armamenti a nazioni alleate come Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti perch\u00e9 avrebbero potuto impiegarli nella guerra nello Yemen ma oggi ne cediamo gratuitamente altri per combattere le forze russe in Ucraina?<\/p>\n<p>Tutto legittimo ma sia chiaro che se diventiamo belligeranti diventiamo nemici della Russia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-151330 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/mod.jpg\" alt=\"mod\" width=\"448\" height=\"298\" \/><\/p>\n<p>Se \u00e8 davvero questa la strada che i leader politici in l\u2019Italia ed Europa intendono percorrere meglio per\u00f2 che si preparino a raddoppiare le spese militari (e a valutare lo sviluppo di un credibile deterrente nucleare) oltre a mantenere anche nei tempi pi\u00f9 difficili che potrebbero arrivare lo stesso approccio bellicoso che oggi sembrano mostrare con tanta, forse inconsapevole, baldanza.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019Unione europea, con la decisione di fornire armi letali, si \u00e8 schierata con il regime di Kiev, che ha scatenato una politica di genocidio di parte della popolazione\u201d, riportava ieri una nota del ministero degli Esteri russo ripresa dalla Tass.<\/p>\n<p>\u201cColoro che sono coinvolti nella fornitura di armi letali alle forze armate ucraine saranno responsabili delle conseguenze di queste azioni sullo sfondo dell\u2019operazione speciale in Ucraina. Il ministero ha infine osservato che l\u2019Unione europea non sar\u00e0 in grado di distruggere l\u2019economia russa e le sue azioni non rimarranno senza una risposta dura\u201d.<\/p>\n<p>Chiaro anche il portavoce del Cremlino, Dimitry Peskov, per il quale l\u2019Unione europea \u00e8 \u201cun\u2019associazione che mantiene una posizione ostile nei nostri confronti e che ha adottato misure ostili\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Colloqui inaspettati<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Al di l\u00e0 del braccio di ferro in atto e dei toni adeguati a tempi di guerra, restano aperte le valutazioni sull\u2019efficacia reale delle forniture di armi occidentali all\u2019Ucraina annunciate quasi in contemporanea con l\u2019avvio dei colloqui tra russi e ucraini che potrebbero risolversi in tempi brevi il conflitto con un\u2019intesa di compromesso.<\/p>\n<p>Certo \u00e8 presto per azzardare previsioni ma i colloqui di ieri al confine ucraino-bielorusso hanno permesso la condivisione di una base su cui sviluppare i negoziati (con il secondo incontro previsto per domani, 2 marzo) come sostengono fonti di Minsk e come confermano anche le dichiarazioni ufficiali che, a Kiev come a Mosca, non chiudono la porta alle trattative.<\/p>\n<p>Come \u00e8 apparso chiaro i russi cercano di limitare la pressione militare, avanzano lentamente, circondano le citt\u00e0 e i reparti ucraini per indurli alla resa, hanno l\u2019obiettivo di limitare le perdite (Mosca ha ammesso di aver avuto, morti, feriti e prigionieri anche se in misura molto inferiore rispetto agli ucraini che rivendicano di aver messo fuori combattimento ben 5mila soldati russi) incluse quelle che infliggono e soprattutto di evitare per quanto possibile di colpire i civili.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-151412 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/FMda0WpXsAQjM_N-360x245.jpg\" alt=\"FMda0WpXsAQjM_N\" width=\"384\" height=\"261\" \/><\/p>\n<p>Il tempo sembra essere dalla parte dei russi sui campi di battaglia ma una lunga campagna complicherebbe la situazione di Mosca di fronte alla comunit\u00e0 internazionale e del presidente Putin sul fronte interno oltre ad avere costi alla lunga non sostenibili.<\/p>\n<p>Al tempo stesso il presidente ucraino Zelenski appare come l\u2019\u2019eroe della resistenza all\u2019offensiva russa ma \u00e8 consapevole che questa durer\u00e0 ancora poco. Aeronautica e difese aeree sono stati quasi del tutto cancellate e i suoi reparti migliori sono circondati o quasi (e con grosse difficolt\u00e0 a essere riforniti) a ovest del fiume Dnepr e le milizie arruolate nelle piazze occorrerebbero mesi di addestramento per farle assomigliare a soldati.<\/p>\n<p>Inoltre Zelenski, pur ringraziando l\u2019Occidente per le armi, gli aiuti finanziari e l\u2019accoglienza agli oltre mezzo milione di ucraini gi\u00e0 fuggiti oltre confine, sa perfettamente di essere solo ad affrontare i russi.<\/p>\n<p>Per questo i colloqui iniziati ieri hanno buone possibilit\u00e0 di decollare anche se verranno probabilmente ostacolati in ogni modo da Staiti Uniti e NATO, non solo perch\u00e9 potrebbero portare a sviluppi di compromesso in cui Mosca incasserebbe alcuni vantaggi ma anche perch\u00e9 le trattative hanno tagliato fuori gli occidentali sviluppandosi all\u2019interno del triangolo ex sovietico Mosca- Kiev-Minsk.<\/p>\n<p>Il 27 febbraio il presidente ucraino ha detto che il presidente bielorusso Aleksander Lukashenko \u201cha assicurato che dal suo territorio non arriveranno sull\u2019Ucraina missili, caccia ed elicotteri\u201d. Zelensky in un video su Telegram ha definito \u201csostanziale\u201d il colloquio telefonico avuto con Lukashenko, accusato fino al giorno prima da Kiev di essere complice dei russi nell\u2019aggressione.<\/p>\n<p>Dopo poche ore \u00e8 iniziata la campagna mediatica tesa a sabotare i colloqui screditando la Bielorussia come mediatore credibile. Il Washington Post ha scritto il 28 febbraio, citando un anonimo funzionario dell\u2019Amministrazione Biden, che la Bielorussia si starebbe preparando all\u2019invio di soldati in Ucraina destinati ad unirsi agli alleati russi. \u201cE\u2019 molto chiaro che Minsk ora \u00e8 un\u2019estensione del Cremlino\u201d, ha detto. Successivamente il giornale ucraino in lingua inglese The Kyiv Independent ha scritto che sarebbe ormai imminente l\u2019ingresso delle truppe bielorusse.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-151411 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/download-4.jpg\" alt=\"download\" width=\"389\" height=\"204\" \/><\/p>\n<p>\u201cPutin sta per trascinare il suo alleato bielorusso, il dittatore Aleksandr Lukashenko, nella sua guerra di occupazione\u201d ha scritto il giornale mentre vale la pena ricordare che voci in proposito erano cominciate a circolare iln27 febbraio, attribuite a un rapporto presentato ai circoli diplomatici da anonimi giornalisti dell\u2019opposizione bielorussa che valutava l\u2019impiego delle truppe di Minsk nelle aree di Kiev o Zhytomyr.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo di queste notizie sembrava quindi essere quello di impedire l\u2019avvio dei colloqui russo-ucraini moderati da Minsk.<\/p>\n<p>A questo proposito non si pu\u00f2 escludere che l\u2019annuncio di Putin circa la messa in allerta dello strumento di dissuasione nucleare avesse proprio il significato di mettere un cappello, anzi un ombrello (atomico) sui colloqui che stavano per iniziare scoraggiando iniziative per sabotarlo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Un compromesso possibile?<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Una soluzione di compromesso potrebbe infatti essere alla portata dei due belligeranti. Mosca potrebbe pretendere il riconoscimento del ritorno della Crimea alla Russia, la piena \u201c\u2019autonomia\u201d di ampi territori dell\u2019est incluse le province di Donetsk e Lugansk e di un corridoio che le colleghi alla Crimea attraverso Mariupol e Melitopol e la costa del Mare d\u2019Azov (dove si combatte pi\u00f9 accanitamente) facendo perno sull\u2019ansa meridionale del Dnepr e forse di altre aree di confine.<\/p>\n<p>Facile ipotizzare che Putin pretenda inoltre lo smantellamento delle unit\u00e0 militari di \u201cispirazione nazista\u201d e ampie garanzie della piena neutralit\u00e0 dell\u2019Ucraina, con la rinuncia a entrare nella NATO (non necessariamente nella UE).<\/p>\n<p>L\u2019Ucraina dovrebbe accettare dolorose perdite territoriali e di modificare l\u2019attuale politica sbilanciata verso USA e NATO ma resterebbe una nazione \u201cindipendente\u201d e Zelenski potrebbe rivendicare di averla difesa senza fuggire all\u2019estero (come Washington aveva offerto) e di aver strappato ai russi un compromesso tutto sommato onorevole.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-151332 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/FMZYSWbXIAA_D8_.jpg\" alt=\"FMZYSWbXIAA_D8_\" width=\"804\" height=\"507\" \/><\/p>\n<p>Del resto i russi hanno sempre affermato di non voler invadere tutta l\u2019Ucraina e anche oggi il ministro della Difesa Sergey Shoigu ha detto (ripreso dalla Tass) che le truppe non attaccheranno le citt\u00e0 e puntano a smantellare solo le infrastrutture e gli obiettivi militari, aggiungendo che \u201cl\u2019operazione speciale\u201d continuer\u00e0 fino al raggiungimento degli obiettivi previsti\u201d.<\/p>\n<p>Certo non sar\u00e0 facile trovare un\u2019intesa negoziale ma del resto le trattative si fanno col nemico, nessuno fa la guerra per combattere in eterno ma per ottenere una pace vantaggiosa e n\u00e9 russi n\u00e9 ucraini hanno nulla da guadagnare da un conflitto prolungato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2022\/03\/leuropa-diventa-belligerante-mentre-russi-e-ucraini-avviano-i-negoziati\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2022\/03\/leuropa-diventa-belligerante-mentre-russi-e-ucraini-avviano-i-negoziati\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) Dopo aver perso molte occasioni per diventare protagonista della sua sicurezza e di quella dei suoi confini orientali con iniziative tese a risolvere negli ultimi 8 anni la crisi nel Donbass, utili a scongiurare l\u2019attuale conflitto in Ucraina, l\u2019Unione Europea sembra aver scoperto improvvisamente una sorprendente vocazione bellica. Dopo decenni di operazioni militari all\u2019estero presentate rigorosamente come \u201cmissioni di pace\u201d, di distinguo e e artifizi lessicali sull\u2019opportunit\u00e0 di armare i&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":101,"featured_media":34021,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/analisidifesa.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-ioe","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/70694"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/101"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=70694"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/70694\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":70695,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/70694\/revisions\/70695"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/34021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=70694"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=70694"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=70694"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}