{"id":70708,"date":"2022-03-04T09:30:35","date_gmt":"2022-03-04T08:30:35","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=70708"},"modified":"2022-03-02T14:12:57","modified_gmt":"2022-03-02T13:12:57","slug":"dollaro-next-monetary-war","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=70708","title":{"rendered":"Dollaro: Next Monetary War"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di TELEBORSA (Guido Salerno Aletta)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-70709\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/156669.t.W300.H188.M4.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"188\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Se Cina e Russia si facessero pagare l&#8217;export solo in Yuan e Rubli<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tutto \u00e8 convulso, assai complesso da decifrare, in questa fase delle relazioni internazionali innescate dalla invasione della Ucraina da parte dell&#8217;esercito russo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non \u00e8 questa la sede per fare previsioni di come andr\u00e0 a finire: se sar\u00e0 la Ucraina a cedere di schianto, se ci sar\u00e0 una interminabile guerra civile, ovvero se sar\u00e0 invece un Regime Change a Mosca che determiner\u00e0 rivolgimenti politici inimmaginabili<i>.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ci sono due aspetti concreti, invece, da valutare fin d&#8217;ora: le sanzioni economiche e finanziarie decise nei confronti della Russia e le contromisure che saranno assunte da Mosca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le prime sono gi\u00e0 note: c&#8217;\u00e8 stato prima il blocco dei beni personali di una serie di Oligarchi e poi il divieto di utilizzare per i pagamenti da e verso la Russia del sistema di transazione interbancario Swift. Niente invece, per il momento, che riguardi invece i pochi asset delle imprese russe all&#8217;estero. La impossibilit\u00e0 di usare il sistema Swift per regolare le transazioni commerciali da e verso la Russia mette in discussione innanzitutto il pagamento da parte russa dei debiti attraverso il sistema delle banche occidentali che hanno filiali in Russia, ivi comprese quelle italiane: in teoria, sarebbero inesigibili. Per le Banche, che ne rispondono verso le aziende, sarebbero perdite di bilancio colossali, per decine di miliardi di euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">C&#8217;\u00e8 dell&#8217;altro: ci sarebbe la possibilit\u00e0 di\u00a0<strong>effettuare i pagamenti in questione usando canali diversi da Swift<\/strong>. Da tempo, infatti, la\u00a0<strong>Cina<\/strong>\u00a0si \u00e8 attrezzata realizzando una piattaforma alternativa: si tratta del\u00a0<strong>Cross-Border International Payment System (CIPS)<\/strong>. Anche l&#8217;Europa aveva ipotizzato una soluzione del genere per consentire all&#8217;Iran di poter mantenere la correntezza dei pagamenti internazionali nonostante la inibizione dell&#8217;utilizzo dello Swift da parte degli Usa che si erano ritirati unilateralmente dal Trattato 5+1 accusando Teheran di non rispettare i limiti di arricchimento dell&#8217;uranio. Non se ne fece nulla, per timore delle sanzioni statunitensi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Stavolta, la situazione \u00e8 diversa: \u00e8 ben vero che le sanzioni commerciali decise dalla Ue nei confronti della Russia escludono i combustibili, e dunque le forniture di gas russo all&#8217;Europa, ma se i venditori di altri prodotti alla Russia vogliono ricevere i pagamenti, ci sono gi\u00e0 piattaforme di pagamento alternative.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">C&#8217;\u00e8 stata un&#8217;altra sanzione: \u00e8 stato deciso di congelare le riserve in valuta depositate dalla Banca Centrale Russa presso le altre Banche centrali. Questo serve a ridurre la sua capacit\u00e0 di sostenere il corso del Rublo e di effettuare operazioni di rifinanziamento interno garantite da asset in portafoglio. E&#8217; una misura assai dolorosa, visto che quasi la met\u00e0 delle riserve in valuta straniera delle Banca Centrale Russa, dollari ed euro, \u00e8 detenuta presso Banche Centrali straniere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">C&#8217;\u00e8 stata pure una caduta del cambio estero del Rublo e ci sono file di cittadini di fronte ai bancomat per il ritiro di contanti. La Banca Centrale Russa ha portato il tasso ufficiale di sconto al 20%: evidentemente vuole stroncare una corrente speculativa. Qualcuno infatti potrebbe pensare che indebitarsi oggi in rubli sia conveniente, pensando alla prospettiva di una inflazione galoppante: si compra merce al prezzo corrente, si aspetta che questo prezzo salga, e quindi si vende al prezzo maggiorato. Con il profitto derivante dalla differenza di prezzo si pagano ampiamente gli interessi sul prestito contratto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Potrebbe accadere invece esattamente il contrario: da parte di Russia e Cina c&#8217;\u00e8 una sorta di de-dollarizzazione in corso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Russia ha gi\u00e0 azzerato i suoi investimenti ufficiali in titoli del Tesoro Usa: mentre nell&#8217;ottobre 2017 ammontavano a 102 miliardi di dollari, nel dicembre 2018 erano gi\u00e0 scesi a 13,2 miliardi, per poi scomparire. La Cina ha fatto pressappoco lo stesso: dal record di 1.316 miliardi di dollari del novembre 2013 \u00e8 scesa a 1.072 nel dicembre 2020.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ci potrebbe essere dunque un&#8217;altra e ben diversa motivazione a base della decisione della Banca centrale Russia di alzare il tasso di sconto al 20%: qualcuno potrebbe speculare sull&#8217;aumento del tasso di cambio del rublo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E&#8217; gi\u00e0 stato imposto agli esportatori di convertire in rubli l&#8217;80% degli incassi ricevuti in valuta straniera, e questo rafforza il rublo. Un ulteriore passo potrebbe essere quello di accettare solo pagamenti in rubli, anche per le forniture di combustibili: non \u00e8 poca cosa, visto che gi\u00e0 l&#8217;accordo fatto con la Cina ha previsto il regolamento in euro. La Cina pagher\u00e0 cos\u00ec il gas fornito dalla Russia, usando una parte degli euro incassati vendendo merci all&#8217;Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Cina sta gi\u00e0 sperimentando lo Yuan digitale: gli operatori commerciali, esportatori ed importatori, potrebbero gradualmente essere obbligati a comprare ed a farsi pagare con questa moneta. Una moneta su cui non si pu\u00f2 speculare, perch\u00e9 \u00e8 gestita direttamente dalla PBOC, che detiene i conti su cui operare accrediti ed addebiti. Nessuna altra banca esterna avrebbe la possibilit\u00e0 di riceverne depositi da remunerare e da amministrare per erogare prestiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mentre la crisi economica europea metterebbe sotto pressione l&#8217;euro, anche la fuga verso il dollaro sarebbe poco utile nel momento in cui la Cina cominciasse a pretendere di essere pagata in Yuan non in dollari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/www.teleborsa.it\/Editoriali\/2022\/03\/01\/oltre-il-dollaro-next-monetary-war-1.html#.Yh9qj2TSJPw\">https:\/\/www.teleborsa.it\/Editoriali\/2022\/03\/01\/oltre-il-dollaro-next-monetary-war-1.html#.Yh9qj2TSJPw<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di TELEBORSA (Guido Salerno Aletta) Se Cina e Russia si facessero pagare l&#8217;export solo in Yuan e Rubli Tutto \u00e8 convulso, assai complesso da decifrare, in questa fase delle relazioni internazionali innescate dalla invasione della Ucraina da parte dell&#8217;esercito russo. 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