{"id":70735,"date":"2022-03-04T08:46:14","date_gmt":"2022-03-04T07:46:14","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=70735"},"modified":"2022-03-04T08:46:14","modified_gmt":"2022-03-04T07:46:14","slug":"ucraina-cercare-un-accordo-tra-mosca-e-kiev","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=70735","title":{"rendered":"Ucraina: cercare un accordo tra Mosca e Kiev"},"content":{"rendered":"<p><strong>da PICCOLE NOTE (Davide Malacaria)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-54788 size-large\" src=\"https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/wp-content\/uploads\/NEGOZIATI-RUSSIA-UCRAINA-1-1024x575.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"575\" \/>La terza guerra mondiale \u00e8 stata evitata, per ora. L\u2019appello del presidente Zelensky di creare una no fly zone sull\u2019Ucraina per contrastare i velivoli russi non \u00e8 stata accolta n\u00e9 dagli Stati Uniti n\u00e9 dalla Nato.<\/p>\n<p>\u201cIn sostanza significherebbe che l\u2019esercito americano starebbe abbattendo aerei russi [\u2026] ci metterebbe in una posizione in un conflitto militare con la Russia. \u00c8 qualcosa che il presidente non vuole fare\u201d, ha affermato la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki<a class=\"Link\" href=\"https:\/\/www.washingtonexaminer.com\/tag\/jen-psaki\"> (MSNBC). <\/a>Una presa di posizione ribadita dal Segretario generale della Nato Jens Stoltenberg: \u201cNon abbiamo intenzione di trasferirci in Ucraina, <a href=\"https:\/\/www.bbc.com\/news\/world-europe-60576443\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">n\u00e9 a terra n\u00e9 in aria<\/a>\u201c.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, non si tratta solo di evitare di abbattere jet russi, ma di evitare anche il contrario, dal momento che in zona ci sono i micidiali S-400. Che succederebbe se tali sistemi anti-aerei tirassero gi\u00f9, come inevitabilmente accadrebbe, i jet della Nato? La guerra globale sarebbe inevitabile\u2026<\/p>\n<p>Quello del presidente ucraino non era un <em>flatus vocis<\/em>, dal momento che ha rilanciato un\u2019idea che sta circolando, espressa esplicitamente dal noto falco repubblicano <a href=\"https:\/\/theweek.com\/russo-ukrainian-war\/1010657\/gop-rep-adam-kinzinger-calls-for-us-enforced-no-fly-zone-over-ukraine\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Adam Kinzinger<\/a>.<\/p>\n<p>Anche Biden, nel discorso alla nazione, seppur durissimo contro Putin, ha rigettato l\u2019ipotesi \u201cfine del mondo\u201d. Ma il fatto che se ne parli rende evidente la pericolosit\u00e0 del momento, nel quale la realt\u00e0 sembra essere diventato un particolare secondario.<\/p>\n<h3>Luttwak e l\u2019invasione ucraina<\/h3>\n<p>Per spiegare questa guerra appare interessante lo scenario descritto da Edward Luttwak in un intervento a <a href=\"https:\/\/www.mediasetplay.mediaset.it\/video\/quartarepubblica\/puntata-del-28-febbraio_F311546301000801\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Quarta repubblica<\/a>.<\/p>\n<p>Luttwak, un super-falco Usa, ha ricordato come in passato Putin sia stato un attento calcolatore e abbia fatto guadagni geopolitici territoriali senza sparare un colpo: cos\u00ec in Ossezia del Sud, cos\u00ec in Crimea e altrove. Un attento giocatore di poker che in Ucraina ha iniziato a giocare alla roulette.<\/p>\n<p>Un errore di calcolo, secondo Luttwak, dal momento che immaginava una campagna breve a motivo dell\u2019arrendevolezza dell\u2019esercito ucraino e accolta con favore dalla popolazione.<\/p>\n<p>E per\u00f2, ha affermato ancora Luttwak, andata a vuoto tale possibilit\u00e0, si \u00e8 fermato alle porte delle citt\u00e0 perch\u00e9 riluttante a bombardare ad alzo zero: la guerra che sta conducendo, almeno per ora, non si basa sull\u2019escalation \u2013 a tale proposito si potrebbe ricordare lo <em>shock and awe<\/em> (shock <em>e <\/em>terrore) dell\u2019aggressione Usa in Iraq, basato su un\u2019intenso bombardamento urbano (en passant, Biden vot\u00f2 a favore dell\u2019intervento).<\/p>\n<p>La Russia sta cio\u00e8 sta dosando la forza per limitare le vittime civili, anche per il contraccolpo che ne avrebbe in patria. Insomma, conclude il falco americano, Putin non vuole l\u2019escalation, che invece starebbe montando l\u2019Occidente.<\/p>\n<p>Il fallimento dell\u2019invasione russa, secondo Luttwak, sarebbe da ricondurre anche alla forza limitata portata sul campo: 140mila uomini, infatti, non sarebbero sufficienti per un\u2019operazione su larga scala (ma ora sono molti di pi\u00f9). Questo fallimento, conclude Luttwak, porter\u00e0 alla caduta di Putin.<\/p>\n<p>L\u2019ultima affermazione \u00e8 da verificare, dal momento che Luttwak potrebbe incorrere nello stesso errore che imputa a Putin, proiettando sulla Russia le proprie aspettative, ma resta che l\u2019analisi appare lucida.<\/p>\n<p>Cio\u00e8 Putin si aspettava una vittoria facile e senza eccessive perdite, n\u00e9 del suo esercito n\u00e9 tra la popolazione civile, in una guerra di brevissima durata. E forse a spiegare quanto avvenuto potrebbe essere lo strano appello che egli ha rivolto all\u2019esercito ucraino, nei primissimi giorni di guerra, affinch\u00e9 prendessero il potere esautorando l\u2019attuale governo.<\/p>\n<p>Un appello strano: queste cose si fanno nel segreto, non si rischia una figura barbina con appelli a vuoto. Allora perch\u00e9 si \u00e8 esposto?<\/p>\n<p>La spiegazione pi\u00f9 banale e che spiegherebbe le tante incongruenze di questa folle aggressione, compresa l\u2019esiguit\u00e0 del contingente inviato in Ucraina, \u00e8 che ci fosse un accordo sottobanco con qualche esponente dell\u2019esercito ucraino, vanificato oppure gestito abilmente dalla controparte.<\/p>\n<p>Potrebbe, cio\u00e8, essersi ripetuto in Ucraina uno scenario di tipo venezuelano, dove gli Usa si erano accordati con alti esponenti del potere di Caracas per favorire il golpe di Juan Guaid\u00f2, operazione fallita perch\u00e9 i cospiratori sono stati neutralizzati o, scoperti, hanno fatto il doppiogioco, vanificando il regime-change (tutto ci\u00f2 \u00e8 spiegato nei minimi dettagli dal sito Usa, molto ben informato, <a href=\"https:\/\/www.axios.com\/venezuela-juan-guaido-maduro-april-30-uprising-529d48df-4898-445a-b4ff-65b6dbb6785e.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Axios<\/a>).<\/p>\n<p>Ci\u00f2 spiegherebbe molte cose, compresa l\u2019impasse attuale dell\u2019esercito russo che, vaporizzata la guerra lampo, deve rincorrere una vittoria sul campo, con le devastazioni conseguenti, o a livello diplomatico.<\/p>\n<h3>L\u2019unica opzione percorribile \u00e8 un accordo Ucraina-Russia<\/h3>\n<p>Ma al di l\u00e0 dei retroscena pi\u00f9 o meno possibili, resta la guerra e il dolore che essa sempre comporta. Nella ridda di articoli sul tema, sembra interessante quanto scrive Ross Douthat sul <a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2022\/03\/02\/opinion\/ukraine-putin-russia-endgame.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">New York Times<\/a> (titolo dell\u2019articolo: \u201cAlla ricerca di un Endgame in Ucraina\u201d).<\/p>\n<p>Douthat spiega che la guerra ha consegnato grandi guadagni agli Stati Uniti in termini di \u201crealpolitik\u201d. Anzitutto, nei confronti della Russia, ormai isolata e flagellata a livello economico e finanziario e forse costretta a una lunga \u201cguerra di logoramento\u201d.<\/p>\n<p>La guerra ha anche fruttato nei confronti degli alleati europei, secondo Douthat. Infatti, il Vecchio Continente \u201cnon sta solo guidando la risposta economica e finanziaria; ma promette anche di fare passi cruciali che una serie di presidenti americani avevano richiesto invano, a cominciare dal riarmo tedesco, la chiave di volta per qualsiasi impegno volto a riequilibrare le nostre risorse verso l\u2019Asia. E mentre la Cina senza dubbio vede vantaggio in tutti questi disordini, l\u2019inizio sbalorditivo della guerra di Putin e la risposta unificata e inaspettatamente punitiva dell\u2019Occidente fa s\u00ec che debbano smorzare leggermente le proprie ambizioni rispetto Taiwan\u201d.<\/p>\n<p>E per\u00f2, al netto di tali considerazioni, e altre (ad esempio il riposizionamento energetico dell\u2019Europa verso gli Usa), restano le sofferenze procurate dalla guerra, che deve pur finire prima o poi, e meglio prima che poi. Ma come se ne esce?<\/p>\n<p>Una prima ipotesi, che sta circolando, \u00e8 quella di favorire un regime-change in Russia, cosa peraltro detta chiaramente da Boris Johnson. Sul punto Douthat\u00a0 annota che i politici americani dovrebbero \u201ctogliersi dalla testa\u201d tale ipotesi, \u201cperch\u00e9 \u00e8 uno scenario ancora\u00a0 estremamente improbabile e <em class=\"css-2fg4z9 e1gzwzxm0\">non pu\u00f2<\/em> assolutamente essere il fulcro della politica statunitense, perch\u00e9 un colpo di stato fallito con anche una sola traccia di un\u2019impronta digitale americana, aggraverebbe tutti i pericoli esistenziali che dobbiamo affrontare, aumentando allo stesso tempo le probabilit\u00e0 di una guerra di terra pi\u00f9 ampia e di una guerra nucleare\u201d.<\/p>\n<p>La seconda ipotesi \u00e8 quella di alimentare una guerriglia strenua contro l\u2019invasore, nel caso in cui la Russia vincesse la guerra, sviluppo inevitabile se il conflitto non viene fermato prima, evitando ulteriori, inutili, vittime.<\/p>\n<p>\u201cNel breve periodo\u201d, scrive Douthat, sostenere una guerriglia continua \u201c\u00e8 una situazione molto\u00a0 vantaggiosa per gli interessi americani. Tiene Mosca vincolata al suo confine, mantiene l\u2019Europa concentrata sulla necessit\u00e0 del riarmo e dell\u2019indipendenza energetica e mina lentamente il governo di Putin senza il rischio di un colpo di stato\u201d.<\/p>\n<p>E, per\u00f2, tale opzione lascerebbe gran parte dell\u2019Ucraina occupata dai russi e la guerra continuer\u00e0 a produrre vittime \u201cper anni, se non per decenni\u201d. Inoltre, l\u2019isolamento imposto alla Russia render\u00e0 stabile l\u2019asse con la Cina, forse producendo \u201cun sistema finanziario ed economico eurasiatico a s\u00e9 stante, con la Russia come cliente pi\u00f9 debole. ma con la potenza cinese che ne beneficia immensamente\u201d.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, conclude Douthat, l\u2019opzione migliore, soprattutto in termini umanitari, \u00e8 quella di un accordo tra Ucraina e Russia, anche se le difficolt\u00e0 sono enormi. Ma intese sono state raggiunte anche con Stalin. Oggi le due delegazioni si incontrano per la seconda volta, si spera che si aprano possibilit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE: <a href=\"https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/54771\/ucraina-cercare-un-accordo-tra-mosca-e-kiev\">https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/54771\/ucraina-cercare-un-accordo-tra-mosca-e-kiev<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da PICCOLE NOTE (Davide Malacaria) &nbsp; La terza guerra mondiale \u00e8 stata evitata, per ora. 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