{"id":70778,"date":"2022-03-09T09:05:19","date_gmt":"2022-03-09T08:05:19","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=70778"},"modified":"2022-03-07T20:35:33","modified_gmt":"2022-03-07T19:35:33","slug":"il-punto-sulla-guerra-in-ucraina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=70778","title":{"rendered":"Il punto sulla guerra in Ucraina"},"content":{"rendered":"<p>da <strong>ANALISI DIFESA<\/strong>\u00a0 (Redazione)<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1349833.jpg\" alt=\"UKRAINE - MARCH 6, 2022: Servicemen of the People's Militia of the Donetsk People's Republic and military hardware in the Ukrainian village of Bugas recently taken under control by the Donetsk People's Republic troops. Tension began to escalate in Donbass on 17 February, with the Donetsk People's Republic and the Lugansk People's Republic reporting the most intense shellfire in months. Early on 24 February, Russia's President Putin announced his decision to launch a special military operation in response to requests from the leaders of the Donetsk People's Republic and the Lugansk People's Republic. Taisiya Vorontsova\/TASS\n\n\u00d3\u00ea\u00f0\u00e0\u00e8\u00ed\u00e0. \u00c4\u00ee\u00ed\u00e5\u00f6\u00ea\u00e0\u00ff \u00ee\u00e1\u00eb\u00e0\u00f1\u00f2\u00fc. \u00c2\u00ee\u00e5\u00ed\u00ed\u00ee\u00f1\u00eb\u00f3\u00e6\u00e0\u00f9\u00e8\u00e5 \u00cd\u00e0\u00f0\u00ee\u00e4\u00ed\u00ee\u00e9 \u00ec\u00e8\u00eb\u00e8\u00f6\u00e8\u00e8 \u00c4\u00ee\u00ed\u00e5\u00f6\u00ea\u00ee\u00e9 \u00ed\u00e0\u00f0\u00ee\u00e4\u00ed\u00ee\u00e9 \u00f0\u00e5\u00f1\u00ef\u00f3\u00e1\u00eb\u00e8\u00ea\u00e8 (\u00c4\u00cd\u00d0) \u00e8 \u00e2\u00ee\u00e5\u00ed\u00ed\u00e0\u00ff \u00f2\u00e5\u00f5\u00ed\u00e8\u00ea\u00e0 \u00ed\u00e0 \u00f2\u00e5\u00f0\u00f0\u00e8\u00f2\u00ee\u00f0\u00e8\u00e8 \u00f1\u00e5\u00eb\u00e0 \u00c1\u00f3\u00e3\u00e0\u00f1, \u00ef\u00e5\u00f0\u00e5\u00f8\u00e5\u00e4\u00f8\u00e5\u00e3\u00ee \u00ef\u00ee\u00e4 \u00ea\u00ee\u00ed\u00f2\u00f0\u00ee\u00eb\u00fc \u00c4\u00cd\u00d0. \u00d1\u00e8\u00f2\u00f3\u00e0\u00f6\u00e8\u00ff \u00ed\u00e0 \u00eb\u00e8\u00ed\u00e8\u00e8 \u00f1\u00ee\u00ef\u00f0\u00e8\u00ea\u00ee\u00f1\u00ed\u00ee\u00e2\u00e5\u00ed\u00e8\u00ff \u00e2 \u00c4\u00ee\u00ed\u00e1\u00e0\u00f1\u00f1\u00e5 \u00ee\u00e1\u00ee\u00f1\u00f2\u00f0\u00e8\u00eb\u00e0\u00f1\u00fc \u00f3\u00f2\u00f0\u00ee\u00ec 17 \u00f4\u00e5\u00e2\u00f0\u00e0\u00eb\u00ff. \u00c2 \u00c4\u00cd\u00d0 \u00e8 \u00cb\u00cd\u00d0 \u00f1\u00ee\u00ee\u00e1\u00f9\u00e8\u00eb\u00e8 \u00ee \u00f1\u00e0\u00ec\u00fb\u00f5 \u00e8\u00ed\u00f2\u00e5\u00ed\u00f1\u00e8\u00e2\u00ed\u00fb\u00f5 \u00e7\u00e0 \u00ef\u00ee\u00f1\u00eb\u00e5\u00e4\u00ed\u00e8\u00e5 \u00ec\u00e5\u00f1\u00ff\u00f6\u00fb \u00ee\u00e1\u00f1\u00f2\u00f0\u00e5\u00eb\u00e0\u00f5 \u00f1\u00ee \u00f1\u00f2\u00ee\u00f0\u00ee\u00ed\u00fb \u00d3\u00ea\u00f0\u00e0\u00e8\u00ed\u00fb. 24 \u00f4\u00e5\u00e2\u00f0\u00e0\u00eb\u00ff \u00ef\u00f0\u00e5\u00e7\u00e8\u00e4\u00e5\u00ed\u00f2 \u00d0\u00d4 \u00c2\u00eb\u00e0\u00e4\u00e8\u00ec\u00e8\u00f0 \u00cf\u00f3\u00f2\u00e8\u00ed \u00ee\u00e1\u00fa\u00ff\u00e2\u00e8\u00eb \u00ee \u00ed\u00e0\u00f7\u00e0\u00eb\u00e5 \u00e2\u00ee\u00e5\u00ed\u00ed\u00ee\u00e9 \u00f1\u00ef\u00e5\u00f6\u00ee\u00ef\u00e5\u00f0\u00e0\u00f6\u00e8\u00e8 \u00e2 \u00ee\u00f2\u00e2\u00e5\u00f2 \u00ed\u00e0 \u00ee\u00e1\u00f0\u00e0\u00f9\u00e5\u00ed\u00e8\u00e5 \u00e3\u00eb\u00e0\u00e2 \u00c4\u00cd\u00d0 \u00e8 \u00cb\u00cd\u00d0 \u00ee\u00e1 \u00ee\u00ea\u00e0\u00e7\u00e0\u00ed\u00e8\u00e8 \u00e2\u00ee\u00e5\u00ed\u00ed\u00ee\u00e9 \u00ef\u00ee\u00ec\u00ee\u00f9\u00e8. \u00d2\u00e0\u00e8\u00f1\u00e8\u00ff \u00c2\u00ee\u00f0\u00ee\u00ed\u00f6\u00ee\u00e2\u00e0\/\u00d2\u00c0\u00d1\u00d1\" \/><\/p>\n<p>Mentre rirendono oggi i colloqui in Bielorussia tra le delegazioni russa e ucraina e i ministri degli Esteri dei due belligeranti, Sergei Lavrov e Dmytro Kuleba, si incontreranno questa settimana vicino alla citt\u00e0 costiera turca di Antalya (come ha dichiarato oggi il ministro degli Esteri turco, Mevl\u00fct \u00c7avu\u015fo\u011flu) sui fronti ucraini continuano i combattimenti.<\/p>\n<p>Mosca ha ribadito che le operazioni militari in Ucraina continueranno fino al conseguimento degli obiettivi stabiliti ma il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha negato che la Russia stia per annettersi Donetsk e il Lugansk chiedendo solo che le due repubbliche separatiste vengano riconosciute come Stati indipendenti dall\u2019Ucraina.<\/p>\n<p>\u201cNon siamo noi a portare via il Lugansk e il Donetsk all\u2019Ucraina\u201d, ha affermato Peskov, \u201cil Donetsk e il Lugansk non vogliono essere parte dell\u2019Ucraina ma ci\u00f2 non significa che debbano per questo essere distrutti. Per il resto l\u2019Ucraina \u00e8 uno Stato indipendente che vivr\u00e0 come vuole ma in condizioni di neutralit\u00e0\u201d. Peskov ha affermato\u00a0che le condizioni chieste dalla Russia per porre fine alla guerra sono state gi\u00e0 comunicate all\u2019Ucraina durante il primo round di negoziati. \u201cSperiamo che vada tutto bene e che reagiranno in modo appropriato\u201d, ha concluso.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-151623 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1349849.jpg\" alt=\"1349849\" width=\"800\" height=\"508\" \/><\/p>\n<p>Il capo di Stato maggiore della Difesa britannico, generale Tony Radakin, sostiene che le forze russe siano state decimate nelle prime due settimane di guerra e dubita che Mosca riuscir\u00e0 a conquistare l\u2019Ucraina.<\/p>\n<p>Radakin ritiene che il presidente russo Vladimir Putin potrebbe \u201caumentare la violenza\u201d per rispondere alla resistenza in corso in Ucraina e ha anche preso le distanze dalle affermazioni della ministra degli Esteri, Liz Truss, che aveva sostenuto la possibilit\u00e0 di mandare i cittadini britannici a combattere al fronte per aiutare gli ucraini. Sarebbe \u201cillegale e inutile\u201d, ha affermato.<\/p>\n<p>Il consigliere della presidenza di Kiev, Oleksiy Arestovich. Ha invece affermato che le forze russe hanno intensificato i bombardamenti notturni delle citt\u00e0 ucraine nel centro, nel nord e nel sud del Paese.<\/p>\n<p>La carenza di fonti neutrali sul terreno rende difficile la verifica delle notizie fornite dai belligeranti. I corridoi umanitari autorizzati dai russi intorno a molte citt\u00e0 assediate sembra abbiano permesso di evacuare molti civili consentendo ai russi una recrudescenza degli attacchi d\u2019artiglieria sugli obiettivi urbani.<\/p>\n<p>Il 7 marzo l\u2019Ucraina ha denunciato un pesante bombardamento missilistico sull\u2019aeroporto di Vinnytsia, 200 chilometri a ovest del fiume Dnepr nell\u2019Ucraina centrale. Un attacco che conferma la volont\u00e0 di Mosca di rendere inutilizzabili tutti gli aeroporti ucraini in grado di accogliere i velivoli da combattimento avversari.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-151621 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/DraftUkraineCoTMarch62022.jpg\" alt=\"DraftUkraineCoTMarch62022\" width=\"817\" height=\"1251\" \/><\/p>\n<p>Grazie anche alla lunga colonna logistica di 64 chilometri entrata in Ucraina la scorsa settimana e rilevata dai satelliti statunitensi, i russi sembrano puntare nel settore nord a completare l\u2019avanzata in alcuni settori chiave intorno alla capitale ucraina, forse anche con l\u2019obiettivo di gestire da una posizione di maggiore forza le trattative.<\/p>\n<p>La situazione nei sobborghi della capitale di Bucha, Hostomel e Irpin \u00e8 \u201ccatastrofica\u201d, ha precisato all\u2019emittente locale Belsat TV il consigliere della presidenza ucraina, Oleksiy Arestovich.<\/p>\n<p>Intorno a Kiev le truppe russe avanzano da nord e da est ma i paracadutisti hanno conseguito fin dal primo giorno di guerra il controllo dell\u2019aeroporto di Gostomel, 40 chilometri a nord-ovest della capitale.<\/p>\n<p>La conquista dell\u2019aeroporto \u00e8 strategica perch\u00e9 impedisce l\u2019afflusso rapido di rinforzi o armi (anche dall\u2019estero) in aiuto alla guarnigione di Kiev. Nonostante i bombardamenti sui check point ucraini di accesso alla periferia della citt\u00e0 resta difficile credere che i russi vogliano espugnare la citt\u00e0 casa per casa cos\u00ec come non \u00e8 detto che la lunga colonna in arrivo da est abbia il compito di trasportare rinforzi per l\u2019attacco alla capitale.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 a sud-est, nel settore di Donetsk e Lugansk, province ucraine che Mosca ha riconosciuto come repubbliche, la situazione militare \u00e8 molto tesa e gli ucraini sono ancora in grado non solo di opporre resistenza ma anche di colpire i territori controllati dalle milizie filo-russe. Qui l\u2019obiettivo di Mosca sembra essere quello di allargare il controllo a tutti i territori che rientrano nei confini amministrativi delle due regioni, oggi in parte ancora in mano agli ucraini.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-151622 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1349829.jpg\" alt=\"1349829\" width=\"800\" height=\"508\" \/><\/p>\n<p>Mariupol, la cui conquista permetterebbe ai russi di costituire una solida continuit\u00e0 geografica tra il Donbass e la Crimea, resta il fronte pi\u00f9 caldo nel sud est dell\u2019Ucraina dove sono schierati, come nel Donbass, i migliori reparti ucraini: pi\u00f9 motivati, meglio addestrati e armati (dai consiglieri e istruttori americani, canadesi, polacchi, britannici e baltici), veterani di 8 anni di guerra.<\/p>\n<p>A Mariupol parte delle difese sono affidate al Reggimento Azov\u00a0che si ispira alle SS ucraine che affiancarono i nazisti durante la seconda guerra mondiale ed \u00e8 stato addestrato dai consiglieri militari statunitensi.<\/p>\n<p>Le operazioni delle forze di Mosca si stanno intensificando anche intorno a Sumy e Kharkiv, citt\u00e0 assediate da giorni a ridosso del confine russo e bersagliate dall\u2019artiglieria secondo fonti ucraine dopo l\u2019evacuazione di parte della popolazione con i corridoi umanitari.<\/p>\n<p>A sud ovest gli Stati Uniti non credono sia imminente un assalto anfibio russo a Odessa dove la Marina Ucraina ha annunciato su Facebook di aver colpito una nave russa durante la difesa del porto dagli attacchi russi dal mare. Si tratterebbe del pattugliatore Vasily Bykov, da 1500 tonnellate e dotato anche di missili da crociera Kalibr.<\/p>\n<p>Non \u00e8 chiaro se i russi intendano prendere Odessa, circondarla o solo distruggerne le installazioni militari e navali anche se non si pu\u00f2 escludere che nei piani sia previsto un \u201ccorridoio che unisca la Crimea alla Transnistria, territorio russo tra Moldova e Ucraina presidiato da 1.500 militari russi.<\/p>\n<p>Sempre il Pentagono valuta che i russi abbiano lanciato 600 missili di vario tipo dall\u2019inizio delle operazioni con l\u2019obiettivo di colpire bersagli di valore strategico e per ammorbidire la resistenza n alcuni centri nevralgici della difesa ucraina.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-151557 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/FNAd1sBXwAUXGiP-360x245.jpg\" alt=\"FNAd1sBXwAUXGiP\" width=\"453\" height=\"308\" \/><\/p>\n<p>Bench\u00e8 la difesa aerea a quote medio-alte e l\u2019aeronautica di Kiev risultino fortemente indebolite dagli attacchi di Mosca, gli ucraini sembrerebbero mostrare una certa vivacit\u00e0 nelle capacit\u00e0 di impiegare missili antiaerei portatili per colpire i velivoli di Mosca in volo a bassa quota, per lo pi\u00f9 elicotteri e aerei da attacco al suolo Sukhoi Su-25 con alcuni abbattimenti ripresi dai telefonini e utilizzati dalla propaganda di Kiev.<\/p>\n<p>Il 5 marzo Kiev ha annunciato di aver abbattuto 2 caccia, 5 elicotteri e un drone russi con la cattura di 3 piloti.<\/p>\n<p>Circa le perdite in attesa di dati aggiornati e dettagliati da Mosca il 5 marzo il Presidente Zelensky ha riferito che i militari russi uccisi dall\u2019inizio del conflitto sarebbero 10 mila. I dati pi\u00f9 recenti, diffusi\u00a0 il 6 marzo dalle forze armate ucraine, riferiscono che caduti russi sarebbero oltre 11 mila cui aggiungere 44 aerei russi, 285 carri armati, 985 veicoli corazzati, 109 sistemi di artiglieria e 60 autocisterne distrutti. Numeri che appaiono inverosimili e in ogni caso privi di conferme.<\/p>\n<p>Le vittime civili, stimate gi\u00e0 il 3 marzo in oltre 2mila da Kiev, il giorno successivo venivano valutate dall\u2019ONU in meno di 400. \u201cDalle 4 del mattino del 24 febbraio 2022, quando \u00e8 iniziata l\u2019azione militare della Federazione Russa contro l\u2019Ucraina, e le 24 (ora locale) del 4 marzo 2022, l\u2019ufficio dell\u2019Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani ha registrato 1.058 vittime civili in Ucraina: 351 morti e 707 feriti\u201d.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019UNHCR sono oltre 1,7 milioni \u2013 in gran parte donne e bambini \u2013 le persone scappate dall\u2019Ucraina rifugiatesi nei Paesi limitrofi dall\u2019inizio dell\u2019invasione russa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>La NATO esclude la No-fly zone<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Che la guerra contro i russi resti un affare ucraino, pur con le forniture militari e gli aiuti economiche umanitari di NATO e Ue, sembra confermato anche dalla precisazione dell\u2019Alleanza Atlantica che non vi sar\u00e0 nessuna No-fly zone sull\u2019Ucraina gestita dai velivoli alleati.<\/p>\n<p>Gli Stati Uniti e gli altri paesi alleati della Nato rimangono contrari a una no-fly zone sull\u2019Ucraina per evitare di dover \u201ccombattere attivamente contro le forze russe\u201d ha detto il capo di stato maggiore congiunto delle forze armate Usa, il generale Mark A. Milley, dopo che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rilanciato il 5 marzo la richiesta nell\u2019incontro da remoto con i parlamentari americani. \u201cSe venisse dichiarata una no-fly zone, significherebbe che qualcuno dovrebbe farla rispettare \u2013 ha detto Milley, citato dal New York Times \u2013 e questo significherebbe che qualcuno dovrebbe andare a combattere attivamente contro le forze russe\u201d.<\/p>\n<p>Per Londra invece una no-fly zone sull\u2019Ucraina potrebbe \u201costacolare la capacit\u00e0 dell\u2019Ucraina di difendersi\u201d ha detto il ministro della Difesa Ben Wallace.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-151547 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/f1fd004c-041c-4f3c-b4a2-c97915a8b922-360x245.jpg\" alt=\"f1fd004c-041c-4f3c-b4a2-c97915a8b922\" width=\"467\" height=\"318\" \/><\/p>\n<p>L\u2019istituzione di una no-fly zone, ha detto Wallace, non solo aumenterebbe il pericolo per gli alleati della Nato, che potrebbero entrare in diretto confronto con gli aerei russi, ma rischierebbe anche di ostacolare la capacit\u00e0 dell\u2019Ucraina di difendersi. Per Wallace la Russia finora non \u00e8 riuscita a distruggere le difese aeree e l\u2019aviazione Ucraina mentre gli aerei e i droni sono \u201cuno dei pochi strumenti\u201d che gli ucraini hanno per colpire le forze russe a distanza.<\/p>\n<p>\u201cSe hai una no-fly zone, questa funziona per entrambe le parti\u201d, ha osservato Wallace aggiungendo che la situazione potrebbe anzi dare un vantaggio ai russi per prendere di mira le citt\u00e0 con la loro artiglieria a lungo raggio e missili da terra. \u201cPenso che le persone dovrebbero porsi la domanda prima di suggerire queste cose, cosa significherebbe sul campo e cosa significa per la Nato, quando ci sono altri modi per aiutare gli ucraini a difendersi dall\u2019aria\u201d.<\/p>\n<p>Il presidente russo, Vladimir Putin, aveva del resto avvertito il 5 marzo che \u201cl\u2019istituzione di una no-fly zone sull\u2019Ucraina da parte di qualsiasi Paese sar\u00e0 vista da Mosca come partecipazione diretta al conflitto armato\u201d.<\/p>\n<p>Putin aveva poi aggiunto che anche \u201cle sanzioni contro la Russia rappresentano una dichiarazione di guerra\u201d in un intervento pubblico in cui ha ricordato le ragioni della guerra. \u201cLa Russia stava cercando di risolvere il conflitto in Ucraina in modo pacifico: era necessario lasciare che il Donbass parlasse russo e vivesse a modo suo, ma si sono opposti. Le persone nel Donbass \u2013 ha ammonito \u2013 non sono cani randagi, sono morte da 13 a 14mila persone, ma l\u2019Occidente non se ne accorge\u201d. Putin aveva poi concluso affermando che \u201cl\u2019attuale leadership a Kiev deve capire che se continua con lo stesso spirito, mette in discussione il futuro della statualit\u00e0 ucraina e, se ci\u00f2 accadr\u00e0, sar\u00e0 interamente sulla loro coscienza\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-151548 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/FNFFleFXEAUO23A-360x245.jpg\" alt=\"FNFFleFXEAUO23A\" width=\"438\" height=\"298\" \/><\/p>\n<p>Un riferimento che \u00e8 stato da alcuni interpretato come la minaccia di occupare almeno una parte dell\u2019Ucraina costituendo un\u2019entit\u00e0 politica e amministrativa legata a Mosca.<\/p>\n<p>Esclusa per ora dalla NATO anche la fornitura di aerei da combattimento all\u2019Aeronautica Ucraina (come i Mig 29 ancora in servizio in alcuni tati membri della NATO quali Polonia (29), Romania (15), Slovacchia (21) e Bulgaria (18).<\/p>\n<p>Il 7 marzo il ministero della Difesa russo ha diffidato i paesi confinanti con l\u2019Ucraina dall\u2019accogliere gli aerei da combattimento di Kiev che volessero trovare rifugio sul loro territorio per venire in seguito utilizzati contro le forze di Mosca. \u201cL\u2019uso della rete di aeroporti di questi paesi come base per gli aerei militari ucraini e il loro successivo utilizzo contro le forze armate russe potrebbe essere considerato un coinvolgimento di questi paesi in un conflitto armato\u201d, ha minacciato il portavoce del ministero russo della Difesa, generale Igor Konashenkov.<\/p>\n<p>Circa le forniture di armi all\u2019Ucraina, secondo il New York Times e la CNN in meno di una settimana USA e NATO hanno fornito a Kiev oltre 17 mila armi anti carro (inclusi missili Javelin) e 2 mila missili antiaerei portatili Stinger, attraverso le frontiere con Polonia e Romania, scaricandole da giganteschi aerei cargo, tra cui un Antonov An-124 appartenente alle forze dell\u2019Ucraina.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Il rischio radioattivo<\/u><\/strong><\/p>\n<p>I combattimenti intorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, conquistata dai russi il 4 marzo, ha visto gli ucraini lanciare l\u2019allarme (raccolto in tutta Europa) per il rischio di contaminazione nucleare e fughe radiologiche.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 di toni propagandistici nessuno dei belligeranti ha interesse a causare un incidente radioattivo, neppure i russi che sarebbero i primi a essere coinvolti insieme agli ucraini. Il confine russo \u00e8 a 250 chilometri da Zaporizhzhia, e provocare una fuga radioattiva sarebbe senza senso sia ai fini dell\u2019operazione militare sia ai fini dell\u2019impatto che avrebbe sulla Russia stessa e sui soldati russi in Ucraina.<\/p>\n<p>Che le centrali energetiche, nucleari o meno, siano un obiettivo per le forze russe che stanno risalendo da sud la riva orientale del Dnepr \u00e8 inevitabile. La loro conquista consentirebbe a Mosca di<strong>\u00a0\u201c<\/strong>spegnere l\u2019Ucraina\u201d, o buona parte del suo territorio o comunque di far valere tale opzione sul tavolo dei negoziati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Prime \u201ccrepe\u201d in Europa<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Dopo Slovacchia e Ungheria che non hanno aderito alla chiamata alle armi della Commissione Ue per il blocco totale dei rapporti con Mosca e il riarmo ucraino (Budapest ha accettato altre truppe NATO sul suo territorio ma ha vietato il transito di armi dirette alle forze ucraine), la Shell che difende l\u2019acquisto di petrolio russo e le compagnie francesi (inclusa Total) che continueranno a lavorare in Russia, anche a Berlino la logica delle \u201csanzioni pi\u00f9 dure\u201d sembra mostrare le prime crepe.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-151545 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/FNAd1tBX0AI8_v6.jpg\" alt=\"FNAd1tBX0AI8_v6\" width=\"439\" height=\"292\" \/><\/p>\n<p>I ministri delle finanze e degli esteri della Germania si dicono contrari al divieto di importazione di gas, petrolio e carbone dalla Russia come parte delle nuove sanzioni per l\u2019invasione dell\u2019Ucraina. \u201cE\u2019 importante essere in grado di tenere (le sanzioni) a lungo termine\u201d, ha affermato il capo diplomatico Annalena Baerbock al canale ARD.<\/p>\n<p>\u201cNon serve a niente se fra tre settimane scopriamo che ci restano solo pochi giorni di elettricit\u00e0 in Germania e quindi dobbiamo tornare su queste sanzioni\u201d. \u201cSiamo pronti a pagare un prezzo economico molto, molto alto\u201d ma \u201cse domani in Germania o in Europa si spengono le luci, non si fermeranno i carri armati\u201d, ha aggiunto Baerbock in un\u2019intervista alla ZDF. \u201cSe queste sanzioni fermassero questa guerra, le prenderei immediatamente\u201d, ha osservato il ministro. Secondo il capo della diplomazia statunitense, Anthony Blinken, gli Stati Uniti stanno \u201cdiscutendo molto attivamente\u201d la possibilit\u00e0 di vietare le importazioni di petrolio russo. Anche il ministro delle finanze tedesco Christian Lindner si \u00e8 mostrato scettico. \u201cNon dobbiamo limitare la nostra capacit\u00e0 di sostentamento\u201d e \u201cdecidere un embargo unilateralmente avrebbe un impatto negativo su questa capacit\u00e0\u201d, ha affermato al giornale Bild.<\/p>\n<p>Anche il cancelliere tedesco, Olaf Scholz ha scartato oggi l\u2019ipotesi di un embargo energetico alla Russia. \u201cIn questo momento, l\u2019approvvigionamento energetico dell\u2019Europa per la generazione di calore, la mobilit\u00e0, l\u2019elettricit\u00e0 elettricit\u00e0 e l\u2019industria non pu\u00f2 essere garantito in nessun altro modo\u201d, ha affermato.<\/p>\n<p>L\u2019energia proveniente dalla Russia \u00e8 essenziale per la vita quotidiana dei cittadini europei, ha aggiunto, ed \u00e8 per questo che l\u2019Unione Europea ha escluso un embargo energetico dalle sanzioni imposte a Mosca. Il leader tedesco ha spiegato che si sta lavorando su alternative all\u2019energia russa, ma il processo richieder\u00e0 tempo. \u201cPertanto, \u00e8 una decisione consapevole da parte nostra quella di continuare le attivit\u00e0 con le aziende del settore energetico russo\u201d, ha affermato.<\/p>\n<p><strong><u>\u00a0<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong><u>Volontari e mercenari<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Oltre 100mila volontari si sono uniti alle forze di difesa territoriale ucraina da quando \u00e8 iniziata l\u2019invasione russa. Lo ha dichiarato il 5 marzo il vice ministro della Difesa Hanna Malyar, citato dall\u2019agenzia Unian. Le unit\u00e0 di volontari, ha aggiunto il vice ministro, non verranno smobilitate alla fine della guerra ma invece verranno incorporate nelle forze di difesa ucraine.<\/p>\n<p>Kiev ha reso noto inoltre che un\u2019unit\u00e0 speciale della\u00a0<a href=\"https:\/\/kyivindependent.com\/national\/to-combat-russia-ukraine-invites-foreign-fighters-heres-how-to-apply\/\">\u201cLegione Internazionale\u201d<\/a>\u00a0\u00e8 stata creata sotto il controllo del Ministero della Difesa ucraino e sta gi\u00e0 svolgendo missioni di combattimento. Gli ucraini annunciano che ad oggi oltre 20mila volontari e veterani di 52 paesi hanno espresso il desiderio di unirsi ai suoi ranghi per combattere i russi. Si tratterebbe per lo pi\u00f9 do combattenti esperti che hanno partecipato a molte campagne di in tutto il mondo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-151486 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/FM1hnsiXMAECiOZ.jpg\" alt=\"FM1hnsiXMAECiOZ\" width=\"446\" height=\"297\" \/><\/p>\n<p>Sempre fonti ucraine rivelano inoltre che la societ\u00e0 militare privata russa Gruppo Wagner avrebbe allestito una base nella citt\u00e0 russa di Rostov-sul-Don, dove starebbe reclutando mercenari per combattere contro l\u2019Ucraina.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 presenti sui campi di battaglia ucraini sono invece i combattenti ceceni. Con i russi vi sarebbero almeno 10 mila \u201ckadyrovtsy\u201d, truppe fedeli al presidente ceceno Kadirov e gi\u00e0 impiegate in Siria e nel Donbass. \u00a0Fonti di stampa riferiscono che truppe cecene sono state avvistate a nord di Kiev e opererebbero nel settore della capitale ucraina.<\/p>\n<p>Al fianco degli ucraini combattono altri volontari ceceni, ostili alle forze governative del presidente Kadyrov e alla Russia. Tra questi vi sono esperti veterani delle milizie jihadiste che hanno combattuto i russi appartenenti ai battaglioni Sheikh Mansur (segnalato a Mariupol secondo fonti citate dall\u2019ANSA) e il battaglione Dzhokhar Dudayev, la cui ricostituzione \u00e8 stata annunciata, pochi giorni fa in un messaggio video dal leader Adam Osmaev, anch\u2019egli veterano del Donbass. \u201cVoglio assicurare agli ucraini che i veri ceceni stanno difendendo l\u2019Ucraina oggi\u201d, afferma Osmaev, \u201cquesti burattini che combattono per la Russia sono una vergogna per tutta la nostra nazione: li consideriamo solo traditori\u201d.<\/p>\n<p>Tra i volontari arruolati per la guerra in Ucraina non potevano mancare i siriani, protagonisti sui due lati della barricata di diversi conflitti: quelli arruolati tra le forze governative di Damasco gi\u00e0 impiegati dai russi in Libia e nel Caucaso quelli arrolati tra i miliziani jihadisti utilizzati dai turchi in Nagorno Karabakh e prima nella tessa Libia.<\/p>\n<p>Secondo quanto riferito da media panarabi, che citano fonti nella capitale siriana, gli emissari russi e i loro clienti locali a Damasco hanno cominciato ad arruolare migliaia di mercenari siriani da inviare sul fronte ucraino.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-151449 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1348955-360x245.jpg\" alt=\"ROSTOV-ON-DON REGION, RUSSIA - FEBRUARY 19, 2022: An armoured vehicle drives by. On February 21, Russia recognized the Donetsk and Lugansk People's Republics, the friendship, cooperation and mutual assistance treaties signed with their leaders. Stringer\/TASS \u00d0\u00ee\u00f1\u00f1\u00e8\u00ff. \u00d0\u00ee\u00f1\u00f2\u00ee\u00e2\u00f1\u00ea\u00e0\u00ff \u00ee\u00e1\u00eb\u00e0\u00f1\u00f2\u00fc. \u00c2\u00ee\u00e5\u00ed\u00ed\u00e0\u00ff \u00f2\u00e5\u00f5\u00ed\u00e8\u00ea\u00e0 \u00ed\u00e0 \u00e4\u00ee\u00f0\u00ee\u00e3\u00e5. \u00cf\u00f0\u00e5\u00e7\u00e8\u00e4\u00e5\u00ed\u00f2 \u00d0\u00ee\u00f1\u00f1\u00e8\u00e8 \u00c2\u00eb\u00e0\u00e4\u00e8\u00ec\u00e8\u00f0 \u00cf\u00f3\u00f2\u00e8\u00ed 21 \u00f4\u00e5\u00e2\u00f0\u00e0\u00eb\u00ff \u00e7\u00e0\u00ff\u00e2\u00e8\u00eb \u00ee \u00ef\u00f0\u00e8\u00e7\u00ed\u00e0\u00ed\u00e8\u00e8 \u00f1\u00f3\u00e2\u00e5\u00f0\u00e5\u00ed\u00e8\u00f2\u00e5\u00f2\u00e0 \u00c4\u00ee\u00ed\u00e5\u00f6\u00ea\u00ee\u00e9 \u00e8 \u00cb\u00f3\u00e3\u00e0\u00ed\u00f1\u00ea\u00ee\u00e9 \u00ed\u00e0\u00f0\u00ee\u00e4\u00ed\u00fb\u00f5 \u00f0\u00e5\u00f1\u00ef\u00f3\u00e1\u00eb\u00e8\u00ea, \u00f1 \u00e8\u00f5 \u00eb\u00e8\u00e4\u00e5\u00f0\u00e0\u00ec\u00e8 \u00e1\u00fb\u00eb\u00e8 \u00ef\u00ee\u00e4\u00ef\u00e8\u00f1\u00e0\u00ed\u00fb \u00e4\u00ee\u00e3\u00ee\u00e2\u00ee\u00f0\u00fb \u00ee \u00e4\u00f0\u00f3\u00e6\u00e1\u00e5, \u00f1\u00ee\u00f2\u00f0\u00f3\u00e4\u00ed\u00e8\u00f7\u00e5\u00f1\u00f2\u00e2\u00e5 \u00e8 \u00e2\u00e7\u00e0\u00e8\u00ec\u00ed\u00ee\u00e9 \u00ef\u00ee\u00ec\u00ee\u00f9\u00e8. \u00d1\u00f2\u00f0\u00e8\u00ed\u00e3\u00e5\u00f0\/\u00d2\u00c0\u00d1\u00d1\" width=\"457\" height=\"311\" \/><\/p>\n<p>Come rivela il quotidiano panarabo\u00a0 Ash-Sharq al-Awsat, lo stipendio offerto agli aspiranti mercenari \u00e8 di mille dollari statunitensi al mese, a patto pero\u2019 che il combattente si impegni a rimanere al fronte per sette mesi, fino a ottobre prossimo.<\/p>\n<p>Nel testo del contratto, citato dal giornale panarabo, si cita la ragione dell\u2019arruolamento: \u201cproteggere le infrastrutture in Ucraina\u201d. Una dicitura che ricorda espressioni analoghe usate da Mosca per arruolare combattenti siriani da inviare sul fronte libico.<\/p>\n<p>L\u2019ANSA, che ha ripreso la notizia, non \u00e8 per\u00f2 riuscita finora a trovare conferme di questo fenomeno nelle zone controllate dal governo siriano. Alla luce della forte svalutazione della Lira siriana, chi riesce oggi a ricevere uno stipendio di mille dollari al mese pu\u00f2 mettere al sicuro la famiglia per almeno tre mesi. Secondo le fonti citate dai media, il contratto per l\u2019arruolamento viene stipulato direttamente tra i rappresentanti russi in Siria e i combattenti, senza l\u2019intervento delle autorit\u00e0 di Damasco ma chi si arruola beneficia del rinvio della chiamata di leva obbligatoria nella Siria in guerra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2022\/03\/il-punto-sulla-guerra-in-ucraina\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2022\/03\/il-punto-sulla-guerra-in-ucraina\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ANALISI DIFESA\u00a0 (Redazione) Mentre rirendono oggi i colloqui in Bielorussia tra le delegazioni russa e ucraina e i ministri degli Esteri dei due belligeranti, Sergei Lavrov e Dmytro Kuleba, si incontreranno questa settimana vicino alla citt\u00e0 costiera turca di Antalya (come ha dichiarato oggi il ministro degli Esteri turco, Mevl\u00fct \u00c7avu\u015fo\u011flu) sui fronti ucraini continuano i combattimenti. 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