{"id":70830,"date":"2022-03-09T10:30:13","date_gmt":"2022-03-09T09:30:13","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=70830"},"modified":"2022-03-09T08:57:36","modified_gmt":"2022-03-09T07:57:36","slug":"la-storia-dellespansione-a-est-della-nato-spiegata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=70830","title":{"rendered":"La storia dell&#8217;espansione a Est della Nato, spiegata"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">di\u00a0<strong>INSIDEOOVER (Roberto Vivaldelli<\/strong>)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019invasione russa dell\u2019Ucraina ha riacceso il dibattito \u2013 prima \u201criservato\u201d ad esperti e studiosi di relazioni internazionali \u2013 sull\u2019espansione a est della Nato dalla fine della\u00a0<strong>Guerra Fredda<\/strong>\u00a0ad oggi. Pretesto usato dal Cremlino per tentare in qualche modo di giustificare un\u2019aggressione contro uno stato sovrano o fatto storico di cui tenere conto? La risposta, come sempre, \u00e8 piuttosto complessa e non adatta a semplificazioni. Lo scorso 15 febbraio sul tedesco\u00a0<a href=\"https:\/\/www.spiegel.de\/international\/world\/nato-s-eastward-expansion-is-vladimir-putin-right-a-bf318d2c-7aeb-4b59-8d5f-1d8c94e1964d\"><em>Der Spiegel<\/em><\/a>\u00a0Klaus Wiegrefe ha ripercorso alcune tappe fondamentali di questo processo che ha visto via via inglobare gli ex Paesi sovietici nell\u2019orbita atlantista. Nel settembre 1993, il presidente russo Boris Eltsin scrisse una lunga lettera al presidente degli Stati Uniti Bill Clinton. La lettera, indirizzata al \u201ccaro Bill\u201d, iniziava con un accenno al \u201ccandido scambio di opinioni\u201d dei due leader. Elstin tentava di spiegare al suo omologo statunitense come l\u2019intenzione di Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca di aderire all\u2019Alleanza Atlantico stesse diventando motivo di seria preoccupazione per Mosca.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\">La lettera inviata da Eltsin a Clinton nel 1993<\/h2>\n<div class=\"RichText RichText--iconLinks lg:w-8\/12 md:w-10\/12 lg:mx-auto md:mx-auto lg:px-24 md:px-24 sm:px-16 break-words word-wrap\" style=\"text-align: justify\">\n<p>Naturalmente, spieg\u00f2 Eltsin nella lettera inviata a Bill Clinton, ogni Paese pu\u00f2 decidere autonomamente di quale alleanza vorrebbe far parte. Ma l\u2019opinione pubblica russa vedeva l\u2019espansione a est della Nato come \u201cuna sorta di neo-isolamento\u201d della Russia, un fattore, insisteva, di cui bisognava tener conto. Eltsin faceva riferimento al Trattato sulla riunificazione della Germania nel 1990. \u201cLo spirito del trattato\u201d, secondo l\u2019allora presidente russo, \u201cprecludeva la possibilit\u00e0 di espandere la zona della Nato a est\u201d. A tal proposito \u00e8 significativa la testimonianza diretta di\u00a0<strong>Jack Matlock<\/strong>, ambasciatore americano a Mosca dal 1987 al 1991 in un\u2019intervista rilasciata al\u00a0<em>Corriere della Sera<\/em>\u00a0del 15 luglio 2007 e citata nel libro dell\u2019ex ambasciatore\u00a0<strong>Sergio Romano\u00a0<\/strong><em>Atlante delle crisi mondiali<\/em>\u00a0(Rizzoli, 2018).\u00a0\u201cQuando ebbe luogo la riunificazione tedesca, noi promettemmo al leader sovietico Gorba\u010d\u00ebv \u2013 io ero presente \u2013 che se la nuova Germania fosse entrata nella Nato non avremmo allargato l\u2019Alleanza agli ex Stati satelliti dell\u2019Urss nell\u2019Europa dell\u2019Est. Non mantenemmo la parola. Peggio: promettemmo anche che la Nato sarebbe intervenuta solo in difesa di uno Stato membro, e invece bombardammo la Serbia per liberare il Kosovo che non faceva parte dell\u2019Alleanza\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 vero che le testimonianze dell\u2019epoca non sono sempre coerenti con quanto affermato da Matlock. Fortunatamente, spiega il\u00a0<em>Der Spiegel<\/em>, ci sono molti documenti disponibili dai vari Paesi che hanno preso parte ai colloqui, inclusi appunti di conversazioni, trascrizioni di negoziati e rapporti. Secondo i carteggi, Stati Uniti, Regno Unito e Germania rassicurarono il Cremlino del fatto che l\u2019adesione alla Nato di Paesi come Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca \u201cera fuori questione\u201d. Nel marzo 1991, il primo ministro britannico John Major promise, durante una visita a Mosca, che non sarebbe accaduto \u201cnulla del genere\u201d.<\/p>\n<hr \/>\n<blockquote><p>Sostieni il reportage di\u00a0<strong>Fausto Biloslavo<\/strong>\u00a0in\u00a0<strong>Ucraina\u00a0<\/strong>con una donazione con Paypal o carta di credito, oppure con un bonifico:<br \/>\nASSOCIAZIONE PER LA PROMOZIONE DEL GIORNALISMO<br \/>\nBANCO POPOLARE DI LODI<br \/>\nFiliale di Milano, piazza Mercanti 5<br \/>\nIBAN: IT43L0503401633000000004244<br \/>\nCAUSALE: Reportage Ucraina<br \/>\n<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/project\/ucraina-in-fiamme.html?_ga=2.60162158.2144288465.1645442780-1430708240.1599038771\"><strong>SOSTIENI IL REPORTAGE<\/strong><\/a><\/p><\/blockquote>\n<hr \/>\n<h2>Dal Patto di Varsavia alla Nato<\/h2>\n<p>Come spiega Ted Galen Carpenter sul\u00a0<a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/commentisfree\/2022\/feb\/28\/nato-expansion-war-russia-ukraine\"><em>Guardian<\/em><\/a>, nonostante le osservazioni di Eltisn e le promesse fatte ai leader russi alla fine della Guerra Fredda e nei primi anni\u201990, l\u2019amministrazione di Bill Clinton aveva gi\u00e0 deciso nel 1993 di fare pressione per inglobare alcuni Paesi dell\u2019ex Patto di Varsavia nella Nato. Anche quella prima fase provoc\u00f2 la rabbia russa. Nelle\u00a0<a href=\"https:\/\/www.amazon.com\/Madam-Secretary-Memoir-Madeleine-Albright\/dp\/0786868430\/ref=monarch_sidesheet\" data-link-name=\"in body link\">sue memorie<\/a>,\u00a0<strong>Madeleine Albright<\/strong>, segretario di Stato della Clinton, ammette che Elstin e i suoi connazionali \u201cerano fortemente contrari all\u2019allargamento, vedendolo come una strategia per sfruttare la loro vulnerabilit\u00e0 e spostare la linea di demarcazione dell\u2019Europa a est, lasciandoli isolati\u201d. Dello stesso parere Strobe Talbott, vicesegretario di Stato. \u201cMolti russi vedono la Nato come una traccia della Guerra fredda, intrinsecamente diretta contro il loro paese. Sottolineavano di aver sciolto il Patto di Varsavia, la loro alleanza militare, e si chiedevano perch\u00e9 l\u2019Occidente non facesse fare lo stesso\u201d. Il resto \u00e8 storia. Nel 1994 l\u2019Alleanza Atlantica lanci\u00f2 l\u2019iniziativa Partnership for Peace, o PfP. Il Partenariato per la pace consentiva ai Paesi che non facevano parte dell\u2019Alleanza Atlantica di \u201ccondividere informazioni con gli alleati della Nato\u201d e di modernizzare i loro eserciti in linea con standard dell\u2019Alleanza stesso. Questo processo raggiunse un traguardo importante al Vertice di Washington del 1999, quando tre ex partner \u2013 Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria \u2013 divennero a tutti gli effetti membri della Nato.<\/p>\n<p>Tuttavia, nel corso degli anni, molti studiosi \u201crealisti\u201d, fra cui John J. Mearsheimer ed Henry Kissinger passando per George Kennan, misero in guardia le amministrazioni Usa sui potenziali rischi di quella strategia. Persino il \u201cfalco\u201d\u00a0<strong>Zbigniew Brzezinski<\/strong>, ex consigliere per la sicurezza nazionale durante l\u2019amministrazione Carter e celebre politologo, nel 1995 pubblic\u00f2 un saggio su\u00a0<a href=\"https:\/\/www.jstor.org\/stable\/20047017\"><em>Foreign Affairs<\/em><\/a>\u00a0a favore dell\u2019espansione e est della Nato, pur fissando dei paletti ben precisi. \u201cL\u2019amministrazione Clinton \u2013 osserv\u00f2 \u2013 deve guidare l\u2019Europa ed espandere la Nato\u201d, ma senza \u201cdanneggiare i legami con la Russia\u201d.\u00a0Washington, spieg\u00f2, \u201cdovrebbe dissipare l\u2019ambiguit\u00e0 creata dalle attuali indiscrezioni.\u00a0Il presidente deve adottare un duplice approccio: avviare il processo di accettazione degli stati dell\u2019Europa centrale nella Nato precisando i criteri per l\u2019adesione e firmare un trattato di sicurezza globale con la Russia\u201d.\u00a0Per farlo funzionare, osserv\u00f2, \u201cGermania e Polonia dovranno riconciliarsi, Occidente e Russia dovranno pacificare l\u2019Ucraina e il problema dei Paesi baltici dovr\u00e0 essere risolto.\u00a0Solo la leadership americana pu\u00f2 contribuire a creare un\u2019Europa pi\u00f9 ampia e pi\u00f9 sicura per il prossimo secolo\u201d.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"RichText RichText--iconLinks lg:w-8\/12 md:w-10\/12 lg:mx-auto md:mx-auto lg:px-24 md:px-24 sm:px-16 break-words word-wrap\" style=\"text-align: justify\">\n<p>Gi\u00e0 allora, come ricorda Ted Galen Carpenter, alcuni studiosi diplomatici americani come il gi\u00e0 citato\u00a0<strong>George Kennan<\/strong>, il padre intellettuale della politica di contenimento americana durante la guerra fredda,\u00a0in un\u2019intervista al\u00a0<em>New York Times<\/em>\u00a0del maggio 1998\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/1998\/05\/02\/opinion\/foreign-affairs-now-a-word-from-x.html\" data-link-name=\"in body link\">avvert\u00ec cosa avrebbe potuto mettere in moto l\u2019espansione a est della Nato.\u00a0<\/a>\u201cPenso che sia l\u2019inizio di una nuova Guerra fredda\u201d, spieg\u00f2 Kennan. \u201cPenso che i russi reagiranno gradualmente in modo piuttosto negativo e ci\u00f2 influenzer\u00e0 le loro politiche. Penso che sia un tragico errore. Non c\u2019era alcun motivo per questo. Nessuno stava minacciando nessun altro\u201d. Kennan non fu ascoltato e l\u2019espansione a est dell\u2019Alleanza prosegu\u00ec speditamente. Le fasi successive portarono all\u2019adesione di nuovi alleati ex membri del Patto di Varsavia: Romania, Bulgaria, Slovacchia, Slovenia, Lettonia, Estonia e Lituania nel 2004, Croazia e Albania nel 2009, Montenegro nel 2017 e Macedonia del Nord nel 2020. Oggi i Paesi della Nato sono 30.<\/p>\n<h2>Accordi disattesi?<\/h2>\n<\/div>\n<div class=\"RichText RichText--iconLinks lg:w-8\/12 md:w-10\/12 lg:mx-auto md:mx-auto lg:px-24 md:px-24 sm:px-16 break-words word-wrap\">\n<p style=\"text-align: justify\">Importante sottolineare, come fa\u00a0<em>Der Spiegel<\/em>, che non c\u2019\u00e8, ovviamente, alcun accordo giuridicamente vincolante tra le due parti (la Nato e Mo<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/guerra\/la-storia-dellespansione-a-est-della-nato-spiegata.html\">ml<\/a>sca). Il verdetto sul fatto che l\u2019Occidente abbia infranto o meno la sua parola dipende interamente da quanto si ritengano vincolanti le assicurazioni dai leader occidentali all\u2019epoca. Sta di fatto che\u00a0Mosca contesta ai Paesi occidentali di aver di fatto tradito lo spirito di tutti i trattati dal Crollo del Muro di Berlino in poi e di aver fatto delle promesse precise, mai mantenute.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.salon.com\/2022\/02\/26\/the-ukraine-and-how-we-got-here-chronicle-of-a-foretold\/\">Come scrive\u00a0<\/a>il celebre giornalista Chris Hedges, gi\u00e0 redattore del\u00a0<em>New York Times<\/em>, l\u2019amministrazione Clinton promise a Mosca \u201cche le truppe da combattimento della Nato non sarebbero state di stanza nell\u2019Europa orientale\u201d, come previsto dal\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nato.int\/cps\/su\/natohq\/official_texts_25468.htm\">Nato-Russia Founding Act<\/a>. \u201cQuesta promessa \u2013 spiega \u2013\u00a0 si \u00e8 rivelata ancora una volta una bugia\u201d. Il conflitto odierno in Ucraina, senza voler giustificare nulla, \u00e8 dunque \u2013 anche \u2013 il frutto di 30 anni di incomprensioni, mancate promesse, diffidenza reciproca e di\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/guerra\/il-realismo-offensivo-di-vladimir-putin.html\">due differenti visioni<\/a>\u00a0delle relazioni internazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/guerra\/la-storia-dellespansione-a-est-della-nato-spiegata.html\">https:\/\/it.insideover.com\/guerra\/la-storia-dellespansione-a-est-della-nato-spiegata.ht<\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di\u00a0INSIDEOOVER (Roberto Vivaldelli) L\u2019invasione russa dell\u2019Ucraina ha riacceso il dibattito \u2013 prima \u201criservato\u201d ad esperti e studiosi di relazioni internazionali \u2013 sull\u2019espansione a est della Nato dalla fine della\u00a0Guerra Fredda\u00a0ad oggi. 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