{"id":70955,"date":"2022-03-15T09:00:50","date_gmt":"2022-03-15T08:00:50","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=70955"},"modified":"2022-03-14T23:22:14","modified_gmt":"2022-03-14T22:22:14","slug":"laporta-che-cosa-e-la-guerra-chi-la-vuole-chi-ci-guadagna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=70955","title":{"rendered":"Laporta: Che Cosa \u00e8 la Guerra, Chi la Vuole, Chi ci Guadagna"},"content":{"rendered":"<p><strong>di STILUM CURIAE, BLOG PAPI E DINTORNI (Marco Tosatti, gen. Piero Laporta)\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><em><strong>Carissimi StilumCuriali, il generale Piero Laporta ci offre questa riflessione sulla guerra in corso. Buona lettura e meditazione.<\/strong><\/em><\/p>\n<h3><strong>\u00a7\u00a7\u00a7<\/strong><\/h3>\n<p>Che cos\u2019\u00e8 la guerra? Vi sono numerose definizioni. Michel Foucault, per esempio: \u00abGuerra \u00e8 potere\u00bb, stabilendo l\u2019equivalenza terribile quanto vera, oggi sotto gli occhi di tutti (Potere=Guerra) ma non tutti vogliono vederla. I generali, per esempio. Fra quanti appaiono in tv, solo il generale Marco Bertolini mostra rispetto per il nemico, Vladimir Putin, altrimenti dipinto dai rimanenti suoi colleghi come \u201cpazzo\u201d, \u201cavventuriero\u201d, \u201ccrudele\u201d\u2026 lemmi adatti a un giornalista, a un parroco di campagna e, coi tempi che corrono, persino a un vescovo e pi\u00f9 in alto ancora. Sedicenti professionisti della violenza, aggrappati a categorie morali, sociologiche e persino psichiatriche, sono grotteschi quando invece dovrebbero spiegarci che cos\u2019\u00e8 la guerra in atto. Occorrono realismo e distacco professionale, per un\u2019attivit\u00e0 umana, ben nota per essere seria, concreta e incessante, com\u2019\u00e8 appunto la guerra.<\/p>\n<p>Seria e concreta, la guerra, lo \u00e8 davvero: si vince o si perde. Pur tuttavia noi italiani sfumiamo. Fra Cassibile, piazza Venezia e piazzale Loreto, pi\u00f9 recentemente fra Belgrado, Tripoli, Kabul e altrove; oggi non vediamo l\u2019ora di filosofeggiare nella piazza di Kiev.<\/p>\n<p>Chi manderemmo a dare lezioni? Queste colonne dettero un duplice esempio:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.marcotosatti.com\/2022\/03\/07\/carlo-amedeo-giovanardi-risponde-sulla-guerra-in-ucraina\/\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.marcotosatti.com\/2022\/03\/07\/carlo-amedeo-giovanardi-risponde-sulla-guerra-in-ucraina\/&amp;source=gmail&amp;ust=1646803297179000&amp;usg=AOvVaw2Jx99t2z3sb63iomB-rEM_\">un senatore e lo scriba da lui invocato<\/a>\u00a0per spiegare a noi la guerra, negata da ambedue, a meno che non sussista quale unica responsabilit\u00e0 d\u2019una parte delle due in campo. Niente pi\u00f9 d\u2019un sofisma, neppure elegante (nemmeno lieve, come un tempo usava nelle curie); questo anzi svela i sederi d\u2019ambedue, incipriati come i rispettivi volti. Ignoranti. \u201cGuerra=Potere\u201d, \u00e8 un\u2019equivalenza, leggibile da sinistra a destra e viceversa. La guerra intercorre fra due poteri pieni e legittimi. Come tali, le responsabilit\u00e0 non possono ascriversi solo a uno dei due poteri, i cui vertici perseguono strategie, legittime quanto gli stessi poteri, tuttavia contrastanti e inconciliabili, tanto da portare ambedue alla guerra.<\/p>\n<p>Se la \u201cvita \u00e8 sacra\u201d, se \u201cla guerra \u00e8 sempre un errore\u201d, se \u201cle armi non assicurano la pace\u201d, se \u201cPutin \u00e8 un pazzo\u201d, allora basterebbe che il sapiente attore approdato alla ricchezza e alla politica (toh, proprio come altri in Italia!) per amore della vita, per orrore della guerra, per amore della pace, avesse detto solo tre parole, tre piccole parole: \u00abNo alla NATO\u00bb.<\/p>\n<p>In fondo, per molto meno, John Fitzgerald Kennedy port\u00f2 il mondo a un passo dalla guerra atomica. Perch\u00e9 quanto fu insopportabile per Kennedy, i missili vicino casa, dovrebbe essere gradito a quel \u201cpazzo di Putin\u201d?<\/p>\n<p>A Cuba nel 1962 fu pi\u00f9 semplice perch\u00e9 il potere di Kennedy fronteggi\u00f2 un potere equivalente, quello di Nikita Kruscev. Il Potere che uccise Kennedy ha imparato la lezione e da tempo agisce attraverso un potere delegato, oggi a un ex attore approdato alla politica, affinch\u00e9 le parti si ribaltino e l\u2019aggredito (la Russia, incessantemente dal 1991) appaia aggressore.<\/p>\n<p>La guerra \u00e8 incessante. Qui \u00e8 il cuore nascosto del mostro. Dal 1945 oltre 50 conflitti innescati dagli USA, dei quali solo uno port\u00f2 a una vera pacificazione: l\u2019invasione di Grenada nel 1983. L\u2019isola di Grenada \u00e8 200 chilometri quadri pi\u00f9 vasta dell\u2019isola d\u2019Elba.<\/p>\n<p>Gli USA spendono in armamenti pi\u00f9 tutti i rimanenti paesi insieme, inclusi Russia e Cina. A ben vedere non \u00e8 necessario che la guerra sia vinta. \u00c8 piuttosto indispensabile che la guerra scoppi e rimanga incessante. Questo \u00e8 il cuore e il cervello del mostro. Lo scandalo \u00e8 l\u2019avvicinarsi della guerra al cortile di casa nostra, mentre ci andava bene quando furono e sono macellate persone in tutti i rimanenti continenti.<\/p>\n<p>Non mi stancher\u00f2 di ripeterlo infinite volte. Lo spodestamento della politica a vantaggio d\u2019una \u00e9lite di macellai fu profetizzato da un generale vero, Dwight D. Eisenhower, il cui discorso di addio alla Casa Bianca dovrebbe essere tenuto a mente in queste ore: \u00ab<em>Nelle riunioni di governo, dobbiamo stare in guardia contro l\u2019acquisizione di ingiustificata influenza, voluta o non richiesta, del complesso militare-industriale. Il potenziale per la disastrosa ascesa di potere mal assegnato esiste e persister\u00e0. Noi non dobbiamo mai lasciare che il peso di questa combinazione metta in pericolo le nostre libert\u00e0 o i nostri processi democratici. Non dovremmo dare nulla per scontato. Solo una popolazione in allerta e informata pu\u00f2 costringere ad una corretta interazione la gigantesca macchina industriale e militare della difesa con i nostri metodi ed obiettivi di pace, in maniera tale che sicurezza e libert\u00e0 possano prosperare insieme<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Da quel 17 gennaio 1961 la situazione \u00e8 precipitata per una quantit\u00e0 di ragioni, convergendo sulla \u00ab<em>disastrosa ascesa di potere mal assegnato<\/em>\u00bb. La finanza \u201cventoteniana\u201d \u00e8 una delle teste dell\u2019Idra. A Ventotene si predic\u00f2 la fine dello Stato-Nazione, attribuendogli tutte le colpe delle guerre precedenti. Indebolitosi lo Stato, a vantaggio di burocrazie autoreferenziali, i cittadini sono pi\u00f9 che mai vessati da guerre, povert\u00e0 e oggi malattie. Una cerchia politica trasversale e corrotta pu\u00f2 orinare impunemente sulla Costituzione, sognando di fare altrettanto a Kiev e a Mosca.<\/p>\n<p>Non di meno, dopo due anni di cosiddetta pandemia, dieci famiglie possiedono il 99 per cento della ricchezza mondiale. Un\u2019altra catastrofe planetaria, che sia un\u2019altra pandemia, una carestia o una guerra nucleare, per costoro \u00e8 solo occasione ulteriore di concentrare ricchezza. Donald Trump aveva ben compreso dove si andava a parare e port\u00f2 tutti verso uno stallo cooperativo, entro il quale il conflitto in atto fra NATO e Russia sarebbe stato impossibile, perch\u00e9 avrebbe sciolto la NATO, come si sarebbe dovuto fare all\u2019indomani della fine dell\u2019Unione sovietica.<\/p>\n<p>Le dieci famiglie che hanno innescato questo conflitto sanno bene che, comunque vada, occorre pensare al dopo e come proporsi al vincitore. Chi sar\u00e0 il vincitore? Comunque vada, la guerra \u00e8 vinta da Pechino e Xi \u00e8 il mediatore pi\u00f9 autorevole per tenere i missili nucleari nei silos.<\/p>\n<p>Il problema strategico \u00e8 la fine dell\u2019impero americano. Quello sovietico cadde senza sparare un colpo, anzi grazie ai tre colpi andati miracolosamente a vuoto il 13 maggio 1981. Joe Biden ha infettato a morte l\u2019impero americano, prima seppelliscono impero e imperatore, tanto meglio \u00e8.<\/p>\n<p>Nessuno pu\u00f2 essere certo di quanto accadr\u00e0 nel frattempo. Occorre seppellirlo, l\u2019impero, insieme alla finanza denazionalizzata, ventoteniana, alla radice di questo cancro esplosivo, potenzialmente pi\u00f9 esplosivo di mille Hiroshima.<\/p>\n<p>Non di meno ho un timore molto pi\u00f9 acuto di quello causatomi dai missili d\u2019ambo le parti. Da viscerale filo ebreo quale sono, mi compiaccio dell\u2019intermediazione di Israele \u2013 minuscola, accanto all\u2019immensa Cina \u2013 essa \u00e8 oggi una risposta nei fatti a quanti ne volevano e ne vogliono tuttora la distruzione.<\/p>\n<p>Occorre tuttavia chiedersi e darsi una risposta convincente in ordine a chi e a che cosa Gerusalemme oggi rappresenti. Gerusalemme, la citt\u00e0 di Dio, \u00e8 vocata a rappresentare l\u2019umanit\u00e0 intera, anche i quattro miliardi\u00a0<a href=\"https:\/\/www.pierolaporta.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/CINGOLANI.mp4\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.pierolaporta.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/CINGOLANI.mp4&amp;source=gmail&amp;ust=1646803297179000&amp;usg=AOvVaw0t7LhybBmrkPLiPS_5CctH\">di povericristi che il ministro Roberto Cingolani<\/a>\u00a0trova esuberanti rispetto al progetto di Dio. Speriamo che egli ci dia presto un esempio di come alleggerire questo povero pianeta.<\/p>\n<p>Nel frattempo se Israele fosse al banco per gli interessi di quanti si collocano d\u2019ufficio fra i 4 miliardi titolati a sopravvivere e per difendere la finanza ventoteniana delle dieci ricchissime famiglie, Gerusalemme metterebbe in gioco la sua stessa esistenza.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la vera posta del conflitto in atto: non Kiev, non Mosca, bens\u00ec la vita di quattro miliardi di povericristi, gi\u00e0 condannati da qualche latomia; quattro miliardi di povericristi, loro vita e la dignit\u00e0 di Gerusalemme. Amo troppo Gerusalemme perch\u00e9 possa insudiciarsi col fango di Norimberga.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.pierolaporta.it\/\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/www.pierolaporta.it&amp;source=gmail&amp;ust=1646803297179000&amp;usg=AOvVaw1ZiL5YUsHgns-sqA-M0Y0A\">www.pierolaporta.it<\/a><\/p>\n<p>Gen. D.G..(ris.) Piero Laporta<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.marcotosatti.com\/2022\/03\/08\/laporta-che-cosa-e-la-guerra-chi-la-vuole-chi-ci-guadagna\/\">https:\/\/www.marcotosatti.com\/2022\/03\/08\/laporta-che-cosa-e-la-guerra-chi-la-vuole-chi-ci-guadagna\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di STILUM CURIAE, BLOG PAPI E DINTORNI (Marco Tosatti, gen. Piero Laporta)\u00a0 Carissimi StilumCuriali, il generale Piero Laporta ci offre questa riflessione sulla guerra in corso. Buona lettura e meditazione. \u00a7\u00a7\u00a7 Che cos\u2019\u00e8 la guerra? Vi sono numerose definizioni. Michel Foucault, per esempio: \u00abGuerra \u00e8 potere\u00bb, stabilendo l\u2019equivalenza terribile quanto vera, oggi sotto gli occhi di tutti (Potere=Guerra) ma non tutti vogliono vederla. I generali, per esempio. 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