{"id":70967,"date":"2022-03-16T11:05:11","date_gmt":"2022-03-16T10:05:11","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=70967"},"modified":"2022-03-16T11:05:11","modified_gmt":"2022-03-16T10:05:11","slug":"esiste-un-piano-usa-del-2019-per-sbilanciare-la-russia-leggerlo-oggi-spiega-molto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=70967","title":{"rendered":"Esiste un piano USA del 2019 per \u201csbilanciare\u201d la Russia, leggerlo oggi spiega molto"},"content":{"rendered":"<p>da <strong>L&#8217;INDIPENDENTE<\/strong> (Michele Manfrin)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un documento prodotto dalla RAND Corporation nel 2019,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/Users\/HP\/OneDrive\/Desktop\/RAND_RB10014.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Overextending and Unbalancing Russia<\/a>, mostra chiaramente quale fosse il piano da attuare nei confronti della Russia. La RAND Corporation \u00e8 il think thank statunitense che gi\u00e0 collabor\u00f2 con il governo di Washington durante la guerra fredda all\u2019elaborazione di un piano strategico per portare al crollo dell\u2019Unione Sovietica. Gi\u00e0 tre anni fa, la pi\u00f9 importante agenzia di consulenza geostrategica al mondo, la Rand Corporation, aveva redatto uno studio di valutazione qualitativa delle \u201copzioni che impongono costi\u201d che potrebbero \u201csbilanciare e sovraccaricare\u201d la Russia. Un team di esperti di RAND Corp. ha sviluppato\u00a0<strong>opzioni economiche, geopolitiche, ideologiche, informative e militari<\/strong>\u00a0e le ha valutate qualitativamente in base alla loro probabilit\u00e0 di successo nel portare la Russia a \u201csovraestendersi\u201d e \u201csbilanciarsi\u201d, per poi essere abbattuta. Le varie ipotesi di condotta sono analizzate secondo la probabilit\u00e0 di successo, i benefici ottenuti e i costi e i rischi da sostenere.<\/p>\n<h2>Sovraestendere e sbilanciare la Russia<\/h2>\n<p>Tra le misure economiche, con alti benefici e probabilit\u00e0 di successo, oltre che con costi e rischi bassi, troviamo l\u2019<strong>espansione della produzione di energia statunitense<\/strong>. Quest\u2019azione, vista positivamente anche per il fatto che non impone multilateralit\u00e0 e\/o approvazione, servirebbe a far calare il costo globale dell\u2019energia col fine di danneggiare l\u2019economia Russa. Come seconda opzione troviamo le\u00a0<strong>sanzioni commerciali e finanziarie<\/strong>: una strategia definita nel documento ad alto rischio e con elevati costi ma anche con alti benefici e alta probabilit\u00e0 di \u201csbilanciamento\u201d russo. Quest\u2019azione viene indicata molto efficacie se le sanzioni imposte da Washington ricevono sostegno globale e multilaterale.\u00a0<strong>Smarcare l\u2019Europa dall\u2019energia russa<\/strong>\u00a0\u00e8 la terza ipotesi analizzata e viene ritenuta di alto benefico per gli Stati Uniti. Infatti, in tal caso, aumenterebbe l\u2019esportazione di gas naturale liquefatto (GNL) statunitense verso il continente europeo. Costi e rischi, come anche la probabilit\u00e0 di successo, vengono in questo caso considerati moderati. Infine viene ipotizzato un i<strong>ncoraggiamento all\u2019emigrazione dalla Russia di manodopera qualificata<\/strong>\u00a0senza per\u00f2 avere riscontri positivi degni di rilevanza.<\/p>\n<p>Nel documento della Rand Corp. troviamo anche le possibili azioni in campo geopolitico:\u00a0<strong>fornire aiuti letali all\u2019Ucraina<\/strong>; crescente sostegno ai ribelli siriani; promozione della liberalizzazione in Bielorussia; ridurre l\u2019influenza russa in Asia centrale; capovolgere la Transnistria ed espellere le truppe russe dalla regione. I benefici maggiori risultano qui essere la\u00a0<strong>fornitura di armi all\u2019Ucraina<\/strong>.<\/p>\n<p>Veniamo quindi alle\u00a0<strong>azioni militari<\/strong>. Con il fine di aumentare l\u2019ansia del nemico, si prevede un riposizionamento dei bombardieri a corto raggio che si muovano a ridosso della Russia; questa sarebbe un\u2019opzione militare ritenuta soddisfacente rispetto ai costi e ai rischi, oltre che per la manovra si sbilanciamento nei confronti della Russia. Per quanto concerne le\u00a0<strong>armi di distruzione di massa<\/strong>\u00a0si legge: \u201cIl dispiegamento di ulteriori\u00a0<strong>armi nucleari tattiche<\/strong>\u00a0in localit\u00e0 europee e asiatiche potrebbe aumentare l\u2019ansia della Russia al punto da aumentare significativamente gli investimenti nelle sue difese aeree. Insieme all\u2019opzione del bombardiere, ha un\u2019alta probabilit\u00e0 di successo, ma il dispiegamento di pi\u00f9 tali armi potrebbe portare Mosca a reagire in modi contrari agli interessi degli Stati Uniti e degli alleati\u201d. In altre parole, sarebbe un\u2019opzione perfetta ma che comporterebbe dei grossi pericoli.<\/p>\n<p>Per il dominio navale, l\u2019opzione che riscontra maggior successo \u00e8 la pressione nelle aree di influenza russa. \u201c<strong>L\u2019aumento della posizione e della presenza delle forze navali statunitensi e alleate nelle aree operative della Russia<\/strong>\u00a0potrebbe costringere la Russia ad aumentare i suoi investimenti navali, distogliendo gli investimenti da aree potenzialmente pi\u00f9 pericolose\u201d, si legge nel documento.<\/p>\n<p>Quattro opzioni sono invece previste nell\u2019ambito del multidominio della NATO:\u00a0<strong>aumento delle forze di terra USA e NATO in Europa<\/strong>; aumento delle esercitazioni NATO in Europa; ritiro dal trattato sulle forze nucleari a raggio intermedio (con la possibilit\u00e0 di costruire e schierare missili nucleari in Europa); investire in nuove capacit\u00e0 per manipolare la percezione del rischio proveniente dalla Russia.<\/p>\n<p>Sempre in campo militare, il documento si occupa di ricerca e sviluppo aereospaziale per cui si ipotizzano investimenti in velivoli invisibili ai radar, droni, aerei di attacco a lungo raggio, missili, mezzi per la guerra elettronica, armi spaziali, sviluppo aerei spaziali, satelliti.<\/p>\n<p>Viene anche prevista una campagna mediatica che miri a minare l\u2019immagine della Russia nel mondo e che dia impulso alla perdita di fiducia dei cittadini russi nei confronti del proprio governo, spiegando che Putin non fa gli interessi del proprio popolo, con l\u2019intento di\u00a0<strong>incoraggiare proteste interne e sollevazioni popolari<\/strong>. Inoltre, si fa riferimento al pi\u00f9 ampio utilizzo del softpower per il boicottaggio della Russia nei consessi pi\u00f9 disparati come, per esempio, il mondo dello sport<\/p>\n<p>In conclusione, lo studio condotto dagli analisti di RAND Corporation, le migliori azioni che Washington pu\u00f2 mettere in atto contro Mosca sono quelle che vanno ad impattare direttamente nell\u2019economia russa, fortemente dipendente dall\u2019esportazione di energia e materie prime.<\/p>\n<h2>2019-2022<\/h2>\n<p>A distanza di tre anni, possiamo vedere quante delle cose suggerite dallo studio del think tahnk statunitense si sono effettivamente realizzate. Lasciando perdere i vari investimenti in armamenti e tecnologie varie, che sempre vengono fatti, \u00e8 interessante notare come alcune opzioni previste dagli analisti di RAND Corporation siano divenute oggi realt\u00e0.<\/p>\n<p>Che gli Stati Uniti stessero cercando da tempo di bloccare o, quantomeno, tamponare i\u00a0<strong>flussi di energia dalla Russia all\u2019Europa<\/strong>\u00a0non \u00e8 certo una novit\u00e0 e la questione del\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/?s=nord+stream+2\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">North Stream 2<\/a>\u00a0\u00e8 centrale ed emblematica. Come non \u00e8 un mistero che gli Stati Uniti intendessero\u00a0<strong>convincere l\u2019Europa ad importare<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2022\/01\/10\/la-crisi-del-gas-in-europa-sta-arricchendo-gli-esportatori-usa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">maggiori quantit\u00e0<\/a>\u00a0di\u00a0<strong>energia dagli USA<\/strong>, in particolare il gas naturale liquefatto GNL. Vediamo poi come si \u00e8 realizzata l\u2019opzione delle\u00a0<strong>sanzioni commerciali e finanziarie<\/strong>, strategia che, ricordiamo, viene definita ad alto rischio e con elevati costi ma anche con alti benefici e alta probabilit\u00e0 di \u201csbilanciamento\u201d russo. Tale politica, attuata e spinta fino a rasentare l\u2019embargo alla Russia, si \u00e8 realizzata anche nella sua parte di multilateralit\u00e0, con l\u2019adesione fedele dei partner europei.<\/p>\n<p>Per quanto concerne la\u00a0<strong>fornitura di armi all\u2019Ucraina<\/strong>, sebbene ve ne fossero\u00a0<a href=\"https:\/\/www.rferl.org\/a\/ukraine-us-approves-export-license-small-arms\/28930667.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">gi\u00e0 state inviate<\/a>\u00a0a seguito del colpo di Stato del 2014, negli ultimi anni,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.defenseone.com\/technology\/2020\/06\/us-will-send-ukraine-another-250m-weapons-gear-and-other-aid\/166088\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">miliardi di dollari<\/a>\u00a0di armamenti sono stati forniti dagli USA all\u2019Ucraina. Inutile dilungarsi sugli sviluppi attuali sul tema, viste le decisioni adottate dai paesi NATO, Italia compresa. Dobbiamo poi ricordare che quanto previsto dallo studio circa la \u201cliberalizzazione della\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/page\/2\/?s=bielorussia\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Bielorussia<\/a><\/strong>\u201c, vi \u00e8 stato effettivamente un tentativo di rovesciamento di quello che l\u2019Occidente definisce un regime non democratico guidato da Aleksandr Luka\u0161enko, con la cos\u00ec detta \u201crivoluzione delle ciabatte\u201d del 2020-2021, risultata fallimentare.<\/p>\n<p>Innegabile \u00e8 anche l\u2019avvenuto\u00a0<strong>aumento delle attivit\u00e0 militari della NATO<\/strong>\u00a0in Europa, che nel corso degli anni ha messo in piedi grandi e numerose esercitazioni multidominio: terra, aria, mare e anche cibernetico. Le esercitazioni che hanno coinvolto l\u2019Alleanza Atlantica sono state condotte in maniera maggiore nei paesi del Nord e dell\u2019Est Europa, al ridosso dei confini russi, con regolari\u00a0<a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Exercise_Trident_Juncture_2018\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">esercitazioni<\/a>\u00a0che si svolgono di anno in anno, tra cui ricordiamo\u00a0<a href=\"https:\/\/www.highnorthnews.com\/en\/cold-response-2022-35000-soldiers-26-countries-northern-military-exercise\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Cold Response<\/a>\u00a0e T<a href=\"https:\/\/www.defense.gov\/News\/News-Stories\/Article\/Article\/1734333\/us-nato-assess-lessons-of-trident-juncture-exercise\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">rident Juncture<\/a>.<\/p>\n<p>Evidente \u00e8 stato anche il tentativo di\u00a0<strong>fomentare proteste interne<\/strong>, come dimostrato dal \u201ccaso\u201d\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2021\/01\/24\/chi-e-alexey-navalny-loppositore-di-putin-che-piace-tanto-alloccidente\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Navalny<\/a>, costruito mediaticamente come unico e vero oppositore di Putin ma che in realt\u00e0 non ha avuto, e tutt\u2019ora non ha, alcuna consistenza politica nel paese, la cui opposizione \u00e8 certamente pi\u00f9 rappresentata da altri personaggi e partiti.<\/p>\n<p>Come nota conclusiva riguardo al nostro Paese, va denunciata la\u00a0<strong>censura<\/strong>\u00a0che stiamo vivendo in Italia la quale ha colpito anche Manlio Dinucci, firma storica de Il Manifesto, analista geopolitico e geografo e ricercatore associato del Centro di Ricerca sulla Globalizzazione (CRG), il quale si \u00e8 visto cancellare la propria rubrica,\u201cL\u2019Arte della Guerra\u201d, dal \u201cquotidiano comunista\u201d. Il motivo? Non volersi piegare alla narrazione ufficiale a senso unico. Altra nota, fu lo stesso Dinucci a riportare nel 2019, proprio su\u00a0<a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/rand-corp-come-abbattere-la-russia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Il Manifesto<\/a>, l\u2019esistenza del documento elaborato dalla RAND Corporation come possibile strategia bellica statunitense nei confronti della Russia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2022\/03\/16\/esiste-un-piano-usa-del-2019-per-sbilanciare-la-russia-leggerlo-oggi-spiega-molto\/\">https:\/\/www.lindipendente.online\/2022\/03\/16\/esiste-un-piano-usa-del-2019-per-sbilanciare-la-russia-leggerlo-oggi-spiega-molto\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da L&#8217;INDIPENDENTE (Michele Manfrin) &nbsp; Un documento prodotto dalla RAND Corporation nel 2019,\u00a0Overextending and Unbalancing Russia, mostra chiaramente quale fosse il piano da attuare nei confronti della Russia. 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