{"id":70973,"date":"2022-03-17T10:30:32","date_gmt":"2022-03-17T09:30:32","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=70973"},"modified":"2022-03-16T11:48:08","modified_gmt":"2022-03-16T10:48:08","slug":"leuropa-tra-le-vie-della-nato-le-vie-della-seta-le-vie-dellenergia-di-lugi-longo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=70973","title":{"rendered":"L&#8217;Europa tra le vie della Nato, le vie della seta, le vie dell&#8217;energia; di Lugi Longo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">di\u00a0<strong>ITALIAEILMONDO(Giuseppe Germinario)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-featured_image size-featured_image wp-post-image\" src=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Le-strade-pi%C3%B9-pericolose-al-mondo-692x280.jpg\" alt=\"\" width=\"692\" height=\"280\" \/><\/p>\n<div class=\"entry clearfix\" style=\"text-align: justify\">\n<p align=\"justify\">L\u2019EUROPA TRA LE VIE DELLA NATO, LE VIE DELLA SETA E LE VIE<\/p>\n<p align=\"justify\">DELL\u2019ENERGIA. SECONDA PARTE.<\/p>\n<p align=\"justify\">di Luigi Longo<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>Ai miei nipotini Ethan e Francesco affinch\u00e8 non si adattino nella loro vita ai sentimenti e alle idee della infamia della realt\u00e0 sociale storicamente data<\/b><i>.<\/i><\/p>\n<p align=\"justify\"><i>\u00c8 n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno che un inganno sobillare il popolo senza offrirgli nessun fondamento solido e meditato per la sua azione. Risvegliare speranze fantastiche [\u2026] lungi dal favorire salvezza di coloro che soffrono, porterebbe inevitabilmente alla loro rovina: rivolgersi ai lavoratori senza possedere idee rigorosamente scientifiche e teorie ben concrete significa giocare in modo vuoto e incosciente con la propaganda, creando una situazione in cui da un lato un apostolo predica, dall\u2019altro un gregge di somari lo sta a sentire a bocca aperta: apostoli assurdi e assurdi discepoli.<\/i><\/p>\n<p><i>In un paese civilizzato non si pu\u00f2 realizzare nulla senza teorie ben solide e concrete; e finora, infatti, nulla \u00e8 stato realizzato se non fracasso ed esplosioni improvvise e dannose, se non iniziative che condurranno alla completa rovina la causa per la quale ci battiamo.<\/i><\/p>\n<p align=\"justify\"><i>L\u2019ignoranza non ha mai giovato a nessuno!<\/i><\/p>\n<p align=\"justify\">Karl Marx*<\/p>\n<p align=\"justify\"><i>Se \u00e8 vero che ci\u00f2 che \u00e8 storico \u00e8 sempre mutevole,<\/i><\/p>\n<p align=\"justify\"><i>anche il sistema attuale \u00e8 destinato prima o poi a declinare lasciando il posto, se sapremo impegnarci razionalmente ed eticamente, a un mondo migliore. Una prospettiva che congiunge in una linea ideale la filosofia politica di Platone e di Marx, entrambi impegnati, non soltanto a conoscere, ma a cambiare il corso della storia.<\/i><\/p>\n<p align=\"justify\">Silvia Vegetti Finzi**<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>1.La sintesi della prima parte<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\">Nella prima parte del presente scritto evidenziavo alcune questioni:<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>a)<\/b>\u00a0la situazione oggettiva di una Europa servile in totale sbando e decadenza e una potenza\u00a0<i>imperiale<\/i>\u00a0(USA) di\u00a0<i>coordinamento mondiale<\/i>, in irreversibile declino, non propensa ad un ordine mondiale condiviso con altre potenze. In questa fase storica data, l\u2019Europa si trova ad un bivio: o proseguire la servit\u00f9 volontaria verso gli Stati Uniti d\u2019America scegliendo\u00a0<i>le vie della NATO<\/i>, oppure divenire un soggetto politico confederato (1), iniziare un cammino di liberazione dalla servit\u00f9 e scegliere un nuovo orientamento verso l\u2019Oriente attraverso\u00a0<i>le vie della seta<\/i>\u00a0e l<i>e vie dell\u2019energia<\/i>.Un cammino che non\u00a0<i>pu\u00f2 prescindere<\/i>\u00a0dal &lt;&lt; [\u2026] \u201csaltare il passaggio\u201d della piena restaurazione della sovranit\u00e0 politica e monetaria degli stati nazionali &gt;&gt; (2);<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>b)<\/b>\u00a0le vie della Nato, ovverosia degli Stati Uniti, sono vie che preparano scenari di guerra ma l\u2019Europa per la prima volta nella storia sar\u00e0 teatro passivo di future guerre. La Nato \u00e8 sempre stata strumento dei momenti storici di svolta, cos\u00ec fu nel secondo dopoguerra, nella fase monocentrica con coordinamento USA, cos\u00ec \u00e8 nell\u2019attuale fase multicentrica, con gli USA in chiaro declino come potenza egemonica e con le nuove potenze mondiali in chiara ascesa (3);<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>c)<\/b>\u00a0la Nuova Via della Seta della Cina \u00e8 una Via che recupera un nuovo senso e un nuovo dialogo tra Oriente e Occidente e ha come obiettivo l\u2019<i>equilibrio dinamico\u00a0<\/i>tra le potenze dominanti della fase multicentrica.<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>2.La guerra biologica<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\">Leggo la\u00a0<i>pandemia<\/i>\u00a0da Covid-19 (4) come una guerra biologica nella fase multicentrica (5) che avanza anche con l\u2019affilamento delle armi batteriologiche di distruzione di massa delle potenze mondiali (6).<\/p>\n<p align=\"justify\">Pochi autori leggono la questione coronavirus come una guerra batteriologica nel conflitto tra la potenza mondiale egemonica USA (in declino) e la Cina (potenza in ascesa) nella fase multicentrica (7).<\/p>\n<p align=\"justify\">La Cina \u00e8 sotto attacco perch\u00e9 \u00e8 ritenuta dagli Stati Uniti (8) la nazione in grado di essere il\u00a0<i>motore<\/i>\u00a0della messa in discussione della sua egemonia attraverso\u00a0<i>l\u2019alleanza<\/i>\u00a0con la Russia (altra potenza in ascesa) e la creazione di coordinamenti con altre nazioni [l\u2019Aggregato geoeconomico Bric (Brasile, Russia, India, Cina), l\u2019Organizzazione di cooperazione di Shanghai (SCO),\u00a0la Belt and Road Initiative (BRI, la Nuova Via della Seta)].\u00a0L\u2019esperta di studi asiatici Claudia Astarita afferma che\u00a0&lt;&lt; [\u2026] Mosca, che si ritrova nell\u2019incapacit\u00e0 di rispondere (<i>alla politica cinese nell\u2019Asia Centrale, mia precisazione<\/i>), in virt\u00f9 di una sempre pi\u00f9 accentuata inferiorit\u00e0 politica e strategica rispetto a Pechino. [\u2026] la Cina sta ridisegnando gli equilibri storici dell\u2019Asia Centrale: \u201cun tempo tutte le strade portavano a Mosca. Ora portano tutte a Pechino\u201d\u00a0[\u2026] come \u00e8 stato messo in evidenza nel rapporto dell\u2019Istituto per gli studi di politica internazionale di Milano (ISPI) \u201cRussia and China. Anatomy of a Partnership\u201d, il blocco russo-cinese, a prescindere dalla sua natura pragmatica, asimmetrica, e potenzialmente conflittuale, non \u00e8 destinato a scomparire, quindi sarebbe opportuno iniziare a riflettere su come evitare che finisca col trasformarsi in un aggregatore di dissenso anti-occidentale [\u2026] Se \u00e8 vero, come ha sottolineato l\u2019accademico americano Jeremi Suri, che \u00e8 stata la necessit\u00e0 di sfidare l\u2019ordine americano ad avvicinare Mosca e Pechino, \u00e8 evidente che fino a quando gli Stati Uniti continueranno ad essere percepiti come un nemico comune l\u2019asimmetria di questo blocco continuer\u00e0 ad essere considerata un problema secondario per il Cremlino. Paradossalmente, quindi, per offrire alla Russia un\u2019alternativa, l\u2019Occidente in generale e l\u2019Unione Europea in particolare dovrebbero ricominciare a confrontarsi per trovare un modo per evitare che l\u2019isolamento cui hanno scelto di relegare Mosca (<i>su precise strategie statunitense<\/i>,\u00a0<i>mia precisazione<\/i>) si trasformi in un\u2019arma a doppio taglio in grado di renderla un nemico ancora pi\u00f9 imprevedibile e pericoloso.&gt;&gt; (9). Ricordo, en passant, che gli USA temono una alleanza Cina-Russia soprattutto per la capacit\u00e0 cinese di avanzare con la\u00a0<i>Nuova Via della Seta<\/i>\u00a0una grande progettualit\u00e0 di respiro mondiale basata sullo sviluppo economico, politico, culturale tra le nazioni coinvolte nell\u2019idea di scambio tra Oriente e Occidente che ricalca il senso e gli obiettivi delle antiche\u00a0<i>Vie della Seta<\/i>\u00a0(10).<\/p>\n<p align=\"justify\">Il virus Sars Cov-2 (11) parte apparentemente (12) da Wuhan (una metropoli di 11 milioni di abitanti, capoluogo della provincia centro-meridionale dell\u2019Hubei, \u00e8 uno dei cuori economici della Cina in cui si intersecano un grandissimo numero di linee ferroviarie, stradali e aree che collegano il Paese al suo interno e col resto del mondo. Wuhan \u00e8 dunque un hub economico, industriale, finanziario e logistico, ma anche meta turistica e importante citt\u00e0 universitaria) (13), probabilmente dal laboratorio BLS-4 come sostiene il Dr. Boyle che precisa\u00a0<i>\u201cTutti questi laboratori BSL-4 di Stati Uniti, Europa, Russia, Cina, Israele sono stati fatti per ricercare, sviluppare, testare agenti per la guerra biologica. In verit\u00e0, non vi \u00e8 alcun motivo scientifico legittimo per avere laboratori BSL-4<\/i>.\u201d (14).\u00a0L\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 (OMS)\u00a0ha approvato \u201cmolti di questi laboratori BSL-4 (\u2026) Non potete fidarvi di ci\u00f2 che dice l\u2019OMS perch\u00e9 sono tutti comprati e pagati da Big Pharma e lavorano in combutta con il<i>\u00a0CDC\u00a0<\/i>[Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie]<i>,\u00a0<\/i>che \u00e8 il governo degli Stati Uniti e lavorano in combutta con\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.politico.com\/magazine\/story\/2019\/09\/15\/cia-fort-detrick-stephen-kinzer-228109\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fort Detrick<\/a><\/i><i>.<\/i>\u201d Fort Detrick, oggi, \u00e8 un laboratorio all\u2019avanguardia per la guerra biologica, in precedenza era un noto centro di ricerca della CIA per gli esperimenti sul controllo mentale\u201d (15).<\/p>\n<p align=\"justify\">Ora, sia ipotizzando che il virus sia sfuggito di mano (l\u2019imprevedibilit\u00e0) nel laboratorio BLS-4, sia ipotizzando che gli USA abbiano manovrato affinch\u00e8 ci\u00f2 accadesse (16) non cogliamo il punto della situazione, quello, cio\u00e8, che nel conflitto strategico gli agenti dominanti usano la\u00a0guerra biologica cos\u00ec come \u00e8 sempre stato a partire dalla\u00a0<i>notte dei tempi<\/i>\u00a0fino ad oggi. Nel conflitto per il dominio tutti si attrezzano con tutti i tipi di\u00a0<i>armi convenzionali e non convenzionali<\/i>\u00a0ma il ruolo degli USA (maestri di guerre batteriologiche con oltre 400 laboratori segreti sparsi nel mondo), che per la loro storia sono la potenza mondiale pi\u00f9 pericolosa, \u00e8 nefasto: \u201cLa guerra biologica di un tempo fatta di batteri e richettsie (piccoli microrganismi simil batterici,\u00a0<i>mia precisazione<\/i>) era vantaggiosa ma indiscriminata, con alto rischio boomerang ed epidemie fuori controllo, soprattutto per l\u2019alto rischio che colpisse solo la popolazione civile lasciata senza protezione. Per questo era stata ufficialmente bandita o destinata soltanto agli animali. Ora, con la capacit\u00e0 di modificare o riprogrammare i virus con l\u2019ingegneria genetica la guerra biologica si affianca come potenza e rango alle guerre terrorizzanti o deterrenti, come la guerra nucleare e il terrorismo\u201d (17).\u00a0Ricordo, come gi\u00e0 evidenziato nei miei precedenti scritti, che la potenza pi\u00f9 aggressiva e spregiudicata \u00e8 quella degli Stati Uniti d\u2019America:\u00a0<i>perch\u00e9<\/i>\u00a0\u00e8 nella loro storia, perch\u00e9 sono per un dominio unilaterale,\u00a0<i>perch\u00e9<\/i>\u00a0sono in chiara fase di inizio declino insieme a tutto l\u2019Occidente (che si butta sul\u00a0<b>postumano<\/b>\u00a0in nome delle\u00a0<i>magnifiche sorti e progressive<\/i>\u00a0dell\u2019umanit\u00e0 invece di dare senso alla vita individuale e sociale),\u00a0<i>perch\u00e9<\/i>\u00a0hanno un conflitto interno tra gli agenti strategici irreversibile,\u00a0<i>perch\u00e9<\/i>\u00a0non riescono a fare sintesi nazionale capace di rilanciarsi come grande potenza,\u00a0<i>perch\u00e9<\/i>\u00a0sono leader mondiali della ricerca, produzione e uso di armi batteriologiche. Gi\u00e0 nel 2017-2018 si era verificato negli USA uno dei pi\u00f9 gravi focolai di influenza della storia recente. Fu una catastrofica influenza almeno tre volte pi\u00f9 letale dell\u2019attuale crisi sanitaria legata alla malattia Covid-19. Allora l\u2019OMS ritenne non necessario (sic) allertare il mondo o arrestare tutte le attivit\u00e0 commerciali planetarie come ha fatto con il covid-19. Stranamente l\u2019OMS\u00a0non si era nemmeno preoccupata di etichettare l\u2019epidemia americana come un\u2019epidemia o una pandemia. Si era trattato solo di una \u201c<i>normale influenza<\/i>\u201d nonostante l\u2019entit\u00e0 dei decessi, l\u2019enorme numero di ricoveri e l\u2019alto tasso di infezione (18).<\/p>\n<p align=\"justify\">La malattia Covid-19, ritenuta una influenza particolare (19) la cui particolarit\u00e0 \u00e8 data dalla sua artificiosit\u00e0, viene dichiarata pandemica innescando, in una logica sistemica, interventi di politica sanitaria che hanno fatto da testa di ariete per riorganizzare la vita sociale, rimodellare il legame sociale, ristrutturare tutte le sfere sociali, ripensare l\u2019uso della citt\u00e0 e del territorio dei singoli Paesi che hanno dato risposte diverse in termini di soluzione, di ripresa e di rilancio del proprio sviluppo storicamente dato.(20). L\u2019intervento di politica sanitaria per bloccare la pseudo pandemia tramite i soli\u00a0<i>vaccini<\/i>\u00a0prodotti in maniera superficiale, rozza e antiscientifica \u00e8 la prova provata dell\u2019utilizzo della malattia covid-19 per altri fini (politici, economici, sociali, istituzionali, geopolitici) e non certamente per tutelare la salute delle popolazioni. Parlo di sieri genici,\u00a0<i>non<\/i>\u00a0vaccini, avallati oltre che dalle interessate Big Pharma, soprattutto da tutte le istituzioni mondiali scientifiche e non: si pensi, per esempio, alla formazione dei protocolli secretati della produzione dei cosiddetti vaccini, al non controllo pubblico degli effetti sulla popolazione, all\u2019assurdit\u00e0 antiscientifica di vaccinare una popolazione in piena pandemia, al divieto di curare con farmaci efficaci (comuni antivirali, antibiotici, anti-infiammatori e immunostimolanti\/modulanti, eccetera) la malattia, salvando vite umane cos\u00ec come hanno dimostrato, nella pratica e scientificamente, i medici italiani che hanno rifiutato le indicazioni del Ministero della Sanit\u00e0 (quale decisore servile risponder\u00e0 di questo genocidio?!), fino alla durata della produzione dei vaccini: occorrono mediamente 10 anni per produrre seriamente e scientificamente un vaccino! (21).<\/p>\n<p align=\"justify\">E\u2019 triste osservare che i critici di derivazione marxiana pi\u00f9 intelligenti, del sistema cosiddetto capitalistico, si affidano alle\u00a0<i>magnifiche sorti e progressive\u00a0<\/i>della scienza e della tecnica e non vedono lo strumento della Covid-19 come frattura (con conseguente salto) di una nuova organizzazione sociale ovviamente sistemica che marcia verso il post-umano distruggendo sensatezza e costruendo nichilismo (la crisi di civilt\u00e0 dell\u2019Occidente!) (22). Eppure c\u2019\u00e8 tutta una letteratura e una pratica vissuta che ha prodotto ottime riflessioni sulla\u00a0<i>non<\/i>\u00a0neutralit\u00e0 della scienza e della tecnica! Si vive di intelligenza pratica sempre pi\u00f9 povera, staccata dalla intelligenza del pensiero sempre pi\u00f9 confuso. E\u2019 il segno dei tempi!<\/p>\n<p align=\"justify\">Il virus Sars Cov-2 \u00e8 lo strumento per\u00a0<i>ridisegnare<\/i>, nella fase multicentrica, una nuova architettura economica (conflitto nelle sfere economica e finanziaria), sociale, politica, istituzionale (conflitto nelle sfere istituzionale, politica, lavoro, giuridica) e territoriale dei singoli Paesi (conflitto nelle sfere geopolitica, geoeconomica e geoideologica) e per\u00a0<i>rideterminare<\/i>\u00a0le aggregazioni di Paesi e di aree intorno ai centri-potenza (USA in relativo declino, Cina e Russia in ascesa) in conflitto per l\u2019egemonia mondiale (dominio assoluto per gli USA, dominio condiviso per la Cina e per la Russia).<\/p>\n<p align=\"justify\">E\u2019 ragionevole ipotizzare, quindi, che gli Stati Uniti sono i responsabili della diffusione, tramite il virus Covid-Sars2, della pandemia da Covid-19 per colpire la Cina ritenuta da loro il Paese-potenza che, come gi\u00e0 detto, in alleanza con la Russia, \u00e8 in grado di mettere in discussione la loro egemonia mondiale.<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>3.La guerra russo-ucraina<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\">Perch\u00e9 oggi \u00e8 esplosa la guerra tra la Russia e l\u2019Ucraina, un paese pedina nelle strategie aggressive degli USA, tramite la NATO, verso l\u2019Oriente? Ricordo, con Guy Mettan, che &lt;&lt; il \u201cperno geopolitico\u201d ucraino \u00e8 oggetto di una approfondita analisi: dal 1994 Washington accorda priorit\u00e0 ai rapporti con l\u2019Ucraina. Tra il 2005 e il 2010 l\u2019Ucraina potrebbe a sua volta trovarsi nella situazione di imbastire delle trattative in vista di un suo ingresso nell\u2019UE e nella Nato. Vent\u2019anni dopo possiamo dire che il programma di Brzezinski \u00e8 stato realizzato quasi integralmente. I suoi lettori lo hanno applicato alla lettera: l\u2019Ucraina, con l\u2019aiuto dei polacchi e dei baltici, \u00e8 entrata nell\u2019orbita occidentale. L\u2019unica cosa che non aveva previsto era che gli abitanti dell\u2019Est dell\u2019Ucraina non avrebbero accettato questo stato di cose e si sarebbero ribellati, preferendo ricongiungersi alla Russia o rivendicare la propria indipendenza piuttosto che abbracciare l\u2019Occidente.&gt;&gt; (23). Perch\u00e9 Vladimir Putin \u00e8 costretto ad intervenire per la difesa legittima dei confini russi dopo anni di allargamento della Nato (24), (strumento degli USA \u00e8 bene ribadirlo) ad Est con la collaborazione della servit\u00f9 volontaria dell\u2019Unione europea (una UE frutto di un progetto politico messo su dagli Stati Uniti nel dopoguerra il cui utilizzo \u00e8 arrivato a termine)? (25). Rammento il verbale desecretato nel 2017 in cui si d\u00e0 conto in modo dettagliato dei colloqui avvenuti tra il 1990 e il 1991 tra i direttori politici dei ministeri degli Esteri di Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia e Germania,\u00a0sull\u2019unificazione delle due Germanie, dopo il crollo di quella dell\u2019Est del 1989. Il colloquio decisivo, riporta\u00a0<i>Der Spiegel<\/i>, si \u00e8 svolto il 6 marzo 1991 ed era centrato sui temi della sicurezza nell\u2019Europa centrale e orientale, oltre che sui rapporti con la Russia, guidata allora da Michail Gorbaciov. I leader dei maggiori paesi della Nato avevano promesso a Mosca che l\u2019Alleanza atlantica non sarebbe avanzata verso Est \u201cneppure di un centimetro\u201d. Una promessa smentita dai fatti, visto che da allora ben 14 paesi sono passati dall\u2019ex impero sovietico all\u2019alleanza militare atlantica. Da qui le contromosse di Wladimir Putin: la guerra in Georgia (il fallito tentativo nel 2008 del presidente George W. Bush di includere nella Nato Ucraina e Georgia), l\u2019occupazione della Crimea, l\u2019appoggio ai separatisti del Donbass, lo schieramento di oltre centomila soldati al confine con l\u2019Ucraina, la dura linea diplomatica con cui ha ribattuto alle minacce di sanzioni da parte USA ed UE: \u201cMosca \u00e8 stata imbrogliata e palesemente ingannata\u201d, infine la guerra all\u2019Ucraina. (26).\u00a0Perch\u00e9 sono state rifiutate sia le proposte ragionevoli e legittime della Russia a partire dagli accordi disattesi di Minsk (Minsk I e Minsk II, accordi che oggi non esistono pi\u00f9 dopo il riconoscimento della Russia della costituzione delle repubbliche popolari separatiste del Donetsk e Lugansk), con regia degli USA (via Nato e UE, Germania e Francia), sia le ultime proposte russe del 15 dicembre 2021 con cui la Russia ha consegnato agli Stati Uniti un progetto di trattato per cessare la suddetta situazione e difendere le popolazioni russofone che da otto anni l\u2019Ucraina bombarda nella regione del Donbass provocando la morte di 14 mila persone? (27).<\/p>\n<p align=\"justify\">La crisi tra la Russia e l\u2019Ucraina \u00e8 datata con la dichiarazione dell\u2019indipendenza dell\u2019Ucraina il 1 dicembre 1991 da parte del primo presidente ucraino Leonid Kravchuk. La guerra \u00e8 iniziata nel 2014 con il non rispetto degli accodi di Minsk da parte Ucraina con regia degli USA-Nato, ha avuto un punto di svolta con la pandemia da Covid-19 nel 2019, ed \u00e8 esplosa il 24 febbraio scorso. Riporto la brillante sintesi di Manlio Dinucci &lt;&lt; Nel febbraio 2014 la Nato, che dal 1991 si era impadronita di posti chiave in Ucraina, effettuava tramite formazioni neonaziste appositamente addestrate e armate, il colpo di stato che rovesciava il presidente dell\u2019Ucraina regolarmente eletto. Esso era orchestrato in base a una precisa strategia: attaccare le popolazioni russe di Ucraina per provocare la risposta della Russia e aprire cos\u00ec una profonda frattura in Europa. Quando i russi di Crimea decidevano con il referendum di rientrare nella Russia di cui prima facevano parte, e i russi del Donbass (bombardati da Kiev anche col fosforo bianco) si trinceravano nelle due repubbliche, iniziava contro la Russia la escalation bellica della Nato. La sosteneva la Ue, in cui 21 dei 27 paesi membri appartengono alla Nato sotto comando Usa.<\/p>\n<p align=\"justify\">In questi otto anni, forze e basi Usa-Nato con capacit\u00e0 di attacco nucleare sono state dislocate in Europa ancora pi\u00f9 a ridosso della Russia, ignorando i ripetuti avvertimenti di Mosca. Il 15 dicembre 2021 la Federazione Russa ha consegnato agli Stati Uniti d\u2019America un articolato progetto di Trattato per disinnescare questa esplosiva situazione [\u2026] Non solo \u00e8 stato anch\u2019esso respinto ma, contemporaneamente, \u00e8 cominciato lo schieramento di forze ucraine, di fatto sotto comando Usa-Nato, per un attacco su larga scala ai russi del Donbass.<\/p>\n<p align=\"justify\">Da qui la decisione di Mosca di porre un alt alla escalation aggressiva Usa-Nato con l\u2019operazione militare in Ucraina. Manifestare contro la guerra cancellando la storia, significa contribuire consapevolmente o no alla frenetica campagna Usa-Nato-Ue che bolla la Russia quale pericoloso nemico, che spacca l\u2019Europa per disegni imperiali di potere, trascinandoci alla catastrofe\u00a0&gt;&gt; (28).<\/p>\n<p align=\"justify\">Nel momento in cui gli USA dimostrano il proprio declino, con l\u2019ascesa di potenze che mettono in discussione l\u2019equilibrio tra legittimit\u00e0 e potere mondiale statunitense, tale equilibrio per dirla con Henry Kissinger, &lt;&lt; [\u2026] viene distrutto, le limitazioni scompaiono, e il campo \u00e8 aperto a pretese [\u2026]; ne segue il caos fino al ristabilimento di un nuovo sistema di ordine &gt;&gt; (29).<\/p>\n<p align=\"justify\">La guerra scatenata di fatto dagli USA-Nato in Ucraina ha come obiettivo quello di ostacolare l\u2019alleanza sempre pi\u00f9 consolidata tra Cina e Russia, che rappresenta un potenziale polo (una\u00a0<i>Grande Eurasia<\/i>\u00a0ad egemonia russa e una\u00a0<i>Grande Asia orientale<\/i>\u00a0ad egemonia cinese, per dirla con Federico Dezzani), con la sua visione multicentrica del dominio mondiale e con la sua idea di sviluppo basata su nuove relazioni internazionali e nel rispetto reciproco dei Paesi (organizzati o meno in macroregioni o grandi spazi o grandi aree con un proprio ordine e una propria peculiarit\u00e0 territoriale, culturale, sociale, politica e storica) dell\u2019Occidente e dell\u2019Oriente; un potenziale polo capace di mettere in discussione la pretesa egemonica monocentrica degli Stati Uniti. Per dirla con Sergey Karaganov (un consigliere di rilievo della politica estera russa) con &lt;&lt; L\u2019ultimatum che la Russia ha emesso agli Stati Uniti e alla NATO alla fine del 2021, chiedendo loro di interrompere lo sviluppo di infrastrutture militari vicino ai confini russi e l\u2019espansione a est, ha segnato l\u2019inizio della \u201cdistruzione costruttiva\u201d. L\u2019obiettivo non \u00e8 semplicemente fermare la debole, seppur pericolosissima inerzia della spinta geostrategica dell\u2019Occidente, ma anche iniziare a gettare le basi per un nuovo tipo di relazioni tra Russia e Occidente [\u2026] Il percorso pi\u00f9 promettente per la Russia \u00e8 lo sviluppo e il rafforzamento dei legami con la Cina. Una partnership con Pechino moltiplicher\u00e0 molte volte il potenziale di entrambi i paesi. Se l\u2019Occidente continua con le sue politiche amaramente ostili, non sarebbe irragionevole considerare un\u2019alleanza temporanea di difesa di cinque anni con la Cina. Naturalmente bisogna anche stare attenti a non avere le \u2018vertigini di successo\u2019 sulla pista cinese, per non tornare al modello medievale del Regno di Mezzo della Cina, cresciuto trasformando i suoi vicini in vassalli. Dovremmo aiutare Pechino in ogni modo possibile per evitare che subisca una sconfitta anche momentanea nella nuova Guerra Fredda scatenata dall\u2019Occidente [\u2026] Chiaramente, una politica orientata all\u2019Est non deve concentrarsi esclusivamente sulla Cina. Sia l\u2019Est che il Sud sono sempre pi\u00f9 rilevanti nella politica, nell\u2019economia e nella cultura globali, il che \u00e8 in parte dovuto al nostro indebolimento della superiorit\u00e0 militare dell\u2019Occidente, la fonte primaria dei suoi 500 anni di egemonia.<\/p>\n<p align=\"justify\">Quando arriver\u00e0 il momento di stabilire un nuovo sistema di sicurezza europeo che sostituisca quello esistente pericolosamente obsoleto, lo si dovr\u00e0 fare nel quadro di un pi\u00f9 grande progetto eurasiatico. Nulla di utile pu\u00f2 nascere dal vecchio sistema euro-atlantico &gt;&gt; (30).<\/p>\n<p align=\"justify\">Gli USA-Nato indeboliscono la Russia per colpire il costituendo polo eurasiatico, di cui temono, soprattutto, il progetto di respiro mondiale della<i>\u00a0via della seta<\/i>\u00a0che vede come attore principale la Cina. Fabio Massimo Parenti cos\u00ec afferma &lt;&lt; La BRI ha prospettive sia geopolitiche che geo-economiche. Ha lo scopo di cambiare la relazione tra Cina e le altre grandi potenze, come USA, Russia ed Europa. Perci\u00f2, essa avr\u00e0 un impatto sullo sviluppo economico e sulla cooperazione tra molte regioni: Asia centrale, Asia meridionale, Medio Oriente, Nord Africa ed Europa.&gt;&gt; (31).<\/p>\n<p align=\"justify\">Pasquale Cicalese cos\u00ec osserva &lt;&lt; Nei siti cinesi durante l\u2019ultimo anno e mezzo si dava conto dell\u2019esplosione dei transiti ferroviari, anche a seguito del boom dei prezzi dei noli marittimi, tra la Cina e l\u2019Europa. Il mercato era arrivato a valere il 14% dell\u2019intero interscambio Cina Europa. Il transito passava per la Russia, la Bielorussia e l\u2019Ucraina, per poi arrivare a Duisburg, Germania, dove c\u2019\u00e8 uno snodo merci fondamentale per l\u2019intera Europa. La stessa Italia era arrivata a programmare transiti ferroviari con la Cina, attraverso lo snodo di Melzo, in Lombardia. Il transito ferroviario suggellava l\u2019asse Germania Russia Cina, un asse commerciale ma che aveva ricadute politiche visto che era criticato dagli Stati Uniti. Non solo gli Usa, inglobando l\u2019Ue nella guerra con la Russia, hanno bloccato North Stream, non solo ci saranno sanzioni che colpiranno la Russia e come un boomerang l\u2019Ue, ma lo stesso interscambio ferroviario con la Cina si bloccher\u00e0 con conseguenze gravi per gli esportatori europei. Certo, c\u2019\u00e8 il mare, ma il costo dei noli marittimi \u00e8 esplosivo da due anni e molti piccoli operatori non se li possono permettere. Viene dunque bloccato il fronte Est. Gli Usa avevano gi\u00e0 bloccato il Fronte Sud (Italia) con i repentini cambi di politica governativa ed estera nel nostro Paese, che nel giro di tre anni passava dall\u2019accordo sulla Via della Seta e ostracismi diplomatici fomentati dagli americani. Ai cinesi rimane il Pireo, ma non ha linee autostradali e ferroviarie. La Cina dunque perde una parte dei commerci con l\u2019Ue. Gli Usa a questo punto si rivolgeranno al Mar cinese meridionale per bloccare i traffici marittimi cinesi e fomenteranno rivolte in Egitto per bloccare il canale di Suez. Alla Cina rimane l\u2019Asia e l\u2019asse Cina, Russia, Pakistan e Iran, un blocco unico capace di compensare le perdite europee. Di fondamentale importanza il \u201cCorridoio Pakistano\u201d che la Cina ha ultimato e che arriva al porto di Gwdar. Se questo blocco regge e si sviluppa, assieme al Rcep, la storia dei commerci internazionali potrebbe dopo secoli cambiare, con perdita di centralit\u00e0 europea. Tre di questi paesi sono potenze atomiche, la Cina da anni contribuisce alla loro industrializzazione in cambio di sbocchi al mare e\/o materie prime. [\u2026] il fronte est commerciale \u00e8 perduto. Si tratta di vedere quali altri verranno aperti. Di certo, l\u2019Europa ci perder\u00e0. Aver rinunciato ad una propria autonomia strategica (<i>Pasquale Cicalese dimentica che l\u2019UE non \u00e8 un soggetto politico e come tale non pu\u00f2 avere una strategia, mia precisazione<\/i>) e aver seguito gli americani, che altro non volevano che la rottura dell\u2019asse Germania Russia Cina sar\u00e0 nei prossimi decenni fatale &gt;&gt; (32).<\/p>\n<p align=\"justify\">Una Russia che\u00a0<i>continua<\/i>\u00a0ad essere un\u00a0<i>gigante militare con i piedi di argilla<\/i>\u00a0con uno sviluppo economico squilibrato basato sull\u2019esportazione delle materie prime soprattutto energetiche di sostegno all\u2019<i>egemonico<\/i>\u00a0settore militare-industriale (che gli permette un dinamismo geopolitico) le cui differenze con l\u2019economia cinese in termini di PIL, sviluppo industriale, occupazione, inflazione, bilancio, riserve e debito pubblico sono rilevanti. La studiosa Eugenia Baroncelli, utilizzando macro indicatori sistemici, sostiene che &lt;&lt; [\u2026] l\u2019economia russa, che, nonostante un tasso di crescita del PILpc (<i>prodotto interno lordo pro capite, mia precisazione<\/i>) superiore all\u20198,5% nel 2007, ha subito una caduta alla fine del decennio, senza in effetti riprendersi in modo stabile. Nella seconda parte del 2014, il paese \u00e8 entrato in recessione, a seguito della caduta dei prezzi del greggio e degli effetti delle sanzioni UE e USA del luglio 2014. La ripresa si \u00e8 avuta solo nel 2016, anche grazie ai tagli nella spesa reale, a una maggior flessibilit\u00e0 del rublo e alle politiche di ricapitalizzazione bancaria. La traiettoria compiuta dal sistema economico russo \u00e8 compatibile con quella di un paese a reddito medio-alto che tenta di raggiungere lo status di economia ad alto reddito tipica dei sistemi OCSE a economia industrializzata. Tuttavia, la sua elevata dipendenza dalle esportazioni di petrolio, gas naturale e derivati allontana notevolmente la chiusura del divario che separa l\u2019economia russa dalle maggiori economie avanzate. &gt;&gt; (33).<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>4.Le vie dell\u2019energia<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\">Ripropongo una piccola premessa, che avanzai nel 2011, perch\u00e9 la ritengo ancora attuale, sulle questioni dell\u2019imbroglio delle fonti energetiche rinnovabili (FER) e della sostenibilit\u00e0 territoriale (apparsa sui siti\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.conflittiestrategie.it\/\">www.conflittiestrategie.it<\/a><\/u>\u00a0e\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.italiaeilmondo.com\/\">www.italiaeilmondo.com<\/a><\/u>) come cornice di ragionamento sulle riflessioni delle vie dell\u2019energia dell\u2019Europa che svilupper\u00f2 subito dopo.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il problema dell\u2019energia \u00e8 sempre stato fondamentale nella storia del genere umano sessuato per accendere il motore dello sviluppo attraverso i suoi modi di produzione e riproduzione della vita sociale e individuale storicamente data. Si \u00e8 passato dalla fase dell\u2019Homo sapiens, in cui venivano usati i convertitori biologici di energia come gli animali e i vegetali, alla fase attuale della societ\u00e0 capitalistica in cui vengono usati convertitori inanimati di energia da fonti fossili ( petrolio, carbone, gas naturale, altro) e da fonti rinnovabili ( sole, vento, acqua, altro) passando per la rivoluzione agricola e la rivoluzione industriale: &lt;&lt; Se la Rivoluzione Agricola \u00e8 il processo mediante il quale l\u2019uomo pervenne a controllare e ad aumentare la disponibilit\u00e0 di convertitori biologici ( piante ed animali), la Rivoluzione Industriale pu\u00f2 essere considerata come il processo che permise di intraprendere lo sfruttamento su vasta scala di nuove fonti di energia per mezzo di convertitori inanimati &gt;&gt;.<\/p>\n<p align=\"justify\">Oggi viviamo in una societ\u00e0 in cui lo sviluppo \u00e8 acceso da una energia prodotta da fonti inanimate esauribili e da fonti inanimate inesauribili fino a quando il sole avr\u00e0 vita (i lunghi &lt;&lt; tempi biologici &gt;&gt;: nel 2009 il consumo mondiale di energia prodotta da fonti fossili \u00e8 pari al 80% contro il 20% prodotta da fonti energetiche rinnovabili (FER) (soprattutto idrica), nucleare e altre fonti (<i>non aggiorno i dati perch\u00e8 la sostanza del<\/i>\u00a0<i>ragionamento non cambia<\/i>). &lt;&lt; La parte del leone nella fornitura di energia nel mondo spetta alle sorgenti fossili, in particolare agli idrocarburi in virt\u00f9 della disponibilit\u00e0 di infrastrutture in grado di estrarre, raffinare 1.000 barili al secondo di grezzo e di distribuire convenienti vettori energetici,\u00a0<i>che hanno reso disponibile l\u2019energia in ogni luogo, in qualunque momento e alla potenza desiderata\u00a0<\/i>(corsivo mio) &gt;&gt;.<\/p>\n<p align=\"justify\">Quindi l\u2019energia prodotta da fonti fossili esauribili \u00e8 un elemento fondamentale dello sviluppo della societ\u00e0 capitalistica e diventa indispensabile l\u2019appropriazione e la disponibilit\u00e0 delle risorse energetiche da fonti fossili che non sono sparse in maniera omogenea sulla terra ma sono concentrate in alcune aree [ per esempio, la maggior parte delle riserve di petrolio si trova in Arabia Saudita, Iran, Iraq, Kuwait;( in una ristretta zona del Medio Oriente chiamata &lt;&lt; ellissi strategica &gt;&gt;); la maggior parte delle riserve di gas naturale in Russia, Iran, Qatar; la maggior parte delle riserve di carbone in Stati Uniti, Russia, Cina ].\u00a0<i>La loro appropriazione segue la logica dello sviluppo ineguale e del conflitto tra potenze nazionali per l\u2019egemonia mondiale.\u00a0<\/i>La loro produzione, la loro distribuzione e la loro valorizzazione seguono la logica delle merci del sistema cosiddetto capitalistico, cio\u00e8, esse saranno utilizzate fino a quando saranno risorse competitive per lo sviluppo. La transizione ecologica europea e italiana nel breve-medio periodo \u00e8 ideologica, nel lungo periodo\u00a0<i>forse<\/i>\u00a0sar\u00e0 in grado di sostituire le risorse da fonti fossili che comunque comporter\u00e0 una diversa organizzazione sociale di luogo e di tempo con un modello di sviluppo\u00a0<i>altro<\/i>\u00a0che potr\u00e0 essere\u00a0<i>sistemico<\/i>\u00a0oppure\u00a0<i>alternativo\u00a0<\/i>(cio\u00e8 basato su diversi rapporti sociali). E\u2019 compito della storia scoprire i molteplici modi d\u2019uso delle cose. Come \u00e8 compito della storia definire i termini e i modi di quantificazione di questi oggetti, nonch\u00e9 la durata conveniente economicamente dell\u2019uso delle cose. Le fasi di transizione sono sempre apparentemente caotiche e degradanti, ma \u00e8 attraverso il caos che nasce il nuovo ordine. La storia questo insegna dalla fase di transizione della\u00a0<i>comunit\u00e0 naturale alla nuova societ\u00e0<\/i>\u00a0<i>incivilita<\/i>, per usare una terminologia di Friedrich Engels (<i>L\u2019origine della famiglia, della propriet\u00e0 privata dello stato<\/i>, Editori Riuniti, Roma, 1971).<\/p>\n<p align=\"justify\">Oggi, con la guerra, apparentemente tra Russia e Ucraina, due cose sono chiare e confermate storicamente:\u00a0<i>la prima<\/i>: l\u2019uso delle fonti fossili e delle fonti rinnovabili seguono la logica dello sviluppo ineguale e del conflitto tra potenze per l\u2019egemonia mondiale (34);\u00a0<i>la seconda<\/i>: l\u2019 Unione Europea (UE), che dipende dal gas russo per il 41% (l\u2019Italia importa oltre il 40%) (cfr la carta sotto riprodotta), non \u00e8 un soggetto politico e, quindi, non solo non pu\u00f2 avere nessuna strategia per quanto concerne l\u2019approvvigionamento delle risorse energetiche, ma \u00e8 sottomessa alle strategie USA contro i suoi stessi interessi (intendo la maggioranza delle popolazioni dei Paesi europei) aderendo alle assurde, stupide e devastanti sanzioni economiche (provvedimenti di alto profilo su banche e finanza, energia e tecnologia) ispirate dagli agenti strategici statunitensi nella convinzione di minare la base fondante dell\u2019economia russa (sottolineo le conseguenze sulla maggioranza della popolazione) (35). La strategia avanzata per sostituire il gas russo da parte dell\u2019UE (la REPowerEU) (che ricordo non ha nessun piano strategico sull\u2019energia e ogni Paese si muove in maniera autonoma) \u00e8 irrealizzabile nel breve-medio periodo (36) e comunque si muove sempre, sia nel solco strategico statunitense sia nella transizione ecologica, nella logica di contrastare le due potenze in ascesa, la cui alleanza pu\u00f2 aprire a un mondo<\/p>\n<p align=\"justify\">multicentrico, cio\u00e8 la Russia (una delle maggiori nazioni produttrici di gas naturale e petrolio) e la Cina (una delle pi\u00f9 grandi importatrici di idrocarburi) (37).<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>Fonte: AGI, 2022<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\">Gli interventi di politica energetica della UE (e dell\u2019Italia), nel breve periodo, non saranno sufficienti a colmare sia il divieto di importazione del gas e petrolio russo da parte degli USA e della UE sia la eventuale chiusura dei gasdotti da parte della Russia (come ritorsione all\u2019inasprimento delle suddette sanzioni) che ha tutto il diritto di usarla come strumento del conflitto. E fa pensare l\u2019arroganza di Faith Briol (il numero uno dell\u2019Agenzia Internazionale dell\u2019Energia (AIE)) quando critica il comportamento della Russia sulla gestione del gas usato per ragioni geopolitiche contro la UE e indirettamente contro gli USA, tacendo l\u2019uso degli strumenti di conflitto degli USA (sanzioni economiche, finanziarie, tecnologiche, boicottaggio del gasdotto stream2, eccetera) come azioni geopolitiche per ridimensionare la Russia (38).<\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019Europa se fosse stata autonoma ed autodeterminata avrebbe potuto svolgere un ruolo fondamentale nella costruzione di nuove relazioni tra l\u2019Occidente e l\u2019Oriente scegliendo la via della seta e la via dell\u2019energia, per costruire un mondo multicentrico intrecciando, nel rispetto reciproco della storia dei Paesi, i diversi modelli di sviluppo.<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>5.La via della NATO e la fine della UE.<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019UE, uno spazio istituzionale sovranazionale dove sono egemoniche le sfere economica, finanziaria, ideologica e culturale, occupata da agenti strategici esecutori servili statunitensi (i cotonieri lagrassiani), \u00e8 obbligata a scegliere la via della Nato perch\u00e9 \u00e8 espressione di un progetto degli Stati Uniti iniziato nel dopoguerra e ormai concluso (39).<\/p>\n<p align=\"justify\">Ritengo che il progetto NATO della UE abbia lo stesso insegnamento politico enunciato da Niccol\u00f2 Machiavelli nei\u00a0<i>Discorsi<\/i>\u00a0<i>sopra la prima Deca di\u00a0<\/i>Tito Livio e cos\u00ec sintetizzato da Andrea Guidi &lt;&lt; La prevalenza degli Stati Uniti d\u2019America nel contesto della NATO che ha caratterizzato il dopoguerra in Europa, pu\u00f2 infatti, per certi casi, ricordare il pensiero macchiavelliano in materia di alleanze sovrastatali al tempo in cui Roma era ancora una delle nazioni che caratterizzavano la penisola italica. Un modello che secondo la teoria formulata nei\u00a0<i>Discorsi<\/i>\u00a0[\u2026] era fondata su paci e alleanze politicamente e militarmente sperequato proprio a favore di Roma, eppure basato su condizioni formalmente paritarie e su di un quadro favorevole alla concessione di diritti alle popolazioni destinatarie; ovvero era capace di assicurare l\u2019inclusione giuridica, sociale ed economica delle nazioni e dei popoli confinanti. Le vicende storiche che hanno seguito la fine della Seconda guerra mondiale in ambito europeo occidentale, infatti, sono state caratterizzate-con alcune similitudini rispetto a quanto suggerito nei\u00a0<i>Discorsi<\/i>-da un evidente predominio politico degli stessi Stati Uniti. In particolare, ci\u00f2 \u00e8 accaduto per la evidente superiorit\u00e0 di questi ultimi in termini di forza militare, ovvero in un modo che ricorda appunto i predicamenti del Segretario fiorentino riassumibili nel pragmatico metodo di mantenere per se \u201cil quadro del comandare, la sedia dello imperio ed il titolo delle imprese\u201d &gt;&gt; (40).<\/p>\n<p align=\"justify\">Cos\u00ec Henry Kissinger &lt;&lt; L\u2019equilibrio europeo, storicamente promosso dagli Stati dell\u2019Europa, si era trasformato in un aspetto della strategia di potenze esterne. La NATO istitu\u00ec una cornice permanente per le consultazioni tra gli Stati Uniti e l\u2019Europa e introdusse un certo grado di coerenza nella condotta della politica estera. Ma in sostanza l\u2019equilibrio di potere europeo si spost\u00f2 dagli accordi interni al continente al contenimento dell\u2019Unione Sovietica a livello globale, in gran parte mediante il potenziale nucleare degli Stati Uniti. Dopo lo shock di due guerre devastanti, i paesi dell\u2019Europa occidentale dovettero affrontare un mutamento di prospettiva geopolitica che metteva in discussione il loro senso di identit\u00e0 storica.<\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019ordine internazionale durante la prima fase della guerra fredda fu in effetti bipolare, con l\u2019azione dell\u2019alleanza occidentale diretta sostanzialmente dall\u2019America come partner principale e guida.\u00a0<i>Per \u201calleanza\u201d gli Stati Uniti intendevano non tanto paesi che agiscono in modo concordato per mantenere l\u2019equilibrio quanto l\u2019America come direttore generale di un\u2019impresa comune<\/i>. (corsivo mio, LL) &gt;&gt; (41).<\/p>\n<p align=\"justify\">La via della NATO \u00e8 lo strumento di svolta storica delle strategie USA basate su accordi con alleati e paesi sottomessi, cio\u00e8 &lt;&lt; [\u2026] L\u2019alleanza atlantica, in realt\u00e0, \u00e8 un\u2019alleanza non paritaria. E\u2019 uno strumento coercitivo nei confronti dell\u2019Europa per impedire alla stessa di essere indipendente, realmente unita, e per impedirle di volgersi verso Oriente. Non a caso, secondo Brzezinski, l\u2019espansione della Nato verso Est avrebbe allargato l\u2019area di influenza statunitense in Europa e creato un\u2019unione europea tanto vasta quanto poco unita e, di conseguenza, facilmente controllabile dalla potenza egemone &gt;&gt; (42).<\/p>\n<p align=\"justify\">Le crescenti tensioni in Europa orientale, Medio Oriente, Asia centrale, Sud-Est asiatico e Africa, vale a dire lungo le linee di attrito tra le sfere di influenza dei tre poli di potere-dominio, cio\u00e8 USA, Cina e Russia, rivelano il conflitto gi\u00e0 in essere nella fase multicentrica dove la via della seta e la via dell\u2019energia entrano nel grande gioco geopolitico tra le citate potenze (43).<\/p>\n<p align=\"justify\">La\u00a0<i>globalizzazione della NATO<\/i>\u00a0e gli accordi degli USA fuori la NATO (44) stanno a dimostrare la necessit\u00e0 di coordinamento delle azioni intraprese dagli USA nei riguardi della Cina e della Russia. Cio\u00e8 si ha una sorta di moltiplicazione del modello NATO da utilizzare nelle diverse aree sensibili del conflitto strategico tra le potenze mondiali dall\u2019Atlantico al Pacifico passando per il Mediterraneo. Cos\u00ec Mahdi Darius Nazemroaya &lt;&lt; Gli Stati Uniti stanno creando un anello di alleanze militari che mira a isolare e accerchiare l\u2019Heartland eurasiatico. Non si sta facendo altro che applicare una seconda volta la dottrina gi\u00e0 lanciata a suo tempo dal presidente americano Nixon secondo cui gli alleati degli USA devono diventare i bracci armati in ogni regione del globo. L\u2019Alleanza atlantica ha la funzione di proiettare la potenza a stelle e strisce in Europa e nel Mar Mediterraneo; Australia e Giappone sono i gendarmi di Washington nell\u2019Estremo Oriente e nella zona dell\u2019Asia-Pacifico; Israele \u00e8 l\u2019alleato speciale degli USA nel Medio Oriente assieme al Consiglio di Cooperazione del Golfo e alla Turchia, che stanno venendo usati per gli interessi altrui. Esiste anche un livello pi\u00f9 basso in cui la dottrina di Richard Nixon viene applicata in Africa e America Latina a terminati Paesi (rispettivamente Etiopia e Colombia) con compiti pi\u00f9 ridotti a scala locale. Quel che \u00e8 diverso dai tempi di Richard Nixon \u00e8 che oggi si assiste a un\u2019intensa opera volta a favorire l\u2019integrazione di tutte queste realt\u00e0 all\u2019interno delle istituzioni ufficiali di sicurezza e difesa legate agli Stati Uniti. Ciascuna di queste ramificazioni locali dell\u2019egemonia statunitense risulta inoltre appoggiata e integrata con i comandi militari locali di combattimento degli USA con cui il mondo viene letteralmente suddiviso in zone geografiche di responsabilit\u00e0 per i generali e gli ammiragli del Pentagono. Ci\u00f2 che gli Stati Uniti hanno fatto non \u00e8 altro che consolidare sempre pi\u00f9 un\u2019opera di accerchiamento ai danni di Russia, Iran e Cina, con un occhio di riguardo anche per l\u2019India. Tutti questi grandi Stati eurasiatici, nelle loro veste di potenze regionali, portano delle vere e proprie sfide ai piani egemonici di Washington nel continente: la Federazione russa \u00e8 la nazione di riferimento nell\u2019Europa orientale e nello spazio postsovietico; l\u2019Iran \u00e8 attore di spicco nel Golfo Persico e in Medio Oriente; l\u2019India \u00e8 il Paese pi\u00f9 importante nella parte meridionale dell\u2019Asia, mentre la Cina recita la parte del leone in Estremo Oriente. Per far fronte a tutto questo gli atlantisti stanno lavorando per dar vita a tre fronti in Eurasia: uno che copre le popolose aree di confini orientali e meridionali della Repubblica Popolare Cinese, un altro che cinge l\u2019Iran e i suoi alleati in Medio Oriente e per concludere un terzo in Europa orientale proprio di fronte alle frontiere occidentali della Russia &gt;&gt; (45).<\/p>\n<p align=\"justify\">Ci vuole il coraggio de \u201cI musicanti di Brema\u201d che si ribellano ai loro padroni che, dopo averli usati e sfruttati, li vogliono eliminare perch\u00e9 non servono pi\u00f9. Essi conquistano con la lotta la libert\u00e0 e l\u2019autodeterminazione sociale della vita (46).<\/p>\n<p align=\"justify\">Per una Europa libera e autodeterminata bisogna mandare a casa gli agenti strategici esecutori delle strategie statunitensi che occupano dei luoghi sovranazionali che nulla hanno a che fare con gli interessi della maggioranza dei popoli. C\u2019\u00e8 la necessit\u00e0 di avere un moderno principe sessuato che spazzi via la servit\u00f9 volontaria verso gli Stati Uniti e pensi ad un progetto di una Europa come crocevia di relazioni sensate tra Occidente e Oriente.<\/p>\n<p align=\"justify\"><i>Se \u00e8 vero<\/i>, come ci ricorda Silvia Vegetti Finzi,<i>\u00a0che ci\u00f2 che \u00e8 storico \u00e8 sempre mutevole, anche il sistema attuale \u00e8 destinato prima o poi a declinare lasciando il posto, se sapremo impegnarci razionalmente ed eticamente, a un mondo migliore. Una prospettiva che congiunge in una linea ideale la filosofia politica di Platone e di Marx, entrambi impegnati, non soltanto a conoscere, ma a cambiare il corso della storia.<\/i>\u00a0Allora occorre ripartire dalla grande lezione di KarlMarxquando afferma<i>\u00e8 n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno che un inganno sobillare il popolo senza offrirgli nessun fondamento solido e meditato per la sua azione. Risvegliare speranze fantastiche [\u2026] lungi dal favorire salvezza di coloro che soffrono, porterebbe inevitabilmente alla loro rovina: rivolgersi ai lavoratori senza possedere idee rigorosamente scientifiche e teorie ben concrete significa giocare in modo vuoto e incosciente con la propaganda, creando una situazione in cui da un lato un apostolo predica, dall\u2019altro un gregge di somari lo sta a sentire a bocca aperta: apostoli assurdi e assurdi discepoli. In un paese civilizzato non si pu\u00f2 realizzare nulla senza teorie ben solide e concrete; e finora, infatti, nulla \u00e8 stato realizzato se non fracasso ed esplosioni improvvise e dannose, se non iniziative che condurranno alla completa rovina la causa per la quale ci battiamo. L\u2019ignoranza non ha mai giovato a nessuno!<\/i><\/p>\n<p align=\"justify\"><b>Le citazioni che ho scelto come epigrafe sono tratte da<\/b>:<\/p>\n<p align=\"justify\">* Hans Magnus Enzensberger, a cura di,\u00a0<i>Colloqui con Marx e Engels, Einaudi<\/i>, Torino, 1977, pag.\u00a053.<\/p>\n<p align=\"justify\">**Silvia Vegetti Finzi,\u00a0<i>Introduzione<\/i>\u00a0in Luca Grecchi,\u00a0<i>Dolcezza<\/i>, Mursia, Milano, 2021, pag.10.<\/p>\n<p><b>NOTE<\/b><\/p>\n<ol>\n<li>\n<p align=\"justify\">Franco Cardini,<i>I sovranisti distratti<\/i>,<u><a href=\"http:\/\/www.ariannaeditrice.it\/\">www.ariannaeditrice.it<\/a><\/u>, 7\/7\/2021; Alain de Benoist,\u00a0<i>Che cosa dovrebbe essere l\u2019Europa<\/i>?\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.ariannaeditrice.it\/\">www.ariannaeditrice.it<\/a><\/u>, 28\/6\/2020.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">Costanzo Preve-Luigi Tedeschi,\u00a0<i>Dialoghi sull\u2019Europa e sul nuovo ordine mondiale<\/i>, Casa Editrice \u201cil Prato\u201d, Saonara (Padova), 2016, pag.153.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">Si legga Charles A. Kupchan,\u00a0<i>Nessuno controlla il mondo. L\u2019Occidente e l\u2019ascesa del resto del mondo. La prossima svolta globale<\/i>, il Saggiatore, Milano, 2013; Paul Craig Roberts,\u00a0<i>La guerra \u00e8 a Washington (cosa sta facendo Donald Trump<\/i>?),\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.crepanelmuro.blogspot.com\/\">www.crepanelmuro.blogspot.com<\/a><\/u>, 27\/3\/2020; Alain de Benoist<i>, Gli Stati Uniti sono gi\u00e0 in guerra con la Cina. L\u2019Europa si sottragga<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.ariannaeditrice.it\/\">www.ariannaeditrice.it<\/a><\/u>, 14\/6\/2020. Per una ulteriore conferma del nuovo progetto della Nato che sostituisce il ruolo della UE nelle strategie USA in funzione anti Cina e Russia e contro una alleanza Cina-Russia e \u201cper il recupero della Russia, prima che questa possa ritrovarsi impaniata senza remissione nell\u2019abbraccio cinese\u201d, si veda Giuseppe Cucchi,\u00a0<i>La Nato \u00e8 viva ma ora deve recuperare la Russia<\/i>\u00a0in\u00a0<i>Limes<\/i>\u00a0n.4\/2020; Manlio Dinucci,\u00a0<i>Che cos\u2019\u00e8 e perch\u00e9 \u00e8 pericoloso l\u2019allargamento a Est della Nato<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.ilmanifesto.it\/\">www.ilmanifesto.it<\/a><\/u>, 21\/2\/2022; Alberto Negri,\u00a0<i>Putin e gli europei uniti nel paradosso<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.ilmanifesto.it\/\">www.ilmanifesto.it<\/a><\/u>, 23\/2\/2022.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">Sulla pseudo pandemia si veda Massimo Cascone, intervista a Stefano Dumontet,\u00a0<i>Morti, vaccini e speculazioni economiche,<\/i>\u00a0parte 1 e 2,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.comedonchisciotte.org\/\">www.comedonchisciotte.org<\/a><\/u>, del 20\/1\/2022 e 21\/1\/2022;<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">E\u2019 un\u2019ipotesi che considera sia quanto \u00e8 accaduto e accade, sia tenendo conto della letteratura prodotta, sia pensando alla marginalit\u00e0 della ricerca sull\u2019ipotesi della guerra batteriologica tra potenze mondiali.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">\u201cCon\u00a0<b>arma biologica\u00a0<\/b>si intende l\u2019utilizzo di\u00a0microrganismi patogeni\u00a0per il ferimento e\/o l\u2019uccisione degli eserciti e dei civili durante una guerra, una guerriglia o una rappresaglia. Come ogni arma, ha sia evidenti vantaggi che svantaggi altrettanto evidenti; i vantaggi sono l\u2019enorme\u00a0<b>efficienza letale\u00a0<\/b>e il\u00a0<b>basso costo\u00a0<\/b>(secondo alcune stime colpire 1 Km<sup>2\u00a0<\/sup>costerebbe 2000$ con le armi convenzionali, 800$ usando armi nucleari, 600$ usando agenti chimici e soltanto 1$ con gli agenti biologici), mentre tra gli svantaggi si annoverano\u00a0<b>l\u2019imprevedibilit\u00e0 nell\u2019uso\u00a0<\/b>(prevalentemente dovuto alle condizioni atmosferiche) e la\u00a0<b>reazione d\u2019orrore\u00a0<\/b>che un loro impiego causerebbe a livello globale\u201d in Andrea Borsa,\u00a0<i>Le armi biologiche attraverso i secoli<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.microbiologiaitalia.it\/\">www.microbiologiaitalia.it<\/a><\/u>, 29\/11\/2017. Per una ricostruzione storica rimando a Francesco Santoianni,\u00a0<i>L\u2019ultima epidemia: le armi batteriologiche. Dalla peste all\u2019AIDS<\/i>, Edizioni Cultura della Pace, Firenze,1991.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">Pepe Escobar,\u00a0<i>Mai sprecare un\u2019arma: la guerra ibrida degli Stati Uniti contro la Cina<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.comedonchisciotte.org\/\">www.comedonchisciotte.org<\/a><\/u>, 23\/2\/2020; Federico Dezzani,\u00a0<i>Coronavirus e guerra senza limiti<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.federicodezzani.altervista.org\/\">www.<\/a><\/u><a href=\"http:\/\/www.federicodezzani.altervista.org\/\"><i><u>federicodezzani.altervista.<\/u><\/i>org<\/a>,\u00a01\/2\/2020;\u00a0Federico Dezzani,\u00a0<i>Coronavirus e quarantena: l\u2019Italia sotto i cannoneggiamenti<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.federicodezzani.altervista.org\/\">www.<\/a><\/u><a href=\"http:\/\/www.federicodezzani.altervista.org\/\"><i><u>federicodezzani.altervista.<\/u><\/i>org<\/a>,\u00a024\/2\/2020; Federico Dezzani,\u00a0<i>Guerre batteriologiche e guerre di greggio<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.federicodezzani.altervista.org\/\">www.federicodezzani.altervista.org<\/a><\/u>, 19\/3\/2020; Marco Della Luna,\u00a0<i><a href=\"http:\/\/marcodellaluna.info\/sito\/2020\/02\/23\/il-virus-contro-le-stelle\/\">Il virus contro le stelle<\/a><\/i>,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.marcodellaluna.info\/\"><u>www.marcodellaluna.info<\/u><\/a>, 23\/2\/2020; Paul Craig Roberts,\u00a0<i>Sta nascendo un nuovo mondo: come sar\u00e0?<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.comedonchisciotte.org\/\">www.comedonchisciotte.org<\/a><\/u>, 16\/4\/2020; Luigi Tedeschi, a cura di,\u00a0<i>Intervista a Enrica Perucchietti coautrice con Luca D\u2019Auria del libro \u201cCoronavirus, il nemico invisibile\u201d, Uno Editori 2020<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.ariannaeditrice.it\/\">www.ariannaeditrice.it<\/a><\/u>, 9\/5\/2020;\u00a0Fabio Mini,\u00a0<i>L\u2019Epidemia di metafore nasconde che la guerra al virus \u00e8 lotta fratricida<\/i>\u00a0in\u00a0<i>Limes<\/i>\u00a0n.4\/2020.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">Su questo punto si veda Giovanni Arrighi,\u00a0<i>Adam Smith a Pechino. Genealogie del ventesimo secolo<\/i>, Feltrinelli, Milano, 2008; Fabio Massimo Parenti,\u00a0<i>La via cinese. Sfida per un futuro condiviso,<\/i>\u00a0Meltemi, Milano, 2021.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">Sulla dialettica del rapporto Cina-Russia nelle diverse fasi storiche si rimanda alla sintesi di Claudia Astarita,\u00a0<i>Asia Meridionale e Orientale<\/i>\u00a0in\u00a0<i>Osservatorio Strategico<\/i>\u00a0n.4\/2019, pp 52-56<\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p align=\"justify\">(<u><a href=\"http:\/\/www.difesa.it\/SMD_\/CASD\/IM\/CeMiSS\/DocumentiVis\/Osservatorio_Strategico_2019\/OS_04_2019.pdf\">www.difesa.it\/SMD_\/CASD\/IM\/CeMiSS\/DocumentiVis\/Osservatorio_Strategico_2019\/OS_04_2019.pdf<\/a><\/u>). Per una storia di una amicizia discontinua in Peter Frankopan,\u00a0<i>Le vie della seta. Una nuova storia del mondo<\/i>, Mondadori, Milano, 2017, pp.581-596. Per una analisi sulle questioni di sviluppo, di politica regionale e mondiale della Cina e della Russia e delle loro strategie nella fase multicentrica si rimanda a Stefano Bianchini e Antonio Fiori, a cura di,\u00a0<i>Russia e Cina nel mondo globale. Due potenze fra dinamiche interne e internazionali<\/i>, Carocci editore, Roma, 2018, in particolare, ai fini del presente scritto, si vedano i capitoli 9 (Nicol\u00f2 Fasola e Sonia Lucarelli,\u00a0<i>I rapporti tra Alleanza atlantica e Russia dalla fine della guerra fredda<\/i>) e 10 (Eugenia Baroncelli,\u00a0<i>Cina e Russia nel nuovo contesto globale: sostenibilit\u00e0 interna, vincoli relazionali e implicazioni sistemiche<\/i>); Pepe Escobar,\u00a0<i>Volete una guerra tra Russia e Nato?,\u00a0<\/i><u><a href=\"http:\/\/www.ariannaeditrice.it\/\">www.ariannaeditrice.it<\/a><\/u>, 12\/02\/2022; Alberto Bradanini,\u00a0<i>Le relazioni tra Cina e Russia<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.lafionda.org\/\">www.lafionda.org<\/a><\/u>, 14\/02\/2022; Alexey Muraviev,\u00a0<i>La \u201cquasi alleanza\u201d tra Cina e Russia sull\u2019Ucraina<\/i>, intervista al quotidiano francese\u00a0<i>Le Point,<\/i>\u00a0sintesi riportata in\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.agi.it\/\">www.agi.it<\/a><\/u>, 25\/2\/2022; Giulia Belardelli,\u00a0<i>La nuova Nato di Biden spinge Putin tra le braccia di Xi<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.huffigtonpost.it\/\">www.huffigtonpost.it<\/a><\/u>, 23\/3\/2021.<\/p>\n<ol start=\"10\">\n<li>\n<p align=\"justify\">Sulla nuova via della seta si rimanda a Luigi Longo<i>, L\u2019Europa tra le vie della Nato, le vie della seta e le vie dell\u2019energia,<\/i>\u00a0<i>prima parte,<\/i><u><a href=\"http:\/\/www.italiaeilmondo.com\/\">www.italiaeilmondo.com<\/a><\/u>, 19\/11\/2019; Peter Frankopan,\u00a0<i>Le vie della seta. Una nuova storia del mondo<\/i>, op.cit.; Fabio Massimo Parenti,\u00a0<i>La via cinese. Sfida per un futuro condiviso<\/i>, op.cit., capitolo terzo, pp. 61-83.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">L\u201911 marzo 2020 l\u2019Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 (Oms) annuncia la \u201cpandemia Covid-19\u201d. A livello ufficiale tutto comincia quando il 31 dicembre 2019 la Cina notifica a livello internazionale l\u2019esistenza di un focolaio di polmonite a eziologia non nota nella citt\u00e0 di Wuhan, provincia di Hubei. Per una ricostruzione della pandemia a livello mondiale si rimanda a Marinella Correggia,\u00a0<i>Covid e le saggezze nascoste<\/i>, Libri dei Consumatori, Mestre (VE), 2021.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">Molti autori sostengono che il coronavirus (Covid-19) sia partito con alte probabilit\u00e0 dagli USA, si veda la ricostruzione di Fabio Mini,\u00a0<i>L\u2019Epidemia<\/i>\u2026op.cit., paragrafo n.8; Daniele Burgio, Massimo Leoni e Roberto\u00a0<i>Il colpevole silenzio degli Stati Uniti sulla vera origine del coronavirus<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.marx21.it\/\">www.marx21.it<\/a><\/u>, 3\/6\/2021; Daniele Burgio, Massimo Leoni e Roberto,\u00a0<i>Il covid<\/i>\u00a0<i>\u00e8 nato negli USA?<\/i>\u00a0La citt\u00e0 del Sole, Napoli, 2021. Sull\u2019\u00e8lite delle forze armate USA che svolge ricerche e test su virus e batteri e concorre alla produzione di vaccini e farmaci antivirali a Sigonella (e in diverse aree del mondo) si rimanda a Antonio Mazzeo<i>, A Sigonella i militari USA che manipolano virus e brevettano antivirali<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.antoniomazzeoblog.blogspot.com\/\">www.antoniomazzeoblog.blogspot.com<\/a><\/u>, 17\/03\/2020; Piero Messina,\u00a0<i>Il laboratorio militare Usa trasferito a Sigonella aveva scoperto il coronavirus del 2012<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/\">www.limesonline.com<\/a><\/u>, 31\/3\/2020. Per un\u2019analisi sui biolaboratori del Pentagono posizionati intorno alla Russia si veda Leonid Savin,\u00a0<i>Sui laboratori biologici del Pentagono in Ucraina<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.comedonchisciotte.org\/\">www.comedonchisciotte.org<\/a><\/u>, 2\/3\/2022; Vladimir Platov,\u00a0<i>La Russia ha impedito a Washington di scatenare una guerra biologica<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.comedonchisciotte.org\/\">www.comedonchisciotte.org<\/a><\/u>, 6\/3\/2022.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">Fabio Massimo Parenti,\u00a0<i>La via cinese. Sfida per un futuro condiviso<\/i>, op.cit., pag.119.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">Pepe Escobar,\u00a0<i>Mai sprecare un\u2019arma<\/i>\u2026op.cit. Si veda anche Joseph Mercola,\u00a0<i>Il vaiolo sar\u00e0 la prossima \u201cfuga da laboratorio\u201d<\/i>?\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.comedonchisciotte.org\/\">www.comedonchisciotte.org<\/a><\/u>, 4\/12\/2021. Sulla artificialit\u00e0 del virus\u00a0e sui laboratori nel mondo che usano la branca della\u00a0<i>scienza<\/i>\u00a0mefitica della\u00a0<i>Gain of Function<\/i>\u00a0che producono virus chimerici, cio\u00e8 manipolati geneticamente, per inventare una malattia nell\u2019eventualit\u00e0 che un giorno esista davvero (\u00e8 una totale perversione espressione di una crisi di civilt\u00e0 soprattutto occidentale)\u00a0rimando a Paolo Barnard con Steven Quay e Angus Dalgleish,\u00a0<i>L\u2019origine del virus. Le verit\u00e0 tenute nascoste che hanno ucciso milioni di persone<\/i>, Chiarelettere editore, Milano, 2021.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">Pepe Escobar,\u00a0<i>Mai sprecare un\u2019arma<\/i>\u2026op.cit.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">Si rimanda alla ricostruzione di Fabio Mini,\u00a0<i>L\u2019Epidemia\u2026op.cit.,<\/i>\u00a0in particolare il paragrafo 9, e di Pepe Escobar,\u00a0<i>La Cina \u00e8 impegnata in una guerra ibrida con gli USA<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.comedonchisciotte.org\/\">www.comedonchisciotte.org<\/a><\/u>, 18\/3\/2020. Sulla conoscenza dei servizi segreti statunitensi e del Pentagono del Covid-19 un mese prima della scoperta cinese si rimanda a Pepe Escobar,\u00a0<i>Che cosa sapeva l\u2019intelligence USA del virus cinese<\/i>?\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.comedonchisciotte.org\/\">www.comedonchisciotte.org<\/a><\/u>, 23\/4\/2020.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">Fabio Mini,\u00a0<i>L\u2019Epidemia<\/i>\u2026op.cit., pag.243; sul cinismo USA nelle sperimentazioni si veda John Pilger,\u00a0<i>E\u2019 in arrivo un\u2019altra Hiroshima\u2026Se non la fermiamo in tempo,<\/i>\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.comedonchisciotte.org\/\">www.comedonchisciotte.org<\/a><\/u>, 6\/8\/2020.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">Gilad Atzmon,\u00a0<i>L\u2019amnesia \u00e8 un sintomo del Covid-19<\/i>?, in\u00a0<a href=\"http:\/\/www.comedonchisciotte.com\/\"><u>www.comedonchisciotte.com<\/u><\/a>, 21\/4\/2020.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">Giulio Tarro,\u00a0<i>Emergenza Covid. Dal Lockdown alla vaccinazione di massa: Cosa, invece, si sarebbe potuto- e si pu\u00f2-fare<\/i>, l\u2019AD Edizioni, 2021.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">Alessandro Colombo e Paolo Magri, a cura di, Il mondo al tempo del Covid. L\u2019ora dell\u2019Europa? Rapporto ISPI 2021,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.ledizioni.it\/\">www.ledizioni.it<\/a><\/u>, 2021; Marinella Correggia,\u00a0<i>Covid e le saggezze nascoste<\/i>,op.cit.; Marco Della Luna,\u00a0<i>Adattamento socio-economico nella pandemia<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.marcodellaluna.info\/\">www.marcodellaluna.info<\/a><\/u>, 16\/3\/2021. Per la costruzione di istituzioni multilaterali pi\u00f9 forti (con una nuova legislazione internazionale) per prevenire ed affrontare le future pandemie in modo da superare le lacune nella gestione da Covid-19 dell\u2019ONU, OMS e UE si veda Kit Knightly<i>, L\u2019OMS sta pianificando un nuovo \u201cTrattato pandemico\u201d per il 2024<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.comedonchisciotte.org\/\">www.comedonchisciotte.org<\/a><\/u>, 1\/3\/2022.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">Sulle lacune degli indici epidemiologici si veda Costantino Ceoldo, intervista Mariano Bizzarri,\u00a0<i>Un nuovo indice epidemiologico per la pandemia da Covid-19<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.comedonchisciotte.org\/\">www.comedonchisciotte.org<\/a><\/u>, 17\/8\/2021. Per una sintesi delle storture nella produzione dei cosiddetti vaccini in Alberto Conti,\u00a0<i>L\u2019immaginario collettivo privatizzato<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.comedonchisciotte.org\/\">www.comedonchisciotte.org<\/a><\/u>\u00a0,8\/11\/2021. Sulla cattiva e antiscientifica gestione dell\u2019emergenza Covid-19 si rimanda a Giulio Tarro,\u00a0<i>Emergenza Covid. Dal Lockdown alla vaccinazione di massa: Cosa, invece, si sarebbe potuto- e si pu\u00f2-fare<\/i>, op.cit.; Mike Whitney,\u00a0<i>Operazione sterminio. Il piano per distruggere il sistema immunitario con un agente patogeno sintetizzato in laboratorio<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.comedonchischiotte\/\">www.comedonchischiotte<\/a><\/u>, 11\/12\/2021; Gianandrea Gaiani,\u00a0<i>Tra maccartismo vaccinale e deriva illiberale chi valuta il rischio strategico<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.analisidifesa.it\/\">www.analisidifesa.it<\/a><\/u>, 8\/1\/2022. Sull\u2019uso del comando diretto e sul limite della democrazia nella fase multicentrica si legga Paul Craig Roberts,\u00a0<i>Oggi la Russia \u00e8 pi\u00f9 libera del \u201cmondo libero<\/i>\u201d,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.geopolitica.ru\/\">www.geopolitica.ru<\/a><\/u>, 18\/11\/2021; Manlio Dinucci,\u00a0<i>La tragica farsa del Summit per la democrazia<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.ilmanifesto.it\/\">www.ilmanifesto.it<\/a><\/u>, 6\/12\/2021; Marco Della Luna,\u00a0<i>L\u2019emergenza \u00e8 l\u2019eversione!<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.marcodellaluna.info\/\">www.marcodellaluna.info<\/a><\/u>, 12\/7\/2020. Sull\u2019uso anticostituzionale del decreto legge nella pandemia Covid-19 in Giorgio Agamben-Massimo Cacciari-Giuliano Scarselli,\u00a0<i>Per una critica politico-giuridica del green pass<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.iisf.it\/\">www.iisf.it<\/a><\/u>, 3\/11\/2021; Marco Della Luna,\u00a0<i>Interpretare le mosse del Drago<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.marcodellaluna.info\/\">www.marcodellaluna.info<\/a><\/u>, 23\/11\/2021; Comidad,\u00a0<i>Col pretesto dell\u2019obbligo vaccinale l\u2019agenzia delle entrate gestisce il green pass<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.comidad.org\/\">www.comidad.org<\/a><\/u>, 12\/1\/2022. Sull\u2019uso della Covid-19 come utilizzo dei finanziamenti del PEPP (il piano straordinario di acquisti di titoli pubblici e privati) per altri fini che nulla hanno a che fare con la salute in Comidad,\u00a0<i>La bolla finanziaria della BCE ha gonfiato la bolla emergenziale<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.comidad.org\/\">www.comidad.org<\/a><\/u>, 20\/1\/2022.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">Spyros Manouselis,\u00a0<i>Biosicurezza: la nascita della societ\u00e0 zombie<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.comedonchisciotte.com\/\">www.comedonchisciotte.com<\/a><\/u>, 15\/8\/2020; Giorgio Agamben,\u00a0<i>La vera posta in gioco<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.ariannaeditrice.it\/\">www.ariannaeditrice.it<\/a><\/u>, 5\/8\/2021; Marco Della Luna,\u00a0<i>Big Pharma e governo fantoccio<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.marcodellaluna.info\/\">www.marcodellaluna.info<\/a><\/u>, 10\/8\/2021; Comidad,\u00a0<i>L\u2019attuale biopotere a lezione di nazismo da IBM<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.comidad.org\/\">www.comidad.org<\/a><\/u>, 5\/8\/2021; Cathy O\u2019Neil,\u00a0<i>Armi di distruzione matematica. Come i Big Data aumentano la disuguaglianza e minacciano la democrazia<\/i>, Bompiani, Milano, 2017; Bernard Stiegler,\u00a0<i>La societ\u00e0 automatica<\/i>, Meltemi, Milano, 2019.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">Guy Mettan,\u00a0<i>Russofobia. Mille anni di diffidenza<\/i>, Sandro Teti Editore, Roma, 2016, pp. 288-289. E\u2019 interessante leggere l\u2019intero capitolo de\u00a0<i>La russofobia americana. Ovvero la dittatura della libert\u00e0<\/i>, pp.272-312.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">Sull\u2019accerchiamento della Russia e della sua area di influenza da parte degli USA-Nato si rimanda a Manlio Dinucci,\u00a0<i>La strategia del caos guidato<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.ilmanifesto.it\/\">www.ilmanifesto.it<\/a><\/u>, 16\/4\/2019; Manlio Dinucci,\u00a0<i>Che cos\u2019\u00e8 e perch\u00e9 \u00e8 pericoloso l\u2019allargamento a Este della Nato<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.ilmanifesto.it\/\">www.ilmanifesto.it<\/a><\/u>, 22\/2\/2022; Manlio Dinucci,\u00a0<i>Ucraina: l\u2019attacco lo lanci\u00f2 la Nato otto anni fa<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.ilmanifesto.it\/\">www.ilmanifesto.it<\/a><\/u>, 1\/3\/2022; Pepe Escobar,\u00a0<i>USA e Nato contro Russia e Cina: una guerra ibrida permanente<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.comedonchisciotte.com\/\">www.comedonchisciotte.com<\/a><\/u>, 4\/4\/2021; Thomas Fazi,\u00a0<i>Da Kennan a Sergio Romano: tutti coloro che avevano avvisato l\u2019Occidente delle conseguenze di accerchiare la Russia<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.lantidiplomatico.it\/\">www.lantidiplomatico.it<\/a><\/u>, 1\/3\/2022.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">Luigi Longo,\u00a0<i>Il Progetto dell\u2019Unione Europea \u00e8 finito, la Nato \u00e8 lo strumento degli Usa nel conflitto strategico della fase multicentrica<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.italiaeilmondo.com\/\">www.italiaeilmondo.com<\/a><\/u>, 26\/11\/2018.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">Tino Oldani,\u00a0<i>Lo scoop di Der Spiegel sull\u2019impegno Nato di non espandersi a Est si basa su un verbale desecretato, che d\u00e0 ragione a Putin<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.italiaoggi.it\/\">www.italiaoggi.it<\/a><\/u>, 22\/2\/2022. Si veda anche Stefano Bianchini,\u00a0<i>Tra occidente ed Eurasia: il pendolo russo nelle relazioni internazionali<\/i>\u00a0in\u00a0Stefano Bianchini e Antonio Fiori, a cura di,\u00a0<i>Russia e Cina nel mondo globale. Due potenze fra dinamiche interne e internazionali<\/i>, op.cit., pp.169-184.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">Per una buona sintesi delle ragioni storiche del rapporto tra Russia e Ucraina dopo la fine dell\u2019URSS e dell\u2019importanza della relazione Russia-Ucraina per comprendere la crisi attuale si rinvia a Francesco Privitera,\u00a0<i>Dalla disgregazione dell\u2019URSS alla crisi Ucraina: autodeterminazione e sovranit\u00e0 nello spazio post-sovietico\u00a0<\/i>in Stefano Bianchini e Antonio Fiori, a cura di,\u00a0<i>Russia e Cina nel mondo globale. Due potenze fra dinamiche interne e internazionali<\/i>, op.cit., pp.15-28; si veda anche Giacomo Gabellini,\u00a0<i>Ucraina: una guerra per procura<\/i>, Arianna editrice, Bologna, 2016; Guy Mettan,\u00a0<i>Ucraina 2014, un\u2019agghiacciante acriticit\u00e0<\/i>\u00a0in Guy Mettan,\u00a0<i>Russofobia<\/i>\u2026, op.cit., pp.82-118.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">Manlio Dinucci,\u00a0<i>Ucraina: l\u2019attacco lo lanci\u00f2 la Nato otto anni fa<\/i>, op.cit.; Manlio Dinucci,\u00a0<i>Ucraina, era tutto scritto nel piano della Rand Corp<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.ilmanifesto.it\/\">www.ilmanifesto.it<\/a><\/u>, 8\/3\/2022. Si legga anche Franco Cardini,\u00a0<i>Sull\u2019orlo dell\u2019abisso<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.sollevazione.it\/\">www.sollevazione.it<\/a><\/u>, 1\/3\/2022 e Mons. Carlo Maria Vigan\u00f2,\u00a0<i>Dichiarazione sulla crisi Russo-Ucraina<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.comedonchisciotte.org\/\">www.comedonchisciotte.org<\/a><\/u>, 8\/3\/2022; Fabio Mini,\u00a0<i>Guerra in Ucraina, invio di armi e propagande<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.lantidiplomatico.it\/\">www.lantidiplomatico.it<\/a><\/u>, 11\/3\/2022; Fabio Falchi,\u00a0<i>Le due facce della guerra russo-ucraina<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.ariannaeditrice.it\/\">www.ariannaeditrice.it<\/a><\/u>, 12\/3\/2022.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">Henry Kissinger,\u00a0<i>Ordine mondiale<\/i>, Mondadori, Milano, 2015, pag.67.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">Sergev Karaganov,\u00a0<i>La dottrina di Putin<\/i>\u00a0in\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.federicodezzani.altervista.org\/\">www.federicodezzani.altervista.org<\/a><\/u>, 28\/2\/2022.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">Fabio Massimo Parenti,\u00a0<i>La via cinese. Sfida per un futuro condiviso<\/i>, op. cit., pag 66; Pepe Escobar,\u00a0<i>Uno squarcio nella nebbia rivela \u201cuna nuova pagina nell\u2019arte della guerra\u201d<\/i>\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.comedonchisciotte.org\/\">www.comedonchisciotte.org<\/a><\/u>, 13\/3\/2022.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">Pasquale Cicalese,\u00a0<i>Gli USA dopo il fronte sud, bloccano il fronte Est della via della seta,<\/i>\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.pianocontromercato.it\/\">www.pianocontromercato.it<\/a><\/u>, 27\/2\/2022.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">Eugenia Baroncelli,\u00a0<i>Cina e Russia nel nuovo contesto globale: sostenibilit\u00e0 interna, vincoli relazionali e implicazioni sistemiche<\/i>\u00a0in Stefano Bianchini e Antonio Fiori, a cura di,\u00a0<i>Russia e Cina nel mondo globale. Due potenze fra dinamiche interne e internazionali<\/i>, op.cit., pp.151-152.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">Si veda la funzione che ha l\u2019investimento strategico USA della base militare ad Alessandropoli in Grecia che mira a contrastare sia l\u2019uso dell\u2019energia per la\u00a0<i>malefica influenza\u00a0<\/i>russa sia la via della seta cinese in Manlio Dinucci,\u00a0<i>Grecia, svendita di basi militari agli Stati Uniti<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.ilmanifesto.it\/\">www.ilmanifesto.it<\/a><\/u>, 11\/2\/2020.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">Sulla questione delle sanzioni alla Russia e la loro relativa efficacia si rimanda Beatrice Nencha,\u00a0<i>Il lato oscuro delle misure imposte alla Russia dalla Comunit\u00e0 internazionale<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.sinistrainrete.info\/\">www.sinistrainrete.info<\/a><\/u>, 7\/3\/2022; Michael Roberts,\u00a0<i>Russia: dalle sanzioni al crollo?<\/i>\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.sinistrainrete.info\/\">www.sinistrainrete.info<\/a><\/u>, 2\/3\/2022; Mario Scopece<i>, Ecco gli effetti delle sanzioni alla Russia per l\u2019Italia. Dossier Sace<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.startmag.it\/\">www.startmag.it<\/a><\/u>, 2\/3\/2022; Elena Rossi Espagnet, Giuseppe De Arcangelis, Rama Dasi Mariani,\u00a0<i>Le sanzioni alla Russia: effetto economico e scopo politico<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.eticaeconomia.it\/\">www.eticaeconomia.it<\/a><\/u>, 2\/2\/2020; Fabio Falchi,\u00a0<i>L\u2019Occidente e la questione Ucraina<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.ariannaeditrice.it\/\">www.ariannaeditrice.it<\/a><\/u>, 9\/3\/2022; Federico Dezzani,\u00a0<i>Considerazioni sulla prima settimana di guerra russo-ucraina<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.federicodezzani.altervista.org\/\">www.federicodezzani.altervista.org<\/a><\/u>, 2\/3\/2022; Federico Dezzani,\u00a0<i>La Russia verso l\u2019autarchia<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.federicodezzani.altervista.org\/\">www.federicodezzani.altervista.org<\/a><\/u>., 7\/3\/2022; Marco Valsania,\u00a0<i>Stati Uniti, perch\u00e8 l\u2019arma delle sanzioni alla Russia funziona solo a met\u00e0<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.ilsole24ore.com\/\">www.ilsole24ore.com<\/a><\/u>, 22\/2\/2022; David C. Hendrickson,\u00a0<i>Armi di distruzione finanziaria: il nuovo disordine mondiale,<\/i>\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.comedonchisciotte.com\/\">www.comedonchisciotte.com<\/a><\/u>, 12\/3\/2022.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">Si veda Giuseppina Perlasca,\u00a0<i>La UE prevede di tagliare il gas russo in un anno, riempiendo di parole i gasdotti<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.scenarieconomici.it\/\">www.scenarieconomici.it<\/a><\/u>, 10\/3\/2022.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">Sulle problematiche connesse alla transizione ecologica si rimanda a Giulio Sapelli,\u00a0<i>La crisi energetica \u00e8 un colossale fallimento manageriale e del green \u201cforzato\u201d della UE<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.italiaeilmondo.com\/\">www.italiaeilmondo.com<\/a><\/u>, 12\/11\/2021; Luigi Tedeschi,\u00a0<i>Crisi energetica: l\u2019Europa alla canna del gas<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.centroitalicum.com\/\">www.centroitalicum.com<\/a><\/u>, 12\/2\/2022.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">Mauro del Corno,\u00a0<i>Gas, l\u2019Agenzia Internazionale dell\u2019Energia accusa Mosca: riduce le forniture all\u2019Europa per ragioni geopolitiche<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/\">www.ilfattoquotidiano.it<\/a><\/u>, 13\/1\/2022. Sull\u2019ordine liberale propugnato dagli Stati Uniti con i teatri di guerra che ostacolano, boicottano, distruggono le vie dell\u2019energia di coordinamento tra Oriente e Occidente si veda Alberto Negri,\u00a0<i>Stavolta l\u2019atlantismo \u00e8 nudo. Come il re<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.ilmanifesto.it\/\">www.ilmanifesto.it<\/a><\/u>, 13\/2\/2022.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">L\u2019UE \u00e8 finita non perch\u00e9 pu\u00f2 dissolversi attraverso il conflitto interno tra le diverse anime territoriali come suggerisce Luigi Tedeschi (<i>La UE si dissolve?<\/i>\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.centroitalicum.com\/\">www.centroitalicum.com<\/a><\/u>, 29\/3\/2020) o per le sue debolezze come osserva Alain de Benoist (<i>Ucraina: la fine della guerra fredda non \u00e8 mai avvenuta<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.ariannaeditrice.it\/\">www.ariannaeditrice.it<\/a><\/u>, 16\/2\/2022), ma perch\u00e9 il progetto statunitense nella fase multicentrica prevede la fine dell\u2019UE da sostituire con la Nato, come coordinamento europeo, per le strategie contro le potenze mondiali in ascesa dell\u2019Oriente (Cina e Russia). Per approfondimenti si rimanda al mio scritto\u00a0<i>Il Progetto dell\u2019Unione Europea \u00e8 finito, la Nato \u00e8 lo strumento degli Usa nel conflitto strategico della fase multicentrica<\/i>, op.cit.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">Andrea Guidi<i>, Una bussola per una vera politica dei popoli: leggere Macchiavelli nel terzo millennio (con una Exhortatio per l\u2019Europa)<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.micromega.net\/\">www.micromega.net<\/a><\/u>, 29\/5\/2020.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">Henry Kissinger,\u00a0<i>Ordine mondiale<\/i>, op. cit., pag. 90.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">Daniele Perra,\u00a0<i>Il nemico dell\u2019Europa<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.eurasia-rivista.com\/\">www.eurasia-rivista.com<\/a><\/u>, 8\/2\/2022.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">Mehdi Taje, Giochi di guerra in una Libia caotica: prospettiva geopolitica,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.italiaeilmondo.com\/\">www.italiaeilmondo.com<\/a><\/u>, 11\/2\/2020.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">Per gli accordi a latere della NATO, quello degli USA con Gran Bretagna e Australia (Aukus, la NATO del pacifico) in Alberto Negri, Da<i>l patto Aukus il via al pi\u00f9 grande Bazar degli armamenti<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.ilmanifesto.it\/\">www.ilmanifesto.it<\/a><\/u>, 25\/9\/2021 e Wolfgang Munchau,\u00a0<i>Dopo Aukus cosa l\u2019Europa (non) far\u00e0<\/i>,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.maurizioblondet.it\/\">www.maurizioblondet.it<\/a><\/u>, 22\/9\/2021.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">Mahdi Darius Nazemroaya,\u00a0<i>La globalizzazione della NATO. Guerre imperialiste e colonizzazioni armate,\u00a0<\/i>Arianna Editrice, Bologna, 2014, pag. 248.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">J e W. Grinn,\u00a0<i>I musicanti di Brema<\/i>, Edizioni EL, San Dorlingo della Valle (Trieste), 2020.<\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2022\/03\/16\/leuropa-tra-le-vie-della-nato-le-vie-della-seta-e-le-vie-dellenergia-seconda-parte-_-di-luigi-longo\/\">http:\/\/italiaeilmondo.com\/2022\/03\/16\/leuropa-tra-le-vie-della-nato-le-vie-della-seta-e-le-vie-dellenergia-seconda-parte-_-di-luigi-longo\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di\u00a0ITALIAEILMONDO(Giuseppe Germinario) L\u2019EUROPA TRA LE VIE DELLA NATO, LE VIE DELLA SETA E LE VIE DELL\u2019ENERGIA. SECONDA PARTE. di Luigi Longo Ai miei nipotini Ethan e Francesco affinch\u00e8 non si adattino nella loro vita ai sentimenti e alle idee della infamia della realt\u00e0 sociale storicamente data. \u00c8 n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno che un inganno sobillare il popolo senza offrirgli nessun fondamento solido e meditato per la sua azione. Risvegliare speranze fantastiche [\u2026] lungi dal favorire&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":97,"featured_media":25122,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/germinario-italiaeilmondo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-isJ","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/70973"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/97"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=70973"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/70973\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":70975,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/70973\/revisions\/70975"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/25122"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=70973"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=70973"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=70973"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}