{"id":70977,"date":"2022-03-17T10:00:40","date_gmt":"2022-03-17T09:00:40","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=70977"},"modified":"2022-03-16T12:07:40","modified_gmt":"2022-03-16T11:07:40","slug":"italia-anello-debole-nel-mediterraneo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=70977","title":{"rendered":"Italia anello debole nel Mediterraneo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di PIANO CONTRO MERCATO (Pasquale Cicalese, Sergio Calzolari)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>PASQUALE CICALESE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nella teoria del dominio, vi sono due visioni, una di Mackinder, secondo il quale il cuore mondiale \u00e8 l\u2019Eurasia e chi controlla l\u2019Eurasia controlla il mondo. L\u2019altra visione, talassocratica, \u00e8 dell\u2019Ammiraglio Mahan, del controllo dei mari. Una prima avvisaglia vi era stata lo scorso anno con il blocco di Suez. Negli ultimi decenni \u00e8 avvenuto un fatto storico: il Mediterraneo ridiventa centro mondiale dei traffici Est-Ovest tramite il canale di Suez, l\u2019unico che pu\u00f2 far transitare le portacontainer di nuova generazione. Ecco che i porti italiani diventano appetibili. I cinesi firmano l\u2019accordo sulla Via della Seta con noi nel 2019 ma poi la dirigenza italiana lo disconosce. E\u2019 dalla fine degli anni novanta che i cinesi sono interessati a Taranto, non c\u2019\u00e8 stato niente da fare. Tre anni fa il porto di Gioia Tauro, l\u2019unico italiano che pu\u00f2 accogliere portacontanienr di 20 mila unit\u00e0, \u00e8 passato di mano dai tedeschi a Aponte di Msc,. Costui \u00e8 amico di Macron, filoamericano e feroce anticinese. I cinesi non possono mettere piede nei porti italiani, cos\u00ec hanno sviluppato reti portuali nella Sponda Sud del Mediterraneo. Primavere arabe nuove in vista? E poi, il conflitto ucraino, che blocca la via della seta terrestre nell\u2019Eurasia, sposta il focus sull\u2019Italia? La dirigenza italiana, alla luce di ci\u00f2, dopo 30 anni, aprir\u00e0 gli occhi sulle enormi potenzialit\u00e0 del sud? Per chi volesse approfondire pu\u00f2 andare sul blog Pianocontromercato e leggere <em>https:\/\/www.pianocontromercato.it\/una-strategia-talassocratica-per-larea-sistema-crotonese\/#:~:text=Una%20strategia%20talassocratica%20per%20l%E2%80%99area%20sistema%20crotonese<\/em>, saggio di Pasquale Cicalese e Filippo Violi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Buona lettura del post di Sergio Calzolari<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0<strong>SERGIO CALZOLARI \u201cSPATTO\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Italia nuovo anello debole. Il gioco delle potenze nel Meditteraneo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Oggi vorrei prestare attenzione a come leggono la situazione italiana i centri del potere reale mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come ho detto in altre occasioni, occorre smetterla di leggere solo gli analisti italiani da bar, o peggio ancora i servi dei servi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Qua di seguito due articoli assai importanti per collocazione e per autore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Uno che parla del ruolo italiano nel mediterraneo. L\u2019altro che parla del problema del debito, e che suona quasi come una minaccia geopolitica preventiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Prima di procedere nella lettura, consiglio di leggere i bioprofili degli autori, soprattutto Lackman. Sar\u00e0 pi\u00f9 chiaro il peso specifico delle riflessioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ho linkato i loro interventi. Non li traduco, dato che oggigiorno, con un traduttore, comodamente, ognuno pu\u00f2 leggere in tutte le lingue.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sono ospitati entrambi sulla pagina di<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">The American Enterprise Institute, sulla cui funzione non mi dilungo, intanto chiunque pu\u00f2 capire da solo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>https:\/\/thehill.com\/opinion\/finance\/586926-an-italian-economic-accident-waiting-to-happen<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>https:\/\/www.defenseone.com\/ideas\/2022\/02\/italy-quiet-pillar-natos-aerial-policing\/362230\/<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Studiare geo-economia ti fa capire che la relazione Germania e Italia \u00e8 assai antica, e molto pericolosa per l\u2019azione ed il pensiero marittimo (mi riferisco qua alle celebri teorie a fondamento della geopolitica) anglosassoni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Vado per punti. Un articolo deve fare discutere, e non \u00e8 questa la sede per un saggio, considerando anche il tempo medio di lettura di un lettore medio nell\u2019epoca della sottomissione reale del lavoro al capitale, anche nelle capacit\u00e0 cognitive produttive.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">1. Nel Mediterraneo non pu\u00f2 esserci il vuoto. Il concetto di vuoto nella storia non esiste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019Italia \u00e8 da decenni integrata nella filiera germanica, come paese terzista di fatto. Abbiamo sempre visto questo aspetto come elemento di debolezza e negativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma lo si guardi adesso da un altro punto di vista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Germania e Italia sono i paesi che stavano tentando di autonomizzarsi dal campo americano: gasdotti, porti, e via della seta erano le modalit\u00e0 oggettive di tale sganciamento. Li si guardi adesso anche integrati come macro area con sbocco su entrambi i mari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 un caso che adesso siano i paesi che pi\u00f9 pagheranno il nuovo mondo che incomincia? No, non credo sia un caso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">2. L\u2019Italia, come mostrano questi articoli, potrebbe essere a rischio di default, se non fosse \u201caiutata\u201d da qualche manina, direbbe Cossiga. Con il golpe di Mani Pulite hanno distrutto: a. industria nazionale; b. autonomia economica seppure precaria, ma in ogni modo esistente; c. non allineamento politico strategico nel mediterraneo. Prima, contribuendo all\u2019impoverimento complessivo delle classi popolari con un attacco formidabile al salario sociale complessivo necessario alla riproduzione della forza lavoro. Poi, con la gestione della pandemia hanno fatto il resto, attuando un attacco senza precedenti (desertificazione sociale, la loro distanza sociale infatti) ai rapporti economico-sociali residuali (prima repubblica) dei ceti piccoli e medi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quindi abbiamo un fenomeno di progressivo indebolimento di TUTTI i gruppi sociali produttivi del paese (la riforma del catasto serve infine anche a questo)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">3. La distruzione della proiezione italiana nel medioriente e nord africa, eliminando la Libia, \u00e8 stata un ulteriore tassello del cammino per rendere il nostro paese servo del blocco anglosassone globalista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">4. La crisi alimentare futura potrebbe infiammare ancora la prateria nordafricana, rendendo la situazione, per esempio dell Algeria, probabilmente in precario equilibrio, per poter alla fine essere il nostro nuovo serbatoio di materie prime energetiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">5. Non abbiamo soltanto la crisi delle materie prime, ma anche presenza dell\u2019inflazione, spinta in alto da rincari complessivi delle catene logistiche e dalle difficolt\u00e0 finanziarie mondiali di reperimento di capitali nuovi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>TheHill<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>An Italian economic accident waiting to happen<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Italy\u2019s past history of sclerotic economic growth offers little hope that the country will be able to grow its way out from under its public debt mountain.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">6. A ci\u00f2 si unir\u00e0 la difficolt\u00e0 di far fronte alle necessit\u00e0 alimentari nazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Molti analisti, infatti iniziano a parlare di guerra del cibo, affiancata alla guerra dell\u2019energia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il nostro paese ha necessita di materia prima per la trasformazione della propria industria alimentare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">7. Logistica. Energia. Materie prime. Inflazione globale. Carenza alimentare. Questi saranno i fattori della spinta concentrica verso il nostro default, per ricattare meglio il nostro paese e determinare il suo ruolo futuro nel mediterraneo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Altroch\u00e9 mare di pace delle anime belle di sinistra, che in 20 anni hanno glorificato le rivoluzioni colorate e le primavere arabe, stupidamente, senza accorgersi, del disegno globale che vi era dietro. Anime candide allora, Guerrafondai oggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A tal proposito apro e chiudo una parentesi politicamente scorretta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Spero che almeno adesso, finalmente, di fronte alla guerra ed alla partita a scacchi mediterranea, si apra il cervello dei molti che marciavano contro il governo egiziano (controllo di uno dei pi\u00f9 grandi canali al mondo insieme a Malacca e Panama per traffico di merci), inneggiando ai diritti civili repressi, in un bel corteo, alla cui testa vi era un antica universit\u00e0, in preda alla pappa del cuore ecumenico ed arcobalenico. Chiarisco meglio a scanso di equivoci: solidariet\u00e0 sempre alle legittime e fondamentali aspirazioni di libert\u00e0 e benessere dei popoli, ma mai farsi prendere in giro e diventare pedine di un gioco altrui.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019Italia \u00e8, come l\u2019Ucraina nell\u2019est Europa, parte integrante di quelle molteplici \u201czone d\u2019attrito e di confine\u201d in un mondo multipolare; l\u2019Italia \u00e8 al centro della faglia geopolitica del mediteraneo. Il declino italiano determiner\u00e0 il vuoto nel centro di controllo del Mediterraneo; e questo, \u00e8 ormai chiaro, sar\u00e0 probabilmente colmato dalla Francia con l\u2019assenso anglosassone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La ragione della sottomissione del nostro paese, iniziata 30 anni fa, alle \u00e9lites transnazionali (in massima parte i circoli liberals anglosassoni) sar\u00e0 allora chiara, e verr\u00e0 cos\u00ec alla luce il piano di destabilizzazione del mondo portato avanti dalle medesime elite, nel loro tentativo disperato di governare, costi quel che costi, utilizzando il serbatoio di materie prime sul suolo euroasiatico. Sta a noi capirlo per tempo e muoverci di conseguenza, prima che sia troppo tardi, insieme con tutti (e tutti intendo tutti) quelli che hanno per scopo il non allineamento e la neutralit\u00e0 del paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/www.pianocontromercato.it\/2022\/03\/16\/italia-anello-debole-nel-mediterraneo\/\">https:\/\/www.pianocontromercato.it\/2022\/03\/16\/italia-anello-debole-nel-mediterraneo\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di PIANO CONTRO MERCATO (Pasquale Cicalese, Sergio Calzolari) PASQUALE CICALESE Nella teoria del dominio, vi sono due visioni, una di Mackinder, secondo il quale il cuore mondiale \u00e8 l\u2019Eurasia e chi controlla l\u2019Eurasia controlla il mondo. L\u2019altra visione, talassocratica, \u00e8 dell\u2019Ammiraglio Mahan, del controllo dei mari. Una prima avvisaglia vi era stata lo scorso anno con il blocco di Suez. 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