{"id":70985,"date":"2022-03-17T11:30:51","date_gmt":"2022-03-17T10:30:51","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=70985"},"modified":"2022-03-16T12:55:14","modified_gmt":"2022-03-16T11:55:14","slug":"leggendo-dentro-la-crisi-visioni-dellegemonia-tra-cina-e-usa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=70985","title":{"rendered":"Leggendo dentro la crisi: visioni dell\u2019egemonia tra Cina e Usa."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">di\u00a0<strong>TEMPOFERTILE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un lungo articolo<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>, pubblicato il 26 dicembre 2021, di Wen Wang (ricercatore all\u2019universit\u00e0 di Fudan) propone la visione cinese sul crollo dell\u2019Urss e sulle ambizioni che l\u2019hanno provocato. L\u2019articolo \u00e8 ripreso e commentato da David Goldman<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>\u00a0che si chiede\u00a0<em>per quale motivo l\u2019Occidente pensa che la Cina voglia l\u2019egemonia mondiale sul modello americano<\/em>. A sua volta questo articolo segue ad un pi\u00f9 recente articolo<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>\u00a0del medesimo autore che riflette sulla crisi Ucraina a partire dall\u2019incapacit\u00e0 dei principali strateghi americani di\u00a0<em>fare i conti con la prospettiva del loro relativo declino strategico<\/em>. Come illustra Goldman questi sembrano dare per scontato che non siano possibili giochi a vantaggio reciproco nell\u2019egemonia sul mondo. Che questa debba e possa essere detenuta tutta da loro (con o senza compartecipazione dei principali paesi \u2018alleati\u2019 come Europa e Giappone) o, come unica scelta, tutta da un\u2019altra alleanza. Che sia, cio\u00e8, questione di vita e morte, di evento decisivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo spiegherebbe la determinazione a provocare, costi quel che costi, il soffocamento immediato di qualunque potenziale controegemone, sia esso la Russia o la Cina (o\u00a0<em>prima<\/em>\u00a0la Russia e\u00a0<em>poi<\/em>\u00a0la Cina).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma prima di entrare nel tema guardiamo di cosa stiamo parlando, cio\u00e8 della morte di tutti, buoni e cattivi, santi e peccatori. In un articolo<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a>\u00a0di Christopher Chivvis, su The Guardian, l\u2019autore, che \u00e8 il Direttore dell\u2019American Statecraft Program presso il\u00a0<em>Carnegie Endowment for International Peace<\/em><a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a>, descrive la situazione e le simulazioni condotte dagli esperti per prevedere i possibili esiti delle diverse scelte. In base alla sua esperienza come ex ufficiale dei servizi segreti Usa individua solo due possibili esiti finali: una sconfitta Ucraina molto difficile da digerire per gli Stati Uniti o l\u2019escalation che potrebbe attraversare la \u2018soglia nucleare\u2019. Come dice, Putin \u201cinquadra deliberatamente la sua operazione in Ucraina nello stesso modo in cui gli Stati Uniti hanno strutturato le proprie operazioni di cambio di regime in Kosovo, Iraq e Libia\u201d. Ovvero accusando l\u2019Ucraina di essere uno stato terrorista. Chiaramente, dal suo punto, \u201cqueste sono foglie di fico trasparenti per quella che non \u00e8 altro che una guerra di imperialismo brutale\u201d<a href=\"#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[6]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Del resto, prosegue, se il lavoro non viene portato a termine in fretta a Putin rester\u00e0 solo di trattare le citt\u00e0 Ucraine molto pi\u00f9 brutalmente. Ma anche la caduta del governo ucraino, e la sua sostituzione con uno aderente alla Russia, potrebbe portare ad un\u2019escalation se gli Usa favorissero la guerriglia nel paese, con relative rappresaglie e controrappresaglie. In alternativa, se le forze russe una volta sconfitte dovessero arretrare quelle ucraine potrebbero, trascinate dall\u2019impeto, proseguire ed attaccare le retrovie stesse, provocando una controreazione nucleare. Tutti questi scenari, per come si vogliano modellare, portano insomma alla soglia nucleare. Sono stati condotti decine di \u201cgiochi di guerra\u201d<a href=\"#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">[7]<\/a>\u00a0e tutti chiariscono che Putin userebbe l\u2019arma nucleare se si sentisse minacciato. Ad esempio, se un esercito Nato entrasse nel territorio Russo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Chiaramente se fosse superata la soglia nucleare non necessariamente si arriverebbe allo scambio nucleare globale (ed alla fine dell\u2019umanit\u00e0) ma resterebbe comunque uno spartiacque nella storia mondiale rompendo un resistente tab\u00f9. L\u2019ipotesi pi\u00f9 probabile \u00e8, infatti, che la Russia usi una piccola arma nucleare \u201cnon strategica\u201d contro uno specifico bersaglio militare in Ucraina (se dovesse stare perdendo), allo scopo di dimostrare la propria determinazione. Oppure potrebbe far esplodere una bomba ad alta quota per spegnere le reti elettriche ed elettroniche in una vasta area, anche nella Nato. Gli Usa risponderebbero con un\u2019analoga mossa, in modo da dimostrare la propria determinazione, e di qui una terza Russa. Se a questo punto si comincia a parlare dopo la grande paura i \u201cgiochi\u201d vanno verso una risoluzione positiva. Se no \u201cil mondo \u00e8 distrutto\u201d. Ma anche se va bene, e si ritorna in pace, ormai \u201cil tab\u00f9 nucleare \u00e8 stato infranto e siamo in un&#8217;era completamente nuova: due superpotenze nucleari hanno usato le loro armi nucleari in una guerra\u201d.\u00a0Da allora in poi ci sar\u00e0 una inarrestabile proliferazione ed il rischio nucleare aumenter\u00e0 a dismisura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019escalation, mossa dall\u2019emozione e dagli interessi, \u00e8 quindi una potente possibilit\u00e0. Fino ad ora Biden, dice l\u2019articolista, ha resistito al coinvolgimento diretto dell\u2019esercito Usa (es. con la \u201cno fly zone\u201d), ma aumentano le voci che lo vogliono<a href=\"#_ftn8\" name=\"_ftnref8\">[8]<\/a>. I falchi si oppongono ad ogni soluzione negoziata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le conseguenze, anche nel caso migliore, comunque saranno: \u201ccrescente accumulo di forze convenzionali al confine tra Nato e Russia, livelli pi\u00f9 elevati di spesa per la difesa negli Stati Uniti a scapito dei programmi interni, la fine degli sforzi per ridurre la posizione militare degli Stati Uniti nel Medio Oriente e meno risorse per la concorrenza strategica con la Cina\u201d.\u00a0Alla fine in ogni caso, conclude, gli Stati Uniti dovranno accontentarsi di un quadro molto pi\u00f9 brutto di quello che era prima della guerra, \u201ce prima Washington lo accetter\u00e0, meglio \u00e8\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Wen Wang, celebrando l\u2019anniversario della storica decisione del Soviet Supremo della Unione Sovietica di scioglierla, il 26 dicembre 1991, ricorda come George Kennan<a href=\"#_ftn9\" name=\"_ftnref9\">[9]<\/a>, poco dopo, raggiunti i 91 anni qualific\u00f2 l\u2019evento come \u201c<em>il pi\u00f9 strano, sorprendente, a prima vista, della improvvisa e completa disintegrazione delle grandi potenze conosciute successivamente come Impero Russo e poi Urss<\/em>\u201d. Una cosa \u201cdifficile da spiegare\u201d e da inquadrare, dice l\u2019ex diplomatico, e da inquadrare nel contesto della storia delle relazioni internazionali dalla met\u00e0 del XVII secolo in poi. E Kennan, vale la pena ricordarlo era uno dei principali protagonisti della politica Usa dalla Seconda guerra mondiale in poi. Insomma, \u00e8 stato qualcosa di molto profondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Negli ultimi trenta anni, poi, c\u2019\u00e8 stato un altro evento profondo e difficile da spiegare:\u00a0<em>l\u2019ascesa della Cina<\/em>\u00a0(o meglio, il ritorno). Questo evento impedisce una spiegazione semplice di quell\u2019evento. Quella che lo vede come il fallimento o crollo del socialismo, o del \u201cblocco orientale\u201d. In quanto entrambi sono ben lontani dall\u2019essere falliti o sconfitti a causa della Cina che li rappresenta entrambi come caso di grande successo. Si tratta di qualcosa che non si riesce a spiegare con i canoni classici delle teorie liberali. Non \u00e8 n\u00e9 \u201cfinita la storia\u201d, n\u00e9 \u00e8 \u201ccrollata la Cina\u201d, come le teorie avrebbero dovuto prevedere infallibilmente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Secondo Wang non solo questa non \u00e8 crollata, ma neppure \u00e8 una \u201cminaccia\u201d per il sistema internazionale. Il fatto \u00e8 che, come nella fisica ottocentesca terremotata dalle nozioni della relativit\u00e0 e dei quanta le nozioni politologiche dovrebbero aprirsi ad una rivoluzione cognitiva. Ricomprendendo nozioni \u2018assolute\u2019 (ovvero \u2018newtoniane\u2019) come \u201clibert\u00e0\u201d, \u201cdemocrazia\u201d e \u201cdiritti umani\u201d entro quadri diversi e meno obsoleti, ovvero pi\u00f9 realisti. Entro questi comprendere anche il crollo dell\u2019Unione Sovietica, che non ha a che fare specificamente con il crollo del marxismo, ma con una molto pi\u00f9 lunga evoluzione storica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La narrativa della missione storica contro \u201cl\u2019asse del male\u201d (Reagan) e del \u201cnuovo ordine mondiale\u201d fondato su \u201clibero mercato, libero scambio e societ\u00e0 libere\u201d, affonda infatti radici profonde nella storia anglosassone. Nel 1650 Oliver Cromwell in un discorso al Parlamento Inglese denunci\u00f2 l\u2019asse del male in \u201c<em>tutti gli uomini malvagi del mondo<\/em>\u201d in quanto \u201c<em>contro tutto ci\u00f2 che poteva servire alla gloria di Dio e agli interessi del suo popolo<\/em>\u201d. Ovviamente si riferiva all\u2019Impero Spagnolo cattolicissimo che, in quanto non puritano, era \u201costile a noi popolo di Dio dall\u2019inizio alla fine\u201d. Di volta in volta i \u201cpaesi anglosassoni\u201d hanno designato in questo ruolo di \u201casse del male\u201d: l\u2019impero spagnolo, l\u2019impero coloniale olandese (anche se correligionario), la Francia dal XVII al XVIII (e XIX) secolo napoleonico, la Germania e la Russia, zarista o non.\u00a0<em>Questo \u00e8 il reale quadro storico<\/em>\u00a0per lo studioso cinese. Dottrine, principi e ideali sono lo sfondo, ma la sostanza \u00e8 una\u00a0<em>guerra per l\u2019egemonia che fa uso, da entrambe le parti, di violenza ed abuso di linguaggio<\/em>\u00a0(e tanta, tanta ipocrisia). Come ricorda anche Walter Mead<a href=\"#_ftn10\" name=\"_ftnref10\">[10]<\/a>\u00a0la demonizzazione degli avversari \u00e8 sempre stata connotata anche in senso razziale. La cosa \u00e8 ovviamente reciproca, la pia Francia ha combattuto la perfida Albione richiamandosi alla tradizione romana contro Cartagine. Un regno contadino contro uno ambizioso e commerciale, infido e crudele. Cosa che vale anche per la Germania. Il primo ministro francese George Clemenceau dir\u00e0 \u201c<em>Gli Stati Uniti sono l&#8217;unico paese nella storia che \u00e8 andato miracolosamente direttamente dalla barbarie alla depravazione, senza la consueta separazione delle civilt\u00e0<\/em>\u201d, ed il sovietico Genrich Volkov, del medesimo bersaglio polemico, l\u2019americano \u201cin generale \u00e8 ostile agli esseri umani, alla cultura personale e spirituale e ha una passione per il guadagno simile a Shylock, non solo nel sangue, ma anche nell&#8217;anima vivente e nel cuore pulsante\u201d. Oppure Mahamoud Ahmadinejad disse: \u201c<em>Queste persone hanno i gomiti immersi nel sangue di altri paesi<\/em>. Ovunque ci sia guerra e oppressione nel mondo, sono tutti coinvolti in essa. Queste persone usano le loro fabbriche per fare armi. Queste persone stanno conducendo guerre in Asia e in Africa, uccidendo milioni di persone per aumentare la propria produzione, occupazione ed economia. I laboratori biologici di queste persone producono batteri e li esportano in altri paesi, conquistando cos\u00ec la gente di altri paesi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Per Wang dal seicento ad oggi questa linea di frattura ha accompagnato le continue vittorie anglosassoni nei \u2018grandi giochi\u2019 che, di volta in volta, si sono susseguiti. Quindi il crollo dell\u2019Unione Sovietica si deve iscrivere nel quadro di questo secolare scontro egemonico, al di l\u00e0 delle \u201cbolle teoriche ideologiche\u201d del momento. Questo lungo periodo \u00e8 ricondotto alla storia cinese nel \u201cperiodo dei regni combattenti\u201d<a href=\"#_ftn11\" name=\"_ftnref11\">[11]<\/a>, quando un equilibrio di potenza instabile e la spinta di ciascuna potenza a conseguire l\u2019egemonia indussero una lunga sequenza di guerre. Guerre finite con il \u201cprimo imperatore\u201d<a href=\"#_ftn12\" name=\"_ftnref12\">[12]<\/a>. Secondo la tassonomia proposta, fino a che nessuno pu\u00f2 porsi l\u2019idea di dominare il mondo si \u00e8 in un\u2019era di \u201cseparazione\u201d, quando uno ci riesce si entra nella \u201cgrande unificazione\u201d, in mezzo c\u2019\u00e8 \u201cl\u2019era dell\u2019egemonia\u201d (o dei regni combattenti).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tutto lo scontro tra i \u201cpaesi anglosassoni\u201d e gli altri (di volta in volta Spagna, Olanda, Francia, Germania, Russia) \u00e8 per ci\u00f2 da considerare parte di una era di (lotta per) l\u2019\u201degemonia\u201d. Ovviamente per l\u2019egemonia nel mondo \u201csviluppato\u201d, che non \u00e8 tutto il mondo. Pi\u00f9 precisamente del mondo cristiano (occidentale contro ortodosso). Dunque, lungi dall\u2019essere un destino del pianeta \u00e8 piuttosto un \u201caffare interno ad una civilt\u00e0\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Da questa ricostruzione davvero dall\u2019alto (ad altezza vertiginosa), l\u2019autore cinese passa a dichiarare che ormai\u00a0<em>le altre civilt\u00e0<\/em>\u00a0(cinese, islamica e indiana)\u00a0<em>sono emerse alla consapevolezza<\/em>\u00a0e la prima non pu\u00f2 pi\u00f9 arrogarsi il diritto di rappresentare l\u2019intero mondo. Anzi \u00e8 sempre pi\u00f9 ridotta ad essere espressione di un \u201cpiccolo mondo\u201d. Insomma, l\u2019era in cui la \u201c<em>civilt\u00e0 cristiana<\/em>\u201d, in tutte le sue ramificazioni, dominava e plasmava il mondo volge al termine. La Cina, ascendendo al rango che era gi\u00e0 suo per millenni, di potenza mondiale avvier\u00e0 la \u201ccostruzione di una comunit\u00e0 con un futuro condiviso per l\u2019umanit\u00e0\u201d. Secondo il punto di vista che viene proposto, in sostituzione della visione gerarchica e assimilazionista occidentale, le civilt\u00e0 non si dividono in alte e basse, sviluppate o meno, ma devono coesistere pacificamente, comunicare ed imparare le une dalle altre, e svilupparsi insieme. Secondo quanto ha detto Xi Jinping nel 2019, \u201c<em>Le civilt\u00e0 comunicano attraverso la diversit\u00e0, imparano l&#8217;una dall&#8217;altra attraverso gli scambi e si sviluppano attraverso l&#8217;apprendimento reciproco<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Quindi nessuno pu\u00f2 essere padrone dell\u2019egemonia mondiale, qualunque sia la sua dottrina. Specificamente\u00a0<em>\u201cL&#8217;egemonia mondiale esercitata in nome del liberalismo sar\u00e0 contrastata dai popoli del mondo, e l&#8217;egemonia mondiale esercitata in nome del comunismo sar\u00e0 contrastata anche dai popoli del mondo<\/em><em>\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Questo \u00e8 stato quindi l\u2019errore essenziale dell\u2019Urss: essere catturati, da una certa fase in poi (Krusciov-Brezhnev), nella ricerca dell\u2019egemonia e nella lotta imperiale con gli Stati Uniti, di cui sono state espressione la minaccia di guerra con la Cina stessa, la repressione della repubblica Ceca, l\u2019Afghanistan. L\u2019Urss secondo questa visione \u00e8 stata risucchiata nella secolare lotta per l\u2019egemonia entro il campo occidentale-cristiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Nella nuova epoca introdotta anche dalla \u201ccivilt\u00e0 digitale\u201d (c\u2019\u00e8 una notevole insistenza nella letteratura cinese su questa discontinuit\u00e0), invece,\u00a0<em>nessuna nuova competizione per l\u2019egemonia globale sar\u00e0 possibile<\/em>. Chi legge la Cina con gli occhiali delle lotte interne per il dominio del mondo cristiano, fondandole su \u201clibert\u00e0 e democrazia\u201d o sull\u2019appoggio di Dio verso un \u201cnucleo malvagio\u201d, sta interpretando quindi male sia il paese sia i tempi.\u00a0<em>La civilt\u00e0 cinese \u00e8 universalista<\/em>. Superando i 300 anni di dominio occidentale, la testimonianza della storia della Cina si prolunga per 2000 anni nel concetto di \u201c<em>tutti sotto il cielo<\/em>\u201d o \u201cla via del cielo\u201d (Ti\u0101nxi\u00e0) che \u00e8 rivolto a costruire una comunit\u00e0 con futuro condiviso per l\u2019intera umanit\u00e0. Quindi \u201c<em>nella direzione della luce<\/em>\u201d o \u201cdove va la luce\u201d (\u00c9r gu\u0101ngm\u00edng su\u01d2 xi\u00e0ng) sar\u00e0 risolto sia il mistero della disintegrazione dell\u2019Urss sia la storia delle lotte egemoniche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 davvero difficile comprendere questo modo di argomentare per noi, e infatti risulta del tutto incomprensibile per la media dei decision maker statunitensi. \u00c8 incomprensibile per noi, del resto, un pensiero che\u00a0<em>si sottrae all\u2019idea stessa di finalit\u00e0<\/em>, pensando piuttosto alle\u00a0<em>propensioni della situazione<\/em><a href=\"#_ftn13\" name=\"_ftnref13\">[13]<\/a>\u00a0e al vantaggio (<em>li<\/em>) anzich\u00e9 al calcolo obiettivi-mezzi. Alla scala del mondo il\u00a0<em>li<\/em>\u00a0\u00e8 sempre morale, sempre per tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Certo, non bisogna seguire ingenuamente le idealizzazioni (n\u00e9 le nostre, n\u00e9 le loro). Tuttavia una differenza permane, ed \u00e8 profonda, lo stratega cinese non fa veri e propri piani, geometrici e perfetti, ma si sforza di individuare, di scoprire, nella situazione i fattori che sono favorevoli e di farli crescere. Di far crescere loro e di ridurre, disattivare, quelli favorevoli all\u2019avversario. Fare in modo che per esso avversario\u00a0<em>la situazione lo trascini progressivamente<\/em>, e possibilmente inavvertitamente, nella destrutturazione,\u00a0<em>a perdere il proprio potenziale<\/em>.\u00a0<em>Non combattere<\/em>\u00a0\u00e8 la regola fondamentale della strategia cinese. O, in maggiore generalit\u00e0, \u2018<em>non agire<\/em>\u2019 (wu wei) ma in modo che \u201c<em>niente non sia fatto<\/em>\u201d (er wu bu wei). Non agire per dominare il mondo (per conseguire l\u2019egemonia), quindi, pu\u00f2 significare che\u00a0<em>tutto, secondo la sua propensione, si trasformi<\/em>\u00a0(hua).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quel che c\u2019\u00e8 di potente in questa posizione cinese \u00e8 che\u00a0<em>senza agire fa perdere di contegno all\u2019occidente<\/em>, lo trasforma secondo il piano inclinato del sempre maggiore potenziale della parte del mondo che questo non controlla. Mondo che la \u201cvia della seta\u201d mette in connessione, i cui potenziali mobilita e fa crescere. Anche qui, senza determinarli secondo un preciso piano, disseminando semi<a href=\"#_ftn14\" name=\"_ftnref14\">[14]<\/a>. Mao in \u201c<em>La guerra di lungo periodo<\/em>\u201d<a href=\"#_ftn15\" name=\"_ftnref15\">[15]<\/a>\u00a0contrasta sia chi pensa non si possa che perdere, sia chi, sperando nel sostegno esterno, punta sulla rapida guerra di manovra e l\u2019evento decisivo. La guerra sar\u00e0 quindi\u00a0<em>di usura<\/em>, lunga, di\u00a0<em>progressiva e lenta trasformazione della situazione<\/em>. Tutto in essa dipende dai fattori della situazione stessa, che con cura enumera e soppesa; e tra questi c\u2019\u00e8 ovviamente la grandezza del territorio la numerosit\u00e0 della popolazione, ma anche lo sviluppo ineguale e l\u2019eterogeneit\u00e0 del paese, che pu\u00f2 perdere le coste senza essere sconnesso e non funzionare pi\u00f9. Quella che consigliava era quindi una \u2018guerra manovrata su vasta scala\u2019 e non di posizione. Alla fine \u201cle sue forze latenti per la resistenza si accresceranno di giorno in giorno e in modo vigoroso e le masse popolari rivoluzionarie, come un torrente impetuoso, raggiungeranno continuamente il fronte e si batteranno per la libert\u00e0.\u201d<a href=\"#_ftn16\" name=\"_ftnref16\">[16]<\/a>\u00a0Ci\u00f2 tanto pi\u00f9 perch\u00e9 nell\u2019analisi della situazione il Giappone \u00e8 visto come un paese forte, ma in declino, e la Cina debole ma con un grande potenziale e in corso di sviluppo, come il sole al mattino. La sua guerra \u00e8 rivolta al progresso, segue la tendenza della situazione, e quindi \u00e8 giusta. In quanto giusta, prosegue Mao, pu\u00f2 unire la nazionale, suscitare la simpatia del popolo anche del paese nemico, e ottenere l\u2019appoggio del mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma, attenzione:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201c<em>La guerra costituisce una gara tra tutte queste caratteristiche<\/em>. Esse\u00a0<em>cambieranno nel corso della guerra, ciascuna secondo la sua propria natura e da ci\u00f2 deriver\u00e0 ogni cosa<\/em>. Queste caratteristiche esistono realmente, non sono state inventate per ingannare la gente; esse non sono frammenti incompleti, ma costituiscono tutti gli elementi fondamentali della guerra; permeano tutti i problemi grandi e piccoli delle due parti belligeranti e tutte le fasi della guerra, non sono elementi di poco conto. Chi esamina la guerra cino-giapponese senza tener conto di queste caratteristiche, giunger\u00e0 a conclusioni errate e anche se certe sue opinioni acquistano per un certo tempo credito e possono sembrare giuste, il corso della guerra prover\u00e0 che sono sbagliate\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">In questo\u00a0<em>riconoscersi \u201csotto il cielo\u201d<\/em>\u00a0e individuare\u00a0<em>\u201cdove va la luce<\/em>\u201d, dunque, proposto come strategia essenziale nei discorsi di Xi e richiamato da Wang, \u00e8 piuttosto\u00a0<em>pensato un anticipare il dispiegamento della situazione<\/em>\u00a0(nel passaggio al mondo multipolare per effetto della dinamica delle forze in gioco)\u00a0<em>dirigendolo impercettibilmente<\/em>, ovvero accompagnandolo gradualmente, al suo massimo potenziale ed effetto<a href=\"#_ftn17\" name=\"_ftnref17\">[17]<\/a>. Se alla fine la Cina non si vedr\u00e0 agire, se sembrer\u00e0 del tutto immobile, la perfezione sar\u00e0 stata raggiunta. Perfezione che ha a che fare con il concetto di \u201ccielo\u201d, una alternanza regolata che si rinnova sempre senza esaurirsi mai. L\u2019opposto, in un certo senso, della nozione assolutamente occidentale di \u2018progresso\u2019.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Insomma, come riassume Goldman, per Wen\u00a0<em>\u00e8 proprio il concetto di egemonia solitaria ad essere estraneo alla civilt\u00e0 cinese<\/em>. Di qui anche un certo, ma profondo, imbarazzo per l\u2019avventura russa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a>\u00a0&#8211; Wen Wang, \u201c<a href=\"https:\/\/www.guancha.cn\/WenYang\/2021_12_26_619869_s.shtml\">Il mistero della disintegrazione dell\u2019Unione Sovietica svelato dal successo della Cina<\/a>\u201d, Guancha, 26 dicembre 2021<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a>\u00a0&#8211; David Goldman, \u201c<a href=\"https:\/\/asiatimes.com\/2022\/01\/why-does-the-west-think-china-wants-global-hegemony\/\">Why does the west think China wants global hegemony<\/a>\u201d, Asia Times, 3 gennaio 2022<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a>\u00a0&#8211; David Goldman, \u201c<a href=\"https:\/\/asiatimes.com\/2022\/03\/us-strategists-double-down-on-war-with-china\/\">Us strategies dowble down on war with china<\/a>\u201d, Asia Times, 12 marzo 2022<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a>\u00a0&#8211; Christopher Chivvis, \u201c<a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/commentisfree\/2022\/mar\/08\/russia-ukraine-war-possible-trajectories\">I\u2019ve studied the possible trajectories of the Russia-Ukraine war<\/a>\u201d, The Guardian, 8 marzo 2022<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a>\u00a0&#8211; Una fondazione nata nel 1910 basata a Washington tra i cui membri risulta Dwight Eisenhower ed ha un giro economico di circa mezzo miliardo di dollari\u00a0<a href=\"https:\/\/carnegieendowment.org\/\">https:\/\/carnegieendowment.org\/<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a>\u00a0&#8211; Nel Post \u201c<a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2022\/03\/circa-lintervista-john-mearshmeier.html\">Circa l\u2018intervista a John Mearshmeier sulla guerra Ucraina<\/a>\u201d, ho spiegato perch\u00e9 il termine \u201cimperialismo\u201d in questo contesto faccia solo confusione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a>\u00a0&#8211; Si tratta di modelli di simulazione formalizzati che vengono implementati dagli stati maggiori per prevedere le conseguenze delle singole azioni strategiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref8\" name=\"_ftn8\">[8]<\/a>\u00a0&#8211; Voci che si sono presentate subito, ad esempio Wess Mitchell \u201c<a href=\"https:\/\/foreignpolicy.com\/2022\/02\/23\/russia-ukraine-putin-war-invasion-strategy-biden\/\">Putin\u2019s invasion could be a stategic opportunity<\/a>\u201d, Foreign Policy Magazine, 23 febbraio 2022.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref9\" name=\"_ftn9\">[9]<\/a>\u00a0&#8211;\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/George_Frost_Kennan\">https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/George_Frost_Kennan<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref10\" name=\"_ftn10\">[10]<\/a>\u00a0&#8211; Walter Mead, \u201c<a href=\"https:\/\/amzn.to\/3w1xvso\">God and Gold: Britain, America and the making of the modern world<\/a>\u201d, 2008<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref11\" name=\"_ftn11\">[11]<\/a>\u00a0&#8211; Dal 453 al 221 a.C., circa duecentocinquanta anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref12\" name=\"_ftn12\">[12]<\/a>\u00a0&#8211; Ying Zheng che nel 246 ascende al trono Qin e nel 221 unifica la Cina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref13\" name=\"_ftn13\">[13]<\/a>\u00a0&#8211; Si veda su questo ed altro i saggi di Francois Jullien.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref14\" name=\"_ftn14\">[14]<\/a>\u00a0&#8211; Su la via della seta si veda Frankopan.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref15\" name=\"_ftn15\">[15]<\/a>\u00a0&#8211; Mao Tze Tung, \u201c<a href=\"\/\/efaidnbmnnnibpcajpcglclefindmkaj\/viewer.html?pdfurl=http%3A%2F%2Fwww.bibliotecamarxista.org%2FMao%2Flibro_6%2Fguerra_lunga_dur.pdf&amp;clen=290792&amp;chunk=true\">Sulla guerra di lunga durata<\/a>\u201d, Ciclo di conferenze 1938. Per il contesto della guerra, Rana Mitter, \u201c<em>Lotta per la sopravvivenza<\/em>\u201d, Einaudi, 2019.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref16\" name=\"_ftn16\">[16]<\/a>\u00a0&#8211; Mao, ivi, 6<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref17\" name=\"_ftn17\">[17]<\/a>\u00a0&#8211;\u00a0Ha molto a che fare con questa Grande Stategia l\u2019investimento nelle tecnologie digitali avanzate, la moltiplicazione delle lauree Stem (su cui hanno ormai il predominio), l\u2019espansione di infrastrutture, treni veloci, telemedicina, e-finance, &#8230; tutte cose esportate massicciamente nella parte Sud del mondo e nei paesi intermedi del continente asiatico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Postato\u00a02 days ago\u00a0da\u00a0<a href=\"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/07211133765213331187\">TempoFertile<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Etichette:\u00a0<a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/search\/label\/Cina\">Cina<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/search\/label\/crisi\">crisi<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/search\/label\/multipolarismo\">multipolarismo<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/search\/label\/Russia\">Russia<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/search\/label\/USA\">USA<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2022\/03\/leggendo-dentro-la-crisi-visioni.html\">https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2022\/03\/leggendo-dentro-la-crisi-visioni.html<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di\u00a0TEMPOFERTILE Un lungo articolo[1], pubblicato il 26 dicembre 2021, di Wen Wang (ricercatore all\u2019universit\u00e0 di Fudan) propone la visione cinese sul crollo dell\u2019Urss e sulle ambizioni che l\u2019hanno provocato. L\u2019articolo \u00e8 ripreso e commentato da David Goldman[2]\u00a0che si chiede\u00a0per quale motivo l\u2019Occidente pensa che la Cina voglia l\u2019egemonia mondiale sul modello americano. A sua volta questo articolo segue ad un pi\u00f9 recente articolo[3]\u00a0del medesimo autore che riflette sulla crisi Ucraina a partire dall\u2019incapacit\u00e0 dei principali&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":97,"featured_media":65555,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Tempo-Fertile.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-isV","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/70985"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/97"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=70985"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/70985\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":70986,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/70985\/revisions\/70986"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/65555"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=70985"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=70985"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=70985"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}