{"id":71006,"date":"2022-03-17T08:30:54","date_gmt":"2022-03-17T07:30:54","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=71006"},"modified":"2022-03-17T08:11:39","modified_gmt":"2022-03-17T07:11:39","slug":"negoziato-mosca-kiev-non-solo-neutralita-le-condizioni-di-una-pace-obbligata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=71006","title":{"rendered":"NEGOZIATO MOSCA-KIEV\/ \u201cNon solo neutralit\u00e0: le condizioni di una pace obbligata\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>DA: IL SUSSIDIARIO (di Federico Ferra\u00f9)<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">Ci sarebbe la bozza di un piano di pace. Entrambe le parti uniscono obiettivi realistici ad istanze che dovranno essere modificate. Fa parte dei negoziati, di ogni negoziato. La Russia intensifica le operazioni militari nel sud dell\u2019Ucraina, prendendo di mira anche i quartieri residenziali (avviene nella stessa capitale Kiev). Zelensky si rivolge al Congresso degli Stati Uniti, nella notte chiede il ripristino dell\u2019integrit\u00e0 territoriale e accusa la Russia di essere uno Stato terrorista.<\/p>\n<div id=\"iol_player_container\" class=\"vjs-floater-parent\">\n<div>\n<div><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p class=\"p1\">Ieri \u00e8 stato il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, a parlare di \u201caccordi vicini\u201d.\u00a0Due questioni sono dirimenti: lo stato neutrale dell\u2019Ucraina e le garanzie di sicurezza che le vanno riconosciute. \u201cSi pu\u00f2 supporre che si stia lavorando ad una neutralit\u00e0 internazionale dell\u2019Ucraina\u201d, spiega <b>Enzo Cannizzaro<\/b>, <i>ordinario di diritto internazionale nell\u2019Universit\u00e0 di Roma La Sapienza<\/i>.<\/p>\n<p class=\"p1\">Per il giurista potrebbe effettivamente essere la strada migliore. Una soluzione che conterrebbe un paradosso, quello di fare della stessa Russia un garante della sovranit\u00e0 di Kiev.<\/p>\n<p class=\"p1\"><b>Partiamo dalla neutralit\u00e0 dell\u2019Ucraina. Mosca parla di modello Svezia o Austria. Cosa significa?<\/b><\/p>\n<p class=\"p1\">Al momento le questioni tecniche si sovrappongono a quelle politiche e ci\u00f2 non aiuta. Sembra di capire che Mosca preferisca una neutralit\u00e0 costituzionale, mentre Kiev potrebbe desiderare una neutralit\u00e0 internazionale.<\/p>\n<p class=\"p1\"><b>La differenza?<\/b><\/p>\n<p class=\"p1\">La neutralit\u00e0 costituzionale \u00e8 stabilita in costituzione o anche in una legge interna. \u00c8 comunque frutto di una decisione autonoma, dunque revocabile: il legislatore costituzionale pu\u00f2 cambiare la costituzione e fare una diversa scelta politica. La neutralit\u00e0 costituzionale \u00e8 propria di Stati come Austria e Giappone.<\/p>\n<p class=\"p1\"><b>Invece la neutralit\u00e0 internazionale?<\/b><\/p>\n<p class=\"p1\">\u00c8 garantita da un trattato internazionale. \u00c8 pi\u00f9 penalizzante per il Paese neutrale, il quale non pu\u00f2 abolire unilateralmente il proprio status di neutrale, ma \u00e8 anche pi\u00f9 sicura.<\/p>\n<p class=\"p1\"><b>Che cosa stabilisce il trattato?<\/b><\/p>\n<p class=\"p1\">Si definisce trattato di neutralizzazione. Gli stati firmatari possono assumere il ruolo di garanti dello status di neutralit\u00e0, che in questo caso si fonda su un equilibrio garantito internazionalmente. Il trattato potrebbe contenere anche una clausola che impegna le parti a non aggredire lo Stato neutrale o addirittura ad agire in aiuto di esso, se venisse aggredito. Paradossalmente, l\u2019Ucraina potrebbe essere maggiormente garantita qualora la Russia fosse fra le potenze garanti dello status di neutralit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"p1\"><b>\u201cSi parla di modelli di neutralit\u00e0 svedesi o austriaci. Ma l\u2019Ucraina \u00e8 in uno stato di guerra diretta con la Russia. Pertanto il modello pu\u00f2 essere solo ucraino e solo con garanzie di sicurezza (\u2026) assolute. Efficaci, non da protocollo o tipo quelle di Budapest\u201d, ha detto il consigliere della presidenza ucraina Mykhailo Podolyak. Cosa si pu\u00f2 desumere da queste parole?<\/b><\/p>\n<p class=\"p1\">L\u2019efficacia dello status di neutralit\u00e0 si rafforzerebbe qualora vi fosse un trattato multilaterale che lo garantisse. Ma a me sembra inverosimile che l\u2019Ucraina sia disposta a rinunciare alle proprie forze armate. D\u2019altra parte la Russia insiste nel volere la \u201csmilitarizzazione\u201d di Kiev, che potrebbe accontentarsi di un impegno a usare il proprio apparato militare per soli fini difensivi. Non \u00e8 facile immaginare l\u2019esito dei negoziati in corso.<\/p>\n<p class=\"p1\"><b>Il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov ha aperto alla possibilit\u00e0 che l\u2019Ucraina possa conservare un proprio esercito dopo la guerra. Questo punto, ha detto, dovr\u00e0 essere oggetto di trattative.\u00a0<\/b><\/p>\n<p class=\"p1\">Potrebbe essere un segno che si valuta un ruolo difensivo dello strumento militare, e dunque che si sta lavorando ad una neutralit\u00e0 internazionale dell\u2019Ucraina. Ma dobbiamo fermarci qui: per andare oltre dovremmo conoscere clausole che adesso non ci sono.<\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>L<\/b><\/span><b>\u2019Unione Europea potrebbe assumere il ruolo di potenza garante della neutralit\u00e0 dell\u2019Ucraina?\u00a0<\/b><\/p>\n<p class=\"p1\">Perch\u00e9 no? La politica estera dell\u2019Unione ha fatto passi da gigante in questa crisi. Fino a poco tempo fa sarebbe stato inimmaginabile che l\u2019Unione fornisse armi a uno Stato terzo impegnato in un conflitto armato. Ma questo \u00e8 quel che sta accadendo con la crisi ucraina.<\/p>\n<p class=\"p1\"><b>Stando al <i>Financial Times<\/i>, pare che l\u2019Ucraina chieda come paesi garanti Usa, Gran Bretagna e Turchia. Come commenta?<\/b><\/p>\n<p class=\"p1\">Mi sembra ragionevole che l\u2019Ucraina voglia avere una sorta di collegio di garanti del proprio eventuale status di neutralit\u00e0. Come ho detto, <span class=\"s2\">nonostante sembri paradossale, essa sarebbe ancor pi\u00f9 garantita dalla presenza della Russia in tale collegio<\/span>, il quale potrebbe dotarsi di strumenti di dialogo e cooperazione che potrebbero attenuare l\u2019aggressivit\u00e0 russa verso uno Stato che essa concepisce come ribelle.<\/p>\n<p class=\"p1\"><b>Come vede le trattative alla luce di queste considerazioni?<\/b><\/p>\n<p class=\"p1\">Difficilissimo dirlo. Un accordo potrebbe essere realmente vicino, perch\u00e9 la guerra sul terreno sembra non andare bene per la Russia. N\u00e9 gli ucraini possono seriamente pensare di stravincere. Una guerra di logoramento sarebbe, quindi, un rischio per entrambi: un rischio militare per l\u2019Ucraina; un rischio politico per la Russia.<\/p>\n<p class=\"p1\"><b>Che ruolo dare al cessate il fuoco? Non se ne parla: l\u2019offensiva russa continua.<\/b><\/p>\n<p class=\"p1\">Sono molto stupito che si tengano negoziati sotto le bombe. Per un motivo giuridico molto semplice: in futuro, l\u2019Ucraina potrebbe con ragione sostenere di avere firmato il trattato sotto la minaccia della violenza e invocarne la nullit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"p1\"><b>Tutti i militari sono concordi: proprio quando le trattative potrebbero essere a una svolta, le operazioni militari si intensificano.<\/b><\/p>\n<p class=\"p1\">\u00c8 normale anche questo. Ciascuna parte vuole rafforzare la propria posizione. E farla pesare al tavolo del negoziato.<\/p>\n<p class=\"p1\"><b>La Corte internazionale di giustizia si \u00e8 pronunciata su richiesta di Kiev e ha richiamato la Russia a \u201csospendere immediatamente l\u2019operazione militare avviata il 24 febbraio 2022 sul territorio dell\u2019Ucraina\u201d. Ci pu\u00f2 spiegare?<\/b><\/p>\n<p class=\"p1\">La Corte internazionale di giustizia non ha una giurisdizione precostituita; la giurisdizione si deve fondare sul consenso delle parti di una controversia. In questo caso gli ucraini hanno usato l\u2019articolo 9 della Convenzione sul genocidio del 1949, secondo il quale la Corte internazionale di giustizia ha giurisdizione per qualsiasi controversia relativa all\u2019interpretazione o all\u2019applicazione della Convenzione.<\/p>\n<p class=\"p1\"><b>Ma una guerra non \u00e8 propriamente un genocidio: come fa la Corte a dire di avere giurisdizione?<\/b><\/p>\n<p class=\"p1\">Giusta obiezione, ma gli ucraini sono stati pi\u00f9 abili dei russi. Al fine di giustificare l\u2019azione militare, la Russia ha dichiarato che la sua \u201coperazione militare speciale\u201d \u00e8 una risposta a un presunto genocidio commesso dall\u2019Ucraina nel Donbass. Di conseguenza, l\u2019Ucraina ha chiesto alla Corte internazionale di giustizia di accertare che essa non ha commesso alcun genocidio. Queste diversit\u00e0 di vedute delle parti equivale a una controversia sull\u2019interpretazione o applicazione della Convenzione del 1949. La Russia \u00e8 stata incauta.<\/p>\n<p class=\"p1\"><b>Ma chi pu\u00f2 dare esecuzione alla decisione della Corte? <\/b><\/p>\n<p class=\"p1\">Teoricamente il Consiglio di sicurezza dell\u2019Onu, ma \u00e8 evidente la difficolt\u00e0 di tale prospettiva.<\/p>\n<p class=\"p1\"><b>Che ruolo gioca questa pronuncia nel contesto della vicenda?<\/b><\/p>\n<p class=\"p1\">Il ruolo che pu\u00f2 avere il diritto in tempo di guerra: non riesce a fermarla, ma ha una sua forza legittimante che nel lungo periodo produce degli effetti. Non \u00e8 irrilevante che tutte le parti in causa, anche quelle che hanno platealmente violato il diritto internazionale, hanno sentito il bisogno di invocarlo a proprio sostegno. Cos\u00ec facendo, paradossalmente, hanno ribadito l\u2019esigenza di regole che impediscano di ricadere nello stato di guerra di tutti contro tutti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE: <a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/negoziato-mosca-kiev-non-solo-neutralita-le-condizioni-di-una-pace-obbligata\/2308660\/\">https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/negoziato-mosca-kiev-non-solo-neutralita-le-condizioni-di-una-pace-obbligata\/2308660\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DA: IL SUSSIDIARIO (di Federico Ferra\u00f9) Ci sarebbe la bozza di un piano di pace. Entrambe le parti uniscono obiettivi realistici ad istanze che dovranno essere modificate. Fa parte dei negoziati, di ogni negoziato. La Russia intensifica le operazioni militari nel sud dell\u2019Ucraina, prendendo di mira anche i quartieri residenziali (avviene nella stessa capitale Kiev). 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