{"id":71068,"date":"2022-03-21T12:31:33","date_gmt":"2022-03-21T11:31:33","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=71068"},"modified":"2022-03-21T12:34:00","modified_gmt":"2022-03-21T11:34:00","slug":"71068","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=71068","title":{"rendered":"Risiko &#8211; parte 1"},"content":{"rendered":"<p><strong>di IL BLOG DI SABINO PACIOLLA (Giovanna Ognibeni)\u00a0<\/strong><\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"https:\/\/www.sabinopaciolla.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/outside-3263009_1280-1-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-123001 ls-is-cached lazyloaded\" src=\"https:\/\/www.sabinopaciolla.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/outside-3263009_1280-1-1.jpg\" alt=\"giovane uomo nel parco che fa selfie\" width=\"800\" height=\"533\" data-src=\"https:\/\/www.sabinopaciolla.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/outside-3263009_1280-1-1.jpg\" data-srcset=\"https:\/\/www.sabinopaciolla.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/outside-3263009_1280-1-1-200x133.jpg 200w, https:\/\/www.sabinopaciolla.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/outside-3263009_1280-1-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.sabinopaciolla.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/outside-3263009_1280-1-1-400x267.jpg 400w, https:\/\/www.sabinopaciolla.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/outside-3263009_1280-1-1-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.sabinopaciolla.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/outside-3263009_1280-1-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.sabinopaciolla.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/outside-3263009_1280-1-1.jpg 800w\" \/><\/a><figcaption><em>Selfie<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<p>Ebbene s\u00ec parler\u00f2 anch\u2019io della guerra, o pi\u00f9 esattamente sull\u2019idea di guerra che abbiamo interiorizzato, ma le mie considerazioni vorrebbero situarsi <i>sub specie aeternitatis,\u00a0<\/i>come diceva Spinoza. Sento di dover precisare,<b>\u00a0non\u00a0<\/b>ho letto Spinoza, ma ho trovato la citazione in un manuale di filosofia: comunque vale lo stesso e significa \u2018fuori dalle contingenze, sentimenti, morale del momento, impressioni dell\u2019animo\u2019.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 affermare che la guerra \u00e8 una tragedia ce lo fanno scrivere nei temi a partire dalla terza elementare, il che non significa certamente che non sia vero, ma \u00e8 decisamente insufficiente.<\/p>\n<p>Infatti \u00e8 quel che pu\u00f2 dire anche un nulla in completo blu che porta a spasso il suo sorriso compiaciuto per le Cancellerie d\u2019Europa (e oltre), insieme all\u2019alata constatazione che sparare sui civili \u00e8 da criminali di guerra.<\/p>\n<p>E Hiroshima, e Nagasaki? Sganciare due atomiche nell\u2019agosto del \u201945, a guerra finita, giusto per spicciare la formalit\u00e0 della resa nipponica, risparmiare un po\u2019 e (forse) anche testare l\u2019atomica? Circa 150.000 morti sul momento. E poi si pu\u00f2 ricordare Dresda, i bombardamenti sull\u2019Italia settentrionale e tutto quel che volete aggiungere.<\/p>\n<p>E inoltre i bombardamenti sul Donbass con 20.000 morti, un governo che pi\u00f9 a destra \u00e8 difficile trovarlo ma in Ucraina\u00a0<em>non olet<\/em>, come la pecunia di Vespasiano, ed allora l\u00ec non vale portare l\u2019<i>Enduring Freedom.<\/i><\/p>\n<p>Bisognerebbe riflettere non s\u00e9 stessi ma su s\u00e9 stessi prima di parlare, anche perch\u00e9 quando non si \u00e8 una potenza politica e militare sarebbe utile meditare sul destino di Cicerone, l\u2019autore delle Filippiche contro Marco Antonio, sacrificato all\u2019atto del loro triumvirato da Ottaviano senza un sospiro alla vendetta di Antonio.<\/p>\n<p>Certamente ai due presidenti Bush sono state portate critiche, ma nessuno dei media mainstream si \u00e8 permesso di chiamarli folli e criminali, e s\u00ec che i morti nei territori\u00a0<i>liberati\u00a0<\/i>sono stati negli anni centinaia di migliaia ma forse, come ha gi\u00e0 notato qualcuno, erano meno telegenici.<\/p>\n<p>Non \u00e8 accettabile una morale selettiva, n\u00e9 si capisce francamente perch\u00e9 esportare la democrazia sia un\u2019opzione praticabile e sostenibile dal punto di vista del diritto e dell\u2019etica, e tutelare gli interessi nazionali, fondati o meno, sia bieco imperialismo.<\/p>\n<p>\u00c8\u00a0un mantra logoro, come quello di iniziare qualsiasi discorso su pandemia e dintorni dicendo che il vaccino era ed \u00e8 indispensabile. E se non lo fosse e se fosse stato pi\u00f9 utile puntare sulle cure? In entrambi i casi si d\u00e0 per scontato ci\u00f2 che invece deve essere dimostrato.<\/p>\n<p>L\u2019Ucraina, o meglio il suo governo, \u00e8 filo-occidentale quindi buono, quindi portatore dei nostri (?) valori perci\u00f2 ha ragione, \u00e8 dalla parte giusta della storia, come ripetono petulanti coloro che evitano cos\u00ec di dover pensare e dover decidere da soli.<\/p>\n<p>Quindi direi di lasciare impregiudicata la questione del giudizio storico e politico sull\u2019operato di Putin e invece poniamo la forse ancor pi\u00f9 urgente questione su come l\u2019Occidente, come\u00a0<b>noi<\/b>\u00a0<b>occidentali,<\/b>\u00a0consideriamo la guerra.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 una cesura, un\u00a0<i>ante<\/i>\u00a0e un\u00a0<i>post\u00a0<\/i>che segnano irrimediabilmente una rivoluzione copernicana nel nostro giudizio, ed \u00e8 il secondo dopoguerra: quando uno non sa di che parlare di solito si rifugia nel dire che\u00a0<i>molteplici sono i fattori<\/i>\u00a0da considerare; e cos\u00ec faccio anch\u2019io e affermo che la combinazione, anzi il combinato disposto, per usare l\u2019elegante locuzione mutuata dal lussureggiante lessico giuridico, dello shock dell\u2019atomica (nella storia passata non c\u2019era mai stato nulla di simile, e basta osservare la proliferazione di film negli anni \u201850 sugli alieni e le minacce all\u2019umanit\u00e0 per farsi un\u2019idea del sentimento collettivo) con il miracolo economico, gli sviluppi tumultuosi in campo\u00a0 tecnologico e sanitario, l\u2019introduzione del sistema del\u00a0<em>welfare<\/em>\u00a0abbiano fatto s\u00ec che il concetto stesso di guerra sparisse dal nostro orizzonte mentale e culturale.<\/p>\n<p>La guerra per noi occidentali, e starei per dire in particolare per noi italiani che ci sentiamo di combattere per qualcosa solo al 5%, non \u00e8 contemplata: \u00e8 ripudiata come un residuo non pi\u00f9 presentabile, come le pattine nel salotto buono.<\/p>\n<p>Mia madre, sfollata in Friuli a sei anni durante la prima guerra mondiale, pat\u00ec seriamente la fame, e nel novembre del \u201943 appena partorito mio fratello, rimase col bambino a letto mentre le sirene annunciavano un altro attacco aereo su Bolzano.<\/p>\n<p>Ci raccontava delle bombe di piccole dimensioni lanciate dagli alleati, che riempivano di bambini gli istituti di Don Gnocchi, senza enfasi e senza troppo pathos, non perch\u00e9 fosse insensibile ma perch\u00e9 in certe circostanze, la guerra appunto, era naturale.<\/p>\n<p>Quanto noi siamo ormai cos\u00ec distanti dai puri dati esistenziali pu\u00f2 essere agevolmente dimostrato sol che chiediate ai miei coetanei di raccontare della pandemia del \u201957, l\u2019asiatica, e ancor pi\u00f9 di quella di Hong Kong del \u201868-\u201969: molti si ricordano vagamente che furono due brutte influenze perch\u00e9 cos\u00ec vennero presentate, con molte raccomandazioni di prudenza e nulla pi\u00f9.<\/p>\n<p>I morti furono secondo alcune registrazioni tra i 2 e i 4 milioni nel mondo, in Italia circa 20.000. Nessun panico e nessun provvedimento draconiano, nessuna apocalisse da \u201cNiente sar\u00e0 pi\u00f9 come prima\u201d. D\u2019altro canto in quegli anni d\u2019estate faceva molto caldo e d\u2019inverno molto freddo, e c\u2019era anche nebbia in Valpadana.<\/p>\n<p>Torniamo al punto: durante la prima guerra del golfo due aviatori italiani, Cocciolone e Bellini, vennero abbattuti e fatti prigionieri. Diventarono subito due eroi, con un nesso logico\u00a0<i>che ancor m\u2019offende<\/i>.<\/p>\n<p>Sf\u2026ortunati senz\u2019altro, era il secondo giorno di combattimenti, magari bravi, ma perch\u00e9 eroi? Negli ultimi anni, sui giornali sono eroi i cani che salvano anziane padrone e bimbe dai boccoli d\u2019oro, e tra le persone quelle non vergognosamente vili e menefreghiste, il che significa che non si sa pi\u00f9 cosa sia un eroe, o che si suppone l\u2019identit\u00e0 comune essere quella di un Maramaldo.<\/p>\n<p>Le guerre sono il lavoro sporco che gli europei e gli italiani non vogliono pi\u00f9 fare, abbiamo messo dei fiori nei nostri cannoni, vogliamo solo\u00a0<em>peace and love<\/em>.<\/p>\n<p>Poi, \u00e8 vero, se pensiamo che un no-vax possa contagiarci, portiamo alla luce l\u2019ariano che \u00e8 in noi ed auguriamo la morte pi\u00f9 atroce a quella feccia umana. Perch\u00e9 la pelle \u00e8 la nostra.<\/p>\n<p>Ma in generale ci piace l\u2019arcobaleno, la manifestazione della pace senza se e senza ma, in cui ci consegniamo fidenti ai nostri nemici perch\u00e9 non li riteniamo tali, come tante Cappuccetto Rosso un po\u2019 rintronate. Poi arriva l\u2019orco cattivo e strilliamo indignati e non lo facciamo giocare a pallone. O spegniamo per un minuto le luci in citt\u00e0 per fargli sapere tutta la nostra determinazione.<\/p>\n<p>E tutti come bambini seguiamo il pifferaio che ci conduce al burrone pi\u00f9 vicino. Non illudiamoci: noi uomini (e donne,\u00a0<em>\u00e7a va sans dire<\/em>) siamo congenitamente pecore, e nutro il forte dubbio che le parabole e gli esempi di Ges\u00f9 fossero spesso di argomento pastorale sol a causa del contesto socio-economico.<\/p>\n<p>Dove vanno le altre andiamo anche noi, ed in questo non c\u2019\u00e8 nulla di male, perch\u00e9 abbiamo bisogno di compagnia. Il punto \u00e8 solo quello di sapere chi sono i pastori che ci guidano.<\/p>\n<p>Non vorrei passare per una senile cultrice delle virt\u00f9 guerriere e del maschio eroismo, anzi al riguardo sono piuttosto mollacciona; tuttavia ritengo che un paradigma cui l\u2019umanit\u00e0 si \u00e8 conformata da quando esiste e che riflette lo schema generale che struttura il comportamento animale in natura (e non \u00e8 legato all\u2019alimentazione: andate a molestare un rinoceronte o un ippopotamo, entrambi erbivori, e poi sappiatemi dire) non possa essere messo in liquidazione cos\u00ec facilmente.<\/p>\n<p>Far\u00f2 alcuni esempi iniziando dal cinema: film di guerra, western, kolossal (nella versione del\u00a0<em>Gladiatore<\/em>\u00a0per esempio) attraggono ancora la gente che si identifica nel coraggio, nell\u2019ardimento dei protagonisti; non ha quel coraggio ma desidererebbe averlo, desidererebbe avere qualcosa per cui lottare.<\/p>\n<p>Se nel secondo dopoguerra critico, un film come\u00a0<em>Orizzonti di Gloria<\/em>\u00a0contestava duramente il militarismo, l\u2019arroganza e la stupidit\u00e0 criminale dei comandanti, tuttavia la figura del colonnello, interpretato da Kirk Douglas, celebrava comunque il coraggio del singolo che si oppone all\u2019ingiustizia.<\/p>\n<p>In questi ultimi anni\u00a0<em>Dunkirk<\/em>\u00a0di Nolan e\u00a0<em>1917<\/em>\u00a0di Mendes sono stati capaci di riprendere i temi del dovere civile, della corresponsabilit\u00e0, dell\u2019amore alla propria gente, dell\u2019eroismo, infine di creare un epos cui il cuore pu\u00f2 corrispondere.<\/p>\n<p>Anche in chi conosce il lato fangoso della guerra; mi \u00e8 capitato di vedere in un documentario ragazzi congolesi, usciti da non molti anni dal drammatico e sanguinosissimo conflitto, attirati dalla locandina di uno\u00a0<i>spettacolare<\/i>\u00a0film di guerra!<\/p>\n<p>L\u2019uomo combatte per qualcosa di pi\u00f9 grande della vita fisica, ed allora \u00e8 capace di costruire la pace. Ma se non ha nessun motivo per combattere lo far\u00e0 lo stesso, come le bande di ragazzini scatenati che\u00a0<i>ritualmente\u00a0<\/i>si scontrano nelle nostre strade.<\/p>\n<p>Questo resta inspiegabile per chi li (ci) considera polli all\u2019ingrasso: qualche anno fa, intervista di La 7 a ragazzini islamici, viene chiesto se sarebbero disposti a morire per Allah (domanda mal posta, avrebbe dovuto chiedere se veramente pensassero che Allah tragga gloria dalle teste mozzate).<\/p>\n<p>Alla risposta affermativa, la giornalista manifesta tutto il suo stupore perch\u00e9 \u201cl\u2019obiettivo dei nostri ragazzi \u00e8 il motorino\u201d. Il sottinteso \u00e8 che i nostri sono pi\u00f9 progrediti.\u00a0 Certamente la giornalista avrebbe meritato l\u2019invito di mio padre, maschio sciovinista, di andare a far la calza \u2013 per par condicio, se fosse stato un uomo, si sarebbe rammaricato per quelle \u2018braccia rubate all\u2019agricoltura\u2019.<\/p>\n<p>Eppure nei secoli passati erano esaltati i martiri, disposti al sacrificio della vita per la fede, nell\u2019Ottocento i patrioti per l\u2019Italia unita, e magari sull\u2019altro fronte per i Borboni, nel secolo scorso i giovani e giovanissimi morti per la Resistenza.<\/p>\n<p>Oggi all\u2019alba del glorioso terzo millennio, i giovani vengono lodati dai maggiori quotidiani perch\u00e9 responsabili e maturi sostanzialmente perch\u00e9, disciplinatissimi, hanno accettato tutte le imposizioni, dalla Dad alle vaccinazioni.<\/p>\n<p>Che il giovane maturo e responsabile, e obbediente, sia un ossimoro vivente dovrebbe essere chiaro anche per un giornalista.<\/p>\n<p>Che la maggior parte si sia vaccinata, non per proteggersi (anche un allocco sa che il loro rischio \u00e8 ad oggi praticamente inesistente) o per proteggere il nonno (specie se il vecchio avaraccio d\u00e0 mancette ridicole), ma per poter uscire a farsi un aperitivo, o in pizzeria con gli amici, beh: anche questo si dovrebbe sapere.<\/p>\n<p>Del resto cosa attendersi da un popolo (o da popoli) totalmente ripiegato su s\u00e9 stesso, vittima dell\u2019uso compulsivo dei selfie, vale a dire individui cui importa solo far vedere s\u00e9 stessi, ci\u00f2 che mangiano, dove si trovano, con chi si trovano e mettere i loro stramaledettissimi\u00a0<em>like<\/em>\u00a0su tutto.<\/p>\n<p>Da un popolo cui \u00e8 destinata la pubblicit\u00e0 delle caramelle gommose che fanno parlare rampanti yuppies come dei bambini deficienti, di adulti altrettanto deficienti cui piace il rumore dell\u2019involucro della merendina, o che amano schiacciare la medesima merendina e via bambocciando, insomma una folla di decerebrati.<\/p>\n<p>E poi c\u2019\u00e8 un Elon Musk che sfida a pugni Putin, e con lui ci troviamo almeno nel Medioevo, con le sfide tra singoli cavalieri per decidere le battaglie. O con Tex Willer.\u00a0 E tiriamo un sospiro di sollievo.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.sabinopaciolla.com\/risiko-parte-1\/\">https:\/\/www.sabinopaciolla.com\/risiko-parte-1\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di IL BLOG DI SABINO PACIOLLA (Giovanna Ognibeni)\u00a0 Selfie Ebbene s\u00ec parler\u00f2 anch\u2019io della guerra, o pi\u00f9 esattamente sull\u2019idea di guerra che abbiamo interiorizzato, ma le mie considerazioni vorrebbero situarsi sub specie aeternitatis,\u00a0come diceva Spinoza. Sento di dover precisare,\u00a0non\u00a0ho letto Spinoza, ma ho trovato la citazione in un manuale di filosofia: comunque vale lo stesso e significa \u2018fuori dalle contingenze, sentimenti, morale del momento, impressioni dell\u2019animo\u2019. 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